Io ho da sempre i miei genitori molto gentili, tengono le porte, vanno a sentire gli altri anziani del palazzo (più anziani di loro), quando sono al parchetto parlano sempre con le persone anche più in difficoltà o sole e per me è naturale esserlo, se trovo la mia vicina la aiuto a scaricare la spesa o ad altre tengo il cancello mentre entrano o escono con bici, pattumiere, scatole, ecc., se ho la possibilità anche solo di ascoltare due parole da qualcuno a cui può far piacere parlare un po' lo faccio con gioia, mi faccio portavoce di incontri per amici, saluto sempre sorridente anche chi ha musi lunghi (questo soprattutto in ufficio).
Confermo quel che scriveva anche
@ALGEPA ossia che è contagioso in un certo senso, quindi vedo sguardi positivi, allegri, sorridenti quando ci incrociamo, in ufficio mi dicono che porto il buonumore, una collega dice che porto il sereno, e non faccio nulla per cui mi sforzi o che viva male e non faccio nemmeno la metà di quel che vedo fare ai miei ancora oggi da cui c'è sempre da imparare.
Soprattutto, da genitore, io cerco di educare a questo anche le mie bimbe, non sempre ci si riesce, non sempre funziona, non sempre ha riscontro diretto, ma l'educazione migliore in questo senso è il dare l'esempio, penso che dai e dai le cose vadano, e comunque vedo le mie bimbe nettamente migliori dei coetanei in termini di sensibilità e attenzione verso gli altri e verso le cose, chiaramente non sono perfette ma il lavoro paga sempre, anche se non si vede.
E personalmente essere gentili e solari è uno stato d'animo che si può scegliere anche se non viene sempre naturale, e fa star bene noi stessi.