<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Della Valle: Fiat Chrysler un bidone | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Della Valle: Fiat Chrysler un bidone

E' semplice; questa operazione vuol dire svuotare il ricco portafoglio della Ferrari, impedirle per un po' di tempo gli investimenti e metterla in pericolo sia sul mercato delle vendite, sia sui mercati azionari.

Chi ci guadagna da questa operazione?
La fca in crisi di liquidità come azienda, ma soprattutto il consiglio di amministrazione Exor/Agnelli e Marchionne che causalmente vedono aumentare per "magia" il valore delle proprie azioni.

Se riusciamo anche ad applaudire questi giochi di prestigio dove si creano soldi a discapito delle aziende e dove chi guadagna è solo l'azionista di riferimento, allora è vero che siamo delle scimmiette ammaestrate che meritano la catastrofe.

Guardate che fine hanno fatto i nostri marchi con la cura finanziaria di questi furbetti che per inciso non hanno mai messo una lira nelle aziende e che magicamente hanno visto triplicare i loro guadagni sacrificando una piccola e trascurabile cosa: le aziende italiane, ma d'altronde è noto che gli italiani sono tutti azionisti di maggioranza relativa dell'italianissimo guppo fca.

Se la Parmalat non ha insegnato nulla, se tutti questi anni di giochetti finanziari delle tre carte e di promesse fasulle non vi sono bastati, se l'azzeramento di gamme e di marchi non vi hanno insospettito un po', se il ritardo tecnologico e il taglio degli uffici tecnici, dei centri di ricerca e design non lo trovate preoccupante, allora c'è poco da discutere: Marchionne è un grande manager e gli Agnelli grandi industriali e consiglierei anche di appendervi un poster di codesti individui nella vostra cameretta.

Poi è evidente gli altri gruppi industriali, quelli che producono macchine ibride, che vendono e producono milioni di modelli nel suolo patrio, quelli che hanno delle gamme di automobili ampie e complete, quelli che invece di produrre cassaintegrazione pagata dai contribuenti e giochetti finanziari fantasiosi, producono ancora auto, come se fosse normale produrre macchine per un' azienda automobilistica, sono dei fessi incompetenti e malfidati.
 
HenryChinaski ha scritto:
Poi è evidente gli altri gruppi industriali, quelli che producono macchine ibride, che vendono e producono milioni di modelli nel suolo patrio, quelli che hanno delle gamme di automobili ampie e complete, quelli che invece di produrre cassaintegrazione pagata dai contribuenti e giochetti finanziari, producono ancora auto, sono dei fessi incompetenti e malfidati.

Premesso che sulla cassa integrazione ce ne sarebbe da dire ma è OT, no, non sono dei fessi incompetenti malfidati, e quindi?
Cioè, solo pochi anni fa la Fiat era tecnicamente fallita, idem la Chrysler.
Gamma obsoleta e motorizzazioni inadeguate. E zero soldi in cassa.
Che doveva fare? La situazione di oggi imho è già un mezzo miracolo. Fanno utile, stanno investendo in nuovi modelli e, Termini a parte, pure in Italia. Che dovevano fare?
Poi che Marchionne sia simpatico come la sabbia nelle mutande è pure vero :rolleyes:

(oddio, magari la gestione del gruppo PSA non è stata poi così brillante)
 
Preferisco una FCA in Olanda con un po' di fabbriche in Italia che una Fiat italiana fallita: Alitalia docet.
L'italianità a tutti i costi mi ha rotto i maroni: Alitalia docet :evil:

Ciao.
 
HenryChinaski ha scritto:
E' semplice; questa operazione vuol dire svuotare il ricco portafoglio della Ferrari, impedirle per un po' di tempo gli investimenti e metterla in pericolo sia sul mercato delle vendite, sia sui mercati azionari.

Chi ci guadagna da questa operazione?
La fca in crisi di liquidità come azienda, ma soprattutto il consiglio di amministrazione Exor/Agnelli e Marchionne che causalmente vedono aumentare per "magia" il valore delle proprie azioni.

Se riusciamo anche ad applaudire questi giochi di prestigio dove si creano soldi a discapito delle aziende e dove chi guadagna è solo l'azionista di riferimento, allora è vero che siamo delle scimmiette ammaestrate che meritano la catastrofe.

Guardate che fine hanno fatto i nostri marchi con la cura finanziaria di questi furbetti che per inciso non hanno mai messo una lira nelle aziende e che magicamente hanno visto triplicare i loro guadagni sacrificando una piccola e trascurabile cosa: le aziende italiane, ma d'altronde è noto che gli italiani sono tutti azionisti di maggioranza relativa dell'italianissimo guppo fca.

Se la Parmalat non ha insegnato nulla, se tutti questi anni di giochetti finanziari delle tre carte e di promesse fasulle non vi sono bastati, se l'azzeramento di gamme e di marchi non vi hanno insospettito un po', se il ritardo tecnologico e il taglio degli uffici tecnici, dei centri di ricerca e design non lo trovate preoccupante, allora c'è poco da discutere: Marchionne è un grande manager e gli Agnelli grandi industriali e consiglierei anche di appendervi un poster di codesti individui nella vostra cameretta.

Poi è evidente gli altri gruppi industriali, quelli che producono macchine ibride, che vendono e producono milioni di modelli nel suolo patrio, quelli che hanno delle gamme di automobili ampie e complete, quelli che invece di produrre cassaintegrazione pagata dai contribuenti e giochetti finanziari fantasiosi, producono ancora auto, come se fosse normale produrre macchine per un' azienda automobilistica, sono dei fessi incompetenti e malfidati.

Ok, tutte opinioni rispettabilissime, tranne una, che non è un'opinione, ma una falsità o quanto meno un paragone che non c'entra. Quello che hanno fatto i titolari della Parmalat è stata una truffa vera e propria: è stata segnalata un'attività liquida/finanziaria di ben 9 .000 miliardi di lire che non esisteva, un enorme "buco" di bilancio che poi ha causato perdite rilevanti a tanti piccoli investitori-azionisti (si, c'erano anche loro, come ci sono in FCA), tra l'altro in un gruppo molto più piccolo di FCA.

Il marchingegno di Marchionne e gli Agnelli invece è perfettamente regolare ed alla luce del sole. Che poi porti vantaggi solo ed esclusivamente ai soci di maggioranza relativa è tutto da dimostrare.
 
FatBastard78 ha scritto:
HenryChinaski ha scritto:
Poi è evidente gli altri gruppi industriali, quelli che producono macchine ibride, che vendono e producono milioni di modelli nel suolo patrio, quelli che hanno delle gamme di automobili ampie e complete, quelli che invece di produrre cassaintegrazione pagata dai contribuenti e giochetti finanziari, producono ancora auto, sono dei fessi incompetenti e malfidati.

Premesso che sulla cassa integrazione ce ne sarebbe da dire ma è OT, no, non sono dei fessi incompetenti malfidati, e quindi?
Cioè, solo pochi anni fa la Fiat era tecnicamente fallita, idem la Chrysler.
Gamma obsoleta e motorizzazioni inadeguate. E zero soldi in cassa.
Che doveva fare? La situazione di oggi imho è già un mezzo miracolo. Fanno utile, stanno investendo in nuovi modelli e, Termini a parte, pure in Italia. Che dovevano fare?
Poi che Marchionne sia simpatico come la sabbia nelle mutande è pure vero :rolleyes:

(oddio, magari la gestione del gruppo PSA non è stata poi così brillante)

Nuovi modelli, pochissimi e tutti flop, fino adesso (esclusa Maserati che tuttavia ha numeri esigui nel totale).

I nuovi suvvini fatti in italia, per quanto gradevoli, vengono epoche giurasiche dopo i concorrenti.

Vedo più che altro modelli vecchi, raffazzonati senza nessuna specificità, altri non sostituiti e posizioni chiave di mercato abbandonate e una decisa volontà di non investire.

Oltre al quadro desolante italiano ti invito a farti un giro sul sito della fiat brasile e vedrai con mano quali meraviglie tecnologiche propinino in un mercato così fondamentale ed in crescita esponenziale, infatti anche li stanno perdendo quote che è una meraviglia.

Se non sei ancora pago c'è un altro paese che ha un pil che noi ci sognamo ed è stato da sempre cliente fiat, le Tofas (in pratica la 131 che hanno prodotto fino al 2004) in Turchia sono ancora leggendarie e fatti due risate sulla proposta commerciale della fiat turca in mercato che è ben più che emergente.

Bene, questi galantuomini non sapranno fare auto ma di finanza sono dei draghi, beh è se come un imbianchino sapesse fare bene la parmigiana di melanzane ma fosse un disastro nel verniciare i soffitti.

Poi si puo' anche dire la Exor non è mica un'opera di bene, giusto! Hanno infatti nel tempo dimostrato che i loro affari li sanno fare benissimo!
Putruppo per fare benissimo i loro affari hanno mentito, fatto piani industriali falsi per dieci anni e hanno in gran parte spazzato una delle più gloriose industrie di auto, quella italiana e queste non sono opinioni.
Lo scorporo della ferrari non è altro che un ennesimo gioco di prestigio, dopo che il nuovo presidente del cavallino aveva promesso che mai e poi mai l'avrebbe fatto, ma ecco una nuova mano del gioco delle tre carte anche con la Ferrari.

E non so perchè non riesce a starmi simpatico chi fa il gioco delle tre carte anche con denari miei,saro' strano ma a tifare per loro che si fanno un sacco di soldi anche alle mie spalle e alle spalle del paese che gli ha dato anche troppo proprio non ci riesco.

Noi Italiani abbiamo questa caratteristica fantastica, adoriamo i condottieri che ci portano alla catastrofe e li ricopriamo di applausi, poi quando è troppo tardi riusciamo anche a lamentarci.
Sarebbe più difficile rubare le caramelle ad un bambino che approfittare dalla benevolenza supina dell'italiano da parte di un potente che lo truffa ciclicamente.

Saluti
 
pilota54 ha scritto:
HenryChinaski ha scritto:
E' semplice; questa operazione vuol dire svuotare il ricco portafoglio della Ferrari, impedirle per un po' di tempo gli investimenti e metterla in pericolo sia sul mercato delle vendite, sia sui mercati azionari.

Chi ci guadagna da questa operazione?
La fca in crisi di liquidità come azienda, ma soprattutto il consiglio di amministrazione Exor/Agnelli e Marchionne che causalmente vedono aumentare per "magia" il valore delle proprie azioni.

Se riusciamo anche ad applaudire questi giochi di prestigio dove si creano soldi a discapito delle aziende e dove chi guadagna è solo l'azionista di riferimento, allora è vero che siamo delle scimmiette ammaestrate che meritano la catastrofe.

Guardate che fine hanno fatto i nostri marchi con la cura finanziaria di questi furbetti che per inciso non hanno mai messo una lira nelle aziende e che magicamente hanno visto triplicare i loro guadagni sacrificando una piccola e trascurabile cosa: le aziende italiane, ma d'altronde è noto che gli italiani sono tutti azionisti di maggioranza relativa dell'italianissimo guppo fca.

Se la Parmalat non ha insegnato nulla, se tutti questi anni di giochetti finanziari delle tre carte e di promesse fasulle non vi sono bastati, se l'azzeramento di gamme e di marchi non vi hanno insospettito un po', se il ritardo tecnologico e il taglio degli uffici tecnici, dei centri di ricerca e design non lo trovate preoccupante, allora c'è poco da discutere: Marchionne è un grande manager e gli Agnelli grandi industriali e consiglierei anche di appendervi un poster di codesti individui nella vostra cameretta.

Poi è evidente gli altri gruppi industriali, quelli che producono macchine ibride, che vendono e producono milioni di modelli nel suolo patrio, quelli che hanno delle gamme di automobili ampie e complete, quelli che invece di produrre cassaintegrazione pagata dai contribuenti e giochetti finanziari fantasiosi, producono ancora auto, come se fosse normale produrre macchine per un' azienda automobilistica, sono dei fessi incompetenti e malfidati.

Ok, tutte opinioni rispettabilissime, tranne una, che non è un'opinione, ma una falsità o quanto meno un paragone che non c'entra. Quello che hanno fatto i titolari della Parmalat è stata una truffa vera e propria: è stata segnalata un'attività liquida/finanziaria di ben 9 .000 miliardi di lire che non esisteva, un enorme "buco" di bilancio che poi ha causato perdite rilevanti a tanti piccoli investitori-azionisti (si, c'erano anche loro, come ci sono in FCA), tra l'altro in un gruppo molto più piccolo di FCA.

Il marchingegno di Marchionne e gli Agnelli invece è perfettamente regolare ed alla luce del sole. Che poi porti vantaggi solo ed esclusivamente ai soci di maggioranza relativa è tutto da dimostrare.

Caro Pilota io col caso Parmalat ci vedo più di qualche analogia, il quadro è oggetivamente diverso e più ampio ma la sostanza non cambia molto, anche qualche analista finanziario ha espresso più una perplessità sull'argomento è anche vero che qui siamo nel campo delle congetture.
Tuttavia non mi sembra tanto una congettura che quelli che ci gudagnano di più da questa operazione siano i soci di maggioranza relativa, basta un po' pazienza e le rassegne stampa dei giornali finanziari lasciano pochi dubbi sulla questione, se non l'hai ancora fatto ti invito a leggerle.
Ciao
 
HenryChinaski ha scritto:
pilota54 ha scritto:
HenryChinaski ha scritto:
E' semplice; questa operazione vuol dire svuotare il ricco portafoglio della Ferrari, impedirle per un po' di tempo gli investimenti e metterla in pericolo sia sul mercato delle vendite, sia sui mercati azionari.

Chi ci guadagna da questa operazione?
La fca in crisi di liquidità come azienda, ma soprattutto il consiglio di amministrazione Exor/Agnelli e Marchionne che causalmente vedono aumentare per "magia" il valore delle proprie azioni.

Se riusciamo anche ad applaudire questi giochi di prestigio dove si creano soldi a discapito delle aziende e dove chi guadagna è solo l'azionista di riferimento, allora è vero che siamo delle scimmiette ammaestrate che meritano la catastrofe.

Guardate che fine hanno fatto i nostri marchi con la cura finanziaria di questi furbetti che per inciso non hanno mai messo una lira nelle aziende e che magicamente hanno visto triplicare i loro guadagni sacrificando una piccola e trascurabile cosa: le aziende italiane, ma d'altronde è noto che gli italiani sono tutti azionisti di maggioranza relativa dell'italianissimo guppo fca.

Se la Parmalat non ha insegnato nulla, se tutti questi anni di giochetti finanziari delle tre carte e di promesse fasulle non vi sono bastati, se l'azzeramento di gamme e di marchi non vi hanno insospettito un po', se il ritardo tecnologico e il taglio degli uffici tecnici, dei centri di ricerca e design non lo trovate preoccupante, allora c'è poco da discutere: Marchionne è un grande manager e gli Agnelli grandi industriali e consiglierei anche di appendervi un poster di codesti individui nella vostra cameretta.

Poi è evidente gli altri gruppi industriali, quelli che producono macchine ibride, che vendono e producono milioni di modelli nel suolo patrio, quelli che hanno delle gamme di automobili ampie e complete, quelli che invece di produrre cassaintegrazione pagata dai contribuenti e giochetti finanziari fantasiosi, producono ancora auto, come se fosse normale produrre macchine per un' azienda automobilistica, sono dei fessi incompetenti e malfidati.

Ok, tutte opinioni rispettabilissime, tranne una, che non è un'opinione, ma una falsità o quanto meno un paragone che non c'entra. Quello che hanno fatto i titolari della Parmalat è stata una truffa vera e propria: è stata segnalata un'attività liquida/finanziaria di ben 9 .000 miliardi di lire che non esisteva, un enorme "buco" di bilancio che poi ha causato perdite rilevanti a tanti piccoli investitori-azionisti (si, c'erano anche loro, come ci sono in FCA), tra l'altro in un gruppo molto più piccolo di FCA.

Il marchingegno di Marchionne e gli Agnelli invece è perfettamente regolare ed alla luce del sole. Che poi porti vantaggi solo ed esclusivamente ai soci di maggioranza relativa è tutto da dimostrare.

Caro Pilota io col caso Parmalat ci vedo più di qualche analogia, il quadro è oggetivamente diverso e più ampio ma la sostanza non cambia molto, anche qualche analista finanziario ha espresso più una perplessità sull'argomento è anche vero che qui siamo nel campo delle congetture.
Tuttavia non mi sembra tanto una congettura che quelli che ci gudagnano di più da questa operazione siano i soci di maggioranza relativa, basta un po' pazienza e le rassegne stampa dei giornali finanziari lasciano pochi dubbi sulla questione, se non l'hai ancora fatto ti invito a leggerle.
Ciao

in breve....
Parmalat era una signora azienda con signori marchi.....
e infatti il buon Bondi l' ha rimessa insieme decisamente in fretta.
Il problema di Parmalat e' stato di avere antrate per 100
e " uscite " di 150 .....cammuffate da 80
 
HenryChinaski ha scritto:
FatBastard78 ha scritto:
Nuovi modelli, pochissimi e tutti flop, fino adesso (esclusa Maserati che tuttavia ha numeri esigui nel totale).

I nuovi suvvini fatti in italia, per quanto gradevoli, vengono epoche giurasiche dopo i concorrenti.

Vedo più che altro modelli vecchi, raffazzonati senza nessuna specificità, altri non sostituiti e posizioni chiave di mercato abbandonate e una decisa volontà di non investire.

Oltre al quadro desolante italiano ti invito a farti un giro sul sito della fiat brasile e vedrai con mano quali meraviglie tecnologiche propinino in un mercato così fondamentale ed in crescita esponenziale, infatti anche li stanno perdendo quote che è una meraviglia.

Se non sei ancora pago c'è un altro paese che ha un pil che noi ci sognamo ed è stato da sempre cliente fiat, le Tofas (in pratica la 131 che hanno prodotto fino al 2004) in Turchia sono ancora leggendarie e fatti due risate sulla proposta commerciale della fiat turca in mercato che è ben più che emergente.

Bene, questi galantuomini non sapranno fare auto ma di finanza sono dei draghi, beh è se come un imbianchino sapesse fare bene la parmigiana di melanzane ma fosse un disastro nel verniciare i soffitti.

Poi si puo' anche dire la Exor non è mica un'opera di bene, giusto! Hanno infatti nel tempo dimostrato che i loro affari li sanno fare benissimo!
Putruppo per fare benissimo i loro affari hanno mentito, fatto piani industriali falsi per dieci anni e hanno in gran parte spazzato una delle più gloriose industrie di auto, quella italiana e queste non sono opinioni.
Lo scorporo della ferrari non è altro che un ennesimo gioco di prestigio, dopo che il nuovo presidente del cavallino aveva promesso che mai e poi mai l'avrebbe fatto, ma ecco una nuova mano del gioco delle tre carte anche con la Ferrari.

E non so perchè non riesce a starmi simpatico chi fa il gioco delle tre carte anche con denari miei,saro' strano ma a tifare per loro che si fanno un sacco di soldi anche alle mie spalle e alle spalle del paese che gli ha dato anche troppo proprio non ci riesco.

Noi Italiani abbiamo questa caratteristica fantastica, adoriamo i condottieri che ci portano alla catastrofe e li ricopriamo di applausi, poi quando è troppo tardi riusciamo anche a lamentarci.
Sarebbe più difficile rubare le caramelle ad un bambino che approfittare dalla benevolenza supina dell'italiano da parte di un potente che lo truffa ciclicamente.

Saluti

Quali flop?

Aggiungiamoci che Maserati viaggia sui 50000 pezzi con buone probabilita' che tra un paio d'anni, con la Levante e la Alfieri a regime, si assesti a 75000. Partendo da 0 o quasi.

E in Usa han praticamente raggiunto Ford nelle vendite, io sto disastro non rieco a vederlo.
 
HenryChinaski ha scritto:
pilota54 ha scritto:
HenryChinaski ha scritto:
E' semplice; questa operazione vuol dire svuotare il ricco portafoglio della Ferrari, impedirle per un po' di tempo gli investimenti e metterla in pericolo sia sul mercato delle vendite, sia sui mercati azionari.

Chi ci guadagna da questa operazione?
La fca in crisi di liquidità come azienda, ma soprattutto il consiglio di amministrazione Exor/Agnelli e Marchionne che causalmente vedono aumentare per "magia" il valore delle proprie azioni.

Se riusciamo anche ad applaudire questi giochi di prestigio dove si creano soldi a discapito delle aziende e dove chi guadagna è solo l'azionista di riferimento, allora è vero che siamo delle scimmiette ammaestrate che meritano la catastrofe.

Guardate che fine hanno fatto i nostri marchi con la cura finanziaria di questi furbetti che per inciso non hanno mai messo una lira nelle aziende e che magicamente hanno visto triplicare i loro guadagni sacrificando una piccola e trascurabile cosa: le aziende italiane, ma d'altronde è noto che gli italiani sono tutti azionisti di maggioranza relativa dell'italianissimo guppo fca.

Se la Parmalat non ha insegnato nulla, se tutti questi anni di giochetti finanziari delle tre carte e di promesse fasulle non vi sono bastati, se l'azzeramento di gamme e di marchi non vi hanno insospettito un po', se il ritardo tecnologico e il taglio degli uffici tecnici, dei centri di ricerca e design non lo trovate preoccupante, allora c'è poco da discutere: Marchionne è un grande manager e gli Agnelli grandi industriali e consiglierei anche di appendervi un poster di codesti individui nella vostra cameretta.

Poi è evidente gli altri gruppi industriali, quelli che producono macchine ibride, che vendono e producono milioni di modelli nel suolo patrio, quelli che hanno delle gamme di automobili ampie e complete, quelli che invece di produrre cassaintegrazione pagata dai contribuenti e giochetti finanziari fantasiosi, producono ancora auto, come se fosse normale produrre macchine per un' azienda automobilistica, sono dei fessi incompetenti e malfidati.

Ok, tutte opinioni rispettabilissime, tranne una, che non è un'opinione, ma una falsità o quanto meno un paragone che non c'entra. Quello che hanno fatto i titolari della Parmalat è stata una truffa vera e propria: è stata segnalata un'attività liquida/finanziaria di ben 9 .000 miliardi di lire che non esisteva, un enorme "buco" di bilancio che poi ha causato perdite rilevanti a tanti piccoli investitori-azionisti (si, c'erano anche loro, come ci sono in FCA), tra l'altro in un gruppo molto più piccolo di FCA.

Il marchingegno di Marchionne e gli Agnelli invece è perfettamente regolare ed alla luce del sole. Che poi porti vantaggi solo ed esclusivamente ai soci di maggioranza relativa è tutto da dimostrare.

Caro Pilota io col caso Parmalat ci vedo più di qualche analogia, il quadro è oggetivamente diverso e più ampio ma la sostanza non cambia molto, anche qualche analista finanziario ha espresso più una perplessità sull'argomento è anche vero che qui siamo nel campo delle congetture.
Tuttavia non mi sembra tanto una congettura che quelli che ci gudagnano di più da questa operazione siano i soci di maggioranza relativa, basta un po' pazienza e le rassegne stampa dei giornali finanziari lasciano pochi dubbi sulla questione, se non l'hai ancora fatto ti invito a leggerle.
Ciao

Qua pero le opinioni c'entrano poco, qua siamo al delirio e alla calunnia.
 
FatBastard78 ha scritto:
Quali flop?

Aggiungiamoci che Maserati viaggia sui 50000 pezzi con buone probabilita' che tra un paio d'anni, con la Levante e la Alfieri a regime, si assesti a 75000. Partendo da 0 o quasi.

E in Usa han praticamente raggiunto Ford nelle vendite, io sto disastro non rieco a vederlo.

Quali flop?
Macchine geniali dell'era Marchionne:
-Mito Flop
-Giulietta Flop
-Delta (non più prodotta e senza eredi) Flop
-Bravo (non più prodotta e senza eredi )Flop
-Thema Flop
-Flavia Flop
-Voyger Flop
-Lancia y la vendono solo in Italia.
-Punto del 2005 successo di casa Fiat invecchiata e abbandonata vende meno di tutte le concorrenti che nel frattempo sono già al restiìylig della nuova serie, la Punto non avrà eredi.
-La 500 è un successo ma non avrà cambiamenti fino al 2018...
-500 l,xl,xxl,xs,xxs non mi pronuncio perchè proprio non conosco nè l'oggetto, ne i suoi dati vendita, si dice che vendicchi ma i successi sono diversi.
-Panda è in netta flessione.
Questa è tutta l'offerta della falcidiata gamma Alfa, Fiat, Lancia (nel fratempo la Lancia non esiste più e tra l'altro nemmeno la Fiat come costruttore ma è diventato solo un brand anglo/olandese)
Se questa è una gamma in salute e completa di ben tre marchi italiani io sono Brad Pitt!

Maserati con 50.000 pezzi è un successo non c'è che dire ma sono una goccia nel mare delle premium di alta gamma, ti invito a guardare i dati di Mercedes, Audi, Bmw della stessa categoria.

Per il resto se per far vendere le macchine americane e avere la Chrysler a costo zero, si sono dovute sacrificare quelle italiane è evidente che sia un clamoroso successo per la nostra industria, le nostre maestranze dalla cassaintegrazione gioiscono e guardano con il cuore colmo gioia i successi d'oltre oceano.

In effetti si, Della Valle è un mentitore rosicone e forse era proprio lui ad aver promesso fabbrica italia con tanto di spot televisivi!
 
FatBastard78 ha scritto:
HenryChinaski ha scritto:
pilota54 ha scritto:
HenryChinaski ha scritto:
E' semplice; questa operazione vuol dire svuotare il ricco portafoglio della Ferrari, impedirle per un po' di tempo gli investimenti e metterla in pericolo sia sul mercato delle vendite, sia sui mercati azionari.

Chi ci guadagna da questa operazione?
La fca in crisi di liquidità come azienda, ma soprattutto il consiglio di amministrazione Exor/Agnelli e Marchionne che causalmente vedono aumentare per "magia" il valore delle proprie azioni.

Se riusciamo anche ad applaudire questi giochi di prestigio dove si creano soldi a discapito delle aziende e dove chi guadagna è solo l'azionista di riferimento, allora è vero che siamo delle scimmiette ammaestrate che meritano la catastrofe.

Guardate che fine hanno fatto i nostri marchi con la cura finanziaria di questi furbetti che per inciso non hanno mai messo una lira nelle aziende e che magicamente hanno visto triplicare i loro guadagni sacrificando una piccola e trascurabile cosa: le aziende italiane, ma d'altronde è noto che gli italiani sono tutti azionisti di maggioranza relativa dell'italianissimo guppo fca.

Se la Parmalat non ha insegnato nulla, se tutti questi anni di giochetti finanziari delle tre carte e di promesse fasulle non vi sono bastati, se l'azzeramento di gamme e di marchi non vi hanno insospettito un po', se il ritardo tecnologico e il taglio degli uffici tecnici, dei centri di ricerca e design non lo trovate preoccupante, allora c'è poco da discutere: Marchionne è un grande manager e gli Agnelli grandi industriali e consiglierei anche di appendervi un poster di codesti individui nella vostra cameretta.

Poi è evidente gli altri gruppi industriali, quelli che producono macchine ibride, che vendono e producono milioni di modelli nel suolo patrio, quelli che hanno delle gamme di automobili ampie e complete, quelli che invece di produrre cassaintegrazione pagata dai contribuenti e giochetti finanziari fantasiosi, producono ancora auto, come se fosse normale produrre macchine per un' azienda automobilistica, sono dei fessi incompetenti e malfidati.

Ok, tutte opinioni rispettabilissime, tranne una, che non è un'opinione, ma una falsità o quanto meno un paragone che non c'entra. Quello che hanno fatto i titolari della Parmalat è stata una truffa vera e propria: è stata segnalata un'attività liquida/finanziaria di ben 9 .000 miliardi di lire che non esisteva, un enorme "buco" di bilancio che poi ha causato perdite rilevanti a tanti piccoli investitori-azionisti (si, c'erano anche loro, come ci sono in FCA), tra l'altro in un gruppo molto più piccolo di FCA.

Il marchingegno di Marchionne e gli Agnelli invece è perfettamente regolare ed alla luce del sole. Che poi porti vantaggi solo ed esclusivamente ai soci di maggioranza relativa è tutto da dimostrare.

Caro Pilota io col caso Parmalat ci vedo più di qualche analogia, il quadro è oggetivamente diverso e più ampio ma la sostanza non cambia molto, anche qualche analista finanziario ha espresso più una perplessità sull'argomento è anche vero che qui siamo nel campo delle congetture.
Tuttavia non mi sembra tanto una congettura che quelli che ci gudagnano di più da questa operazione siano i soci di maggioranza relativa, basta un po' pazienza e le rassegne stampa dei giornali finanziari lasciano pochi dubbi sulla questione, se non l'hai ancora fatto ti invito a leggerle.
Ciao

Qua pero le opinioni c'entrano poco, qua siamo al delirio e alla calunnia.

Se vuoi entra nel merito della cosa come ha fatto l'amico Pilota che ha espresso come sempre la sua opinione competente e garbata.

Io ho espresso la mia opinione che mi rendo conto in quanto estrema possa non essere condivisa ma non ho offeso nessuno se non forse la fca che ha fior di avvocati per rivalersi su un povero forumista come me e non credo sia necessaria la tua intercessione.

Per il resto ti pregherei di abbassare i toni.

Saluti
 
HenryChinaski ha scritto:
Io ho espresso la mia opinione che mi rendo conto in quanto estrema possa non essere condivisa ma non ho offeso nessuno se non forse la fca

Per il resto ti pregherei di abbassare i toni.
cortese forumista,
FCA è un soggetto come tutti gli altri, e la circostanza che abbia fior di avvocati non muta il fatto che le offese su questo forum non sono consentite nei confronti di nessuno.

ciò detto, i toni del tuo interlocutore non mi paiono particolari e sono invece io che invito te ad abbassare i toni.

grazie

 
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