renatom ha scritto:
EdoMC ha scritto:
rema007 ha scritto:
Dove sarebbe questa crisi?
Strade affollate nei week end e nei periodi festivi tipo il periodo Pasquale, appena trascorso.
Agriturismo, pizzeria, pub sempre belli pieni.
Ma davvero c'è questa crisi?
A me sembra solo uno spauracchio per consentire delle manovre ben redditizie. Vedi ad esempio banche che altro che aiuti alle imprese se le pappano più di prime.
Aziende medio grandi che delocalizzzano per pagare meno tasse o meglio per godere di incentivi.
Io la crisi non la vedo e sto nel profondo sud.
E voi?
La spiegazione è sociologica. La gente, conscia della crisi, vuole esorcizzarla, concedendosi, soprattutto nelle feste comandate (come, appnto, Pasqua e Pasquetta), qualche piccolo "lusso", come il pranzo in agriturismo o la gita fuori porta. Come giustamente dice Skamorza, si rinuncia ad altro, si fanno dei "downsizing" anche al supermercato (per esempio una pastasciutta "generalista" in luogo delle "premium" Barilla o Agnesi) o al negozio di abbigliamento, oppure si sta più attenti agli sprechi di corrente elettrica e acqua corrente.
Come? Barilla mi sembra la più generalista di tutte, tanto è vero che hanno acquisito un marchio premium e cioé Voiello.
Agnesi pure mi sembra fascia media.
Una premium è la De Cecco.
Anche la marca Barilla l'ho portata a titolo di esempio, come "generaliste intendevo quelle marchiate dai supermercati o marchi sconosciuti come la Zara, quella che acquistiamo per farla al burro o al'olio (per i sughi più complicati usiamo la Garofalo, non conosciutissima ma ottima, per quelli di selvaggina solo pasta fatta in casa o fresca), marchi economici, insomma: nel supermercato dove facciamo la sesa la Barilla costa 1 ? al pacco da mezzo chilo, se non è in offerta, molto più di molti altri marchi (la Zara, che citavo, 1? il pacco da un chilo, metà della Barilla, per confronto).