<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Dei delitti e delle pene | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Dei delitti e delle pene

Quello e' gia' successo.
Ancora nel '500,
per reati particolari, tipo tradimento verso il principe,
si usava squartare i condannati....
Qui eh, mica in Katanga

Non mi sembra che il mondo sia cambiato granché, oggi si usano metodi più sottili, talvolta anche di violenza psicologica, ma l'intenzione è la stessa: annientare quello che si considera un avversario infliggendogli una grande sofferenza. Anche l'oppressione morale di un mondo che etichetta e non offre seconde chance è un metodo cruento.
 
...ma mezza parola su questa povera ragazza e "l'ergastolo" inflitto ai suoi familiari....per carità non sforziamoci troppo.
Quando sento parlare di diritti per tali soggetti (anch'io non riesco a definirlo uomo) capisco perchè questo paese non ha un futuro.
 
...ma mezza parola su questa povera ragazza e "l'ergastolo" inflitto ai suoi familiari....per carità non sforziamoci troppo.
Quando sento parlare di diritti per tali soggetti (anch'io non riesco a definirlo uomo) capisco perchè questo paese non ha un futuro.

Quest'uomo (io lo chiamo così ma non è una provocazione) era l'oggetto del discorso, il suo delitto non trova giustificazione ed è stato da tutti riprovato nei messaggi precedenti. Sta pagando, non è ancora libero. Non è nelle sue possibilità far risorgere la ragazza e il bambino (erano in due) e restituirli ai propri affetti. Non sarà la vendetta a rasserenare.
 
Caro Climaco, perdonami ma non capisco.
Espiare (tutta) la pena che è stata inflitta e non godere di premi è vendetta?
Io la chiamo giustizia.
Quando avrà espiato si rifarà una vita mettendosi in fila come fanno tante brave ed oneste persone.

P.S. L'assassino, le sue vittime ed i parenti sono un tutt'uno.
 
Come era stato detto il premio non è un favore ma una tappa del percorso riabilitativo. Pur nell'afflizione ci sarebbe da rallegrarsi del fatto che ne abbia avuto diritto, significa che sta progredendo. Il carcere ha anche la funzione di preparare il reinserimento del detenuto: non è buonismo, anzi, è rigore normativo e se la norma prevede la riabilitazione del condannato è perché conviene a tutta la società.

Purtroppo non ho afferrato il senso del poscritto...
 
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