Doti e qualità Matiz Chevrolet II^ serie

Doti e qualità Matiz Chevrolet II^ serie - opinioni e discussioni sul Forum di Quattroruote

  1. algersis

    algersis

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    Mi capita ogni tanto di leggere in giro recensioni sulle Matiz. I commenti non mi sorprendono più di tanto, visto che gli utenti medi Italiani hanno poca o scarsa dimestichezza con la meccanica e la conoscenza dell'automobile e della guida. Io possiedo una Chevrolet Matiz II^ serie del 2009, acquistata per mia figlia e poi acquisita da me due anni fa.
    La vettura è la una 800 SE CHIC GPL 5 porte con 52 CV - 38 Kw Rossa
    Dotata di "tutti" gli accessori previsti per l'epoca, inclusa aria climatizzata, specchietti elettrici etc.
    Già prima di acquisirla, avevo guidato questa vettura sia da solo che con 3 persone a bordo con bagaglio in lunghi viaggi.
    Siccome sono appassionato di meccanica, ho sempre curato, anche per conto di mia figlia, la manutenzione della vettura.
    Cambio olio e filtro per me sono la norma, così come la sostituzione dei cilindretti dei freni posteriori, con ganasce e cuscinetti, a causa di problemi di grippaggio e surriscaldamento dei tamburi, cui ho prontamente rimediato. La colpa era dell'olio originale dei freni Dot3.
    Anche la sostituzione delle pastiglie anteriori per me è uno scherzetto.
    Nella mia esperienza ho ben tre anni come tecnico di aeromobili civili, più decenni di passione motoristica.
    Fra le operazioni da me svolte finora ci sono: smontaggio totale di motori a pistoni con revisione completa, smontaggio totale di cambi con sostituzione cuscinetti e sincronizzatori, smontaggio completo di ogni apparato frenante, con sostituzione di tutti i componenti interni, incluso lo smontaggio di pompe e servofreni, smontaggio di serbatoi benzina e GPL con revisione pompe e valvole, smontaggio completo di iniettori e carburatori, sostituzioni di marmitte di tutti i tipi, saldatura alla fiamma e all'arco di lamierati di carrozzeria, sostituzione di vetri parabrezza e lunotti, verniciatura a spruzzo di autovetture con vernici bicomponenti, sostituzione di tutta la tappezzeria con materiali acquistati a metro e cuciti da me a macchina da cucire, inclusi i tettucci, smontaggio completo di cruscotti con regolazioni delle strumentazioni.
    Mi fermo qui ma c'è ancora dell'altro. Tutto per passione. Ma tenendo presente che sono un tecnico Perito meccanico.
    Aggiungo che guido da 55 anni, e certamente sia con andatura da esequie che con stile fortemente aggressivo.
    Per me è un giochetto far avviare qualunque auto senza acceleratore, in pianura, con la sola frizione e senza sobbalzi o spegnimenti del motore.
    Così come è parte di me l'uso del punta-tacco e doppia debraiata, quando serve, dopo 20 anni di guida della 500 degli anni '60 e '70.
    Orbene torniamo alla Matiz.
    Con essa ho effettuato tre viaggi andata e ritorno a Praga in autostrada, un viaggio in Provenza ed uno a Lione, con ritorno in Svizzera, tutti da Parma.
    Quando viaggio solo, in condizioni di assenza di traffico, sulle autostrade tedesche, non ho problemi a forzare l'andatura.
    I limiti di velocità al tachimetro da me raggiunti sono di 166 KM/h a benzina e 161 Km/h a GPL, in pianura.
    Lo scarto al tachimetro è proporzionalmente costante, e per riferimento indico che quando l'andatura al tachimetro è 100 Km/h, la velocità effettiva è 94,5 Km/h, cronometrata svariate volte in tratti autostradali piani, ragion per cui a 166 Km/h indicati invece la velocità effettiva sarebbe stata di circa 157 Km/h.
    Il regime del motore generalmente, a meno che non guidi in città, è sempre sopra i 3.500 - 4.000 giri al minuto. Per ogni sorpasso utilizzo sempre la marcia inferiore più corta possibile. Ad esempio se sto a 45 Km/h, è possibile che innesti la seconda, poi la terza e oltre, con il raggiungimento sempre del limite dei giri. Le prestazioni della vettura sono quindi sempre eccellenti, e spesso devo rallentare dietro a vetture più potenti che accelerano come lumache.
    Gli pneumatici sono sempre tenuti alla pressione di 2,4 bar, mai al disotto, sia per gli invernali che per gli estivi, sempre con battistrada perfetto.
    Nelle andature veloci sul misto posso condurre la vettura a far fischiare "modestamente" le gomme in tutte le curve, con il pieno controllo dello sterzo e dell'assetto.
    Due anni fa, tornando dalla Francia per il Moncenisio, sono sceso su strada vuota potendomi veramente "divertire" su un tracciato vuoto pieno di curve e tornanti, senza correre alcun rischio, dato che ho sempre tenuto presente lo spazio necessario per l'arresto in caso di imprevisti.
    Quando guido in città raggiungo il limite dei 50 Km/h in brevissimo tempo, tirando bene le marce, e poi vado in quinta. Nessuno mi tiene dietro ai semafori, cosicché, pur guidando una "vetturetta", nessuno pensa che io sia di intralcio a chicchessia. La mia classe di merito su tutte le vetture che ho guidato e che guido è sempre 1, con oltre 5 anni senza mai incidenti. Le uniche contravvenzioni che mi capitano, una ogni 5 anni, sono per divieto di sosta in quelle zone "furbette" dove i cartelli stradali sono ambigui e messi apposta per restare nascosti.
    Perciò elevo le lodi alla Matiz in tutti i sensi, e non permetto a nessuno di denigrarla, a meno che non la tenga per ferro vecchio.
    La mia vettura, come tutte le mie vetture, è sempre perfetta ed ha le prestazioni originali, a volte anche di più.
    Attualmente possiedo una Seat Ibiza 1.200 del 1992 con marmitta catalizzata a iniezione, passata a GPL, che mi dà grandi soddisfazioni stradali, guidata in Germania fino alla velocità indicata di 188 Km/h (con lo stesso scarto tachimetrico della Matiz), ed una Alfa Romeo 2.000 Berlina del 1971, anch'essa a GPL, vero gioiello, che cammina, anzi, corre, come se fosse uscita adesso dalla fabbrica di Arese, e con la quale ho goduto momenti di gioia e di soddisfazione alla guida straordinarie, a cominciare dal cambio marce che è magnifico.
    Ma in passato ho guidato tantissime altre vetture, Fiat, Alfa, Lancia, Skoda, Audi, BMW, su tutte le strade, incluse quelle di montagna e quelle della Calabria e della Sardegna, senza mai dovermi lamentare della guida.
    Quattro anni fa ho guidato in una sola tirata da Parma a Monaco e ritorno in giornata in circa 10 ore, per il Brennero, con l'Ibiza. Stare alla guida mi appassiona tantissimo, anche se purtroppo bisogna fare i conti con il traffico impossibile e i continui problemi di lavori stradali.
    Infine segnalo che alla guida ho gli occhi puntati avanti e indietro, sempre, sapendo che spesso il pericolo arriva proprio da dietro, come potrebbe capitare sulla Autobahn, quando si cambia corsia con troppa disinvoltura, e ti puoi trovare dietro qualcuno che arriva magari a 260 Km/h.
     
  2. pio75evo

    pio75evo

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