agricolo
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al massimo il pronto soccorso in caso di bisogno urgente
Basta questo, una volta sola, per pagargli il biglietto verso casa.
al massimo il pronto soccorso in caso di bisogno urgente
Se ti sembra troppo, forse c'è da fare un conto di umanità non di costi.
Non è possibile caricare cento migranti che non vogliono tornare
Ecco perché senza la fattiva collaborazione di quello stato che riconosca come proprio cittadinoprocedere alla restituzione dello stesso
Gli italiani, così come qualsiasi altro paese europeo, essendo rapidamente e correttamente identificabili a seguito di riscontro generalità (abbiamo un servizio anagrafe degno di tale nome), possono essere rimpatriati senza tanti problemi; certi stati, invece, hanno un anagrafe sui generis o comunque non facilmente accessibile o, ancora, con dati assolutamente approssimativi.
Ecco perché senza la fattiva collaborazione di quello stato che riconosca come proprio cittadino il rimpatriando, è impossibile procedere alla restituzione dello stesso poiché non vi è certezza sulle sue generalità/cittadinanza (nel senso che magari lo so ma non posso "dimostrarlo").
Per lo più a questo servono gli accordi con tali stati.
Continuo a non spiegarmi, a quanto pare. Non parlo di migranti regolari, so bene che per stare in Italia non devi necessariamente chiedere asilo politico e ci mancherebbe altro, però devi avere i documenti a posto (visto turistico, permesso di soggiorno per studio/lavoro, ecc) in modo da dimostrare chi sei, perchè sei qui, dove alloggi (possibilmente non in una topaia), come ti mantieni e per quanto pensi di rimanere. In assenza di un pezzo di carta che attesti tutto questo, prendi le tue carabattole e torni a casa prima di subito.
nel articolo non si evince questo in che modo era in Italia,
Non è che se io vado in Inghilterra e picchio uno per il semplice fatto che sanno dove rimandarmi nel giro di un ora mi mettono su di un aereo, seguirò un iter giudiziario, un eventuale pena e poi vedranno se ho ancora i requisiti per stare in quel paese ci faranno stare altrimenti mi rimandano a casa. Se ero li in maniera clandestina poco cambia, parliamo sempre del caso i cui abbia commesso un reato.
Se sono in un paese senza avere i requisiti per starci non credere che nel giro di poco tempo in altri paesi riescono a mandarti a casa, sempre che sia all'interno del territorio,
banalmente lo stato straniero riscontra quella persona come proprio cittadino (a meno che tale certezza non venga da precedenti riscontri e relativo fotosegnalamento dattiloscopico), ergo glielo posso "restituire".Interessante....E come?
Se uno stato non riconosce come proprio cittadino una persona, mi pare improbabile che chicchessia glielo possa sbolognare, a meno di respingimenti DIRETTAMENTE in frontiera.mah.... gli altri paesi ci riescono benissimo, che sia piuttosto che siamo noi a non avere le palle per sbattere fuori che non ha nessun diritto di rimanere qui?
Se uno stato non riconosce come proprio cittadino una persona,
Questa obiezione, peraltro assolutamente corretta, mi fa sorgere una domanda: per quale motivo uno Stato non dovrebbe riconoscere come tale un suo cittadino, se questi lo è?
Io stato non vorrei di certi cittadini che magari in Patria delinquono, prova a domandare alla Romania se vorrebbe riprendersi le migliaia di rom che imperversano in Europa Occidentale, la Romania è ben contenta che se ne sia sbarazzata, almeno in parte.
Bene, allora lascio al "cittadino incompreso" la scelta: o si toglie dalle balle spontaneamente, non mi interessa per andare dove, o va in galera. In ogni caso, in giro per le strade non lo voglio vedere.
Se ne fanno altre. Anzi, si fanno fare a loro. Tanto, basta una tendopoli sorvegliata. Se cominci a rendergli la vita più grama qui che a casa, la faccenda si spegne da sola.È quello il problema, non ci stanno abbastanza carceri se dovessero metterci le centinaia di migliaia di clandestini, l'unica soluzione è l'espulsione.
nafnlaus - 13 ore fa
GuidoP - 6 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 10 mesi fa