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Contro il logorio della vita moderna aka per superare i momenti di stanca scrivi qui

A proposito di ludopatia, ieri ho saputo che un tizio ha perso una casa che aveva in montagna, al gioco.
Cioè giocando fra privati, in casa.
Ne parlavano due miei conoscenti, uno per tenere all'erta l'altro, sui crediti da fargli.
Ma a parte la pazzia, di scommettere tutti questi soldi senza garanzie o altro, mi è venuto il dubbio, come gliela trasferisce adesso questa proprietà?
 
A proposito di ludopatia, ieri ho saputo che un tizio ha perso una casa che aveva in montagna, al gioco.
Cioè giocando fra privati, in casa.
Ne parlavano due miei conoscenti, uno per tenere all'erta l'altro, sui crediti da fargli.
Ma a parte la pazzia, di scommettere tutti questi soldi senza garanzie o altro, mi è venuto il dubbio, come gliela trasferisce adesso questa proprietà?
Non ho conoscenze contemporanee ma ho conosciuto persone che fino a tutti gli anni 50 si giocavano di tutto. Tra le mie conoscenze ci sono famiglie in cui qualcuno dei loro componenti si è giocato case, terreni, auto, etc etc
Si tratta di coetanei dei miei nonni e bisnonni.
 
Io sabato son passato a lasciare l'annuale obolo detto "bollo auto" in ricevitoria e mi son trovato davanti 5 giocatori. Un paio di signore agé per il Lotto/Lotto istantaneo, un signore letteralmente grigio dalla testa ai piedi passando per incarnato e i vestiti che si affidava ai gratta&vinci, un quarantenne che voleva rigiocare non so che combinazioni e una signora dell'est che nascose d'istinto alla mia mia vista le sue giocate (!!!).
Al mio turno il biscazziere mi chiede la ricevuta del bollo precedente ( il libretto su cui leggere la targa evidentemente non gli bastava...) e gli seccava pure che volessi pagare in contanti.
All'arrivo ero quasi tentato di giocarmi un paio di colonne, ma a quel punto mi ero irrigidito a sufficienza da non volergli lasciare nulla più che la sua commissione.
E se me ne ricordo ancora prossimo, manco quella.
Eccheccribbio: ti portano dentro soldi puliti a palate e ti lagni di dover leggere una targa invece di sparare su un Qcode? Ma va a farti vedere da uno bravo e a farti un esame di coscenza.
 
A proposito di ludopatia, ieri ho saputo che un tizio ha perso una casa che aveva in montagna, al gioco.
Cioè giocando fra privati, in casa.
Ne parlavano due miei conoscenti, uno per tenere all'erta l'altro, sui crediti da fargli.
Ma a parte la pazzia, di scommettere tutti questi soldi senza garanzie o altro, mi è venuto il dubbio, come gliela trasferisce adesso questa proprietà?
i debiti di gioco sono inesigibili (art. 1933 cod.civ.), nel senso che non può essere accolta un'azione giudiziaria volta a pretendere il pagamento.

Se chi ha perso ha pagato spontaneamente non è ammessa ripetizione (art. 2034 cod.civ.)
 
A proposito di ludopatia, ieri ho saputo che un tizio ha perso una casa che aveva in montagna, al gioco.
Cioè giocando fra privati, in casa.
Ne parlavano due miei conoscenti, uno per tenere all'erta l'altro, sui crediti da fargli.
Ma a parte la pazzia, di scommettere tutti questi soldi senza garanzie o altro, mi è venuto il dubbio, come gliela trasferisce adesso questa proprietà?

Se non si mettono d' accordo diversamente, temo....
....Davanti ad un notaio
 
Non ho conoscenze contemporanee ma ho conosciuto persone che fino a tutti gli anni 50 si giocavano di tutto. Tra le mie conoscenze ci sono famiglie in cui qualcuno dei loro componenti si è giocato case, terreni, auto, etc etc
Si tratta di coetanei dei miei nonni e bisnonni.

NIENTE di STRANO

Il gioco d' azzardo uffciale in Italia vale 150 md....
Figurarsi, con quello delle bische/case private, e anche quello per le strade.
A dadi si gioca anche per terra ( nel senso di asfalto )
Se lo facevano a FE, non vedo perche' non da tante altre parti.

Anche qua....
Era un classico dei grandi proprietari terrieri
 
Ultima modifica:
A proposito di ludopatia
A me piaceva giocare, sopratutto a poker, a black jack, chemin de fer, etc, ma con pote minime, max la pizza e birra, o la colazione... mi piaceva giocare a biliardo o a bocce, chi perdeva pagava il tavolo o campo, al massimo le consumazioni... trovo insensato giocare al lotto et similia dove le regole sono fatte per perdere.
 
Io sabato son passato a lasciare l'annuale obolo detto "bollo auto" in ricevitoria e mi son trovato davanti 5 giocatori. Un paio di signore agé per il Lotto/Lotto istantaneo, un signore letteralmente grigio dalla testa ai piedi passando per incarnato e i vestiti che si affidava ai gratta&vinci, un quarantenne che voleva rigiocare non so che combinazioni e una signora dell'est che nascose d'istinto alla mia mia vista le sue giocate (!!!).
Al mio turno il biscazziere mi chiede la ricevuta del bollo precedente ( il libretto su cui leggere la targa evidentemente non gli bastava...) e gli seccava pure che volessi pagare in contanti.
All'arrivo ero quasi tentato di giocarmi un paio di colonne, ma a quel punto mi ero irrigidito a sufficienza da non volergli lasciare nulla più che la sua commissione.
E se me ne ricordo ancora prossimo, manco quella.
Eccheccribbio: ti portano dentro soldi puliti a palate e ti lagni di dover leggere una targa invece di sparare su un Qcode? Ma va a farti vedere da uno bravo e a farti un esame di coscenza.

Non so se può centrare ma tempo fa volevo pagare una bolletta in contanti e il tabaccaio mi ha detto che non poteva perché aveva esaurito il fido in banca e fino alla settimana successiva poteva pagare i pagopa solo con carta.
 
Sto seguendo un corso sulla sicurezza di 8 ore a dir poco inguardabile.
Palesemente generato dall'intelligenza artificiale tra audio fuori sincrono,personaggi che gesticolano anche durante le pause e battute agghiaccianti.
Quiz a risposta multipla che indovinerebbe anche un bambino senza aver seguito un solo minuto di corso.
E la chiamano formazione...
 
Per la mia esperienza i tabaccai o sono molto gentili oppure,specialmente se non sono giovanissimi,hanno un caratteraccio.
Uno dove andavo abbastanza spesso prima di cambiare lavoro ce la metteva tutta per risultare antipatico.
Una volta una signora entrò e chiese di ritirare un pacco ma aveva sbagliato indirizzo,era l'edicola 200 metri più avanti il punto di ritiro.
Sarebbe bastato dirle guardi signora che è nel posto sbagliato invece le rispose seccamente non ce l'ho.
La signora,che va detto era piuttosto acida pure lei,allora lesse a voce alta l'indirizzo e il tabaccaio recitò invece il proprio o indirizzo con numero civico differente.
Ci fu uno stallo alla messicana che durò un paio di minuti.
Alla fine la signora uscì arrabbiata ancora convinta che il suo pacco fosse lì ma il tabaccaio volesse tenerselo.
Anche quando danno troppa confidenza ai clienti abituali in presenza di altri imho esagerano un po'.
Una volta in signore sulla settantina comprò se sue sigarette e iniziò a tossire.
La tabaccaia mentre serviva me gli urlò in Novarese "allora tisico vai fuori oppure no?".
Io sono sempre stato il più gentile possibile con i clienti quando ci lavoravo a stretto contatto.
Tanto alla fine la paga era la stessa anche lavorando da incazzato.
 
Io sabato son passato a lasciare l'annuale obolo detto "bollo auto" in ricevitoria e mi son trovato davanti 5 giocatori... il biscazziere mi chiede la ricevuta del bollo precedente ( il libretto su cui leggere la targa evidentemente non gli bastava...)
A quanto ammonta la commissione per pagare il "bollo" tramite ricevitoria?

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Oltre ai 241 euro alla Regione Veneto
 

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