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Contro il logorio della vita moderna aka per superare i momenti di stanca scrivi qui

secondo me non è tanto un motivo geografico, a Roma noi 40 anni fa stavamo con le porte aperte di casa nel condominio e da bambini andavamo a destra a manca, ma soprattutto stavamo in strada a giocare, poi è iniziata questa idea della pericolosità e la gente si è blindata dentro casa, e da uno che l'ha vissuto non è che prima i tempi erano migliori.
 
secondo me non è tanto un motivo geografico, a Roma noi 40 anni fa stavamo con le porte aperte di casa nel condominio e da bambini andavamo a destra a manca, ma soprattutto stavamo in strada a giocare, poi è iniziata questa idea della pericolosità e la gente si è blindata dentro casa, e da uno che l'ha vissuto non è che prima i tempi erano migliori.
La casa è più comoda e li, magari con un cane al fianco, hai sempre (o quasi) ragione.
 
Confronto culinario.
I vicini romagnoli portano lasagne e tagliatelle.
I vicini piemontesi (o forse sarebbe meglio dire che vivono in Piemonte ma che sono originari di qualsiasi zona) se hanno l'orto e i pomodori gli marciscono sulle piante li lasciano cadere piuttosto che darne qualcuno ai vicini.
Generosità zero anche quando non costa nulla.
Come i pomodori i rapporti andrebbero coltivati ma la terra è bassa.
 
@ALGEPA

Ho diversi amici su Roma. Li conosco come persone altruiste, gentili, caciarone, simpatiche e capoccione. Uno spasso in una parola.
Poi mi raccontano la quotidianità (alle volte "vivo" la diretta mentre siamo al telefono) e non le riconosco.
 
@ALGEPA

Ho diversi amici su Roma. Li conosco come persone altruiste, gentili, caciarone, simpatiche e capoccione. Uno spasso in una parola.
Poi mi raccontano la quotidianità (alle volte "vivo" la diretta mentre siamo al telefono) e non le riconosco.

Confermo, quando giravamo in camper i romani erano quelli più compagnoni. Tiravano fuori fornelli, teglie e cucinavano per tutti.
 
ma a prescindere dal carattere del Romano, fino a metà degli anni 90 si viveva molto di più la strada, il quartiere e la città, poi sono cominciate le paure , si è cominciato a pensare che stare fuori è pericoloso e ci si è chiusi in casa
 
ma a prescindere dal carattere del Romano, fino a metà degli anni 90 si viveva molto di più la strada, il quartiere e la città, poi sono cominciate le paure , si è cominciato a pensare che stare fuori è pericoloso e ci si è chiusi in casa
Ma il romano*, almeno quelli che conosco io, fa così solo a Roma e non quando è in giro.

* ma vale anche per tanti altre realtà geografiche.
 
ma a prescindere dal carattere del Romano, fino a metà degli anni 90 si viveva molto di più la strada, il quartiere e la città, poi sono cominciate le paure , si è cominciato a pensare che stare fuori è pericoloso e ci si è chiusi in casa
Quello anche a Milano, noi vivevamo prima il cortile, poi il quartiere e l'oratorio e gia' a 10/11 anni (con la prima media) giravamo in bici nei quartieri vicini per trovarci tra compagni e amici, una roba incredibile che ora non solo non esiste piu', ma che sarebbe davvero fuoritempo.

Le serate in cortile, anche in 20/25 bimbi e ragazzini a giocare a guardie e ladri o a nascondino erano un must dai 6/7 anni a salire e non appena finivano le scuole.

Si andava a prendere gli amici a casa, si citofonava e si saliva anche in 10, poi si "transumava" tipo mandria e la casa di uno diventava la casa di tutti.

Poi noi che abbiamo la fortuna di vivere a poche decine di metri da un'immensa area verde spesso giravamo in bici per pomeriggi interi, ma erano altri tempi ed era un'altra vita, ora io per primo, da genitore, non propongo nemmeno alle bimbe di scendere da sole in cortile (anche perche' non ci troverebbero nessuno).

Pero' mi hai regalato un bel ricordo condiviso...
 
Ma il romano*, almeno quelli che conosco io, fa così solo a Roma e non quando è in giro.

* ma vale anche per tanti altre realtà geografiche.

ma non si fa più neanche a Roma, non vedi più bambini o ragazzi in giro, la famosa scena di giocare a pallone sui marciapiedi è scomparsa. E' anche vero che sono aumentati gli impegni , però c'è stata una isteria generale per me instillata dal tipo di informazione che pian pianino si è sviluppata.
 
ma non si fa più neanche a Roma, non vedi più bambini o ragazzi in giro, la famosa scena di giocare a pallone sui marciapiedi è scomparsa. E' anche vero che sono aumentati gli impegni , però c'è stata una isteria generale per me instillata dal tipo di informazione che pian pianino si è sviluppata.
Tempo fa lessi un articolo che trattava di questo cambiamento riferito ad uno studio sulla società moderna.
Mi spiace di non averlo salvato perché era piuttosto chiaro.

Trattava il passaggio dalla società contadina, in cui molte famiglie vivevano assieme nella stessa casa, a quella moderna con, dapprima, la separazione delle famiglie con ognuna la sua casa e di poi la costante riduzione delle famiglie per soddisfare i bisogni individuali.
In questo passaggio uno dei primi punti venuti meno è stata la mutualità.
 

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