<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Di male in peggio... | Il Forum di Quattroruote

Di male in peggio...

non ho ben capito ....
degli insegnanti si lamentano con il governo perche' altri insegnanti hanno dato voti e promozioni "compiacenti" agli studenti ?
e la soluzione e' dare maggiori soldi agli insegnanti ?
 
La soluzione, come in tutte le altre miserie nostrane, e' unica: si chiama "serieta' " di cui allego definizione:
"La consapevolezza della propria dignità che si traduce in compostezza di atteggiamenti, nel senso di responsabilità e del dovere, nella rispondenza ai principi di rettitudine e di moralità".
Ma troppo facile pretenderla prima dagli altri, ognuno "lavori" su se stesso da subito.
 
Siamo figli della TV commerciale, dei telefonini e della botta finale procurataci da Internet & C
( dei congiuntivi inappropriati, della mancanza di consecutio temporum, e del terribile " a cosa mi serve questo nella vita " )
Cosa pretendere quindi.
Sentii una volta una domanda volante
( fatta per strada )
sul Fascismo, ( argomento complesso ), ma facile facile.
Il tipo che " rispondeva ", segalava al giornalista che lui nel '30 non era ancora nato e quindi era impossibilitato a rispondere, per cui....
.
Di che meravigliarsi?
 
Ultima modifica:
Beh almeno il periodo lo sapeva....:confused:.
Purtroppo questo e' il risultato del "cosa mi serve questo nella vita", applicazione di concetti validi magari in economia ma dagli effetti devastanti nell' educazione delle persone.
D'altronde "educare" e fornire strumenti per pensare autonomamente e crescere come individui, anzi "persone", per qualsiasi "regime" e' ....quanto mai indigesto ;).
E non mi sto riferendo solo a quello degli anni trenta;).
 
All'inizio la TV era una specie di alfabetizzatore di massa. Tante persone hanno migliorato le loro capacità di linguaggio ascoltando e vedendo i programmi dell'epoca.
Oggi è di ventata uno strumento per diffondere ignoranza e disinformazione. Tanti programmi, in particolare i 4 che vanno in onda tutti i giorni, andrebbero cancellati perché privi di contenuti diversi da gossip di bassa lega. Inoltre, sempre una volta, tanta gente usava qualche lira per comprare almeno un giornale.Chi lo fa ancora? Pochissimi come testimoniano gli scaffali in edicola sempre più pieni di settimanali dedicati al nulla (p.e. telenovele et similia) e con un solo ripiano, a volte mezzo, dedicato ai quotidiani.
Ovviamente, non parliamo di alcuni social media che hanno quasi del tutto annullato la qualità dell'informazione.
Buona Domenica.
 
Io ho cominciato a leggere nel momento in cui ho scoperto il piacere della lettura e non perché ho pensato ad un valore culturale della stessa. Continuare a far credere che il sapere o la cultura sia un semplice dovere senza far scoprire invece il piacere che reca porta a queste conseguenze, e parallelamente almeno fino ad un certo grado di insegnamento la scuola deve far nascere quel piacere e la curiosità culturale e non limitarsi ad infondere conoscenze
 
Io ho cominciato a leggere nel momento in cui ho scoperto il piacere della lettura e non perché ho pensato ad un valore culturale della stessa. Continuare a far credere che il sapere o la cultura sia un semplice dovere senza far scoprire invece il piacere che reca porta a queste conseguenze, e parallelamente almeno fino ad un certo grado di insegnamento la scuola deve far nascere quel piacere e la curiosità culturale e non limitarsi ad infondere conoscenze
Condivido il tuo pensiero.
Ma la scuola e' uno degli specchi della nostra societa', se quest'ultima si avvia alla decadenza, la prima non puo' che seguirla, purtroppo.
Uscire dalla scuola non con nozioni, ma con strumenti atti a saperle gestire, sarebbe un enorme progresso. Ne gioverebbe ciascuno di noi, sia per piacere personale che per utilita' nella vita di tutti i giorni. Sarebbe permettetemi la citazione:
One small step for a man, one giant leap for mankind".
Pensiero profondo, purtroppo rimasto sulla Luna.
 
Io ho cominciato a leggere nel momento in cui ho scoperto il piacere della lettura e non perché ho pensato ad un valore culturale della stessa. Continuare a far credere che il sapere o la cultura sia un semplice dovere senza far scoprire invece il piacere che reca porta a queste conseguenze, e parallelamente almeno fino ad un certo grado di insegnamento la scuola deve far nascere quel piacere e la curiosità culturale e non limitarsi ad infondere conoscenze



La scuola assolveva al suo compito quando praticamente
( forse oltre la parrocchia )
era l' unica fonte ispiratice di stimoli.
Poi sono venuti i cartoni animati Jappi davavanti ai quali era comodo piazzare i figlioli, di pari passo i vari Commodore....e cosi' via
( mentre i piu' grandicelli guardavano il paninaro e le fanciullette discinte della Domenica sera di Italia 1....
Telefonini e abbreviazioni digitali han fatto il resto
 
La scuola assolveva al suo compito quando praticamente
( forse oltre la parrocchia )
era l' unica fonte ispiratice di stimoli.
Poi sono venuti i cartoni animati Jappi davavanti ai quali era comodo piazzare i figlioli, di pari passo i vari Commodore....e cosi' via
( mentre i piu' grandicelli guardavano il paninaro e le fanciullette discinte della Domenica sera di Italia 1....
Telefonini e abbreviazioni digitali han fatto il resto

ma qui non si sta parlando di persone poco istruite o semi analfabeti.....qui si parla di universitari.
E poi che dire di quegli studenti ( normalmente delle medie sup) che scendono in piazza invocando cultura quando poi vanno a casa e si mettono davanti al monitor piú per cazzeggiare che per studiare?

peró, come dici, evidentemente tv, smartphone e le abbreviazioni degli sms vincono su tutto.
 
Si, ma gli Universitari degli ultimi 20/30 anni sono di quella pasta li'.
Conoscono, se conoscono, la loro materia e nulla piu'
 
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