<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Contro il logorio della vita moderna aka per superare i momenti di stanca scrivi qui | Page 292 | Il Forum di Quattroruote

Contro il logorio della vita moderna aka per superare i momenti di stanca scrivi qui

ma c'e' un grosso scalino da quello che e' "mediamente" la famiglia ( o le famiglie vista la fluidità delle stesse) la vita scolastica da una parte dove "quasi" tutto e' garantito ( se si sta bene a livello di soldi) e poi il paese "reale" dove "giustamente e non" di garantito non c'e' niente a meno di ammanicamenti.
sono pochi, individuali anche nel gruppo.
se "cadono" nella fascia dai 12 ai 18 anni difficilmente "recuperano".
dico 18 ma la caduta ora puo' avvenire anche dopo verso la ventina visto che il numero di chi non "trova" lavoro e non studia e' in aumento.
Ecco, questa è la grande verità.
La difficoltà maggiore si ha proprio quando si esce da un contesto scuola/famiglia, dove se fai il tuo dovere di studente e figlio, tutto va bene.
Quando esci da quel contesto di "protezione" non è più così, ed è quello che andrebbe insegnato ai ragazzini, non nozioni, ma strumenti per affrontare il mondo "fuori".
Non so se io ne sarò in grado, sono molto preoccupato per il loro futuro.
 
E' una questione di società, i nostri nonni non erano certo seguiti dai genitori, ma a 14 anni erano già uomini e donne, non più ragazzini.
Concordo.
Essere costretti a crescere anzitempo sicuramente li responsabilizzava ma non risolveva il fatto che fossero dei "bambini" con la sigaretta in mano. Di certo avevano delle missioni .. riportare il pane. Non credo avessero molte più consapevolezze di quelle che un giovane di quell'età può avere. Non pensavano lontano perché dovevano sfangarla "oggi".
 
e' anche vero che abbiamo una economica di fuffalandia dove si vendono servizi ai 40-60enni che se lo possono permettere ( e non). noi tutti siamo il prodotto di anni di studi pubblicitari alla fine....
ai 70 in su sono cure "mediche".....
Sia chiaro, non critico chi viaggia.
E' una cosa bellissima, che ti arricchisce come persona.
Ma devi potertelo permettere, sia in termini economici che lavorativi.
Invece mi guardano come un alieno quando dico dove "non" sono stato.
Forse è una sensazione mia, ma mi sembra che tutti abbiano girato mezzo mondo, quando parlano fra di loro di vacanze.
"Tenerife? Ci sono stato tre volte, Sharm solo due"
:emoji_laughing:


Pure Cipro mi ha un po' incuriosito, non è una tappa mainstream, sta pure la guerra vicina :emoji_laughing:
 
da un libro che sto leggendo .....

Cit. G.Calogero 1957
"lo scopo della scuola non e' che lo studente studi , ma che lo studente impari".


dicesi anno 1957 quindi mi sa che abbiamo imparato nulla.

non e' solo un contesto di "protezione" che ci puo' anche stare, e che nozioni apprese in famiglia e scuola sono completamente slegate dal "mondo" in tutti i sensi,
ed il mondo "lavorativo" non e' in grado di "colmare" o proprio non ne sente il bisogno di farlo.
vanno avanti chi ha i mezzi materiali per farlo finche' non finiscono i mezzi.
e, ribadisco, quando sei fuori sei fuori....non ritorni dentro....
 
Concordo.
Essere costretti a crescere anzitempo sicuramente li responsabilizzava ma non risolveva il fatto che fossero dei "bambini" con la sigaretta in mano. Di certo avevano delle missioni .. riportare il pane. Non credo avessero molte più consapevolezze di quelle che un giovane di quell'età può avere. Non pensavano lontano perché dovevano sfangarla "oggi".
non concordo del tutto, era una società dove studiavi (poco) , lavoravi ( tanto) , venivi pagato ( poco) e stop
casa, lavoro, chiesa ed osteria ( o case appuntamento).
pelllagra tanta, non guardiamo solo alla cose "belle" dei tempi passati, si moriva da giovani e se si aveva la "sfortuna" di diventare vecchi....erano dolori...

per contro era una società dove mediamente ti potevi fidare del tuo vicino di casa o del datore di lavoro che aveva interesse a continuare a lavorare magari di fianco a te....
 
Caro @ShipShape viaggiare oggi è facile con un briciolo di attenzione. Talvolta costa meno farsi un viaggio di la dal mondo che una giornata al mare con pranzo al ristorante. La differenza la fa il tempo a disposizione e, come è stato scritto in precedenza, il vero valore di cui disponiamo è il tempo.
Ho viaggiato abbastanza ma non quanto avrei voluto ma nel mio storico non esiste una sola meta che sia di tendenza. Se viaggio, quando viaggio, voglio scoprire il mondo a modo mio e non con la gita organizzata che mi porta nel resort blindato. È un tipo di turismo che non mi piace anche se capisco chi lo pratica, sia chiaro.
 
da un libro che sto leggendo .....

Cit. G.Calogero 1957
"lo scopo della scuola non e' che lo studente studi , ma che lo studente impari".


dicesi anno 1957 quindi mi sa che abbiamo imparato nulla.

non e' solo un contesto di "protezione" che ci puo' anche stare, e che nozioni apprese in famiglia e scuola sono completamente slegate dal "mondo" in tutti i sensi,
ed il mondo "lavorativo" non e' in grado di "colmare" o proprio non ne sente il bisogno di farlo.
vanno avanti chi ha i mezzi materiali per farlo finche' non finiscono i mezzi.
e, ribadisco, quando sei fuori sei fuori....non ritorni dentro....
citazione filosofica, che fa scena.
ma se non studi, non impari.
o, quanto meno, impari quello che ti capita dalla vita.
le tabelline (che ora non si studiano piu') non le impari, se non le studi.
a fare il medico, se non studi, non impari. perche' non puoi permetterti di imparare sulla pelle dei pazienti, senza studiare prima.
ma vale anche se devi costruire un ponte. non puoi andare a tentativi ed imparare "strada facendo".
questo lo puoi fare se devi mettere l'intonaco sul muro. se ti cade per terra, sacramenti e riprovi, finche' non hai imparato a farlo. certo, se c'e' qualcuno che ti insegna, fai molto prima (ma questo lo consideriamo studiare?)
 
Pure Cipro mi ha un po' incuriosito, non è una tappa mainstream, sta pure la guerra vicina :emoji_laughing:
molte società che pompano denari in chiaroscuro nell'immobobiliare airb&b e non del nord est italiota provengono da Cipro....
Turchi e Greci stan lavorando bene nelle pubblicità....di per se ci sono zone senza dogana in cui si fanno affari...
che poi a parte il mare ti portano avedere le città fantasma della guerra greco-turca....
 
non concordo del tutto, era una società dove studiavi (poco) , lavoravi ( tanto) , venivi pagato ( poco) e stop
casa, lavoro, chiesa ed osteria ( o case appuntamento).
pelllagra tanta, non guardiamo solo alla cose "belle" dei tempi passati, si moriva da giovani e se si aveva la "sfortuna" di diventare vecchi....erano dolori...

per contro era una società dove mediamente ti potevi fidare del tuo vicino di casa o del datore di lavoro che aveva interesse a continuare a lavorare magari di fianco a te....
Non trovo contraddizione tra i nostri scritti.
Il tuo ben spiega quel che ho sotteso nel mio.
 
Ultima modifica:
Concordo.
Essere costretti a crescere anzitempo sicuramente li responsabilizzava ma non risolveva il fatto che fossero dei "bambini" con la sigaretta in mano. Di certo avevano delle missioni .. riportare il pane. Non credo avessero molte più consapevolezze di quelle che un giovane di quell'età può avere. Non pensavano lontano perché dovevano sfangarla "oggi".
Per me non era solo questione di "pane" o di sfangarla.
C'era già da giovanissimi la mentalità e la fame di ritagliarsi un proprio posto nel mondo.
Non erano bimbi con la sigaretta, ma 50enni nel corpo di 12enni, avevano perfettamente consapevolezza di come funzionasse la vita.
Rido quando dicono che gli adolescenti di oggi sono "svegli", ragazzini delle medie che magari ti formattano il cellulare, ma non sanno attraversare la strada e ti spaventi anche nel mandarli a ritirare le cose nella pizzeria a 200 metri.
 
citazione filosofica, che fa scena.
ma se non studi, non impari.
o, quanto meno, impari quello che ti capita dalla vita.
le tabelline (che ora non si studiano piu') non le impari, se non le studi.
a fare il medico, se non studi, non impari. perche' non puoi permetterti di imparare sulla pelle dei pazienti, senza studiare prima.
ma vale anche se devi costruire un ponte. non puoi andare a tentativi ed imparare "strada facendo".
questo lo puoi fare se devi mettere l'intonaco sul muro. se ti cade per terra, sacramenti e riprovi, finche' non hai imparato a farlo. certo, se c'e' qualcuno che ti insegna, fai molto prima (ma questo lo consideriamo studiare?)

Lo studio da solo però ci restituisce un sacco di gente inabile a sbrigare compiti semplici anche se sono luminari teorici in una data materia. Occorre unire i puntini per tirare fuori una persona completa.
Credo che quel che cita @Zizzo72 sia solo un monito in questo senso.
Studiare per imparare e non studiare per studiare.
 
Caro @ShipShape viaggiare oggi è facile con un briciolo di attenzione. Talvolta costa meno farsi un viaggio di la dal mondo che una giornata al mare con pranzo al ristorante.
Addirittura?
Forse si, ma casi limite, del tipo la giornata al mare e ristorante in posti parecchio esclusivi tipo Capri e Positano, e il weekend in posti parecchio a buon mercato con pernottamento in ostelli con bagni comuni con 20enni ubriaconi russo/inglesi :emoji_laughing:
 
citazione filosofica, che fa scena.
ma se non studi, non impari.
o, quanto meno, impari quello che ti capita dalla vita.
le tabelline (che ora non si studiano piu') non le impari, se non le studi.
a fare il medico, se non studi, non impari. perche' non puoi permetterti di imparare sulla pelle dei pazienti, senza studiare prima.
ma vale anche se devi costruire un ponte. non puoi andare a tentativi ed imparare "strada facendo".
questo lo puoi fare se devi mettere l'intonaco sul muro. se ti cade per terra, sacramenti e riprovi, finche' non hai imparato a farlo. certo, se c'e' qualcuno che ti insegna, fai molto prima (ma questo lo consideriamo studiare?)
il problema principale e che la ditattica odierna e' centrata sulle prove sui voti e sugli scrutini che in massima parte poi non hanno valore ne sulla vita reale ne in ambiti lavorativi. nel caso italiano poi i voti "duri" possono venir in massima parte contestati da chi puo' permetterselo.

in ambito lavorativo , difficilmente ora c'e' "l'affiancamento".... per cui anche se "buon" dotato un candidato puo' lasciare in qualsiasi momento ( ricordiamoci la frase di ShipShape) per n motivi e un ulteriore costo aziendale.

nel caso specifico del "muratore" non mi pongo il problema oramai il 90% dei muratori dalle mie parti e' "non autoctono" e continuerà ad esserlo il muratore italiano non ci sarà piu' o saranno casi sporadici.
 
Caro @ShipShape viaggiare oggi è facile con un briciolo di attenzione. Talvolta costa meno farsi un viaggio di la dal mondo che una giornata al mare con pranzo al ristorante. La differenza la fa il tempo a disposizione e, come è stato scritto in precedenza, il vero valore di cui disponiamo è il tempo.
Ho viaggiato abbastanza ma non quanto avrei voluto ma nel mio storico non esiste una sola meta che sia di tendenza. Se viaggio, quando viaggio, voglio scoprire il mondo a modo mio e non con la gita organizzata che mi porta nel resort blindato. È un tipo di turismo che non mi piace anche se capisco chi lo pratica, sia chiaro.

Le crociere poi....un mangimificio.
A sentire chi ci và sembra il non plus ultra, per quanto mi riguarda manco morto. Una galera dorata.
 
Lo studio da solo però ci restituisce un sacco di gente inabile a sbrigare compiti semplici anche se sono luminari teorici in una data materia. Occorre unire i puntini per tirare fuori una persona completa.
Credo che quel che cita @Zizzo72 sia solo un monito in questo senso.
Studiare per imparare e non studiare per studiare.
conosco dei bravissimi ragazzi che studiano trigonometria ed altro a livello liceale "tosto", sicuramente andranno in università con voti altissimi, dei cervelloni che manco se avessi 1000 anni imparerei imparei da loro tale e' la difficoltà della materia....

ma lasciati dentro un stanza "nuova" non sanno neanche accendersi la luce o render l'ambiente "confortevole" per studiare...ed e' un costante "io" non "noi"....
 

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