Concordo con te.Faccio l'ingegnere civile da 25 anni quindi conosco bene l'argomento.
A questi livelli non e' ammessa la disattenzione. Le responsabilita' sono penali, non si scappa. Interventi del genere DEVONO prevedere la messa in sicurezza prima di ogni intervento, vanno coordinati prima in sede progettuale. Lo impongono le norme tecniche, la normativa sulla sicurezza sul lavoro, le regole imposte dai gestori autostradali in materia di cantieri stradali.
Per assurdo un viadotto che crolla inaspettatamente sotto il peso di un carico eccezionale e' piu' "giustificabile" di quanto successo oggi, in un ambito teoricamente "sotto controllo" di cantiere.
Non vorrei essere ora nei panni dei responsabili delle imprese che operavano, del direttore dei lavori e del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione.
Mi viene però il sospetto che qualcuno abbia ceduto alle pressioni, specie dai piani alti della committenza, per tenere sempre e comunque aperta l'autostrada.
Cosa per me inutile e dannosa, visto che ora è davvero chiusa e si deve fare una deviazione incredibile.
Per me sarebbe stato indispensabile chiuderla almeno nelle ore di traffico meno intenso, per poter lavorare con maggiore sicurezza, per tutti. Ma oggi va tanto di moda fare qualsiasi operazione con i cantieri aperti al pubblico, mostrando che si è capaci di fare l'impossibile, e con una sostanziosa sforbiciata ai prezzi (e ciò che ne consegue).