<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Diesel meno del benzina | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

Diesel meno del benzina

Angelo, i tassi di interesse in Germania sono molto più bassi che in Italia.
In Italia le concessionarie vendono il nuovo con forti sconti solo se sottoscrivi un finanziamento e/o assicurazione con tassi reali tra il 7% e il 9%.

Qui funziona (male) così, punto.
Scusami, avevo capito nell altro post che mi avevi scritto qualche pagina indietro,tutto ok. Con Renaton si dialogava sulla difficolta della forma di come sia scritta l offerta poco chiara per capire il real tasso e costo del finanziamento tutto qui. Grazie di nuovo per la tua gentilezza a farmi capire.
 
Scusami, avevo capito nell altro post che mi avevi scritto qualche pagina indietro,tutto ok. Con Renaton si dialogava sulla difficolta della forma di come sia scritta l offerta poco chiara per capire il real tasso e costo del finanziamento tutto qui. Grazie di nuovo per la tua gentilezza a farmi capire.
Figurati, anzi, scusami tu, sono stato fin troppo brusco nella risposta.

In realtà le “offerte”, come hai visto sono volutamente poco chiare e direi anche al limite dell’ingannevole. Spesso, per confondere ancora di più le acque, ti aggiungono delle polizze assicurative: ovviamente il prezzo vero di queste polizze è molto più alto di quello che troveresti sul mercato, perché con la differenza devono coprire una parte dello sconto e dare le provvigioni alla rete di vendita
 
Figurati, anzi, scusami tu, sono stato fin troppo brusco nella risposta.

In realtà le “offerte”, come hai visto sono volutamente poco chiare e direi anche al limite dell’ingannevole. Spesso, per confondere ancora di più le acque, ti aggiungono delle polizze assicurative: ovviamente il prezzo vero di queste polizze è molto più alto di quello che troveresti sul mercato, perché con la differenza devono coprire una parte dello sconto e dare le provvigioni alla rete di vendita
Mi piacerebbe conoscere la persona a cui vencono certe Idee per farle Notare quanto male si fanno loro stessi. La Cosa che diventa incompresibile é, che certi incentivi o sconti li fanno anche qui e certi trucchetti non ci sono. Qui le Offerte sono molto facili da capire, e che tutti sanno che alla fine la macchina costerá di piu, ma solo se si vogliono piu optional e per i costi da me citati(Trasporto e immatricolazione) ma non costrincono a fare il finanziamento nonostante il tasso piu basso, quindi se hai i soldi cash paghi e arrivederci.Ció che mi fa ancora piu rabbia é che qui il gruppo dá 4 anni di garanzia senza extra costi, mentre in Italia ci si ferma a due anni .Cosa che non accetto, questa differenza pur capendo che ci vuole la concorenza...
 
Ció che mi fa ancora piu rabbia é che qui il gruppo dá 4 anni di garanzia senza extra costi, mentre in Italia ci si ferma a due anni .Cosa che non accetto, questa differenza pur capendo che ci vuole la concorenza...
Ma è lo stesso che fa Bmw in Italia quando dà 4 anni di garanzia (2 pieni e 2 su motore e parti lubrificate) mente in Germania dà solo 2 anni.


Mi piacerebbe conoscere la persona a cui vencono certe Idee per farle Notare quanto male si fanno loro stessi. La Cosa che diventa incompresibile é, che certi incentivi o sconti li fanno anche qui e certi trucchetti non ci sono.
Evidentemente agli Italiani piace essere presi in giro, perché qui praticamente tutte le Case fanno così e, se non lo fanno direttamente i produttori, ci pensano i concessianari. D'altra parte, non per fare l'amico del giaguaro, ma con i ridicoli margini sul nuovo che ha la rete di vendita, se non guadagnano qualcosa dai finanziamenti e dall'usato possono anche chiudere baracca.

Edit
Ho sottomano i bilanci degli utlimi anni di un concessionario di medie dimensioni (attualmente attorno ai 250 milioni di euro e circa 10.000 auto vendute. L'EBITDA (il margine lordo prima degli interessi passivi, ammortamenti, svalutazioni e tasse) è di circa il 3,0-3,5%. La cosa "folle" è che la maggior parte di tale margine (80% abbondante!) deriva dalle provvigioni di intermediazione finanziaria ed assicurativa e, in valore assoluto, è quasi pari all'EBIT e superiore all'utile netto. In pratica, senza le suddette provvigioni di intermediazione finanziaria ed assicurativa, sarebbe in perdita.
 
Ultima modifica:
Ma è lo stesso che fa Bmw in Italia quando dà 4 anni di garanzia (2 pieni e 2 su motore e parti lubrificate) mente in Germania dà solo 2 anni.


Evidentemente agli Italiani piace essere presi in giro, perché qui praticamente tutte le Case fanno così e, se non lo fanno direttamente i produttori, ci pensano i concessianari. D'altra parte, non per fare l'amico del giaguaro, ma con i ridicoli margini sul nuovo che ha la rete di vendita, se non guadagnano qualcosa dai finanziamenti e dall'usato possono anche chiudere baracca.

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Ho sottomano i bilanci degli utlimi anni di un concessionario di medie dimensioni (attualmente attorno ai 250 milioni di euro e circa 10.000 auto vendute. L'EBITDA (il margine lordo prima degli interessi passivi, ammortamenti, svalutazioni e tasse) è di circa il 3,0-3,5%. La cosa "folle" è che la maggior parte di tale margine (80% abbondante!) deriva dalle provvigioni di intermediazione finanziaria ed assicurativa e, in valore assoluto, è quasi pari all'EBIT e superiore all'utile netto. In pratica, senza le suddette provvigioni di intermediazione finanziaria ed assicurativa, sarebbe in perdita.

Al 3,5% si colloca pure nella fascia alta di redditività.
La media è sotto al 2%
 
Ma è lo stesso che fa Bmw in Italia quando dà 4 anni di garanzia (2 pieni e 2 su motore e parti lubrificate) mente in Germania dà solo 2 anni.


Evidentemente agli Italiani piace essere presi in giro, perché qui praticamente tutte le Case fanno così e, se non lo fanno direttamente i produttori, ci pensano i concessianari. D'altra parte, non per fare l'amico del giaguaro, ma con i ridicoli margini sul nuovo che ha la rete di vendita, se non guadagnano qualcosa dai finanziamenti e dall'usato possono anche chiudere baracca.

Al riguardo i margini di guadagno sul nuovo, da qualche parte cé qualcosa che non funziona nel verso giusto tra produttori e la sua rete.
Se da un lato il produttore costrince a comprare nel metodo STock e vendere con alti sconti a KM Zero facilitando anche il mercato fuori dalla sua rete, dall' altra lascia la rete a bocca asciutta per quello che riguarda la normale prenotazione.Qui mi sembra che nasce la rovina del margine di guadagno sul nuovo.




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Ho sottomano i bilanci degli utlimi anni di un concessionario di medie dimensioni (attualmente attorno ai 250 milioni di euro e circa 10.000 auto vendute. L'EBITDA (il margine lordo prima degli interessi passivi, ammortamenti, svalutazioni e tasse) è di circa il 3,0-3,5%. La cosa "folle" è che la maggior parte di tale margine (80% abbondante!) deriva dalle provvigioni di intermediazione finanziaria ed assicurativa e, in valore assoluto, è quasi pari all'EBIT e superiore all'utile netto. In pratica, senza le suddette provvigioni di intermediazione finanziaria ed assicurativa, sarebbe in perdita.
Si puo dire che sia meglio vendere macchine da casa di seconda mano con prezzo che non superano i 5000€ e fregarsene delle Tasse e tutto il resto.
Io penso che il produttore debba trovare il modo piu semplice nel fornire la rete senza che questi siano messi a grande rischio e costretti a fare certi giochetti con sistemi dove prima o poi il cliente si possa incavolare.Non puo essere che una conce debba vivere con le provvigioni sui fianziamenti ed assicurazioni, e non con un margine di guadagno adeguato sul prodotto.
Forse sarebbe meglio, dare piu provvigioni alle conce per il nuovo ed eliminare le vendite in modalitá Stock per poi rivendere con alti sconti a km0?
 
Al 3,5% si colloca pure nella fascia alta di redditività.
La media è sotto al 2%
Sì, e difatti quelle sotto il 2 sono più o meno tutti candidati al botto :emoji_disappointed:

Però non so quanto a lungo reggerà l'attuale impostazione del mercato basato tutto su finanziamenti diciamo "convenzionati". Attualmente i bassi tassi (bassi per i big player) permettono marginalità che sono decisive per fare l'utile (anzi, si può quasi dire che in molti casi si tiene in piedi la baracca solo ed unicamente per acquisire i margini di intermediazione finanziaria ed assicurativa), ma se, come appare all'orizzonte, il mercato interbancario ritorna ad una struttura dei tassi "normale", temo un'altra ondata di fallimenti.
Inoltre c'è il problema sempre più grave dell'usato, il cui mercato viene sempre più sottratto ai privati drogando i prezzi salvo poi cessioni "nascoste" a commercianti con margine negativo per la rete ufficiale.
 
Si puo dire che sia meglio vendere macchine da casa di seconda mano con prezzo che non superano i 5000€ e fregarsene delle Tasse e tutto il resto.
Io penso che il produttore debba trovare il modo piu semplice nel fornire la rete senza che questi siano messi a grande rischio e costretti a fare certi giochetti con sistemi dove prima o poi il cliente si possa incavolare.Non puo essere che una conce debba vivere con le provvigioni sui fianziamenti ed assicurazioni, e non con un margine di guadagno adeguato sul prodotto.
Forse sarebbe meglio, dare piu provvigioni alle conce per il nuovo ed eliminare le vendite in modalitá Stock per poi rivendere con alti sconti a km0?
Praticamente hai messo il dito nella piaga infetta della rete distributiva italiana ... ma non solo italiana

https://www.ilsole24ore.com/art/mot...nta-vendite-online-203717.shtml?uuid=AEXLvkjC
 
Inoltre c'è il problema sempre più grave dell'usato, il cui mercato viene sempre più sottratto ai privati drogando i prezzi salvo poi cessioni "nascoste" a commercianti con margine negativo per la rete ufficiale.

a proposito di usato, un'amica a settembre 2017 ha dato indietro una Panda diesel (2 serie) ad un grosso rivenditore ed ha acquistato una nuova Panda a prezzo stracciato. A distanza di un anno, settembre 2018 la vecchia Panda era ancora nel piazzale in vendita a una cifra folle...dov'è il margine del venditore?
 
a proposito di usato, un'amica a settembre 2017 ha dato indietro una Panda diesel (2 serie) ad un grosso rivenditore ed ha acquistato una nuova Panda a prezzo stracciato. A distanza di un anno, settembre 2018 la vecchia Panda era ancora nel piazzale in vendita a una cifra folle...dov'è il margine del venditore?

Nel magazzino, alla voce rimanenze finali.
 
a proposito di usato, un'amica a settembre 2017 ha dato indietro una Panda diesel (2 serie) ad un grosso rivenditore ed ha acquistato una nuova Panda a prezzo stracciato. A distanza di un anno, settembre 2018 la vecchia Panda era ancora nel piazzale in vendita a una cifra folle...dov'è il margine del venditore?
Magari al venditore mancavano poche targhe all’obiettivo che doveva assolutamente raggiungere. Quanto all’usato prezzato alto, se va va, se no la svende. Io ho visto giacenze ferme per oltre 18 mesi prima di essere passate a dei commercianti.
 
2 domande

-I tassi bancari " normali "....sarebbero piu'....?

-quindi le vendite on line non prevedono il rientro dell' usato?

Denghiu
Beh, se le banche vogliono recuperare raccolta, devono renunerarla, quindi ....

Le vendite on line possono prevedere o meno il rientro. Il mercato si sta orientando al rientro presso i concessionari solo degli usati più freschi (3-4 anni, massimo 5 ma solo sotto certe condizioni) ed a lasciare tutto il resto si commercianti specializzati. Questo per quanto riguarda gli usati di proprietà personale, mentre per i rientri da NLT nessuna casa ovviamente si sogna di riprenderseli (leggasi manutenzione al minimo sindacale sotto ogni profilo e conseguente impossibilità di far rientrare questi c.... ehm usati nei programmi di remarketing ufficiale)
 
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