<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> domani a Roma, | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

domani a Roma,

silverrain ha scritto:
belpietro ha scritto:
mettevo quindi in discussione che ci fosse un terzo caso, perché mi sembrava che le strumentalizzazioni successive siano ancora comprese nel caso UNO della incapacità di comunicare
opinione tua.
per me esiste il terzo caso. chi ha il potere se ne sbatte allegramente di chi protesta .
senza dubbio.

ma quello che dico io era una adesione alla tesi di Holer che con certa violenza, o forse è meglio dire "virulenza", nelle forme di protesta non si ottiene nulla.
anzi, si ottiene il risultato opposto; perché la protesta si può ignorare finché è circoscritta.

per ottenere qualcosa con la "protesta" ce ne vuole molta (vedi l'esempio di Ari), perché la protesta costringa il "potere" ad ascoltarla ci vuole adesione collettiva.
mentre con certi modi di protestare si allontana la solidarietà "sociale"

sarà anche un'opinione, ma mi pare basata sulla osservazione della realtà.
 
belpietro ha scritto:
per ottenere qualcosa con la "protesta" ce ne vuole molta (vedi l'esempio di Ari), perché la protesta costringa il "potere" ad ascoltarla ci vuole adesione collettiva.
mentre con certi modi di protestare si allontana la solidarietà "sociale"

in italia la solidarietà sociale è andata a meretrici da tempo.
A parte i gattini e i cagnolini intendo o quella che si ottiene con un facile like su fb.

Ad esempio al vajont (tanto per rimanere su qualcosa ormai storico e assoldato e che suppongo non generi derive politiche) la gente protestò ma nessuno l'ascoltò e successe quel che successe.

Se avessero fatto "casino" è plausibile che forse gli avessero ascoltati?
Oppure è plausibile che il potere li definisse anarcoinsurrezionalistiterroristinemicidelprogresso con la conseguenza di due tori che si incocciano?

In definitiva quelli del vajont come beep avrebbero dovuto fare per impedire una porcata legale come la costruzione di quella diga?
 
silverrain ha scritto:
belpietro ha scritto:
per ottenere qualcosa con la "protesta" ce ne vuole molta (vedi l'esempio di Ari), perché la protesta costringa il "potere" ad ascoltarla ci vuole adesione collettiva.
mentre con certi modi di protestare si allontana la solidarietà "sociale"
in italia la solidarietà sociale è andata a meretrici da tempo.
A parte i gattini e i cagnolini intendo o quella che si ottiene con un facile like su fb.
i referendum contro la liberalizzazione della gestione degli acquedotti e contro l'attività di ricerca, sviluppo e applicazione sul nucleare sono figli di proteste.

condotte in modo estremamente efficace dal punto di vista della comunicazione (tanto che, per esempio, la gente è tuttora convinta di avere votato contro la privatizzazione dell'acqua).
 
belpietro ha scritto:
silverrain ha scritto:
belpietro ha scritto:
mettevo quindi in discussione che ci fosse un terzo caso, perché mi sembrava che le strumentalizzazioni successive siano ancora comprese nel caso UNO della incapacità di comunicare
opinione tua.
per me esiste il terzo caso. chi ha il potere se ne sbatte allegramente di chi protesta .
senza dubbio.

ma quello che dico io era una adesione alla tesi di Holer che con certa violenza, o forse è meglio dire "virulenza", nelle forme di protesta non si ottiene nulla.
anzi, si ottiene il risultato opposto; perché la protesta si può ignorare finché è circoscritta.

per ottenere qualcosa con la "protesta" ce ne vuole molta (vedi l'esempio di Ari), perché la protesta costringa il "potere" ad ascoltarla ci vuole adesione collettiva.
mentre con certi modi di protestare si allontana la solidarietà "sociale"

sarà anche un'opinione, ma mi pare basata sulla osservazione della realtà.

temo non basti senza l' adesione di Polizia ed Esercito
 
silverrain ha scritto:
belpietro ha scritto:
per ottenere qualcosa con la "protesta" ce ne vuole molta (vedi l'esempio di Ari), perché la protesta costringa il "potere" ad ascoltarla ci vuole adesione collettiva.
mentre con certi modi di protestare si allontana la solidarietà "sociale"

in italia la solidarietà sociale è andata a meretrici da tempo.
A parte i gattini e i cagnolini intendo o quella che si ottiene con un facile like su fb.

Ad esempio al vajont (tanto per rimanere su qualcosa ormai storico e assoldato e che suppongo non generi derive politiche) la gente protestò ma nessuno l'ascoltò e successe quel che successe.

Se avessero fatto "casino" è plausibile che forse gli avessero ascoltati?
Oppure è plausibile che il potere li definisse anarcoinsurrezionalistiterroristinemicidelprogresso con la conseguenza di due tori che si incocciano?

In definitiva quelli del vajont come beep avrebbero dovuto fare per impedire una porcata legale come la costruzione di quella diga?

li hanno ascoltati eccome....
perizie e controperizie.
Negando ci fosse pericolo....li hanno turlupinati per denaro
prendendo per buona la perizia che faceva comodo
 
belpietro ha scritto:
[
i referendum contro la liberalizzazione della gestione degli acquedotti e contro l'attività di ricerca, sviluppo e applicazione sul nucleare sono figli di proteste.
condotte in modo estremamente efficace dal punto di vista della comunicazione (tanto che, per esempio, la gente è tuttora convinta di avere votato contro la privatizzazione dell'acqua).

Beh vediamo un po'.
Appoggio di diversi partiti.
Mister B al governo.
Fukushima appena accaduto.
Argomenti trasversali che implicano tutta l'italia.

Direi che ti piace vincere facile.... :D

Mi immagino il palermitano che viene coinvolto da una diga presso una valle dimenticata da dio e dagli uomini....
 

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