<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Diesel meno del benzina | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

Diesel meno del benzina

a proposito di usato, un'amica a settembre 2017 ha dato indietro una Panda diesel (2 serie) ad un grosso rivenditore ed ha acquistato una nuova Panda a prezzo stracciato. A distanza di un anno, settembre 2018 la vecchia Panda era ancora nel piazzale in vendita a una cifra folle...dov'è il margine del venditore?
Piu Volte il margine lo decide la quantitá di macchine vendute e a quanto sono state vendute. Come la verdura dei magazzini
 
Sull’elettrico si faranno male in tanti.


Tu sicuramente pensi ai produttori....
A prescindere:
che sara' dura, anche solo partire, su larga scala se non ci saranno almeno 500 km di autonomia, per non parlare del numero dei " distributori ".
Bisogna poi tenere conto del fatto che trattasi di novita' epocale....
Ricordo:
i telefoni ( e la loro evoluzione prezzi e prestazioni ):
fissi da auto
trasportabili
portatili ( dai 3 mln in su, e prerogative ridicole )
Ma qui si parla di ancora piu' soldini....
Per cui,
prendi la nuova auto " elettrificata ", ma poi vedi che se avessi aspettato 6 mesi avresti speso meno, se ne aspettavi altri 6, avresti avuto 100 km di autonomia in piu....ecc....
Chi ha il coraggio di aprire le danze?
 
Ma è lo stesso che fa Bmw in Italia quando dà 4 anni di garanzia (2 pieni e 2 su motore e parti lubrificate) mente in Germania dà solo 2 anni.


Evidentemente agli Italiani piace essere presi in giro, perché qui praticamente tutte le Case fanno così e, se non lo fanno direttamente i produttori, ci pensano i concessianari. D'altra parte, non per fare l'amico del giaguaro, ma con i ridicoli margini sul nuovo che ha la rete di vendita, se non guadagnano qualcosa dai finanziamenti e dall'usato possono anche chiudere baracca.

Edit
Ho sottomano i bilanci degli utlimi anni di un concessionario di medie dimensioni (attualmente attorno ai 250 milioni di euro e circa 10.000 auto vendute. L'EBITDA (il margine lordo prima degli interessi passivi, ammortamenti, svalutazioni e tasse) è di circa il 3,0-3,5%. La cosa "folle" è che la maggior parte di tale margine (80% abbondante!) deriva dalle provvigioni di intermediazione finanziaria ed assicurativa e, in valore assoluto, è quasi pari all'EBIT e superiore all'utile netto. In pratica, senza le suddette provvigioni di intermediazione finanziaria ed assicurativa, sarebbe in perdita.

Pur senza essere nel settore che vendessero finanziamenti, più che automobili, lo avevo capito da un po'.
Credo che sia così pure in altri settori, tipo elettronica di consumo, telefonia, arredamento...
 
Un concessionario mediamente strutturato e ben organizzato riesce a ricavare qualcosina dal nuovo, soprattutto se raggiunge gli obiettivi non appesantendo gli stock e riesce a performare sui servizi (finanziamenti, assicurazioni, estensioni di garanzia e via discorrendo). Se rappresenta un marchio Premium e magari ha la fortuna di operare in un'area con poca concorrenza sul marchio e un'officina riconosciuta come affidabile riesce a barcamenarsi sul dopo vendita (complessivamente inteso come vendita di ore di officina e di ricambi). Se è bravo con il dopo vendita può arrivare a coprire una quota del 70% dei costi fissi totali della concessionaria. Se poi sa fare il suo mestiere ( e non tutti lo sanno fare) tira fuori gli utili dalla gestione dell'usato. Di fatto la vendita del nuovo serve ad avere un marchio e fidelizzare (se ci si riesce la clientela), il dopovendita (purché funzioni a dovere e abbia una clientela fedele, cosa molto difficile coi marchi generalisti) a coprire parte dei costi fissi e con l'usato e tutto quello che gira intorno alla vendita, se si è bravi e se si è oculati nel non sovradimensionarsi si possono fare degli utili, al netto di esposizioni bancarie e linee di affidamento enormi e fatturati e fabbisogno finanziario spropositati per il numero di persone impegnate e margini risicatissimi, sempre sul filo del rasoio. Il tutto condito dalle richieste delle case mandanti sempre piu esigenti e al limite dell'assurdo (per esempio dove lavoravo io hanno imposto ben 3 rifacimenti dei saloni in 3 anni).
 
Ultima modifica:
-quindi le vendite on line non prevedono il rientro dell' usato?

Denghiu

È questo il motivo principale per il quale, fino ad ora, tranne qualche caso sporadico, le vendite on line di auto nuove non sono mai decollate, nonostante ci abbiano eccome provato.
Di fatto le case mandanti hanno fino ad oggi avuto bisogno di una rete di concessionari che fornisse assistenza e gestisse l'usato.

La necessità (per le case mandanti) di superare tale stato di cose le sta spingendo sempre più a formule del tipo "paga un canone e guida", dove il cliente non avrà più bisogno di piazzare l'usato e quindi potrà acquistare l'auto on line.
Se si aggiungono anche gli scenari legati all'auto a guida autonoma ecco che improvvisamente anche la necessità di una rete di assistenza capillare viene a ridursi notevolmente.

In uno scenario tipo avverrà che il cliente sceglie la macchina on line, paga il suo canone all inclusive, l'auto si collega ai server della casa, va da sola al centro di assistenza (che magari in parallelo fa recapitare un'auto sostitutiva) e alla fine del periodo previsto la casa madre, tramite centri selezionati pochi e centralizzati (che magari continueremo a chiamare concessionari) o altri operatori specializzati (tipo le officine dei centri di noleggio) si preoccuperà di ritirare, ricondizionare e rivendere l'auto,col cliente che ne sceglierà un'altra.

Il progetto del gruppo VW sopra riportato, come quelli simili che stanno sviluppando tutti i marchi, contrariamente a quanto indicato nell'articolo, non ha lo scopo di aumentare la redditività dei dealer (Magari in una prima fase, ma a fronte di investimenti imponenti richiesti alla rete), ma quella della casa mandante, che così potrà controllare tutti i passaggi della filiera. Magari si venderanno meno auto, ma di sicuro tutti quasi gli utili rimarranno in capo a chi quelle auto le costruisce.
 
Un concessionario mediamente strutturato e ben organizzato riesce a ricavare qualcosina dal nuovo, soprattutto se raggiunge gli obiettivi non appesantendo gli stock e riesce a performare sui servizi (finanziamenti, assicurazioni, estensioni di garanzia e via discorrendo). Se rappresenta un marchio Premium e magari ha la fortuna di operare in un'area con poca concorrenza sul marchio e un'officina riconosciuta come affidabile riesce a barcamenarsi sul dopo vendita (complessivamente inteso come vendita di ore di officina e di ricambi). Se è bravo con il dopo vendita può arrivare a coprire una quota del 70% dei costi fissi totali della concessionaria. Se poi sa fare il suo mestiere ( e non tutti lo sanno fare) tira fuori gli utili dalla gestione dell'usato. Di fatto la vendita del nuovo serve ad avere un marchio e fidelizzare (se ci si riesce la clientela), il dopovendita (purché funzioni a dovere e abbia una clientela fedele, cosa molto difficile coi marchi generalisti) a coprire parte dei costi fissi e con l'usato e tutto quello che gira intorno alla vendita, se si è bravi e se si è oculati nel non sovradimensionarsi si possono fare degli utili, al netto di esposizioni bancarie e linee di affidamento enormi e fatturati e fabbisogno finanziario spropositati per il numero di persone impegnate e margini risicatissimi, sempre sul filo del rasoio. Il tutto condito dalle richieste delle case mandanti sempre piu esigenti e al limite dell'assurdo (per esempio dove lavoravo io hanno imposto ben 3 rifacimenti dei saloni in 3 anni).
Qui un buono esempio da conce serio ed organizzato, come vendere facilitando la compra di un usato. scritto in tedesco ma facile da capire
Cliccare sotto il prezzo della macchina la piccola scritta col scritto 203€ monatilich

https://www.autoscout24.de/angebote...rce=criteo-de&utm_campaign=nonconverters-test
 
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Eh lo so, questi tassi da noi sono fantascienza pura (a meno di non risiedere in Alto Adige, lì il sistema creditizio gira diversamente, lo vedo con i miei clienti).
Fai conto che io ho come convenzione di categoria un tasso variabile sui finanziamenti dhirografari (cioè senza ipoteca) pari all'Euribor a 3 mesi +3.00%, il che vuol dire attualmente il 2,70%. Quando lo dico, mi guardano male, perché ben che vada i buoni clienti pagano il doppio di interessi.
 
Eh lo so, questi tassi da noi sono fantascienza pura (a meno di non risiedere in Alto Adige, lì il sistema creditizio gira diversamente, lo vedo con i miei clienti).
Fai conto che io ho come convenzione di categoria un tasso variabile sui finanziamenti dhirografari (cioè senza ipoteca) pari all'Euribor a 3 mesi +3.00%, il che vuol dire attualmente il 2,70%. Quando lo dico, mi guardano male, perché ben che vada i buoni clienti pagano il doppio di interessi.
Ahahah,potrei dirti che con buone riferenze quel 2,70 %puo diventare 1,90%. Speriamo che il Go...del cambiamento capisca che invece di litigare dove tutto e piu difficile,capiscano che lavorare su queste possibilitá nascoste fa molto piu bene all' Italia. Tu mi capisci Cosa voglio dire.

Edit,

Dimenticavo la macchina in vendita era la mia che ho dato per 7000€ ma non sono arrabiato per il prezzo che chiede la Conce
 
Ultima modifica:
Ahahah,potrei dirti che con buone riferenze quel 2,70 %puo diventare 1,90%. Speriamo che il Go...del cambiamento capisca che invece di litigare dove tutto e piu difficile,capiscano che lavorare su queste possibilitá nascoste fa molto piu bene all' Italia. Tu mi capisci Cosa voglio dire.

Edit,
Dimenticavo la macchina in vendita era la mia che ho dato per 7000€ ma non sono arrabiato per il prezzo che chiede la Conce
I tassi italiani sui finanziamenti privati in realtà dipendono poco dall'azione immediata del governo, il discorso è molto complesso.
Tanto per inziare, bisgonerebbe rivoltare come un calzino l'intero sistema della giustizia civile, perché oggi se un debitore non paga è molto difficile e costoso recuperare anche una sola parte del dovuto, e questo influisce sul costo del denaro. Poi ci sarebbe da fare un po' di purghe staliniane sul sistema bancario che:
1) ha finanziato -in perdita- gli amici e scaricato le perdite sul parco buoi
2) ha ridotto in modo non ragionato il personale, colpendo soprattutto la categoria dei settoristi, cioè quelli che analizzavano il merito creditizio delle imprese

E' l'intero paese a funzionare molto male, dal basso verso l'alto e dall'alto verso il basso.

Quanto infine alla differenza tra i 7.000 che ha dato a te ed i 12.000 che chiede, bisogna vedere:
- il trattamento/sconto che ti ha fatto sul nuovo;
- quanti lavori di manutenzione/carrozzeria ci ha fatto (e la manodopera in Germania costa);
- quanto gli costa la polizza assicurativa per la garanzia;
- se il prezzo che chiede è trattabile
 
I tassi italiani sui finanziamenti privati in realtà dipendono poco dall'azione immediata del governo, il discorso è molto complesso.
Tanto per inziare, bisgonerebbe rivoltare come un calzino l'intero sistema della giustizia civile, perché oggi se un debitore non paga è molto difficile e costoso recuperare anche una sola parte del dovuto, e questo influisce sul costo del denaro. Poi ci sarebbe da fare un po' di purghe staliniane sul sistema bancario che:
1) ha finanziato -in perdita- gli amici e scaricato le perdite sul parco buoi
2) ha ridotto in modo non ragionato il personale, colpendo soprattutto la categoria dei settoristi, cioè quelli che analizzavano il merito creditizio delle imprese

E' l'intero paese a funzionare molto male, dal basso verso l'alto e dall'alto verso il basso.

Quanto infine alla differenza tra i 7.000 che ha dato a te ed i 12.000 che chiede, bisogna vedere:
- il trattamento/sconto che ti ha fatto sul nuovo;
- quanti lavori di manutenzione/carrozzeria ci ha fatto (e la manodopera in Germania costa);
- quanto gli costa la polizza assicurativa per la garanzia;
- se il prezzo che chiede è trattabile
Non vorrei che ci richiamassero per il lato politico..Dico solo che condivido.
Al riguardo la macchina, direi che una buona lucidata con Pasta abbrasiva e un graffieto allo spoiler frontale e una pulita generale negli interni , non ha dovuto finanziare troppo. La garanzia di un anno non saprei il costo ma sicuramente il costo piu alto da mantenere. Il trattamento per la nuova é stato quello del KM 0 direi buonissimo ma il meglio trattamento é stato quello per la GIulia (che in settimana potrebbe diventare Stelvio?)
 
Si hai Ragione ma chiede un anticipo mentre Fiat no. (che io sappia)

Comunque, ti ripeto.
Ognuno fa il tasso che vuole e il cliente si regola.
Quello che non mi piace è lo sconto condizionato al finanziamento da strozzini.
Così si fa veramente fatica a capire le reali condizioni dell'offerta è a farsi un'idea sulla reale convenienza dell'offerta.

Per la cronaca, appena passato in TV Kona con TAEG 2,10%.
 
Una promozione su uno stock di Euro 6B da smaltire in gran fretta (si possono ancora immatricolare in deroga le 6B, i concessionari di tutte le case ne sono pieni e stanno facendo di tutto per sbarazzarsene il prima possibile senza essere costretti ad intestarsele a proprio nome) e ti mangi lo sconto e/o la supervalutazione. Inoltre, dopo 3 anni, statisticamente il cliente chiede di rifinanziare il saldo e lì sono botte da orbi
 
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