<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Dopo il fattaccio di Bergamo, ma una legge.... | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Dopo il fattaccio di Bergamo, ma una legge....

Trovo MOLTO difficile accettare che, in presenza di reati molto gravi, non sia prevista alcuna forma di responsabilità penale sotto i 14 anni....


Ogni tanto se ne parla;
proprio in funzione dei tempi che diventano sempre piu' inclini nei fatti
( leggi comportamenti criminali di giovanissimi )
per l' abbbassamento della soglia di impunabilita'....
Per ora niente
 
No, non si scende al loro livello, usando la violenza.
Semplicemente chi si rifiuta di lavorare non mangia, come funziona nel mondo civile.
Sarebbe anche educativo, il cibo si guadagna col lavoro, non con sotterfugi.
Se si rifiuta ancora?
Muore di fame, semplice suicidio, non merita di vivere.

Più il lavoro è duro, più impara.
la tua proposta puo' essere fatta penso solo per chi e' gia' in carcere perche' chi e' in "libertà" ha x motivi e y metodi di procurarsi da mangiare (magari andandolo a prendersela con il nonnino o la nonnina di 90 anni che vive da sola).

nel caso del carcere non e' fattibile primo per un fatto di 1) "civiltà", regrederemo allo stato dei lagher italiaci in suolo libico ( se vogliamo vederla solo dal lato economico i morti "costano" alla fine) , 2) per un fatto di legge , 3) il senso di gruppo degli altri carcerati farebbe regredire a clan e semplicemente danno fuoco a tutto-i personale compreso.

edit finale....che se volete esula dal post "penale"
La nostra costituzione e' fondata sul lavoro, tante nostre vite qui nel forum sono "fondate" sul lavoro e ce ne siamo detti su questo tema di tutti i colori ( in modo civile ), non e' cosi' per tante persone ( il lavoro significa 0 e/o non sono in grado di gestirlo o procurarselo) e queste persone a mio modestissimo avviso nel nostro paese stanno, per x motivi , crescendo in numero esponenziale.
sono "difficilmente" "collocabili" ( certo magari parlo parlo di persone che hanno piu' volte rifiutato percorsi) in ambito lavorativo e "difficilmente" accettati a livello di società "produttiva".

in questo momento non se ne esce come in ambito Stellantis...

poi per carità sempre i miei 2cents.....
 
la tua proposta puo' essere fatta penso solo per chi e' gia' in carcere perche' chi e' in "libertà" ha x motivi e y metodi di procurarsi da mangiare (magari andandolo a prendersela con il nonnino o la nonnina di 90 anni che vive da sola).

nel caso del carcere non e' fattibile primo per un fatto di 1) "civiltà", regrederemo allo stato dei lagher italiaci in suolo libico ( se vogliamo vederla solo dal lato economico i morti "costano" alla fine) , 2) per un fatto di legge , 3) il senso di gruppo degli altri carcerati farebbe regredire a clan e semplicemente danno fuoco a tutto-i personale compreso.

edit finale....che se volete esula dal post "penale"
La nostra costituzione e' fondata sul lavoro, tante nostre vite qui nel forum sono "fondate" sul lavoro e ce ne siamo detti su questo tema di tutti i colori ( in modo civile ), non e' cosi' per tante persone ( il lavoro significa 0 e/o non sono in grado di gestirlo o procurarselo) e queste persone a mio modestissimo avviso nel nostro paese stanno, per x motivi , crescendo in numero esponenziale.
sono "difficilmente" "collocabili" ( certo magari parlo parlo di persone che hanno piu' volte rifiutato percorsi) in ambito lavorativo e "difficilmente" accettati a livello di società "produttiva".

in questo momento non se ne esce come in ambito Stellantis...

poi per carità sempre i miei 2cents.....
Francia ed Inghilterra hanno uno stuolo di isolette sparse in giro, che si stanno spopolando da decenni e costano un botto per fornire servizi e collegamenti a comunità sempre più ristrette.
Visto che la compravendita di terre oltremare sta tornando di moda, un pensierino..

Un traghetto. 2-3 viaggi all'anno. sola andata.
Nessun'altra voce a bilancio.

Ai tempi di scuola l'avremmo chiamata "autogestione":emoji_innocent:
 
nel caso del carcere non e' fattibile primo per un fatto di 1) "civiltà", regrederemo allo stato dei lagher italiaci in suolo libico ( se vogliamo vederla solo dal lato economico i morti "costano" alla fine) , 2) per un fatto di legge , 3) il senso di gruppo degli altri carcerati farebbe regredire a clan e semplicemente danno fuoco a tutto-i personale compreso.

Tralasciando che già ci sono i "clan" nelle carceri odierne... che alle volte comandano anche i secondini... io sono dell'idea che se tieni uno a pane e cipolla, senza "agi" come la tv, la radio, oltre ai già vietati droga e cellulari, che passano comunque, insieme a altre "privazioni" come l'aria codizionata in estate, il materasso a molle, o la doccia calda... vedi se poi le persone sono contente di ritornare dentro in "villeggiatura" o ci pensano due volte.
Non è disumano, è un metodo celere per far capire alle persone che certe cose non vanno fatte o reiterate... il famoso se non la capisci con le buone...
Le leggi, se non vanno bene, si cambiano. perchè, come diceva mio nonnno " a vès trop bun se pàsa semper per cujun" e penso che sia questa la sensazione che ha tanta gente davanti all'impunità dilagante.

Col "poverini vanno capiti e aiutati", finora, non si è ottenuto nulla... certo che fin quando si danno più diritti all'aggressore che all'aggredito... non si va lontano.

imho, ma io sono troppo "fondamentalista" evidentemente.
 
sinceramente non Vi capisco, se perdete "l'umanità" , anche a chi sbaglia o ha sbagliato ,e le carceri italiane non sono un resort 3 stelle manco 4.... Vi mettete in un girone dantesco che si finisce presto dentro.
io per primo aborro quando fatti gravi con l'avvocato di grido di turno escono dopo x ore...

ma le famose isolette e certe "detenzioni" erano gia' un tempo solo per i detenuti "ergastolani" ovvero non avevano "scadenza" di pena e NON ritornavano in patria, se dite di procedere con le vostre soluzioni siamo nel 2026 sono inattuabili, se andate a vedere le % di quelli che vanno ( o ritornano) in carcere nel "nostro" paese sono anche quelli che nel "nostro" e nel "loro" paesi hanno avuto il metodo "celere".

chi non ha nulla da perdere ( autoctoni e non) e per "x" motivi nel nostro paese stanno crescendo.... del metodo "celere" frega niente, sopratutto quando sanno che di personale delle FdO e delle carceri sono in diminuzione e saranno sempre piu' in diminuzione perche' c'e' sempre meno gente disposta a far certi "lavori" ed andare a lavorare per "vessare" un altra persona te lo parti a casa ed in società..... fortunatamente non lo vedo nel DNA della nostre FdO. dove c'e' gente molto seria su questo versante.

poi beati voi che ci credete.....
 
Purtroppo

ogni tempo

ha, anzi, deve avere il suo riscontro....

Anche se nel mio caso almeno, spiace doverlo ammettere,
( con le conseguenze pratiche di intolleranza come reazione di tanti )

ma ormai la situazione e' sfuggita di mano.

----------------------------Le carceri sono come l' energia nucleare----------------------------------

----------------Ci vogliono anni e cosi' non si comincia mai a farne delle nuove--------------

E la microcrimnalita', quella dei reati predatotori,
e' in continua crescita, sapendo della quasi certa impunita'....

Chi non si e' trovato la casa svaligiata
o
non gliela hanno occupata, e nessuno che gliela liberara

fa fatica, mi rendo conto, a capire la richiesta di piu' durezza nei confronti dei colpevoli

MA LA SITUAZIONE E' INSOSTENIBILE....E TENDE AL PEGGIO
 
Ultima modifica:
sinceramente non Vi capisco, se perdete "l'umanità" , anche a chi sbaglia o ha sbagliato ,e le carceri italiane non sono un resort 3 stelle manco 4.... Vi mettete in un girone dantesco che si finisce presto dentro.
io per primo aborro quando fatti gravi con l'avvocato di grido di turno escono dopo x ore...

ma le famose isolette e certe "detenzioni" erano gia' un tempo solo per i detenuti "ergastolani" ovvero non avevano "scadenza" di pena e NON ritornavano in patria, se dite di procedere con le vostre soluzioni siamo nel 2026 sono inattuabili, se andate a vedere le % di quelli che vanno ( o ritornano) in carcere nel "nostro" paese sono anche quelli che nel "nostro" e nel "loro" paesi hanno avuto il metodo "celere".

chi non ha nulla da perdere ( autoctoni e non) e per "x" motivi nel nostro paese stanno crescendo.... del metodo "celere" frega niente, sopratutto quando sanno che di personale delle FdO e delle carceri sono in diminuzione e saranno sempre piu' in diminuzione perche' c'e' sempre meno gente disposta a far certi "lavori" ed andare a lavorare per "vessare" un altra persona te lo parti a casa ed in società..... fortunatamente non lo vedo nel DNA della nostre FdO. dove c'e' gente molto seria su questo versante.

poi beati voi che ci credete.....
Io personalmente non mi sento draconiano né invoco pena di morte e simili assurdità, ma di certo mi pare difficile accettare cose del genere come se niente fosse.
Tutti possiamo aver avuto, a quell'età, sentimenti di rivalsa verso qualche professore (io me lo ricordo anche, in qualche caso) ma difficilmente si è arrivati anche solo alle parolacce : questo invece non solo l'ha accoltellata, ma ha anche programmato la cosa, non è stato un impulso di un momento.
Quindi, se uno è grande abbastanza per certe cose, è grande abbastanza per essere punibile. 14 anni o meno che abbia : non è eticamente accettabile che la faccia franca come se niente fosse, dopo aver sfiorato un omicidio. Come minimo, dovrebbe fare un percorso rieducativo OBBLIGATO, senza possibilità di stare libero e continuare a fare i suoi porci comodi.

Altra cosa è poi il cercare di capire perché succedano certe cose : io ci vedo, tra le altre cause, l'onnipresenza tetra dei social, luogo di sfogo delle peggiori pulsioni dei molti frustrati e complessati, odiatori seriali ecc. ecc.
Il fatto poi che ai ragazzini sia consentito di accedere a questa marea di nefandezze è per me completamente inaccettabile e richiederebbe misure preventive drastiche, ma mi fermo qui perché, al solito, scivoleremmo in pieno nella politica.
 
Io personalmente
ha detto delle cose comprensibili, chiare e condivisibili.
l'unico aggiunta che posso fare e che in una società "malata" non possiamo pretendere che i "social" siano "sani".

in quasi tutti i percorsi di pre, durante e post "recupero" la prima cosa completamente inascoltata penso sia "scollegatevi dai social"...

penso a "spanne" che non funzioni neanche piu' il NON possedere "strumenti" atti a collegarsi a internet.
 
ha detto delle cose comprensibili, chiare e condivisibili.
l'unico aggiunta che posso fare e che in una società "malata" non possiamo pretendere che i "social" siano "sani".
Che la società sia (in parte) malata nessun dubbio, ma attenzione, questo genere di valutazioni - tanto tanto soggettive - ci sono sempre state, per gli stessi problemi o per altri, ma ci sono sempre state.
Non è quindi possibile pensare ad ideali paletti o confini e decretare "malata" la società, che prima si pretendeva essere sana : non lo era per nulla, e bisogna considerare che tante cose oggi ci sembrano più diffuse e frequenti essenzialmente per la velocità, la facilità e la dovizia di particolari con cui le notizie ci arrivano, mentre in passato bisognava aspettare che uscissero sui giornali e comunque non erano mai ingigantite, commentate e scandagliate come succede (spesso a sproposito) oggi.

Quanto ai social, sono malati, né più né meno come sarebbero stati malati anche ieri : anche prima non è che mancassero i frustrati, gli odiatori seriali ecc. ecc., solo che non avevano a disposizione strumenti così facili, veloci e diffusi per propagandare le loro miserie e non potevano influenzare così facilmente menti deboli come quelle di alcuni ragazzini, che crescono con pessimi esempi (probabilmente a cominciare dalle famiglie) ed in qualche caso, come quello di cui parliamo, diventano addirittura pericolosi.
 
Quanto ai social, sono malati, né più né meno come sarebbero stati malati anche ieri : anche prima non è che mancassero i frustrati, gli odiatori seriali ecc. ecc., solo che non avevano a disposizione strumenti così facili, veloci e diffusi per propagandare le loro miserie e non potevano influenzare così facilmente menti deboli come quelle di alcuni ragazzini, che crescono con pessimi esempi (probabilmente a cominciare dalle famiglie) ed in qualche caso, come quello di cui parliamo, diventano addirittura pericolosi.
si , secondo me la propagazione non e' insita soltanto in chi produce certi contenuti, ma nella natura stessa di alcuni social.
in breve esempio certi "testi et similia" ci sono sempre stati ma mentre prima dovevi frequentare certi ambienti e procurarti certi contenuti ora non sono facilmente reperibili ma anche se non vuoi te li "propinano" ad ogni ora del di' e della notte.....
 
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