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E cominciata?

Sara un eccezzione o il primo di tanti?

Crisi/ Non riesce a pagare i debiti: impresario si uccide

La faccia più brutta della crisi. A Borgoricco, nel Padovano, un imprenditore si è tolto la vita perché travolto dai debiti. Una tragedia che ha sconvolto l'intero paese.

Non riusciva a saldare i debiti con la banca e soprattutto non aveva i soldi per pagare i suoi dipendenti. E così Giancarlo Perin, 52 anni, a capo con gli zii di una delle imprese edili storiche dell'Alta padovana, la Perin fratelli snc, ha deciso di farla finita impiccandosi proprio lì nella sua fabbrica.

Prima di farla finita, Perin era andato in banca. Non si sa dunque se il suicidio fosse premeditato oppure se si tratti di un gesto disperato dopo le ultime, cattive notizie ricevute in filiale.

Per familiari e amici ha lasciato un biglietto. Poche righe da cui però traspare tutto il dolore e la disperazione di un uomo ormai preda della depressione: "Perdonatemi, non ce la faccio più.

A ritrovare il suo corpo è stata una parente che lavora in azienda: Giancarlo si era lasciato cadere dalla benna di una delle sue gru.

Perin lascia la moglie e due figli già grandi e un intero Paese con gli occhi gonfi di pianto. L'azienda da lui guidata infatti era uno dei punti di riferimento di Borgoricco e del circondario.

http://affaritaliani.libero.it/cronache/debiti-impresario-suicida191111.html?refresh_ce
 
Con tutto il rispetto per le persone in quanto tali, faccio presente che il Veneto è una delle zone in cui negli ultimi 20-30 anni l'attività edilizia (residenziale e industriale) è stata più "disinvolta", creativa e irrefrenabile che mai.
 
marimasse ha scritto:
Con tutto il rispetto per le persone in quanto tali, faccio presente che il Veneto è una delle zone in cui negli ultimi 20-30 anni l'attività edilizia (residenziale e industriale) è stata più "disinvolta", creativa e irrefrenabile che mai.

il primato del veneto non è affatto scontato...
 
marimasse ha scritto:
Con tutto il rispetto per le persone in quanto tali, faccio presente che il Veneto è una delle zone in cui negli ultimi 20-30 anni l'attività edilizia (residenziale e industriale) è stata più "disinvolta", creativa e irrefrenabile che mai.
e questo cosa c'entra?
 
bumper morgan ha scritto:
e questo cosa c'entra?
A mio parere c'entra.
Conosco personalmente imprenditori del settore che negli ultimi due decenni, per loro stessa dichiarazione diretta, hanno costruito di tutto, guadagnando davvero valanghe di quattrini spesso senza alcuno sbilanciamento economico. Uno di essi mi ha detto "guarda, era una cosa incredibile: quando aprivo il cantiere per costruire il condominio avevo già in tasca, grazie alle caparre ricevute, TUTTO il denaro necessario per la costruzione". Grazie a tutta una serie di speculazioni immobiliari, economiche e politiche di ogni genere, si sono costruiti molti più edifici di quelli che servivano; per non parlare dei capannoni industriali, che per molti costruttori sono stati una vera manna dal cielo.
Ora, se io apro un'attività in un periodo in cui il settore è in una fase di vistosamente esagerata espansione, non è che possa sinceramente aspettarmi che tale fase duri all'infinito. In altre parole, lo stallo cui si assiste oggi altro non è che la logica e prevedibilissima conseguenza della iperattività "forzata" di ieri.
Alcuni imprenditori lo hanno sempre tenuto presente e hanno cercato di non fare il passo più lungo della gamba oppure hanno deciso di cavalcare l'onda al meglio mettendo già in conto il fatto che essa si sarebbe esaurita. Altri invece non lo hanno fatto, magari imbarcandosi in grossi investimenti per "ingrandirsi", come se quell'onda fosse inesauribile o fosse seguita da un'altra di pari intensità e poi da un'altra ancora; come se si potesse andare avanti in eterno a costruire, ovunque e sempre di più.

RIPETO, a scanso di equivoci, che NON mi riferisco specificamente al protagonista dell'episodio sopra citato.
Dico soltanto che molti imprenditori sono incappati nello stesso "errore" fatto, ad esempio, da colui che ha "comprato" l'auto nuova impegnandosi a pagare 4 o 5 anni di rate mensili con quattrini NON ancora guadagnati e dando per scontato che per quei 4 o 5 anni il proprio reddito sarebbe rimasto sempre costante o addirittura aumentato. Ipotesi assai poco razionale, specie se quel reddito è in qualche modo legato a meccanismi più o meno "distorti" e necessariamente temporanei, come ad esempio incentivi pubblici o speculazioni varie (economiche, politiche...).
 
Concordo con tutto quanto scritto. La terribile notizia riportata e' solo lo spunto per una riflessione di quanto "esagerato" sia stato il periodo precedente.
 
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