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Dopo il fattaccio di Bergamo, ma una legge....

Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh

Il mitico Lombroso

Semplicemente

Non trovo soluzione migliore
alle altre solite alternative di questi casi,
vista la lucidita' con cui ha operato
-Genitori separati
-contesto sociale
-cattive frequentazioni
 
Ultima modifica:
Anche qui...ma che queste cose nel passato non accadevano? Accadevano solo che i mezzi d'informazione non ci insistevano come fanno ora, e se non avevi questa informazione che ti martella e non vivevi una realtà disagiata non sapevi di quanti ragazzi negli anni 80 o 90 andavano in giro con i coltelli giocavi con le biglie ma le cose accadevano lo stesso.
Il che non vuol dire non affrontare i problemi ma non farsi prendere dal urgenza del momento che alla fine partorisce solo misure in emergenza poca utili.
Fra l'altro erano poco più grandi di me, e amavamo la stessa musica :emoji_sweat:
 
Stavo pensando di mettere su una attività di reclutamento under 14 per istradarli a furti, pestaggi e quanto di peggio previsto dal codice penale. Ovviamente a scopo di lucro. Tanto sono minori. Chi se ne frega delle conseguenze. (scherzo, ovviamente)
Certo che le minigang stanno fiorendo a vista d'occhio ma facciamo finta di non accorgerci del degrado crescente.
Ma i diritti delle brave persone sono finiti negli scarichi fognari?
Mentre quelli dei delinquenti sono in continuo crescendo.
Ditemi, per piacere, chi devo ringraziare.
 
Come non è possibile?

lavori-forzati.jpg
la foto presa dai servizi penitenziari "privati" us, prevede che sotto sorveglianza alcuni "detenuti" (in minima parte) effettuino servizi o lavori fuori dal carcere.
per ovvi motivi di legge , di costi, assicurazione e di personale questa pratica non e' possibile nel nostro paese, tanto e' vero che gli unici lavori che possono fare e' interno al carcere, ma questi stanno mano a mano finendo perche' non vi e' alcun fondo monetario o spazi a norma di legge per lavorare in sicurezza.
al di la della boutade (che andava bene xx anni fa) non e' piu' possibile nel nostro paese "forzare" qualcuno a fare qualcosa ( cosa fai lo riempi di botte? ) , al di la di metterlo in carcere ( dopo lunghissimo processo) e chiudere si fa per dire la cella.
 
Certa gente sarebbe da "rieducare"... ma chi è disposto, oggi, a prendersene carico sapendo che solleverà un polverone mediatico, e non solo, perchè si ledono i diritti della persona?

Articolo 27 - costituzione​

La responsabilità penale è personale.
L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.
Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
Non è ammessa la pena di morte.


I padri costituenti l'avevano prevista così, quindi la domanda è: perché non funziona niente? Perché non abbiamo strumenti e strutture adeguate?
 
Art. 27

La responsabilità penale è personale.

L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.

Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato [cfr. art. 13 c. 4].

Non è ammessa la pena di morte.



che poi uno minore di 14 anni risponde dei reati apre scenari talmente vasti perchè vuol dire mettere in discussione il fatto che uno sotto quella età non sia pienamente capace ci intendere e volere, e non è solo una discussione su di un reato penale.
Non ero ancora arrivato a questo tuo, quindi il mio è solo un rafforzativo :emoji_thumbsup:
 
Si, hai ragione, ma penso ci siano diversi modi per far si che una persona ci pensi bene prima di tornare a "toccare la pentola rovente"... ma sono borderline su questo forum.
Una seconda chance va data a tutti, dopotutto, la terza no.
io torno a dire "ri-educare"
vuol dire una serie interminabile di "carte" e di "azioni"
tra l'idea di Agricolo e quella mia.....
ci puo' stare tutto e il contrario di tutto...in base alle leggi ed alla moda del momento.

diversi metodi e diversi stili....

sono pessimista
in tutti i casi latitano....."materialmente".... "soluzioni" o percorsi atti a "risolvere" o "alleviare" nell'immediato e nel futuro.
 
Anche qui...ma che queste cose nel passato non accadevano? Accadevano solo che i mezzi d'informazione non ci insistevano come fanno ora, e se non avevi questa informazione che ti martella e non vivevi una realtà disagiata non sapevi di quanti ragazzi negli anni 80 o 90 andavano in giro con i coltelli giocavi con le biglie ma le cose accadevano lo stesso.
Il che non vuol dire non affrontare i problemi ma non farsi prendere dal urgenza del momento che alla fine partorisce solo misure in emergenza poca utili.
Modo di interpretare (per giustificare) la realtà di oggi (ormai irrecuperabilmente al confine del distopico) talmente politically correct da far venire l' orticaria.
 
(....) ... però mi fa venire la "piel del gallina" a leggere la lucidità e la sicurezza d'impunità che c'è in un ragazzino di 13 anni al giorno d'oggi, che se lo parametro a quello che ero io all'epoca, questo sembra un 30enne nei ragionamenti.

Non ho parole.
Infatti oggi sarebbe necessario rivedere la norma sull'impunità fino a 14 anni : una volta a quell'età si era ancora piuttosto bambini e molto molto meno informati, ma oggi non è più così, è evidente.
Altro non dico perché poi si scivolerebbe in pieno nella politica.
 
Stavo pensando di mettere su una attività di reclutamento under 14 per istradarli a furti, pestaggi e quanto di peggio previsto dal codice penale. Ovviamente a scopo di lucro. Tanto sono minori. Chi se ne frega delle conseguenze. (scherzo, ovviamente)
Certo che le minigang stanno fiorendo a vista d'occhio ma facciamo finta di non accorgerci del degrado crescente.
Ma i diritti delle brave persone sono finiti negli scarichi fognari?
Mentre quelli dei delinquenti sono in continuo crescendo.
Ditemi, per piacere, chi devo ringraziare.

-Leggi assurde....
-Chi non le cambia
 

Articolo 27 - costituzione​

La responsabilità penale è personale.
L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.
Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
Non è ammessa la pena di morte.


I padri costituenti l'avevano prevista così, quindi la domanda è: perché non funziona niente? Perché non abbiamo strumenti e strutture adeguate?


-Mi sembra il minimo di un paese civile, e sopratttto senza pregiudizi....

-Perche le Leggi, poi entrate in vigore, non appoggiano queste " sacre disposizioni "
 
Modo di interpretare (per giustificare) la realtà di oggi (ormai irrecuperabilmente al confine del distopico) talmente politically correct da far venire l' orticaria.

Allora datti una grattata e ti passa l'orticaria. Poi non so tu da qualche pulpito invece dispensi verità non corrette politicamente , forse sarai uno di quelli che conosce il mondo per sentito dire alla tv.
Ovviamente mi auguro che non ti offendi visto che sei contro il politicamente corretto
 
Io ho sempre pensato che i social possano anche tornare utili ai genitori.
Sicuramente oggi i ragazzi subiscono molte più influenze negative rispetto al passato in cui i genitori si dovevano preoccupare giusto dei compagni di scuola,insomma di quelli che i loro figli potevano frequentare di persona.
Oltre alla TV.
Però d'altro canto mi chiedo se sia più facile o più difficile per un genitore oggi monitorare i propri figli.
Partendo dal presupposto che il dialogo era difficile prima e sarà altrettanto difficile oggi ai miei tempi per scoprire cosa pensavano i figli i genitori potevano al massimo leggere il loro diario,che scrivevano per lo più le ragazze.
Oggi "fortunatamente" i ragazzi hanno meno filtri e pubblicano praticamente qualsiasi cosa gli passa per la testa.
Magari è banale ma un profilo finto con qualche foto presa da internet di un coetaneo mi pare un buon modo per seguire i figli nella loro vita sul web.
Sarà brutto da dire ma imho in molti casi i ragazzi che fanno una brutta fine potevano essere salvati stando un po' più attenti.
Quasi sempre nei fatti di cronaca che riguardano i giovanissimi dopo saltano fuori foto e video o vengono riportati episodi di cui tutti erano a conoscenza.
Banalmente il ragazzo che ha ucciso Giulia Cecchettin aveva dato di matto tantissime volte solo che nessuno si è preso la briga di dirlo al padre,che era pure vedovo forse se ci fosse stata ancora la madre la ragazza si poteva salvare.
Comunque il mestiere di genitore resta il più difficile del mondo,l'attenzione dovrebbe essere massima ma spesso non è così.
 
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