MILANO - Era accaduto, per un giorno solo, alle porte della primavera: Chrome, il browser internet di casa Google, il 18 marzo scorso per 24 ore era balzato in testa alla classifica delle barre di navigazione più usate al mondo, scalzando Internet Explorer solo per una giornata. Ora invece, sempre secondo i dati degli analisti di StatCounter, il sorpasso sarebbe definitivo e Chrome in sei mesi dal terzo posto a livello globale avrebbe raggiunto la vetta. Lasciandosi alle spalle la creatura ex monopolista di Microsoft e quella che per anni è stata la sola alternativa (almeno in ambito Pc), ovvero Mozilla Firefox.
LA CLASSIFICA ? L'ascesa di Google Chrome è stata rapida e ha combaciato, nell'ultimo anno, con una disaffezione a Explorer. Che da sempre, soprattutto per la diffusione sui Pc aziendali, deteneva il primato. Non a caso, l'uso di Chrome storicamente è più alto la sera e nei week-end, quando i computer e laptop aziendali sono spenti e la navigazione si fa più privata e personale. Da maggio 2011 Explorer ha continuato a calare le sue quote di mercato: un anno fa era diffuso nel 43,9 per cento delle macchine, oggi è arrivato al 31,4. Percorso inverso per Chrome: a maggio 2011 si attestava sul 19,6 per cento, 12 mesi dopo ? proprio domenica scorsa - toccava la vetta del 32 per cento. Resta stabile, nelle classifiche globali, la terza posizione di Mozilla Firefox. Per Chrome la versatilità e le funzionalità che lo accompagnano perfettamente al motore di ricerca Google sono state la chiave del suo successo, nonostante la sua storia breve: quest?anno infatti compie solo la sua quarta candelina, contro i 17 anni dal 1995, quando venne rilasciata la prima versione di Internet Explorer.
DOVE EXPLORER TIENE ANCORA ? Ma non tutto il mondo è Paese: Explorer continua a tenere, nonostante il declino, in alcuni stati, come gli Usa, dove è sempre primo con il 30,9 per cento, contro il 27,1 per cento di quote di mercato americane per Chrome. Ma gli analisti avrebbero già calcolato che a fine giugno il sorpasso americano potrebbe diventare realtà. Anche altrove IE tiene ancora: in Cina è ben sopra il 70 per cento, in Giappone supera il 50, così come in diversi statyi sudamericani. Diversa la situazione italiana, dove è invece Chrome il browser preferito.
VERSIONI MOBILI ? A decretare il calo di percentuali di Internet Explorer comunque, è senz?altro il ritardo nello sviluppo di versioni per smartphone, dove invece, grazie alla diffusione su iPhone e iPad, Safari di Apple detiene quasi il 70 per cento di mercato.
Eva Perasso
LA CLASSIFICA ? L'ascesa di Google Chrome è stata rapida e ha combaciato, nell'ultimo anno, con una disaffezione a Explorer. Che da sempre, soprattutto per la diffusione sui Pc aziendali, deteneva il primato. Non a caso, l'uso di Chrome storicamente è più alto la sera e nei week-end, quando i computer e laptop aziendali sono spenti e la navigazione si fa più privata e personale. Da maggio 2011 Explorer ha continuato a calare le sue quote di mercato: un anno fa era diffuso nel 43,9 per cento delle macchine, oggi è arrivato al 31,4. Percorso inverso per Chrome: a maggio 2011 si attestava sul 19,6 per cento, 12 mesi dopo ? proprio domenica scorsa - toccava la vetta del 32 per cento. Resta stabile, nelle classifiche globali, la terza posizione di Mozilla Firefox. Per Chrome la versatilità e le funzionalità che lo accompagnano perfettamente al motore di ricerca Google sono state la chiave del suo successo, nonostante la sua storia breve: quest?anno infatti compie solo la sua quarta candelina, contro i 17 anni dal 1995, quando venne rilasciata la prima versione di Internet Explorer.
DOVE EXPLORER TIENE ANCORA ? Ma non tutto il mondo è Paese: Explorer continua a tenere, nonostante il declino, in alcuni stati, come gli Usa, dove è sempre primo con il 30,9 per cento, contro il 27,1 per cento di quote di mercato americane per Chrome. Ma gli analisti avrebbero già calcolato che a fine giugno il sorpasso americano potrebbe diventare realtà. Anche altrove IE tiene ancora: in Cina è ben sopra il 70 per cento, in Giappone supera il 50, così come in diversi statyi sudamericani. Diversa la situazione italiana, dove è invece Chrome il browser preferito.
VERSIONI MOBILI ? A decretare il calo di percentuali di Internet Explorer comunque, è senz?altro il ritardo nello sviluppo di versioni per smartphone, dove invece, grazie alla diffusione su iPhone e iPad, Safari di Apple detiene quasi il 70 per cento di mercato.
Eva Perasso