<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Dei delitti e delle pene | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Dei delitti e delle pene

Condivido quanto scritto da a_gricolo, tranne nella parte finale, in cui si attribuisce la colpa ai magistrati.
Come osservato da ch4, la colpa è del legislatore, che approva leggi indegne di un Paese sedicente civile.
Sì e no....

Il permesso premio può essere concesso:
Se il condannato ha tenuto regolare condotta, cioè durante la detenzione ha manifestato costante senso di responsabilità e correttezza nel comportamento personale, nelle attività organizzate negli istituti e nelle eventuali attività lavorative e culturali;
Se il condannato non risulta socialmente pericoloso.

....e chi stabilisce questo?
 
(...) ...e chi stabilisce questo?

Il magistrato, ma non arbitrariamente, sulla base delle relazioni periodiche che ottiene dai responsabili del carcere (ci dovrebbe essere anche uno psicologo) e che vanno a integrare il fasciolo del detenuto.

EDIT. Il magistrato può anche incontrare il detenuto per un colloquio e sincerarsi personalmente di quanto gli viene riferito.
 
Ultima modifica:

Ti faccio anch'io un esempio.

Per frequentare una palestra è necesario un certificato medico, per quanti controlli il medico possa fare, clinici e strumentali, non avrà garanzie di cosa possa accadere dopo, la valutazione ha un altro significato: ci sono i presupposti per correre il rischio oppure no. E' la stessa cosa quando uno psicologo o un magistrato si devono pronunciare su un detenuto, hanno degli strumenti per valutare un individuo che sono comunque limitati, se poi questi tornasse a delinquere sarebbe una scelta non prevedibile. Anche perché, se si temesse a priori la recidiva, nessuno dovrebbe più uscire dal carcere...

Relativamente all'esempio che hai fatto tu, non si può escludere che ci siano stati degli errori ma questo non vuol dire che il sistema premiale sia intrinsecamente sbagliato, anche perché ci saranno delle statistiche a confermarne l'efficacia...
 
ci saranno delle statistiche a confermarne l'efficacia...

Sai ched'è la statistica? È na' cosa
che serve pe fà un conto in generale
de la gente che nasce, che sta male,
che more, che va in carcere e che spósa.

Ma pè me la statistica curiosa
è dove c'entra la percentuale,
pè via che, lì,la media è sempre eguale
puro co' la persona bisognosa.

Me spiego: da li conti che se fanno
seconno le statistiche d'adesso
risurta che te tocca un pollo all'anno:

e, se nun entra nelle spese tue,
t'entra ne la statistica lo stesso
perch'è c'è un antro che ne magna due.
 
Io penso che tutti possano cambiare e che le pene debbano tendere a rieducare e pertanto non mi scandalizzerebbe se venisse assegnato un permesso premio, previsto dalla legge e non per balzana idea del giudice, anche a chi si è reso colpevole di un delitto atroce.
un diverso discorso invece merita chi non fa altro che entrare ed uscire dalle carceri e si permette pure di dileggiare chi lavora con stipendi da fame per sbarcare il lunario.
Manca una legge che sanzioni la recidiva dei reati, per me al terzo furto o rapina, dovrebbero scattare le aggravanti perchè sei un delinquente abituale e quindi carcere duro, nessun permesso o sconto di pena.
Ti abbiamo già dato due occasioni per riflettere sui tuoi sbagli, hai dimostrato di non voler cambiare ed allora carcere a vita...
Io penso invece che si sono persi il contatto con la realtà ed il senso della misura.
Non proseguo per rispetto del forum.
 
Occorrerebbe ripristinale le valutazioni di Cesare Lombroso, in aggiunta a quelle, forse sarebbero più attendibili.
criminal-types-lombroso-A30DY2.jpg
 
L'homme criminel
Portraits d'èpileptiques

Occorrerebbe ripristinale le valutazioni di Cesare Lombroso, in aggiunta a quelle, forse sarebbero più attendibili.
Vedi l'allegato 3160
Mi pare che definire criminale un epilettico o epilettico un criminale, sia una notevole forzatura.
Un criminale é criminale, un epilettico é epilettico. Le due cose non sono direttamente connesse. Si può avere un criminale in perfetta salute, ed ugualmente un epilettico dalla condotta assolutamente candida ed immacolata.

Se questa era la dottrina di Lombroso, SE, allora é sballata.
No, non sono un insigne scienziato, accademico, professore o altro. Esprimo la mia umile e modesta opinione.
 
Se questa era la dottrina di Lombroso, SE, allora é sballata.
Le teorie di Lombroso sono disconosciute da un pezzo, ma tieni presente che è morto nel 1909.....per i suoi tempi, almeno un tentativo l'ha fatto, e comunque verso fine carriera ha preso in considerazione anche gli aspetti ambientali nella "formazione" del criminale. Però, Andrea......ti è mai capitato di dire che il tale ha la "faccia da delinquente"?
 
Le teorie di Lombroso sono disconosciute da un pezzo, ma tieni presente che è morto nel 1909.....per i suoi tempi, almeno un tentativo l'ha fatto, e comunque verso fine carriera ha preso in considerazione anche gli aspetti ambientali nella "formazione" del criminale.
Capisco, per quanto mi sembri comunque un concetto avvventato...

Però, Andrea......ti è mai capitato di dire che il tale ha la "faccia da delinquente"?
Caspita, certo che si!
Tutte le mattine quando passo davanti ad uno specchio :emoji_slight_frown:
 
Detto questo, resto scandalizzato del fatto che i legislatori non abbiano ritenuto di escludere i peggiori criminali dalla concessione di permessi premio. Che premio é, se lo si concede in automatico ?
Il premio lo si deve concedere a chi si distingue per meriti superiori alla media.

Un criminale che mostra una particolare forma di ravvedimento, lo premio volentieri, sempre che sia indiscutibilmente e palesemente dimostrabile che un criminale abbia davvero cambiato stile di vita.
 
Detto questo, resto scandalizzato del fatto che i legislatori non abbiano ritenuto di escludere i peggiori criminali dalla concessione di permessi premio. Che premio é, se lo si concede in automatico ?
Il premio lo si deve concedere a chi si distingue per meriti superiori alla media.

Un criminale che mostra una particolare forma di ravvedimento, lo premio volentieri, sempre che sia indiscutibilmente e palesemente dimostrabile che un criminale abbia davvero cambiato stile di vita.

Non è una gara, il premio non è qualcosa che si vince cercando di dimostrarsi migliori degli altri: di ogni detenuto si valutano l'impegno profuso per una buona condotta e i progressi raggiunti in questa direzione ma non avrebbe senso fare cofronti, ogni caso è a sé. Ed è difficile che sia "indiscutibilmente e palesemente dimostrabile che un criminale abbia davvero cambiato stile di vita" se lo si tiene chiuso in una cella.

Chiedo a tutti lo sforzo di usare la massima sensibilità nel considerare circostanze di questo genere, si tratta della vita di persone che sono in mano a noi altri, non è una questione di benessere ma di dignità: con quali mezzi potrebbero affermare il diritto a una pena che non sia umiliante o degradante? Tocca a noi che siamo fuori farlo per loro, se si trattano queste persone come mostri, quando usciranno non saranno certo dei galantuomini e se lasciamo che la loro vita si concluda lì ci saremo sporcati anche noi di un delitto.
 
si tratta della vita di persone che sono in mano a noi altri, non è una questione di benessere ma di dignità:


"Strappati tutti i capelli, spaccata la spina dorsale, presa a pedate, buttata in una fossa e calpestata quando ancora respirava, con in grembo un bambino che avrebbe partorito pochi giorni dopo"

Quando hai compiuto un gesto del genere, la dignità l'hai persa.
 
Back
Alto