<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Disoccupazione... è record la giovanile! | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Disoccupazione... è record la giovanile!

Qui si scatenerà il solito vespaio... Ma non è che sono i giovani che non hanno tanta voglia di lavorare??
Me lo chiedevo questa estate al mare, in albergo il 90% del personale era straniero... Possibile? Eppure uno stipendio per fare la stagione estiva non credo sia male... Ti fai il culo ma ti pagano...
Possibile che debbano arrivare dai paesi dell'est per lavorare?
Mentre i nostri ragazzi sono in spiaggia a divertirsi?
Bello farsi mantenere dai genitori... :rolleyes:
 
SirPatrick ha scritto:
Qui si scatenerà il solito vespaio... Ma non è che sono i giovani che non hanno tanta voglia di lavorare??
Me lo chiedevo questa estate al mare, in albergo il 90% del personale era straniero... Possibile? Eppure uno stipendio per fare la stagione estiva non credo sia male... Ti fai il culo ma ti pagano...
Possibile che debbano arrivare dai paesi dell'est per lavorare?
Mentre i nostri ragazzi sono in spiaggia a divertirsi?
Bello farsi mantenere dai genitori... :rolleyes:

immagino i contratti che faranno a questi lavoratori stagionali, sempre che glieli facciano.
Io vorrei vedere della percentuale di disoccupazione giovanile quanti poi in realtà sono costretti a lavorare in nero.
 
ALGEPA ha scritto:
SirPatrick ha scritto:
Qui si scatenerà il solito vespaio... Ma non è che sono i giovani che non hanno tanta voglia di lavorare??
Me lo chiedevo questa estate al mare, in albergo il 90% del personale era straniero... Possibile? Eppure uno stipendio per fare la stagione estiva non credo sia male... Ti fai il culo ma ti pagano...
Possibile che debbano arrivare dai paesi dell'est per lavorare?
Mentre i nostri ragazzi sono in spiaggia a divertirsi?
Bello farsi mantenere dai genitori... :rolleyes:

immagino i contratti che faranno a questi lavoratori stagionali, sempre che glieli facciano.
Io vorrei vedere della percentuale di disoccupazione giovanile quanti poi in realtà sono costretti a lavorare in nero.

come sempre i motivi sono molteplici:
la voglia indubbiamente scarseggia,
ma
- i contratti non te li fanno
- le paghe son quel che sono
- devi lavorare 14 ore al giorno
- e per 3 mesi di seguito
Se uno propio non e' alla canna del gas e',
sicuramente contestabile ( specie da fuori ), ma comprensibile,
se un 18/20enne si rivolge al babbo e/o al nonno.
Quanto durera' :?:
 
per me non è un discorso che scarseggi la voglia , è che se si è per decenni impostata un tipo di società consumistica ora non possiamo pretendere che dai 50 anni in su la gente continui ad avere questo stile di vita concesso anche (grazie ad una serie di privilegi) spropositi, mentre sotto i 30 anni devono rinunciare a tanti privilegi senza un minimo motivo.
 
ALGEPA ha scritto:
SirPatrick ha scritto:
Possibile che debbano arrivare dai paesi dell'est per lavorare?
Mentre i nostri ragazzi sono in spiaggia a divertirsi?
Bello farsi mantenere dai genitori... :rolleyes:
immagino i contratti che faranno a questi lavoratori stagionali, sempre che glieli facciano.
Io vorrei vedere della percentuale di disoccupazione giovanile quanti poi in realtà sono costretti a lavorare in nero.
Con i controlli che ci sono e le relative sanzioni (pesanti anche per formalità secondarie) ce n'è ben pèoco di nero in giro, anche perché hai sempre più necessità di scaricare il più possibile. Ti esemplifico. Parlavo con un agriovoltore che per la vendemmia prende sermpre un certo numero di stagionali, tutti a posto con il ccnl corrispondente, sono un cinquanta euro netti al giorno più vitto, contributi e assicurazioni pagati. Non è gran cosa certo, ma, ad esempio, per uno studente potrebbe essere un'occasione di "sporcarsi le mani" e turare su qualche soldino, facendo un'esperienza comunque utile. Da anni era costreto a rivolgersi ad extracomunitai o a nuovi comunitari, perché il lavoro di vendemmiatore evidentemente non andava a fagiolo dei nostri signorini (sia mia che ti sporchi lo smartphone con la terra e le frasche, anzi, che abbvovio devi stare sconnesso tutta la giornata senza condividere il minuto per minuto .... )
Da un po', "stranamente", ha un po' di indigeni che gli chiedono lavoro, e lui ... "sai com'è, i ragazzi albanesi rumeni marrocchini etc che in questi anni hanno fatto questo lavoro brutto e sporco, con l'esperienza sono diventati bravi nel farlo, sono tornati ogni anno e fanno il loro senza creare problemi, mi sembrerebbe una vigliaccata lasciarli a casa per prendere questi che fino a poco fa schifavano un lavoro così rozzo e umile ... e che se ne continuino a stare a casa!"
 
:shock: ..... :shock:
allora mi auto rivaluto
Per 3 anni sono andato a mele da studente
con il freddo all' alba e un caldo porco a ora di pranzo
e per poche centinaia di lire.....
Altro che la 100.000 al di'.
Ah.....e ci facevano fare pure la " croda "
 
SirPatrick ha scritto:
Qui si scatenerà il solito vespaio... Ma non è che sono i giovani che non hanno tanta voglia di lavorare??
Me lo chiedevo questa estate al mare, in albergo il 90% del personale era straniero... Possibile? Eppure uno stipendio per fare la stagione estiva non credo sia male... Ti fai il culo ma ti pagano...
Possibile che debbano arrivare dai paesi dell'est per lavorare?
Mentre i nostri ragazzi sono in spiaggia a divertirsi?
Bello farsi mantenere dai genitori... :rolleyes:

I lavori estivi in nero o in grigio si trovano.
I miei studenti dell'ITI, quest'estate, hanno lavorato praticamente tutti.

Il problema è quando devi trovarti un lavoro su cui costruire la tua esistenza.
 
renatom ha scritto:
Il problema è quando devi trovarti un lavoro su cui costruire la tua esistenza.
Vero. Ma mancano almeno un paio di punti fondamentali:
- la voglia di investire da parte delle imprese, che ha come substrato la convenienza all'investimento: salvo pochi settori, in Italia è assolutamente sconveniente investire alcunché, meglio tenere i soldi in caldo per le probabili prossime rapine di stato (lo leggi in questi giorni che i depositi bancari aumentano)
- la formazione dei giovani, chè è, salvo poche eccellenze, molto carente e/o non allineata con la richiesta (la scuola sforna legioni di candidati ad una sicura disoccupazione struttturale), c che, per di più, in vari settori è troppo lunga (l'obbligo fino ai 16 è stata la mazzata finale alle scuole professionali)
- burocrazia e tasse folli, e qui si torna in loop al primo punto.
 
U2511 ha scritto:
renatom ha scritto:
Il problema è quando devi trovarti un lavoro su cui costruire la tua esistenza.
Vero. Ma mancano almeno un paio di punti fondamentali:
- la voglia di investire da parte delle imprese, che ha come substrato la convenienza all'investimento: salvo pochi settori, in Italia è assolutamente sconveniente investire alcunché, meglio tenere i soldi in caldo per le probabili prossime rapine di stato (lo leggi in questi giorni che i depositi bancari aumentano)
- la formazione dei giovani, chè è, salvo poche eccellenze, molto carente e/o non allineata con la richiesta (la scuola sforna legioni di candidati ad una sicura disoccupazione struttturale), c che, per di più, in vari settori è troppo lunga (l'obbligo fino ai 16 è stata la mazzata finale alle scuole professionali)
- burocrazia e tasse folli, e qui si torna in loop al primo punto.

Rispondevo a chi diceva che i giovani non hanno voglia di lavorare.
 
U2511 ha scritto:
renatom ha scritto:
Il problema è quando devi trovarti un lavoro su cui costruire la tua esistenza.
Vero. Ma mancano almeno un paio di punti fondamentali:
- la voglia di investire da parte delle imprese, che ha come substrato la convenienza all'investimento: salvo pochi settori, in Italia è assolutamente sconveniente investire alcunché, meglio tenere i soldi in caldo per le probabili prossime rapine di stato (lo leggi in questi giorni che i depositi bancari aumentano)
- la formazione dei giovani, chè è, salvo poche eccellenze, molto carente e/o non allineata con la richiesta (la scuola sforna legioni di candidati ad una sicura disoccupazione struttturale), c che, per di più, in vari settori è troppo lunga (l'obbligo fino ai 16 è stata la mazzata finale alle scuole professionali)
- burocrazia e tasse folli, e qui si torna in loop al primo punto.

concordo in toto con quello espresso, io aggiungo che secondo me negli ultimi 20 anni non siamo neanche riusciti ad entrare nei settori strategici dell'economia, anzi in qualche caso prima c'eravamo e poi ne siamo usciti (olivetti docet)
 
ALGEPA ha scritto:
concordo in toto con quello espresso, io aggiungo che secondo me negli ultimi 20 anni non siamo neanche riusciti ad entrare nei settori strategici dell'economia, anzi in qualche caso prima c'eravamo e poi ne siamo usciti (olivetti docet)
Mentre la Germania è riuscita ad entrarci?
 
arizona77 ha scritto:
come sempre i motivi sono molteplici:
la voglia indubbiamente scarseggia,
ma
- i contratti non te li fanno
- le paghe son quel che sono
- devi lavorare 14 ore al giorno
- e per 3 mesi di seguito
Se uno propio non e' alla canna del gas e',
sicuramente contestabile ( specie da fuori ), ma comprensibile,
se un 18/20enne si rivolge al babbo e/o al nonno.
Quanto durera' :?:
-mamma e papà han speso tanto per farti studiare da avvocato e col cax che vai a fare il fornaio
 
Allora: ho dovuto fare una rapidissima indagine via Facebook nell'ultima mezz'ora (me lo ha chiesto la dirigente della scuola).

Il risultato è che dei 32 diplomati periti meccanici a luglio di quest'anno, almeno 11 lavorano.

Considerando che alcuni tra i migliori vanno all'Università, il periodo e la zona, non è neanche male. Il perito meccanico tira ancora abbastanza rispetto ad altri.
 
Spero che qualcuno si ricordi che, dal 2007, l'età MINIMA di ammissione al Lavoro è di anni anagrafici 16 Compiuti. :twisted: :evil:

http://www.inps.it/portale/default.aspx?iNodo=6230&bIntranet=true

L'art. 37 della Costituzione prevede che sia la legge a stabilire il limite minimo di età per il lavoro salariato e tale limite è stato disciplinato dall'art. 3 della L. n. 977/1967, modificato dall'art. 5 del D.Lgs n. 345/1999: "l'età minima di ammissione al lavoro è fissata al momento in cui il minore ha concluso il periodo di istruzione obbligatoria e comunque non inferiore ai 15 anni compiuti". Vige quindi il principio in virtù del quale l'età minima di ammissione al lavoro non può essere inferiore all'età in cui cessa l'obbligo scolastico. E' proprio questo il principio che è stato espresso dalla Legge Finanziaria 2007 ( 296/2006), in particolare ove si afferma che l'innalzamento dell'obbligo di istruzione ad almeno 10 anni determina quale "conseguenza" l'aumento da 15 a 16 anni dell'età per l'accesso al lavoro.

Premesso quanto sopra, poiché la stessa legge fa espressamente decorrere l'innalzamento dell'obbligo di istruzione a far data "dall'anno scolastico 2007/2008", dal 1° settembre 2007 decorre anche l'innalzamento a 16 anni dell'età di ingresso al lavoro per i minori.

Norme : Nota prot. 9799 del 20 luglio 2007 del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-09-30/sale-ancora-disoccupazione-i-giovani-ad-agosto-tocca-442percento-100802.shtml

E se ti Beccano che fai lavorare un 15enne, od altro minore di anni 16, sono caxxi amari alla grande.

Il tasso di disoccupazione giovanile va ricalcolato sulla misura 16-24 e non sulla Scala 15-24 come è ancora oggi a detta dei TG Nazionali.
 
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