Adesso vi racconto una cosa successami personalmente due anni: agenzia delle dogane, per specificare il soggetto.
Io importo degli articoli dall'estero, e di punto in bianco, da un paio d'anni a questa parte, sui documenti devo anche mettere la nomenclatura taric, ovvero un codice che identifica quanto è contenuto nel container, per definire quanto debba pagar edi importazione.
Vado sul sito dell'agenzia delle dogane, cerco l'articolo che sto importando, e scopro che non esiste; allora mando una mail all'agenzia, e mi rispondono di passare da loro dopo avermi dato appuntamento con un funzionario. Vado da loro, guaridamo per mezz'ora e non ne veniamo fuori. Allora il funzionario mi suggerisce di mandare una mail a non mi ricordo quale ente della comunità europea, che mi da entro tot mesi un parere che diventa vincolante.. siccome i tot mesi non li avevo, provo di nuovo a sbattermi sul loro sito, finchè identifico quello che mi sembra il codice giusto; lo metto e..... e prendo la multa.
Prendo la multa perchè, specificando in dettaglio l'articolo che sto importando, in realtà il codice che ho messo si riferisce a tondini di ferro lisci, non a barre ( di ferro) filettate, quindi non è corretto, e quindi sono passabile di sanzione, sanzione arrivata e pagata (non ricordo l'importo, qualche centinaio di euro).
Allora, con faccia tosta, chiedo ai miei concorrenti cosa mettano loro, e scopro che loro mettono un codice generico che identifica semplicemente materiali ferrosi; e va benissimo.
Quindi se io dico che importo qualcosa di ferro, senza specificare cosa, per lo stato va bene (potrebbe essere un aritcolo che costa 1 euro al kg come 50); se dico cosa sto importando nello specifico, prendo la multa, dato che il codice corretto non esiste, non per colpa mia, e quello che che metto identifica una cosa quasi uguale, ma non proprio quella.
Benvenuti in Italia
Io importo degli articoli dall'estero, e di punto in bianco, da un paio d'anni a questa parte, sui documenti devo anche mettere la nomenclatura taric, ovvero un codice che identifica quanto è contenuto nel container, per definire quanto debba pagar edi importazione.
Vado sul sito dell'agenzia delle dogane, cerco l'articolo che sto importando, e scopro che non esiste; allora mando una mail all'agenzia, e mi rispondono di passare da loro dopo avermi dato appuntamento con un funzionario. Vado da loro, guaridamo per mezz'ora e non ne veniamo fuori. Allora il funzionario mi suggerisce di mandare una mail a non mi ricordo quale ente della comunità europea, che mi da entro tot mesi un parere che diventa vincolante.. siccome i tot mesi non li avevo, provo di nuovo a sbattermi sul loro sito, finchè identifico quello che mi sembra il codice giusto; lo metto e..... e prendo la multa.
Prendo la multa perchè, specificando in dettaglio l'articolo che sto importando, in realtà il codice che ho messo si riferisce a tondini di ferro lisci, non a barre ( di ferro) filettate, quindi non è corretto, e quindi sono passabile di sanzione, sanzione arrivata e pagata (non ricordo l'importo, qualche centinaio di euro).
Allora, con faccia tosta, chiedo ai miei concorrenti cosa mettano loro, e scopro che loro mettono un codice generico che identifica semplicemente materiali ferrosi; e va benissimo.
Quindi se io dico che importo qualcosa di ferro, senza specificare cosa, per lo stato va bene (potrebbe essere un aritcolo che costa 1 euro al kg come 50); se dico cosa sto importando nello specifico, prendo la multa, dato che il codice corretto non esiste, non per colpa mia, e quello che che metto identifica una cosa quasi uguale, ma non proprio quella.
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