<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Corriere della sera 1997: l'europa è figlia del nazismo...... | Il Forum di Quattroruote

Corriere della sera 1997: l'europa è figlia del nazismo......

.....sarà una espressione forte ma come dice qualcuno:
Se fa propaganda come il nazismo, opprime come il nazismo, provoca morte come il nazismo, non è uno spinello:
https://twitter.com/AlbertoBagnai/status/620980880958455808

ecco l'articolo dall'archivio del corriere:
http://archiviostorico.corriere.it/1997/maggio/14/EUROPA_Hitler_profeta_dell_Unione_co_0_9705145874.shtml?refresh_ce-cp

qualcuno avrebbe potuto scriverlo oggi.... invece è del '97.....
ho i brividi...
 
Io lo chiamerei pessimismo....
A livello peggio di quello dell' " allegrone " di Recanati.
Almeno fino a quando non ci saranno macerie in mezza Europa e
una 50ina di milioni di morti
 
nient di nuovo, sono 30 anni che si fanno questi paragoni, che si propone la considerazione che la Germania stia riuscendo a fare quello che la Germania di 80 anni fa non era riuscita con la forza, e secondo me è un modo semplicistico di analizzare sia la germani di allora estrapolandola dal contesto storico di quei tempi e attualizzandola ai giorni nostri che sono molto differenti, che quella di oggi che sembra portatrice sempre e solo di cose negative. Oltretutto mi sembra sempre che si tenti di screditare il concetto di Europa da parte di chi non è mai stato interessato a questa, un poco come dire che per giudicar una Steak House chiamo un vegetariano.LE entità nazionalistiche nel bene e nel male tenderanno a scomparire , per diversi fattori sia economici che sociali, ma nella storia questo è sempre accaduto,ovvero entità politiche obsolete e che non rispondevano più ai bisogni della società sono state superate da nuove sotto spinte riformatrici,purtroppo questo non è avvenuto sempre in maniera non violenta, sta a noi cercare di evitare che questo nuovo cambiamento sia tra virgolette pacifico, ma non ne sono sicuro.
 
ALGEPA ha scritto:
nient di nuovo, sono 30 anni che si fanno questi paragoni, che si propone la considerazione che la Germania stia riuscendo a fare quello che la Germania di 80 anni fa non era riuscita con la forza, e secondo me è un modo semplicistico di analizzare sia la germani di allora estrapolandola dal contesto storico di quei tempi e attualizzandola ai giorni nostri che sono molto differenti, che quella di oggi che sembra portatrice sempre e solo di cose negative. Oltretutto mi sembra sempre che si tenti di screditare il concetto di Europa da parte di chi non è mai stato interessato a questa, un poco come dire che per giudicar una Steak House chiamo un vegetariano.LE entità nazionalistiche nel bene e nel male tenderanno a scomparire , per diversi fattori sia economici che sociali, ma nella storia questo è sempre accaduto,ovvero entità politiche obsolete e che non rispondevano più ai bisogni della società sono state superate da nuove sotto spinte riformatrici,purtroppo questo non è avvenuto sempre in maniera non violenta, sta a noi cercare di evitare che questo nuovo cambiamento sia tra virgolette pacifico, ma non ne sono sicuro.
Sono sostanzialmente d'accordo con te.

Per la parte in neretto, ricorderei l'Italia.
Anch'essa composta per quasi 2 millenni da piccole entità nazionalistiche e poi riunita sotto un'unica lingua e un'unica moneta...
 
NEWsuper5 ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
nient di nuovo, sono 30 anni che si fanno questi paragoni, che si propone la considerazione che la Germania stia riuscendo a fare quello che la Germania di 80 anni fa non era riuscita con la forza, e secondo me è un modo semplicistico di analizzare sia la germani di allora estrapolandola dal contesto storico di quei tempi e attualizzandola ai giorni nostri che sono molto differenti, che quella di oggi che sembra portatrice sempre e solo di cose negative. Oltretutto mi sembra sempre che si tenti di screditare il concetto di Europa da parte di chi non è mai stato interessato a questa, un poco come dire che per giudicar una Steak House chiamo un vegetariano.LE entità nazionalistiche nel bene e nel male tenderanno a scomparire , per diversi fattori sia economici che sociali, ma nella storia questo è sempre accaduto,ovvero entità politiche obsolete e che non rispondevano più ai bisogni della società sono state superate da nuove sotto spinte riformatrici,purtroppo questo non è avvenuto sempre in maniera non violenta, sta a noi cercare di evitare che questo nuovo cambiamento sia tra virgolette pacifico, ma non ne sono sicuro.
Sono sostanzialmente d'accordo con te.

Per la parte in neretto, ricorderei l'Italia.
Anch'essa composta per quasi 2 millenni da piccole entità nazionalistiche e poi riunita sotto un'unica lingua e un'unica moneta...

secondo me l'Italia infatti rappresenta al meglio quello che volevo intendere. Storicamente fino all'unità non era mai esistita, francamente non mi sento di dire che la penisola al tempo dei Romani poteva essere considerata un entità come la pensiamo noi adesso, geograficamente è talmente varia che ogni zona rappresenta un 'cosmo' a se, la lingua si è l'italiano, ma abbiamo una varietà di dialetti che in certi casi potrebbero rendere difficile il capirsi tra un cittadino del sud ed uno del nord... religione e cultura effettivamente potrebbero essere un elemento di comunione, ma potrebbe valere con altri paesi europei... eppure detto questo in linea di massima nessuno mette in dubbio il nostro paese, accadrà magari tra alcuni decenni che esisterà un europa senza più nazioni, in cui si parlerà ufficialmente una lingua(inglese)) e poi una miriade di dialetti,e allora quella sarà la normalità e il ricordo delle nazioni come le abbiamo ora sarà tale e quale al ricordo che abbiamo noi della situazione italiano dell'800.
 
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