<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Driiinn arriva la prima suonata di Marchionne | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Driiinn arriva la prima suonata di Marchionne

FatBastard78 ha scritto:
Rickjapan ha scritto:
Commento io.non è una cagata, semplicemente riporta i tratti salienti del documento presentato. Tu, piuttosto, dimmi per quale motivo non dovrei prendermela, o sarebbe una cagata, se tra i fattori di rischio ci sono, cito letteralmente:

...."agitazioni sindacali", "occupazione? e ?inflazione salariale?. Anche perché, si legge, ?tutti i nostri dipendenti sono rappresentati da sindacati, coperti da contratti collettivi e/o protetti da leggi sui rapporti di lavoro che potrebbero ridurre la nostra capacità di ridurre rapidamente i costi?.

Poi in merito alla tua ilarità sull'impossibilita di mancanza di sponsor, specifica anche che ci potrebbero essere accordi meno vantaggiosi economicamente.

Quindi, secondo te non dovrei credere ai potenziali scenari che si aprirebbero? Perché? Perché poi tanto non lo farà? Da dove ti viene questa certezza?

Poi, la butto sullo scherzo, io posso anche capire come può infastidirti la cosa.in fin dei conti sta solo mettendo nero su bianco quello che da tempo qui dentro, e non solo qui dentro, diciamo su di lui e su quello che vuole fare. Ovviamente difendere uno così quando ancora non confessa ti permette di sfruttare il beneficio del dubbio, quando poi confessa è già più dura ;) :D

Perchè è un documento presentato alla commissione di controllo della borsa usa dove si elencano tutti i rischi possibili e immaginabili indipendenti dalla propria volontà i quali possano compromettere l'utile previsto proprio per pararsi il deretano ed evitare cause al grido di nessuno ci aveva informato.
Sono elencati pure i terremoti :rolleyes:
Se poi per te questo sta a significare, come sosterrebbe l'autore di questo pezzo da pulitzer, "se i salari aumentano troppo dovremmo lasciare maranello" alzo le mani e mi arrendo.
Però poi dovresti anche spiegare cosa avresti scritto tu in queste clausole di salvaguardia.

Primo punto, nessuno lo ha obbligato ad inserire tra i rischi quello di leggi sul lavoro che impedirebbero di ridurre i così. Nessuno lo ha obbligato a scrivere che potrebbe spostare la produzione all'estero. Lo capisci che ci sono responsabilità che impediscono di scrivere certe cose? Lo capisci che di sti tempi con quelle che già sono le condizioni di lavoro peggiorate, il mercato del lavoro morto e l'incertezza per il futuro, certe cose non le puoi neanche pensare? Lo capisci che quando dirigi un'azienda devi anche fare i conti con chi dipende da te per mangiare? Ora, dato che è da un po' che ci scriviamo e rispondiamo su questioni di marchionne nelle quali per te fa sempre la cosa giusta, che in firma hai una frase di marchionne, è chiaro che la tua lettura delle cose è sempre quella di un eccellente dirigente d'impresa, che probabilmente se avesse preso sotto con la macchina una delegazione di cinesi in gita per te sarebbe stato un metodo decisionista di controllo demografico, io ti chiedo: tu ritieni che in quel documento ci siano solo perculate al SEC? Sei certo che non ci sia nulla di prospettiva reale o di meditato? Pensaci, ed almeno una volta mettiti nei panni di un operaio.
 
.... per cui devo intendere che nessuno di lori Signori sa nulla delle grane che gli stan piantando al di là dell'Oceano...
E non proprio su un auto qualsiasi...
SLuti zanza
 
Rickjapan ha scritto:
Primo punto, nessuno lo ha obbligato ad inserire tra i rischi quello di leggi sul lavoro che impedirebbero di ridurre i costi
No, ma non lo facesse sarebbe un demente.
Parla agli investitori usa che non è affatto detto che conoscano le normative del lavoro italiane (anzi, è sicuro che non le conoscono) e che sono profondamente diverse da quelle americane, ergo meglio mettere nero su bianco onde evitare eventuali cause future, perchè, ripeto, l'investitore usa potrebbe con ragione sostenere di non essere stato informato.

Rickjapan ha scritto:
Nessuno lo ha obbligato a scrivere che potrebbe spostare la produzione all'estero.

Qua il discorso è più complesso.
Sostiene che se determinati fattori costringessero la Ferrari ad abbandonare Maranello (alluvioni, terremoti, terrorismo, pandemie, guerra, blocchi sindacali ad oltranza, leggi sulle esportazioni,...) sarebbe un disastro, io però questo lo leggo al contrario di come lo leggi tu.

Rickjapan ha scritto:
Lo capisci che ci sono responsabilità che impediscono di scrivere certe cose? Lo capisci che di sti tempi con quelle che già sono le condizioni di lavoro peggiorate, il mercato del lavoro morto e l'incertezza per il futuro, certe cose non le puoi neanche pensare? .
Qua semmai è il contrario, le responsabilità dicono che devi mettere al sicuro l'azienda e i dipendenti da qualunque rischio proteggendola da eventuali cause che ti metterebbero in ginocchio, altrimenti saresti un amministratore negligente. E pazienza se questo manda in crisi un giornalista del fatto che manco si firma.

Rickjapan ha scritto:
tu ritieni che in quel documento ci siano solo perculate al SEC?
Non sono perculate, è trasparenza (capisco che in Italia faccia strano) obbligatoria: si elencano tutti i fattori di rischio, pure i più assurdi.
 
FatBastard78 ha scritto:
Rickjapan ha scritto:
Primo punto, nessuno lo ha obbligato ad inserire tra i rischi quello di leggi sul lavoro che impedirebbero di ridurre i costi
No, ma non lo facesse sarebbe un demente.
Parla agli investitori usa che non è affatto detto che conoscano le normative del lavoro italiane (anzi, è sicuro che non le conoscono) e che sono profondamente diverse da quelle americane, ergo meglio mettere nero su bianco onde evitare eventuali cause future, perchè, ripeto, l'investitore usa potrebbe con ragione sostenere di non essere stato informato.

Rickjapan ha scritto:
Nessuno lo ha obbligato a scrivere che potrebbe spostare la produzione all'estero.

Qua il discorso è più complesso.
Sostiene che se determinati fattori costringessero la Ferrari ad abbandonare Maranello (alluvioni, terremoti, terrorismo, pandemie, guerra, blocchi sindacali ad oltranza, leggi sulle esportazioni,...) sarebbe un disastro, io però questo lo leggo al contrario di come lo leggi tu.

Rickjapan ha scritto:
Lo capisci che ci sono responsabilità che impediscono di scrivere certe cose? Lo capisci che di sti tempi con quelle che già sono le condizioni di lavoro peggiorate, il mercato del lavoro morto e l'incertezza per il futuro, certe cose non le puoi neanche pensare? .
Qua semmai è il contrario, le responsabilità dicono che devi mettere al sicuro l'azienda e i dipendenti da qualunque rischio proteggendola da eventuali cause che ti metterebbero in ginocchio, altrimenti saresti un amministratore negligente. E pazienza se questo manda in crisi un giornalista del fatto che manco si firma.

Rickjapan ha scritto:
tu ritieni che in quel documento ci siano solo perculate al SEC?
Non sono perculate, è trasparenza (capisco che in Italia faccia strano) obbligatoria: si elencano tutti i fattori di rischio, pure i più assurdi.

Il tuo tifo per Marchionne in fondo sta tutto lì, mi pare ... non ti interessa che perdiamo grandi aziende.
L'importante è che faccia bella figura con operazioni di marchette il maglionato e in quello devo dire ha successo.

I bilanci delle aziende non vanno visti a breve termine, è facile fare gli splendidi vendendo quote di un marchio affermato, il difficile è mantenerlo tale.
Ferrari, il fondatore, a mio modesto parere, si sta rivoltando nella tomba non poco.
 
FatBastard78 ha scritto:
Rickjapan ha scritto:
Primo punto, nessuno lo ha obbligato ad inserire tra i rischi quello di leggi sul lavoro che impedirebbero di ridurre i costi
No, ma non lo facesse sarebbe un demente.
Parla agli investitori usa che non è affatto detto che conoscano le normative del lavoro italiane (anzi, è sicuro che non le conoscono) e che sono profondamente diverse da quelle americane, ergo meglio mettere nero su bianco onde evitare eventuali cause future, perchè, ripeto, l'investitore usa potrebbe con ragione sostenere di non essere stato informato.

Rickjapan ha scritto:
Nessuno lo ha obbligato a scrivere che potrebbe spostare la produzione all'estero.

Qua il discorso è più complesso.
Sostiene che se determinati fattori costringessero la Ferrari ad abbandonare Maranello (alluvioni, terremoti, terrorismo, pandemie, guerra, blocchi sindacali ad oltranza, leggi sulle esportazioni,...) sarebbe un disastro, io però questo lo leggo al contrario di come lo leggi tu.

Rickjapan ha scritto:
Lo capisci che ci sono responsabilità che impediscono di scrivere certe cose? Lo capisci che di sti tempi con quelle che già sono le condizioni di lavoro peggiorate, il mercato del lavoro morto e l'incertezza per il futuro, certe cose non le puoi neanche pensare? .
Qua semmai è il contrario, le responsabilità dicono che devi mettere al sicuro l'azienda e i dipendenti da qualunque rischio proteggendola da eventuali cause che ti metterebbero in ginocchio, altrimenti saresti un amministratore negligente. E pazienza se questo manda in crisi un giornalista del fatto che manco si firma.

Rickjapan ha scritto:
tu ritieni che in quel documento ci siano solo perculate al SEC?
Non sono perculate, è trasparenza (capisco che in Italia faccia strano) obbligatoria: si elencano tutti i fattori di rischio, pure i più assurdi.

È questa la differenza tra te e me.io non metto il costo del lavoro come disastro, al pari di un terremoto. Sei talmente coricato sul tuo tifo, che secondo me non riguarda neanche il marchio o l'azienda, ma marchionne proprio, verso il quale hai una deferenza impressionante, che qualunque cosa esca sui suoi piani è una cosa buona e giusta.se domani marchionne sposta fiat in Brasile, per te fa bene. Se dovesse Chiudere Mirafiori sicuramente saresti d'accordo.Detta tutta, e non offenderti perché non è un insulto, perché il tuo didietro non è tra quelli potenzialmente in gioco.
 
Rickjapan ha scritto:
È questa la differenza tra te e me.io non metto il costo del lavoro come disastro, al pari di un terremoto. Sei talmente coricato sul tuo tifo, che secondo me non riguarda neanche il marchio o l'azienda, ma marchionne proprio, verso il quale hai una deferenza impressionante, che qualunque cosa esca sui suoi piani è una cosa buona e giusta.se domani marchionne sposta fiat in Brasile, per te fa bene. Se dovesse Chiudere Mirafiori sicuramente saresti d'accordo.Detta tutta, e non offenderti perché non è un insulto, perché il tuo didietro non è tra quelli potenzialmente in gioco.

Tralasciando che il costo del lavoro non è stato presentato come "disastro", non puoi scrivere le tue personali visioni oniriche nella documentazione da presentare al sec.
Si elencano semplicemente tutte le possibili cause che possano far mancare il raggiungimento dell'utile previsto a causa di fattori esterni, onde essere più chiari e trasparenti possibili verso i potenziali investitori ed evitare possibili cause (che poi clausole del genere le trovi pure se compri un biglietto aereo da 19?).
E il possibile variare del costo del lavoro può determinare un aumento o una diminuzione dell'utile previsto. Fine, senza il bisogno di scomodare Lapalisse. Come un alluvione, un terremoto, la perdita di uno o più sponsor, una stagione fallimentare in F1, la creazione di dazi all'importazione nei mercati dove la Ferrari esporta, il rischio di cambio, agitazioni sindacali e via andante, tutte cose che incidono sull'utile e che sono indipendenti dalla tua volontà.
Poi, verissimo, non lavoro in Ferrari e e non ne ho azioni, ergo di come vada non me ne può fregare di meno come a te, però non mi piace il gioco di fare i gay con il didietro altrui.
 
FatBastard78 ha scritto:
Rickjapan ha scritto:
È questa la differenza tra te e me.io non metto il costo del lavoro come disastro, al pari di un terremoto. Sei talmente coricato sul tuo tifo, che secondo me non riguarda neanche il marchio o l'azienda, ma marchionne proprio, verso il quale hai una deferenza impressionante, che qualunque cosa esca sui suoi piani è una cosa buona e giusta.se domani marchionne sposta fiat in Brasile, per te fa bene. Se dovesse Chiudere Mirafiori sicuramente saresti d'accordo.Detta tutta, e non offenderti perché non è un insulto, perché il tuo didietro non è tra quelli potenzialmente in gioco.

Tralasciando che il costo del lavoro non è stato presentato come "disastro", non puoi scrivere le tue personali visioni oniriche nella documentazione da presentare al sec.
Si elencano semplicemente tutte le possibili cause che possano far mancare il raggiungimento dell'utile previsto a causa di fattori esterni, onde essere più chiari e trasparenti possibili verso i potenziali investitori ed evitare possibili cause (che poi clausole del genere le trovi pure se compri un biglietto aereo da 19?).
E il possibile variare del costo del lavoro può determinare un aumento o una diminuzione dell'utile previsto. Fine, senza il bisogno di scomodare Lapalisse. Come un alluvione, un terremoto, la perdita di uno o più sponsor, una stagione fallimentare in F1, la creazione di dazi all'importazione nei mercati dove la Ferrari esporta, il rischio di cambio, agitazioni sindacali e via andante, tutte cose che incidono sull'utile e che sono indipendenti dalla tua volontà.
Poi, verissimo, non lavoro in Ferrari e e non ne ho azioni, ergo di come vada non me ne può fregare di meno come a te, però non mi piace il gioco di fare i gay con il didietro altrui.

Operai e costo del lavoro non sono un rischio.punto.un aumento salariale non è un rischio.punto.in Ferrari poi è fantascienza,visti gli utili.la differenza è questa, a me preoccupa che si sposti la produzione fuori.a te no.è questa differenza nell'approccio al tema che ci differenzia fin dall'inizio, perché per me marchionne non ha sempre ragione.basta questo.
 
economyrunner ha scritto:
FatBastard78 ha scritto:
Rickjapan ha scritto:
Primo punto, nessuno lo ha obbligato ad inserire tra i rischi quello di leggi sul lavoro che impedirebbero di ridurre i costi
No, ma non lo facesse sarebbe un demente.
Parla agli investitori usa che non è affatto detto che conoscano le normative del lavoro italiane (anzi, è sicuro che non le conoscono) e che sono profondamente diverse da quelle americane, ergo meglio mettere nero su bianco onde evitare eventuali cause future, perchè, ripeto, l'investitore usa potrebbe con ragione sostenere di non essere stato informato.

Rickjapan ha scritto:
Nessuno lo ha obbligato a scrivere che potrebbe spostare la produzione all'estero.

Qua il discorso è più complesso.
Sostiene che se determinati fattori costringessero la Ferrari ad abbandonare Maranello (alluvioni, terremoti, terrorismo, pandemie, guerra, blocchi sindacali ad oltranza, leggi sulle esportazioni,...) sarebbe un disastro, io però questo lo leggo al contrario di come lo leggi tu.

Rickjapan ha scritto:
Lo capisci che ci sono responsabilità che impediscono di scrivere certe cose? Lo capisci che di sti tempi con quelle che già sono le condizioni di lavoro peggiorate, il mercato del lavoro morto e l'incertezza per il futuro, certe cose non le puoi neanche pensare? .
Qua semmai è il contrario, le responsabilità dicono che devi mettere al sicuro l'azienda e i dipendenti da qualunque rischio proteggendola da eventuali cause che ti metterebbero in ginocchio, altrimenti saresti un amministratore negligente. E pazienza se questo manda in crisi un giornalista del fatto che manco si firma.

Rickjapan ha scritto:
tu ritieni che in quel documento ci siano solo perculate al SEC?
Non sono perculate, è trasparenza (capisco che in Italia faccia strano) obbligatoria: si elencano tutti i fattori di rischio, pure i più assurdi.

Il tuo tifo per Marchionne in fondo sta tutto lì, mi pare ... non ti interessa che perdiamo grandi aziende.
L'importante è che faccia bella figura con operazioni di marchette il maglionato e in quello devo dire ha successo.

I bilanci delle aziende non vanno visti a breve termine, è facile fare gli splendidi vendendo quote di un marchio affermato, il difficile è mantenerlo tale.
Ferrari, il fondatore, a mio modesto parere, si sta rivoltando nella tomba non poco.

Il fondatore disse che per rendere grande la Ferrari bisognava unirsi alla FIAT.
E parliamo di decenni fa!

Non potete pretendere che i vostri desideri di immagine e di magnificienza, e di grandezza di alcune cose siano però pagate da altri.
Non si tengono in piedi imprese, per scrivere pagine di storia e per tenere piene le stanze dei musei.

E' da stolti (non mi riferisco a nessuno) continuare a pensare alla gloria.
OGGI si vive di business...lo stesso che ci interessa a tutti...ma proprio a tutti.
OGNI giorno servono soldi, per il funzionamento dell'impresa, per i costi fissi, per le tasse...per tutto quanto è quella macchina trituratrice del guadagno....o di soldi in generale.

Prova ad aprirti una partita IVA, che subito scattano migliaia di euro di spese e di vari fatti e anfratti di cose da pagare.

Ostinarsi a dare consigli e pareri non serve a nulla.
Tutto cambia...e la cosa peggiore, dal punto di vista storico/economico, e che molto (se non tutto) andrà in mano ai cinesi...vedi Pirelli..ecc...ecc.
I nuovi capitalisti sono loro, gli abbiamo consegnato l'economia mondiale.
E ci schiavizzeranno, perchè sono furbi...e desiderosi di arrivare e di riscattarsi.
Dipenderemo da loro.

Cambiano i tempi..ma non le logiche.

Ma VOI veramente pensate che per "ascoltare" il tifo da web...si mantengono in vita cose inutili, antieconomiche,ecc.ecc.
 
arizona77 ha scritto:
trinacrio ha scritto:
Questo sta sempre a lamentarsi e a ricattare, e se per una volta prendesse l'esempio di Porsche con i suoi dipendenti...

Porsche premia i dipendenti con 8.600 di bonus...

http://www.repubblica.it/economia/finanza/2015/03/25/news/porsche_premia_i_dipendenti_con_8_600_di_bonus-110433988/

Porsche e' un mito, in tutto....
P.s.: mi rifiuto di commentare l' uomo.
un giorno lo idolatrate un giorno gli date dello str...o.

Io ho sempre detto che è uno str...zo :D
 
Lo Stato italiano non permetterà mai che Ferrari lascerà l'Italia.
A spese nostre, ovviamente, si può risolvere tutto!
 
Rickjapan ha scritto:
FatBastard78 ha scritto:
Rickjapan ha scritto:
È questa la differenza tra te e me.io non metto il costo del lavoro come disastro, al pari di un terremoto. Sei talmente coricato sul tuo tifo, che secondo me non riguarda neanche il marchio o l'azienda, ma marchionne proprio, verso il quale hai una deferenza impressionante, che qualunque cosa esca sui suoi piani è una cosa buona e giusta.se domani marchionne sposta fiat in Brasile, per te fa bene. Se dovesse Chiudere Mirafiori sicuramente saresti d'accordo.Detta tutta, e non offenderti perché non è un insulto, perché il tuo didietro non è tra quelli potenzialmente in gioco.

Tralasciando che il costo del lavoro non è stato presentato come "disastro", non puoi scrivere le tue personali visioni oniriche nella documentazione da presentare al sec.
Si elencano semplicemente tutte le possibili cause che possano far mancare il raggiungimento dell'utile previsto a causa di fattori esterni, onde essere più chiari e trasparenti possibili verso i potenziali investitori ed evitare possibili cause (che poi clausole del genere le trovi pure se compri un biglietto aereo da 19?).
E il possibile variare del costo del lavoro può determinare un aumento o una diminuzione dell'utile previsto. Fine, senza il bisogno di scomodare Lapalisse. Come un alluvione, un terremoto, la perdita di uno o più sponsor, una stagione fallimentare in F1, la creazione di dazi all'importazione nei mercati dove la Ferrari esporta, il rischio di cambio, agitazioni sindacali e via andante, tutte cose che incidono sull'utile e che sono indipendenti dalla tua volontà.
Poi, verissimo, non lavoro in Ferrari e e non ne ho azioni, ergo di come vada non me ne può fregare di meno come a te, però non mi piace il gioco di fare i gay con il didietro altrui.

Operai e costo del lavoro non sono un rischio.punto.un aumento salariale non è un rischio.punto.in Ferrari poi è fantascienza,visti gli utili.la differenza è questa, a me preoccupa che si sposti la produzione fuori.a te no.è questa differenza nell'approccio al tema che ci differenzia fin dall'inizio, perché per me marchionne non ha sempre ragione.basta questo.

Ok, mi hai convinto, un possibile aumento del costo del lavoro non è un fattore di rischio.
Poi, però, se si verifica, arriva il cinico avido ammerigano e ci fa il popò a strisce in tribunale.
E magari siamo pure costretti a licenziare per pagare i danni.
 
FatBastard78 ha scritto:
Rickjapan ha scritto:
FatBastard78 ha scritto:
Rickjapan ha scritto:
È questa la differenza tra te e me.io non metto il costo del lavoro come disastro, al pari di un terremoto. Sei talmente coricato sul tuo tifo, che secondo me non riguarda neanche il marchio o l'azienda, ma marchionne proprio, verso il quale hai una deferenza impressionante, che qualunque cosa esca sui suoi piani è una cosa buona e giusta.se domani marchionne sposta fiat in Brasile, per te fa bene. Se dovesse Chiudere Mirafiori sicuramente saresti d'accordo.Detta tutta, e non offenderti perché non è un insulto, perché il tuo didietro non è tra quelli potenzialmente in gioco.

Tralasciando che il costo del lavoro non è stato presentato come "disastro", non puoi scrivere le tue personali visioni oniriche nella documentazione da presentare al sec.
Si elencano semplicemente tutte le possibili cause che possano far mancare il raggiungimento dell'utile previsto a causa di fattori esterni, onde essere più chiari e trasparenti possibili verso i potenziali investitori ed evitare possibili cause (che poi clausole del genere le trovi pure se compri un biglietto aereo da 19?).
E il possibile variare del costo del lavoro può determinare un aumento o una diminuzione dell'utile previsto. Fine, senza il bisogno di scomodare Lapalisse. Come un alluvione, un terremoto, la perdita di uno o più sponsor, una stagione fallimentare in F1, la creazione di dazi all'importazione nei mercati dove la Ferrari esporta, il rischio di cambio, agitazioni sindacali e via andante, tutte cose che incidono sull'utile e che sono indipendenti dalla tua volontà.
Poi, verissimo, non lavoro in Ferrari e e non ne ho azioni, ergo di come vada non me ne può fregare di meno come a te, però non mi piace il gioco di fare i gay con il didietro altrui.

Operai e costo del lavoro non sono un rischio.punto.un aumento salariale non è un rischio.punto.in Ferrari poi è fantascienza,visti gli utili.la differenza è questa, a me preoccupa che si sposti la produzione fuori.a te no.è questa differenza nell'approccio al tema che ci differenzia fin dall'inizio, perché per me marchionne non ha sempre ragione.basta questo.

Ok, mi hai convinto, un possibile aumento del costo del lavoro non è un fattore di rischio.
Poi, però, se si verifica, arriva il cinico avido ammerigano e ci fa il popò a strisce in tribunale.
E magari siamo pure costretti a licenziare per pagare i danni.

L'aumento del costo del lavoro è ampiamente ammortizzabile da una grande azienda.è nel corso naturale delle cose che il costo del lavoro aumenti nel tempo, per effetto dei rinnovi contrattuali.ed è doveroso e giusto.vuoi dirmi che FCA non è in grado di sopportare un aumento del costo del lavoro? Posso venire nel tuo mondo dove un aumento del costo del lavoro è insostenibile? Perché ho idea che li da te un operaio guadagni gran belle cifre :D
Poi scusa chi sarebbe che va in tribunale?pagare i danni? Non ho capito.
 
Rickjapan ha scritto:
FatBastard78 ha scritto:
Rickjapan ha scritto:
FatBastard78 ha scritto:
Rickjapan ha scritto:
È questa la differenza tra te e me.io non metto il costo del lavoro come disastro, al pari di un terremoto. Sei talmente coricato sul tuo tifo, che secondo me non riguarda neanche il marchio o l'azienda, ma marchionne proprio, verso il quale hai una deferenza impressionante, che qualunque cosa esca sui suoi piani è una cosa buona e giusta.se domani marchionne sposta fiat in Brasile, per te fa bene. Se dovesse Chiudere Mirafiori sicuramente saresti d'accordo.Detta tutta, e non offenderti perché non è un insulto, perché il tuo didietro non è tra quelli potenzialmente in gioco.

Tralasciando che il costo del lavoro non è stato presentato come "disastro", non puoi scrivere le tue personali visioni oniriche nella documentazione da presentare al sec.
Si elencano semplicemente tutte le possibili cause che possano far mancare il raggiungimento dell'utile previsto a causa di fattori esterni, onde essere più chiari e trasparenti possibili verso i potenziali investitori ed evitare possibili cause (che poi clausole del genere le trovi pure se compri un biglietto aereo da 19?).
E il possibile variare del costo del lavoro può determinare un aumento o una diminuzione dell'utile previsto. Fine, senza il bisogno di scomodare Lapalisse. Come un alluvione, un terremoto, la perdita di uno o più sponsor, una stagione fallimentare in F1, la creazione di dazi all'importazione nei mercati dove la Ferrari esporta, il rischio di cambio, agitazioni sindacali e via andante, tutte cose che incidono sull'utile e che sono indipendenti dalla tua volontà.
Poi, verissimo, non lavoro in Ferrari e e non ne ho azioni, ergo di come vada non me ne può fregare di meno come a te, però non mi piace il gioco di fare i gay con il didietro altrui.

Operai e costo del lavoro non sono un rischio.punto.un aumento salariale non è un rischio.punto.in Ferrari poi è fantascienza,visti gli utili.la differenza è questa, a me preoccupa che si sposti la produzione fuori.a te no.è questa differenza nell'approccio al tema che ci differenzia fin dall'inizio, perché per me marchionne non ha sempre ragione.basta questo.

Ok, mi hai convinto, un possibile aumento del costo del lavoro non è un fattore di rischio.
Poi, però, se si verifica, arriva il cinico avido ammerigano e ci fa il popò a strisce in tribunale.
E magari siamo pure costretti a licenziare per pagare i danni.

L'aumento del costo del lavoro è ampiamente ammortizzabile da una grande azienda.è nel corso naturale delle cose che il costo del lavoro aumenti nel tempo, per effetto dei rinnovi contrattuali.ed è doveroso e giusto.vuoi dirmi che FCA non è in grado di sopportare un aumento del costo del lavoro? Posso venire nel tuo mondo dove un aumento del costo del lavoro è insostenibile? Perché ho idea che li da te un operaio guadagni gran belle cifre :D
Poi scusa chi sarebbe che va in tribunale?pagare i danni? Non ho capito.

Mi sa che non hai proprio capito di che si parla.
Nessuno dice che non sia giusto o sostenibile.
Si dice che è una variabile indipendente dalle volontà dell'azienda.
Quanto ai danni sono gli investitori che comprano azioni ferrari a wall street, da biechi speculatori loro se ne fottono dell'operaio italiano e potrebbero legittimamente sostenere che loro degli aumenti salariali non ne sapevano niente, ergo chiederti i danni. E infatti glielo scrivi, che se ti aumentano i salari, ti picchettano la fabbrica perchè la miscela di caffè nel distributore e pessima, se ti crolla la fabbrica per una calamità, dichiariamo guerra allo stato libero di bananas e affini non dipende dalle loro volontà e non ne rispondono. Si chiamano clausole di salvaguardia proprio per questo, perchè ti parano il didietro.
 
FatBastard78 ha scritto:
Rickjapan ha scritto:
FatBastard78 ha scritto:
Rickjapan ha scritto:
FatBastard78 ha scritto:
Rickjapan ha scritto:
È questa la differenza tra te e me.io non metto il costo del lavoro come disastro, al pari di un terremoto. Sei talmente coricato sul tuo tifo, che secondo me non riguarda neanche il marchio o l'azienda, ma marchionne proprio, verso il quale hai una deferenza impressionante, che qualunque cosa esca sui suoi piani è una cosa buona e giusta.se domani marchionne sposta fiat in Brasile, per te fa bene. Se dovesse Chiudere Mirafiori sicuramente saresti d'accordo.Detta tutta, e non offenderti perché non è un insulto, perché il tuo didietro non è tra quelli potenzialmente in gioco.

Tralasciando che il costo del lavoro non è stato presentato come "disastro", non puoi scrivere le tue personali visioni oniriche nella documentazione da presentare al sec.
Si elencano semplicemente tutte le possibili cause che possano far mancare il raggiungimento dell'utile previsto a causa di fattori esterni, onde essere più chiari e trasparenti possibili verso i potenziali investitori ed evitare possibili cause (che poi clausole del genere le trovi pure se compri un biglietto aereo da 19?).
E il possibile variare del costo del lavoro può determinare un aumento o una diminuzione dell'utile previsto. Fine, senza il bisogno di scomodare Lapalisse. Come un alluvione, un terremoto, la perdita di uno o più sponsor, una stagione fallimentare in F1, la creazione di dazi all'importazione nei mercati dove la Ferrari esporta, il rischio di cambio, agitazioni sindacali e via andante, tutte cose che incidono sull'utile e che sono indipendenti dalla tua volontà.
Poi, verissimo, non lavoro in Ferrari e e non ne ho azioni, ergo di come vada non me ne può fregare di meno come a te, però non mi piace il gioco di fare i gay con il didietro altrui.

Operai e costo del lavoro non sono un rischio.punto.un aumento salariale non è un rischio.punto.in Ferrari poi è fantascienza,visti gli utili.la differenza è questa, a me preoccupa che si sposti la produzione fuori.a te no.è questa differenza nell'approccio al tema che ci differenzia fin dall'inizio, perché per me marchionne non ha sempre ragione.basta questo.

Ok, mi hai convinto, un possibile aumento del costo del lavoro non è un fattore di rischio.
Poi, però, se si verifica, arriva il cinico avido ammerigano e ci fa il popò a strisce in tribunale.
E magari siamo pure costretti a licenziare per pagare i danni.

L'aumento del costo del lavoro è ampiamente ammortizzabile da una grande azienda.è nel corso naturale delle cose che il costo del lavoro aumenti nel tempo, per effetto dei rinnovi contrattuali.ed è doveroso e giusto.vuoi dirmi che FCA non è in grado di sopportare un aumento del costo del lavoro? Posso venire nel tuo mondo dove un aumento del costo del lavoro è insostenibile? Perché ho idea che li da te un operaio guadagni gran belle cifre :D
Poi scusa chi sarebbe che va in tribunale?pagare i danni? Non ho capito.

Mi sa che non hai proprio capito di che si parla.
Nessuno dice che non sia giusto o sostenibile.
Si dice che è una variabile indipendente dalle volontà dell'azienda.
Quanto ai danni sono gli investitori che comprano azioni ferrari a wall street, da biechi speculatori loro se ne fottono dell'operaio italiano e potrebbero legittimamente sostenere che loro degli aumenti salariali non ne sapevano niente, ergo chiederti i danni. E infatti glielo scrivi, che se ti aumentano i salari, ti picchettano la fabbrica perchè la miscela di caffè nel distributore e pessima, se ti crolla la fabbrica per una calamità, dichiariamo guerra allo stato libero di bananas e affini non dipende dalle loro volontà e non ne rispondono. Si chiamano clausole di salvaguardia proprio per questo, perchè ti parano il didietro.

Ti correggo, per le aziende in generale la contrattazione salariale non è più una incognita da anni. Quasi sempre presentano contropiattaforme in risposta a quelle preparate dalle oo.ss..inoltre, Ferrari insieme a fiat non è più in confindustria, quindi si gestisce i rinnovi come vuole, senza neanche sottostare alle regole di Confindustria. Se ci limitiamo agli aumenti salariali le cifre portate a casa dai lavoratori sono sempre molto vicine a quelle offerte dall'azienda, quasi mai il contrario. Marchionne ha fatto la sparata per far credere di essere in balia di sindacati che potrebbero bloccargli l'azienda da un momento all'altro o chiedergli troppo, mentre invece chiunque si sia informato sa benissimo che è una balla colossale. Te lo ripeto, il costo del lavoro e gli aumenti salariali sono qualcosa che in quel documento non doveva entrarci. Il discorso di abbandonare il paese è una cosa che non doveva essere presa in considerazione, neanche come ipotesi. E ti ripeto anche questo: queste ipotesi sono entrate in quel documento perché è una cosa che prima o poi succederà.forse non con Ferrari, forse con alfa, forse con entrambe, e non servirà a nulla abbassare i diritti.lo farà.lo ha detto mille volte salvo poi contraddirsi e metterla sotto il tappeto.ma succederà, lo hanno capito anche i muri.Fabbrica italia? Va bene come esempio per le prese in giro?
 
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