Diciamo, piuttosto, che gli italiani aborrono qualsiasi tentativo di originalità stilistica. Siamo il popolo dei "belli fuori", purchè tutti rispondenti a un determinato canone, accettato universlmente come paradigma del bello. Prendiamo le stupide trasmissioni che la nostra TV ci propone, ecco che vediamo le vallette che hanno tuette le stesse identiche misure, vestite tutte uguali, e, per parcondicio, tutti i tronisti, un copia-incolla di muscoli depilati. Idem per le macchine. Devono essere tutte uguali ad un determinato modello: la Golf per le compatte, la tre volumi classica per le berline, e via dicendo. Tutto ciò che si discosta da ciò è considerato "brutto": La Multipla è differente dalle altre monovolume, ed è etichettata come brutta, quando, invece, venne sposta al MOMA di New York per le sue frme originali, luogo dove fu esposta una macchina del calibro della Miura. Senza considereare, che siamo i primi a voler l'auto "bella", salvo poi lamentarci della poca versatilità, della visibilità ridicola, dei paraurti verniciati, della lancanza dei paracolpi alle portiere, e ch più ne ha più ne metta.