<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Crash aereo impressionante | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Crash aereo impressionante

robgiorda ha scritto:
loopo ha scritto:
Direi che l'incidente del 2005 ha avuto delle conseguenze, escluderei lo stesso errore.
L'incidente dell'ATR della Tuninter l'ho vissuto in diretta visto che stavo andando da Fiumicino a Palermo e l'ho ascoltato tutto sull'altro apparato radio.
Ancora mi si drizzano i capelli al solo pensarci.
Ho vissuto il dramma che si stava svolgendo fino all'annuncio: stiamo per ammarare, vediamo delle imbarcazioni vicino, potetre avvisarle di venire a soccorrerci?
I giudici hanno condannato il comandante perchè non ha seguito le procedure standard previste.
Io avrei voluto vedere lui in un frangente simile cosa avrebbe fatto.
L'errore consistette nel non mettere le eliche in bandiera.
Se l'avesse fatto la minore resistenza all'aria gli avrebbe permesso di raggiungere l'aeroporto.
A noi ovviamente toccò dirottare a Trapani, ma questo fu il male minore.

L'hai vissuta in diretta...Accidenti...
 
loopo ha scritto:
OK grazie! Quindi diciamo che diventa molto difficile gestire il tutto. Sicuramente anche la probabilità circa errori aumenta in modo significativo. Non è da poco lo stress che devono subire i piloti in questi casi. Difficile, a mio avviso, pure la comunicazione, soprattutto quando viene inserita la terza parte (torre). Tra check list, torre ecc..
E' difficile superare le selezioni per arrivarci (non paragonatemi al meteorologo che si vanta di avere 2 lauree però).
Alla fine anche la gestione di una avaria diventa routine. La fai e rifai centinaia di volte al simulatore e si è in due apposta per dividersi i compiti.
La comunicazione con gli enti del traffico è poi importantissima tanto che, all'estero, ti danno in quel caso una frequenza con un controllore dedicato a te che ti porta fino a terra.
Non so se si vede che sono felice di parlare con voi del mio lavoro.
Di questo vi ringrazio. Sono ricordi di una vita ormai.
 
robgiorda ha scritto:
loopo ha scritto:
Direi che l'incidente del 2005 ha avuto delle conseguenze, escluderei lo stesso errore.
L'incidente dell'ATR della Tuninter l'ho vissuto in diretta visto che stavo andando da Fiumicino a Palermo e l'ho ascoltato tutto sull'altro apparato radio.
Ancora mi si drizzano i capelli al solo pensarci.
Ho vissuto il dramma che si stava svolgendo fino all'annuncio: stiamo per ammarare, vediamo delle imbarcazioni vicino, potetre avvisarle di venire a soccorrerci?
I giudici hanno condannato il comandante perchè non ha seguito le procedure standard previste.
Io avrei voluto vedere lui in un frangente simile cosa avrebbe fatto.
L'errore consistette nel non mettere le eliche in bandiera.
Se l'avesse fatto la minore resistenza all'aria gli avrebbe permesso di raggiungere l'aeroporto.
A noi ovviamente toccò dirottare a Trapani, ma questo fu il male minore.

Giudicare e condannare un pilota d'aereo che sta governando - letteralmente - la propria e l'altrui salvezza e sopravvivenza con le proprie azioni .... a cose fatte.... in un'aula di tribunale é certamente un atto di enorme responsabilità.
Di poco inferiore alla responsabilità del pilota stesso.

Certo, un giudizio va emesso. Ma non so se ce la farei ad affrontare una responsabilità di quel genere.
 
robgiorda ha scritto:
.....
Non so se si vede che sono felice di parlare con voi del mio lavoro.
Di questo vi ringrazio. Sono ricordi di una vita ormai.
Considerando che il poter volare é uno dei sogni più entusiasmanti che io possa immaginare e ricordare (intesi proprio come sogni durante la notte, non solo anche da sveglio) puoi immaginare quanto mi attraggano i racocnti, le opinioni e gli aneddoti di coloro i quali del mio sogno ne hanno fatto la loro professione :D

Fra i miei amici - conoscenti c'é anche un tuo "collega"; comandante di B747 ora in pensione.
Gran bel personaggio anche lui. ;)
 
maddeche! ha scritto:
Giudicare e condannare un pilota d'aereo che sta governando - letteralmente - la propria e l'altrui salvezza e sopravvivenza con le proprie azioni .... a cose fatte.... in un'aula di tribunale é certamente un atto di enorme responsabilità.
Di poco inferiore alla responsabilità del pilota stesso.

Certo, un giudizio va emesso. Ma non so se ce la farei ad affrontare una responsabilità di quel genere.
Il giudice deve giudicare sulla base delle relazioni che fanno i periti nominati.
Questi sono esperti (quasi sempre non piloti) che giudicano a tavolino, impiegando mesi e anni, le azioni che il pilota deve decidere in pochi secondi.
D'altra parte proprio perchè si deve decidere in attimi di tempo, è bene seguire pedissequamente le procedure previste.
Se ti attieni a quanto è scritto non ti possono incolpare di nulla.
 
robgiorda ha scritto:
loopo ha scritto:
OK grazie! Quindi diciamo che diventa molto difficile gestire il tutto. Sicuramente anche la probabilità circa errori aumenta in modo significativo. Non è da poco lo stress che devono subire i piloti in questi casi. Difficile, a mio avviso, pure la comunicazione, soprattutto quando viene inserita la terza parte (torre). Tra check list, torre ecc..
E' difficile superare le selezioni per arrivarci (non paragonatemi al meteorologo che si vanta di avere 2 lauree però).
Alla fine anche la gestione di una avaria diventa routine. La fai e rifai centinaia di volte al simulatore e si è in due apposta per dividersi i compiti.
La comunicazione con gli enti del traffico è poi importantissima tanto che, all'estero, ti danno in quel caso una frequenza con un controllore dedicato a te che ti porta fino a terra.
Non so se si vede che sono felice di parlare con voi del mio lavoro.
Di questo vi ringrazio. Sono ricordi di una vita ormai.

Roberto l'impressione che mi dai è che piu' che un lavoro, fosse per te una grande passione, si vede dall'entusiasmo che hai quando ne parli, e se ne percepisce tanta nostalgia, quasi come un antico amore di gioventu' ;)
 
maddeche! ha scritto:
robgiorda ha scritto:
.....
Non so se si vede che sono felice di parlare con voi del mio lavoro.
Di questo vi ringrazio. Sono ricordi di una vita ormai.
Considerando che il poter volare é uno dei sogni più entusiasmanti che io possa immaginare e ricordare (intesi proprio come sogni durante la notte, non solo anche da sveglio) puoi immaginare quanto mi attraggano i racocnti, le opinioni e gli aneddoti di coloro i quali del mio sogno ne hanno fatto la loro professione :D

Fra i miei amici - conoscenti c'é anche un tuo "collega"; comandante di B747 ora in pensione.
Gran bel personaggio anche lui. ;)
Anche io sono in pensione ma lui sarà sicuramente più vecchio di me.
Tiè, beccate questa!
Caro "maddeche!" anche io ogni tanto sogno di volare senza aeroplano. Più che altro però faccio salti lunghissimi. Poi mi sveglio per via della prostata dopo aver sognato che devo farla.
 
robgiorda ha scritto:
loopo ha scritto:
OK grazie! Quindi diciamo che diventa molto difficile gestire il tutto. Sicuramente anche la probabilità circa errori aumenta in modo significativo. Non è da poco lo stress che devono subire i piloti in questi casi. Difficile, a mio avviso, pure la comunicazione, soprattutto quando viene inserita la terza parte (torre). Tra check list, torre ecc..
E' difficile superare le selezioni per arrivarci (non paragonatemi al meteorologo che si vanta di avere 2 lauree però).
Alla fine anche la gestione di una avaria diventa routine. La fai e rifai centinaia di volte al simulatore e si è in due apposta per dividersi i compiti.
La comunicazione con gli enti del traffico è poi importantissima tanto che, all'estero, ti danno in quel caso una frequenza con un controllore dedicato a te che ti porta fino a terra.
Non so se si vede che sono felice di parlare con voi del mio lavoro.
Di questo vi ringrazio. Sono ricordi di una vita ormai.

Sicuramente non discuto l'abilità Tua ne di nessun altro pilota. Anche per quanto riguarda la routine. A mio modesto parere però c'è netta differenza tra simulatore di volo ed emergenza in volo. Poi sicuramente la routine e l'esperienza fatta sul simulatore aiuta molto.
Sempre imho.
Grazie a Te che condividi con noi le tue esperienze ed i tuoi ricordi!!
:thumbup:
P.S. Non hai mai pensato di prenderti un Cessna o qualcosa di simile?
Si vede che il volo è Tua vita! (Io sono un semplice tecnico, molto appassionato di aerei)
;)
 
trinacrio ha scritto:
Roberto l'impressione che mi dai è che piu' che un lavoro, fosse per te una grande passione, si vede dall'entusiasmo che hai quando ne parli, e se ne percepisce tanta nostalgia, quasi come un antico amore di gioventu' ;)
Francesco, hai indovinato!
Il volo è stato la mia vita e sono contento di aver smesso con la visita medica ancora con giudizio di idoneità.
Adesso non potrei più averla, purtroppo.
Mi basta guardare mio figlio però, degno erede e più bravo di suo padre.
Non mi fare commuovere.
 
robgiorda ha scritto:
Anche io sono in pensione ma lui sarà sicuramente più vecchio di me.
Tiè, beccate questa!
Caro "maddeche!" anche io ogni tanto sogno di volare senza aeroplano. Più che altro però faccio salti lunghissimi. Poi mi sveglio per via della prostata dopo aver sognato che devo farla.

Si, lo credo anch'io che lui sia più vecchio di te.
No, voglio dirlo in un altro modo.

Si, lo credo anch'io che tu sia più giovane di lui.
Ecco, così mi piace di più :D
 
loopo ha scritto:
Sicuramente non discuto l'abilità Tua ne di nessun altro pilota. Anche per quanto riguarda la routine. A mio modesto parere però c'è netta differenza tra simulatore di volo ed emergenza in volo. Poi sicuramente la routine e l'esperienza fatta sul simulatore aiuta molto.
Sempre imho.
Grazie a Te che condividi con noi le tue esperienze ed i tuoi ricordi!!
:thumbup:
P.S. Non hai mai pensato di prenderti un Cessna o qualcosa di simile?
Si vede che il volo è Tua vita! (Io sono un semplice tecnico, molto appassionato di aerei)
;)
Non si tratta di abilità. I simulatori sono ormai talmente simili all'aereo vero, che si fa il passaggio senza mai aver volato.
L'unica differenza sta nel fatto che sai di non morire.
D'altro canto se sbagli al simulatore ti fermano e, se fallisci due volte, ti licenziano.
Io preferivo il volo vero.
Quando ti parlano dei piloti raccomandati non crederci. Si può entrare per raccomandazione ma comandante non ci diventi se non hai la fiducia della compagnia.
Nessuno si prende la responsabilità di firmare la tua nomina se non vali.
Un mio amico durante il corso comando è morto di infarto dopo aver finito un esame al simulatore. Pensi che abbia subito poco stress?
Dimenticavo la seconda domanda.
Ho volato da passeggero con mio figlio che doveva rinnovare la licenza per il minomotore. Era estate, faceva caldo, c'era turbolenza, abbiamo fatto il giro di mezza Sicilia e mi sono scocciato abbastanza.
Altro discorso sarebbe volare su un velivolo acrobatico e divertirmi ricordandomi quando ho fatto l'istruttore sul Siai SF-260 militare (non in Italia però).
 
robgiorda ha scritto:
trinacrio ha scritto:
Roberto l'impressione che mi dai è che piu' che un lavoro, fosse per te una grande passione, si vede dall'entusiasmo che hai quando ne parli, e se ne percepisce tanta nostalgia, quasi come un antico amore di gioventu' ;)
Francesco, hai indovinato!
Il volo è stato la mia vita e sono contento di aver smesso con la visita medica ancora con giudizio di idoneità.
Adesso non potrei più averla, purtroppo.
Mi basta guardare mio figlio però, degno erede e più bravo di suo padre.
Non mi fare commuovere.

Robè,
e da un po' di tempo che volevo chiederti una cosa un po' imbarazzante :oops: , non ti è mai capitato in volo di vedere strane cose, non prendermi per folle eh? tipo OVNI? ecco l'ho detto :D
 
trinacrio ha scritto:
Robè,
e da un po' di tempo che volevo chiederti una cosa un po' imbarazzante :oops: , non ti è mai capitato in volo di vedere strane cose, non prendermi per folle eh? tipo OVNI? ecco l'ho detto :D
Ai tempi dell'ATI c'era un pilota, fratello di un famoso cardiochirurgo, che raccontava di aver visto gli UFO.

https://www.youtube.com/watch?v=U9smc1HmeEE&feature=youtu.be

Io non ne ho mai visti.
Solo una notte, uscendo da casa di un amico dopo aver fatto una seduta spiritica con il "bicchiere", ho visto un'astronave marziana.
Poi, avvicinandomi ho visto che erano delle luci in una terrazza.
Ero con il mio amico colpito dal tumore di cui ti ho detto.
A proposito, ha il tumore ma ha uno spirito che, sono sicuro, gli permetterà di sconfiggere l'orco di merda. Ieri abbiamo scherzato e riso per tutta la sera. Alla faccia del male.
 
robgiorda ha scritto:
loopo ha scritto:
Sicuramente non discuto l'abilità Tua ne di nessun altro pilota. Anche per quanto riguarda la routine. A mio modesto parere però c'è netta differenza tra simulatore di volo ed emergenza in volo. Poi sicuramente la routine e l'esperienza fatta sul simulatore aiuta molto.
Sempre imho.
Grazie a Te che condividi con noi le tue esperienze ed i tuoi ricordi!!
:thumbup:
P.S. Non hai mai pensato di prenderti un Cessna o qualcosa di simile?
Si vede che il volo è Tua vita! (Io sono un semplice tecnico, molto appassionato di aerei)
;)
Non si tratta di abilità. I simulatori sono ormai talmente simili all'aereo vero, che si fa il passaggio senza mai aver volato.
L'unica differenza sta nel fatto che sai di non morire.
D'altro canto se sbagli al simulatore ti fermano e, se fallisci due volte, ti licenziano.
Io preferivo il volo vero.
Quando ti parlano dei piloti raccomandati non crederci. Si può entrare per raccomandazione ma comandante non ci diventi se non hai la fiducia della compagnia.
Nessuno si prende la responsabilità di firmare la tua nomina se non vali.
Un mio amico durante il corso comando è morto di infarto dopo aver finito un esame al simulatore. Pensi che abbia subito poco stress?
Dimenticavo la seconda domanda.
Ho volato da passeggero con mio figlio che doveva rinnovare la licenza per il minomotore. Era estate, faceva caldo, c'era turbolenza, abbiamo fatto il giro di mezza Sicilia e mi sono scocciato abbastanza.
Altro discorso sarebbe volare su un velivolo acrobatico e divertirmi ricordandomi quando ho fatto l'istruttore sul Siai SF-260 militare (non in Italia però).

Azz... Non pensavo. Grazie
Mi dispiace per tuo amico.

Bello l'SF-260. :)
Turboelica o motore a pistoni?
 
loopo ha scritto:
Azz... Non pensavo. Grazie
Mi dispiace per tuo amico.

Bello l'SF-260. :)
Turboelica o motore a pistoni?

Rigorosamente a pistoni: Lycoming O-540-E4A5, 260 HP a 2700 RPM.

E' meno potente ma il motore risponde subito.

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