<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Contro il logorio della vita moderna aka per superare i momenti di stanca scrivi qui | Page 180 | Il Forum di Quattroruote

Contro il logorio della vita moderna aka per superare i momenti di stanca scrivi qui

No a casa è tutto cash, zero ricevute, finiscono per guadagnare più loro che il centro.
Spesso anzi, sono ragazze che lavorano nel centro e durante la pausa pranzo o di sera alla chiusura vanno ad "arrotondare".
Lo fanno perché sono pagate da fame, il centro si piglia di più ma paga poco loro, non credo che se le pagassero decentemente, salterebbero il pranzo o alle 21:30 non vorrebbero starsene in pigiama a casa propria.
Mi spiace, quella di rubare allo stato, ossia a noi, è una cosa che non apprezzo e non approvo, quale che sia la giustificazione.

Peraltro, è qualcosa di illecito e illegale per chi lo fa ma anche per chi lo sostiene.
 
Mi spiace, quella di rubare allo stato, ossia a noi, è una cosa che non apprezzo e non approvo, quale che sia la giustificazione.

Peraltro, è qualcosa di illecito e illegale per chi lo fa ma anche per chi lo sostiene.
Teoricamente si, ma è il sistema ad essere malato, va combattuto anche questo certamente.
Sicuramente dopo l'azienda con 13000 dipendenti sottopagati con contratto part-time ma da 45 ore settimanali effettive.
 
I bimbi stanno al mare con mia moglie almeno un paio di mesi, io faccio il pendolare, parto sabato a pranzo e torno la domenica sera.
Hanno sempre compagnia però fra i miei genitori, i miei suoceri, mia sorella, mia cognata.
Infatti come colorito partono da svedesi e ritornano da algerini :emoji_laughing:

Ah dicevi ad Amsterdam?
Non so, è talmente assurdo, che non saprei nemmeno come fare, immagino tutti insieme, credo, magari fumo anche della marijuana vai :emoji_laughing:


Che dire....Se non che ti capisco....

Anche io, pur da stipendiato discretamente, ho fatto 6 anni decisamente pesi
Quando ero all' apice....
-70/80.000 km l' anno
-Lavoro il sabato mattina
-Almeno 2 notti fuori per mezza Italia
E dovevo rispondere pure a un rompino

:emoji_wink: :emoji_wink:
 
Teoricamente si, ma è il sistema ad essere malato, va combattuto anche questo certamente.
Sicuramente dopo l'azienda con 13000 dipendenti sottopagati con contratto part-time ma da 45 ore settimanali effettive.
Non ho una personale classifica, il caso di Zinzan non è dei più "nobili" ma l'azienda paga stipendio, straordinari e relative tasse e contributi, benché il sistema di ore vada sistemato.

Nel caso di chi lavora in casa a domicilio senza la minima copertura è tutto illecito, dall'inizio alla fine.

E se moltiplichi per ogni servizio, in ogni quartiere di ogni paese o città credo che si superino senza problemi anche le 13.000 persone (ma anche x volte tanto).

Come detto però non ne faccio una questione di classifica con questo peggio o quello meglio.
 
Non ho una personale classifica, il caso di Zinzan non è dei più "nobili" ma l'azienda paga stipendio, straordinari e relative tasse e contributi, benché il sistema di ore vada sistemato.

Nel caso di chi lavora in casa a domicilio senza la minima copertura è tutto illecito, dall'inizio alla fine.
e sono situazioni per cui qualsiasi "incidente" viene ascritto al SSN.....

e se pensiamo che i pochi numeri conosciuti per le "casalighe" inail sono iscritte/i sui 1,2 contro gli 8 milioni.....(circa) in progressivo calo....
 
Mi spiace, quella di rubare allo stato, ossia a noi, è una cosa che non apprezzo e non approvo, quale che sia la giustificazione.

Peraltro, è qualcosa di illecito e illegale per chi lo fa ma anche per chi lo sostiene.
Perchè, invece, è lecito applicare IVA al 22% su tutto il comparto veterinario (inteventi, cure, vaccini antiparassitari) in quanto ritenuti NON necessari. Ma che vadano a quel paese.
Già c'è una speculazione mostruosa su farmaci ( rispetto e quelli per uso umano dalle 5 alle 10 volte più cari a parità o similarità di principio attivo) e cibo mancava lo Stato con IVA al 22%
A casa mia non entrerà più un animale, neanche un pesce rosso.
Però se si tratta di salvare un uccello raro che sta nidificando si blocca anche una nuova strada e insorgono tutte le associazioni del mondo
 
Non ho una personale classifica, il caso di Zinzan non è dei più "nobili" ma l'azienda paga stipendio, straordinari e relative tasse e contributi, benché il sistema di ore vada sistemato.

Nel caso di chi lavora in casa a domicilio senza la minima copertura è tutto illecito, dall'inizio alla fine.

E se moltiplichi per ogni servizio, in ogni quartiere di ogni paese o città credo che si superino senza problemi anche le 13.000 persone (ma anche x volte tanto).

Come detto però non ne faccio una questione di classifica con questo peggio o quello meglio.


Beh....

Estremizzando, ovvero marciandoci dietro solo per arrotondare....
Non posso che concordare....
Io mi riferivo a quelli che lo fanno per mettere su la pentola 2 volte al giorno....
e purtroppo ce ne sono tanti.

Mio post 2683
 
Perchè, invece, è lecito applicare IVA al 22% su tutto il comparto veterinario (inteventi, cure, vaccini antiparassitari) in quanto ritenuti NON necessari. Ma che vadano a quel paese.
Già c'è una speculazione mostruosa su farmaci ( rispetto e quelli per uso umano dalle 5 alle 10 volte più cari a parità o similarità di principio attivo) e cibo mancava lo Stato con IVA al 22%
A casa mia non entrerà più un animale, neanche un pesce rosso.
Però se si tratta di salvare un uccello raro che sta nidificando si blocca anche una nuova strada e insorgono tutte le associazioni del mondo
Mi spiace ma non sono d'accordo.

Un conto è non trovare corrette alcune regole, ben diverso è giustificare evasione ed elusione come forma di polemica o disordine sociale.

Sbagliato, troppo comodo e soprattutto la "mette in tasca" a chi vive secondo le regole si comporta onestamente.

Come ho scritto prima non ci sono classifiche né giustificazioni che tengano, se la legge sancisce che per i veterinari l'IVA è al 22% c'è poco da fare, esattamente come l'imposizione IRPEF sul mio reddito è del XY%: pagare in nero il veterinario è un illecito da parte del veterinario e da parte del cliente, mi spiace ma non mi convincerete mai del contrario.

E per uno che lo fa perché non ha alternative ed è in povertà (...io direi che è sufficiente non prendere animali se non li si può gestire economicamente...) ce ne sono altri 9 che lo fanno solo ed esclusivamente per lucrare: posso capire (ma non condividere) quell'uno, ma per gli altri 9 auspico controlli e sanzioni, anche se sono "pesci piccoli".

La tua idea del non prendere più nessun animale mi trova concorde, è l'unico modo "lecito" per sottrarsi a quel balzello se non lo si vuole pagare, non pagare è invece un illecito.
 
Se vivi così a 25 anni, a 30-35 anni non puoi lamentarti di non avere le disponibilità per accedere ad un mutuo.
Vero, a 20-25, ed anche dopo, facevo sacrifici e rinunce per proseguire formazione post accademica, poi per fare esperienze lavorative, etc, altri giravano l'europa con moto o auto molto cool... adesso però contengono le spese e non investono sul futuro dei figli...
 
Perchè, invece, è lecito applicare IVA al 22% su tutto il comparto veterinario (inteventi, cure, vaccini antiparassitari) in quanto ritenuti NON necessari. Ma che vadano a quel paese.
Già c'è una speculazione mostruosa su farmaci ( rispetto e quelli per uso umano dalle 5 alle 10 volte più cari a parità o similarità di principio attivo) e cibo mancava lo Stato con IVA al 22%
A casa mia non entrerà più un animale, neanche un pesce rosso.
Però se si tratta di salvare un uccello raro che sta nidificando si blocca anche una nuova strada e insorgono tutte le associazioni del mondo
Io sono stato fortunato. Ho un veterinario di larghe vedute e una farmacista ( bellissima tra l'altro) comprensiva. Prendo il farmaco per uso umano e lo pago 1/5.
 
Mi spiace, quella di rubare allo stato, ossia a noi, è una cosa che non apprezzo e non approvo, quale che sia la giustificazione.

Peraltro, è qualcosa di illecito e illegale per chi lo fa ma anche per chi lo sostiene.
Perchè, invece, è lecito applicare IVA al 22% su tutto il comparto veterinario (inteventi, cure, vaccini antiparassitari) in quanto ritenuti NON necessari. Ma che vadano a quel paese.
Già c'è una speculazione mostruosa su farmaci ( rispetto e quelli per uso umano dalle 5 alle 10 volte più cari a parità o similarità di principio attivo) e cibo mancava lo Stato con IVA al 22%
A casa mia non entrerà più un animale, neanche un pesce rosso.
Però se si tratta di salvare un uccello raro che sta nidificando si blocca anche una nuova strada e insorgono tutte le associazioni del mondo
Mi spiace ma non sono d'accordo.

Un conto è non trovare corrette alcune regole, ben diverso è giustificare evasione ed elusione come forma di polemica o disordine sociale.

Sbagliato, troppo comodo e soprattutto la "mette in tasca" a chi vive secondo le regole si comporta onestamente.

Come ho scritto prima non ci sono classifiche né giustificazioni che tengano, se la legge sancisce che per i veterinari l'IVA è al 22% c'è poco da fare, esattamente come l'imposizione IRPEF sul mio reddito è del XY%: pagare in nero il veterinario è un illecito da parte del veterinario e da parte del cliente, mi spiace ma non mi convincerete mai del contrario.

E per uno che lo fa perché non ha alternative ed è in povertà (...io direi che è sufficiente non prendere animali se non li si può gestire economicamente...) ce ne sono altri 9 che lo fanno solo ed esclusivamente per lucrare: posso capire (ma non condividere) quell'uno, ma per gli altri 9 auspico controlli e sanzioni, anche se sono "pesci piccoli".

La tua idea del non prendere più nessun animale mi trova concorde, è l'unico modo "lecito" per sottrarsi a quel balzello se non lo si vuole pagare, non pagare è invece un illecito.
Veramente io non ho certamente inneggiato all'evasione.
Ho semplicemente evidenziato un'enorme stortura delle stato che specula in maniera vergognosa (a mio vedere) su un comparto non certo secondario. Tra cani e gattI (e altri svariati tipi di animali) arriviamo facilmente a 20 milioni di esseri da cibare e curare.
Non si può certo definire NON necessarie queste spese altrimenti mandiamo a morte 20 milioni di animali.
Lo scandalo più grosso resta il costo dei farmaci dove, grazie all'IVA al 22% lo stato ci straguadagna e non regolamenterà mai questo tipo di ignobile speculazione . Ci rimetterebbe troppo.
 
Lungi da me entrare nella polemica morale e politica relativa ai prezzi dei farmaci per animali d'affezione. I costi sono maggiorati perché afferiscono al mercato libero, non calmierato da AIFA, inoltre la sperimentazione è molto più costosa di quelli per uso umano perché va testato su molte speci.
Nella questione morale rimarco che, se da un lato molti farmaci necessari non sono dispensati dal SSN, per carenza di fondi, il Mahatma Gandhi sosteneva che il livello di civiltà di un paese si valuta dell'attenzione riservata alla cura degli animali.
Peraltro, per mia esperienza, i veterinari che ho avuto occasione di frequentare, per i pet di casa, sono ottimi clinici, esattamente come un ottimo medico di medica generale. Idem la dotazione tecnica di diagnosi e terapia.
 
Mi spiace, quella di rubare allo stato, ossia a noi, è una cosa che non apprezzo e non approvo, quale che sia la giustificazione.

Peraltro, è qualcosa di illecito e illegale per chi lo fa ma anche per chi lo sostiene.
Perchè, invece, è lecito applicare IVA al 22% su tutto il comparto veterinario (inteventi, cure, vaccini antiparassitari) in quanto ritenuti NON necessari. Ma che vadano a quel paese.
Già c'è una speculazione mostruosa su farmaci ( rispetto e quelli per uso umano dalle 5 alle 10 volte più cari a parità o similarità di principio attivo) e cibo mancava lo Stato con IVA al 22%
A casa mia non entrerà più un animale, neanche un pesce rosso.
Però se si tratta di salvare un uccello raro che sta nidificando si blocca anche una nuova strada e insorgono tutte le associazioni del mondo
Mi spiace ma non sono d'accordo.

Un conto è non trovare corrette alcune regole, ben diverso è giustificare evasione ed elusione come forma di polemica o disordine sociale.

Sbagliato, troppo comodo e soprattutto la "mette in tasca" a chi vive secondo le regole si comporta onestamente.

Come ho scritto prima non ci sono classifiche né giustificazioni che tengano, se la legge sancisce che per i veterinari l'IVA è al 22% c'è poco da fare, esattamente come l'imposizione IRPEF sul mio reddito è del XY%: pagare in nero il veterinario è un illecito da parte del veterinario e da parte del cliente, mi spiace ma non mi convincerete mai del contrario.

E per uno che lo fa perché non ha alternative ed è in povertà (...io direi che è sufficiente non prendere animali se non li si può gestire economicamente...) ce ne sono altri 9 che lo fanno solo ed esclusivamente per lucrare: posso capire (ma non condividere) quell'uno, ma per gli altri 9 auspico controlli e sanzioni, anche se sono "pesci piccoli".

La tua idea del non prendere più nessun animale mi trova concorde, è l'unico modo "lecito" per sottrarsi a quel balzello se non lo si vuole pagare, non pagare è invece un illecito.
Veramente io non ho certamente inneggiato all'evasione.
Ho semplicemente evidenziato un'enorme stortura delle stato che specula in maniera vergognosa (a mio vedere) su un comparto non certo secondario. Tra cani e gattI (e altri svariati tipi di animali) arriviamo facilmente a 20 milioni di esseri da cibare e curare.
Non si può certo definire NON necessarie queste spese altrimenti mandiamo a morte 20 milioni di animali.
Lo scandalo più grosso resta il costo dei farmaci dove, grazie all'IVA al 22% lo stato ci straguadagna e non regolamenterà mai questo tipo di ignobile speculazione . Ci rimetterebbe troppo.

Lungi da me entrare nella polemica morale e politica relativa ai prezzi dei farmaci per animali d'affezione. I costi sono maggiorati perché afferiscono al mercato libero, non calmierato da AIFA, inoltre la sperimentazione è molto più costosa di quelli per uso umano perché va testato su molte speci.
Nella questione morale rimarco che, se da un lato molti farmaci necessari non sono dispensati dal SSN, per carenza di fondi, il Mahatma Gandhi sosteneva che il livello di civiltà di un paese si valuta dell'attenzione riservata alla cura degli animali.
Peraltro, per mia esperienza, i veterinari che ho avuto occasione di frequentare, per i pet di casa, sono ottimi clinici, esattamente come un ottimo medico di medica generale. Idem la dotazione tecnica di diagnosi e terapia.
Il mercato è libero per convenienza. In Europa parliamo di centinaia di miliardi.
Quando girano queste cifre è lecito pensare a tutto. A BRUSSELLE hanno anche proibito l'utiizzo di farmaci per umani per curare gli animali. "Sicuramente" si sono preoccupati della salute degli stessi. (ovviamente ci sono specificità dove non è proprio possibile utilizzare farmaci per umani)
Non credo che la sperimantazione di farmaci per umani abbia costi inferiori.
Resta il fatto che sulle prestazioni mediche per gli umani non c'è IVA.
Visto che ci siamo parliamo di una TAC senza mezzo di contrasto . Sugli umani da 100 a 200 euro.
Su un gatto da 3 chili 750 euro (successo a una mia conoscente) Non mi dirai che anche qui la sperimentazione è più costosa.
 
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