argomento molto interessante.Un altro elemento che cita l'articolo da non sottovalutare è il cosiddetto "A pillar" cioè il montante del parabrezza che sta diventando sempre più spesso e inclinato (incombente). Il che aumenta esponenzialmente il "cono d'ombra" (che i francesi segnalano tra gli "Angles Morts" con degli adesivi sui mezzi pesanti). Mia moglie in più di un occasione mi ha segnalato dei pedoni che attraversavano sulle strisce che lei riusciva a vedere dal passeggero ma io no perché avanzavano nel cono d'ombra alla mia sinistra. E ho una vettura abbastanza standard (Golf). Leggevo di situazioni limite come la nuova Prius o altri esempi che adesso non ricordo. Nulla a che vedere con le SAAB del periodo d'oro, con il loro parabrezza panoramico ispirato all'aeronautica:
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E in generale alle auto coi montanti sottili. Mi chiedo come mai la visibilità, il cui incremento era tra gli obbiettivi fissi dei progettisti, nell'ultimo decennio sia finito in fondo alla classifica, in nome di altre sciocchezze stilistiche. Davvero pensiamo che la soluzione siano le telecamere?
Quello che vediamo oggi e' il risultato di un trend partito a meta' anni '90. Ricordo bene le Audi 80 e poi le A4 alzare sempre di piu' la linea di cintura ovvero accorciare l'altezza della visuale laterale e anteriore. Vetrate sempre piu' corte , meno sviluppate in altezza. La Saab in foto e' proprio l'opposto delle auto odierne. Il fatto di avere queste linee di cintura alta migliora l'estetica e lascia una sensazione di essere piu' protetti. Ricordo che le primissime A4 davano una sensazione anche piu' premium a me. Pero' dall'altra, insieme ai montanti, ha portato ad una progressiva riduzione della visibilita'.
Fare un prodotto che faccia coincidere l'estetica e la praticita e' difficile con gli standard odierni.