RobyTs67
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Sara un eccezzione o il primo di tanti?
Crisi/ Non riesce a pagare i debiti: impresario si uccide
La faccia più brutta della crisi. A Borgoricco, nel Padovano, un imprenditore si è tolto la vita perché travolto dai debiti. Una tragedia che ha sconvolto l'intero paese.
Non riusciva a saldare i debiti con la banca e soprattutto non aveva i soldi per pagare i suoi dipendenti. E così Giancarlo Perin, 52 anni, a capo con gli zii di una delle imprese edili storiche dell'Alta padovana, la Perin fratelli snc, ha deciso di farla finita impiccandosi proprio lì nella sua fabbrica.
Prima di farla finita, Perin era andato in banca. Non si sa dunque se il suicidio fosse premeditato oppure se si tratti di un gesto disperato dopo le ultime, cattive notizie ricevute in filiale.
Per familiari e amici ha lasciato un biglietto. Poche righe da cui però traspare tutto il dolore e la disperazione di un uomo ormai preda della depressione: "Perdonatemi, non ce la faccio più.
A ritrovare il suo corpo è stata una parente che lavora in azienda: Giancarlo si era lasciato cadere dalla benna di una delle sue gru.
Perin lascia la moglie e due figli già grandi e un intero Paese con gli occhi gonfi di pianto. L'azienda da lui guidata infatti era uno dei punti di riferimento di Borgoricco e del circondario.
http://affaritaliani.libero.it/cronache/debiti-impresario-suicida191111.html?refresh_ce
Crisi/ Non riesce a pagare i debiti: impresario si uccide
La faccia più brutta della crisi. A Borgoricco, nel Padovano, un imprenditore si è tolto la vita perché travolto dai debiti. Una tragedia che ha sconvolto l'intero paese.
Non riusciva a saldare i debiti con la banca e soprattutto non aveva i soldi per pagare i suoi dipendenti. E così Giancarlo Perin, 52 anni, a capo con gli zii di una delle imprese edili storiche dell'Alta padovana, la Perin fratelli snc, ha deciso di farla finita impiccandosi proprio lì nella sua fabbrica.
Prima di farla finita, Perin era andato in banca. Non si sa dunque se il suicidio fosse premeditato oppure se si tratti di un gesto disperato dopo le ultime, cattive notizie ricevute in filiale.
Per familiari e amici ha lasciato un biglietto. Poche righe da cui però traspare tutto il dolore e la disperazione di un uomo ormai preda della depressione: "Perdonatemi, non ce la faccio più.
A ritrovare il suo corpo è stata una parente che lavora in azienda: Giancarlo si era lasciato cadere dalla benna di una delle sue gru.
Perin lascia la moglie e due figli già grandi e un intero Paese con gli occhi gonfi di pianto. L'azienda da lui guidata infatti era uno dei punti di riferimento di Borgoricco e del circondario.
http://affaritaliani.libero.it/cronache/debiti-impresario-suicida191111.html?refresh_ce