<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Contro il logorio della vita moderna aka per superare i momenti di stanca scrivi qui | Page 181 | Il Forum di Quattroruote

Contro il logorio della vita moderna aka per superare i momenti di stanca scrivi qui

Io sono stato fortunato. Ho un veterinario di larghe vedute e una farmacista ( bellissima tra l'altro) comprensiva. Prendo il farmaco per uso umano e lo pago 1/5.


Beh,
mah,
dai....

Abbiamo speso delle cifre,
veramente da vergogna, per i gatti....

Solo per l' amore,
1) per i gatti stessi,
2) per nostro figlio che ne era innamorato
Tante volte, mi auguro, si commuova per me,
come e' stato per loro.
 
Ultima modifica:
Un aneddoto su quanto secondo me ormai siamo logori e ci meravigliamo anche per dei gesti normali.

Sabato scorso ero in coda al bar dell' Esselunga e ho notato un signore che usciva con 4 sacchetti stracolmi.
Da uno dei sacchetti gli è caduto un pacchetto di patatine e dopo aver provato a chiamarlo,ma c'era molta confusione,sono uscito dalla fila e gli sono andato dietro.
Quando l'ho raggiunto gli ho sistemato nel sacchetto quello che aveva perso e ci siamo salutati.
Quando sono tornato alla fila una sciura era passata avanti e non ha accennato a restituirmi il mio posto in coda.
Ci mancava solo che dicesse chi va a Roma perde la poltrona...
Un altro signore invece mi ha detto che è stato un bel gesto.
E se restituivo un portafogli che faceva una statua?
Possibile che anche dei piccoli gesti che dovrebbero essere normali stupiscano?
Magari era più normale prendere il sacchetto di patatine e considerarlo uno snack gratis.
 
dai, non sei l'unico.
io ho l'ufficio in un palazzo residenziale.
ci son diverse nonne, quando capita, anche se le incontro uscendo, al cancello esterno, se hanno le borse della spesa, torno indietro portandogliele fino all'ascensore.
La settimana scorsa, l'ho fatto anche con una signora, probabilmente piu' giovane di me, ma aveva 4 borse, ed era costretta a fare 2 viaggi, uno l'ho fatto io
 
dai, non sei l'unico.
io ho l'ufficio in un palazzo residenziale.
ci son diverse nonne, quando capita, anche se le incontro uscendo, al cancello esterno, se hanno le borse della spesa, torno indietro portandogliele fino all'ascensore.
La settimana scorsa, l'ho fatto anche con una signora, probabilmente piu' giovane di me, ma aveva 4 borse, ed era costretta a fare 2 viaggi, uno l'ho fatto io


Ne ho fatta una ( di cortesia ) che credo non sia ma capitata a nessuno.

Ero in coda; davanti a me c' era una signora di carrello munita che si era messa anteriormente al carrello per scaricarlo....Fintanto che, svuota che ti svuota....
Erano rimasi 5 articoli piccolini sul fondo; ovviamente dalla parte opposta del carrello stesso,
cui, di conseguenza non arrivava....
Mi sono piegato e glieli ho allungati....

Ah....Era una signora, che piu' normale non si poteva.
Ma quando uno, MODESTAMENTE, e' un gentleman e' un gentleman

:emoji_blush::emoji_blush:
 
Attenti con buste e valigie, da studente quando tornavo a casa in treno, aiutavo sempre donne/ragazze.
Una volta una ragazza dopo averla aiutata, si venne a sedere di fronte e mi fece una testa così, cercava il filtraggio e vabbè mi fece piacere, ma alla fine se ne uscì con: "peccato che sono impegnata".
Ma hai fatto tutto tu :emoji_joy:

Comunque nei mezzi per università/lavoro si rimorchiava tantissimo, ma nettamente più di locali/bar/discoteche :emoji_joy: @AKA_Zinzanbr
Se poi stavano leggendo un libro, attaccare bottone era davvero come sparare sulla croce rossa :emoji_joy:
 
Attenti con buste e valigie, da studente quando tornavo a casa in treno, aiutavo sempre donne/ragazze.
Una volta una ragazza dopo averla aiutata, si venne a sedere di fronte e mi fece una testa così, cercava il filtraggio e vabbè mi fece piacere, ma alla fine se ne uscì con: "peccato che sono impegnata".
Ma hai fatto tutto tu :emoji_joy:

Pero', dai,
sono comunque soddisfazioni.
Della serie.
" Devo ammettere che, piacicchio "

( Mi sembra, di sentire la voce di Toto' )

ahahahahahahahahahahahahahahahahahah

:emoji_stuck_out_tongue: :emoji_stuck_out_tongue_winking_eye: :emoji_stuck_out_tongue:
 
Primissimi mesi all'università, ero una specie di ragazzino montanaro spaesato nella metropoli, tipo Pozzetto nel ragazzo di campagna.
Anche in treno, ma mega acchiappo grazie a "il Maestro e Margherita".
Addirittura fu lei a chiedermi ed io le dissi che lo stavo rileggendo per la terza volta, Bulgakov effetto 911 targa :emoji_laughing:
 
Pero', dai,
sono comunque soddisfazioni.
Della serie.
" Devo ammettere che, piacicchio "

( Mi sembra, di sentire la voce di Toto' )

ahahahahahahahahahahahahahahahahahah

:emoji_stuck_out_tongue: :emoji_stuck_out_tongue_winking_eye: :emoji_stuck_out_tongue:
Ahahahahah no.

Non era proprio granché lei, certo da single a quell'età non è che l'avrei rifiutata :D
Non piacicchio, ma sono stato assai fortunato, gente più bella/interessante/intelligente/simpatica di me, ha avuto meno successo.
E' inspiegabile!
 
Primissimi mesi all'università, ero una specie di ragazzino montanaro spaesato nella metropoli
Al di fuori dell'Istituto di Fisica o di Chimica o Matematica, frequentavo poco, mi muovevo a piedo attraverso un quartiere altamente problematico (San Salvario) e viaggiavo in treno in mezzo ad orde di pendolari di ogni sorta, era già difficile trovare da sedersi... invece in ompagni di corso ci guardavano come oggetti strani, quelli che arrivavano trafelati per treno in ritardo, poi scappavano via per non perdere quello del rientro... col pranzo nello zaino... peones, insomma...
 
Attenti con buste e valigie, da studente quando tornavo a casa in treno, aiutavo sempre donne/ragazze.
Una volta una ragazza dopo averla aiutata, si venne a sedere di fronte e mi fece una testa così, cercava il filtraggio e vabbè mi fece piacere, ma alla fine se ne uscì con: "peccato che sono impegnata".
Ma hai fatto tutto tu :emoji_joy:

Comunque nei mezzi per università/lavoro si rimorchiava tantissimo, ma nettamente più di locali/bar/discoteche :emoji_joy: @AKA_Zinzanbr
Se poi stavano leggendo un libro, attaccare bottone era davvero come sparare sulla croce rossa :emoji_joy:

Boh quando facevo il pendolare io i treni erano talmente colmi e i passeggeri talmente stanchi che spesso di dormiva.
 
dai, non sei l'unico.
io ho l'ufficio in un palazzo residenziale.
ci son diverse nonne, quando capita, anche se le incontro uscendo, al cancello esterno, se hanno le borse della spesa, torno indietro portandogliele fino all'ascensore.
La settimana scorsa, l'ho fatto anche con una signora, probabilmente piu' giovane di me, ma aveva 4 borse, ed era costretta a fare 2 viaggi, uno l'ho fatto io

Io quello non lo faccio perché non so se la persona ha piacere o meno.
Soprattutto nel periodo della pandemia toccare la spesa d'altri era come dichiarare di volerle uccidere.
Tante volte mi capita per timidezza di non fare quel gesto in più anche se magari ci ho pensato.
Una volta ho aiutato una sciura e lei per sdebitarsi mi volle tenere aperta la porta.
Solo che con lei in mezzo che teneva aperta la porta non riuscivo a passare carico come un mulo.
Volevo dirle grazie ma non mi aiuti che faccio il doppio della fatica...
 
Oggi ho parlato con un collega,che però svolge una mansione diversa,di Torino che gira tra le varie sedi.
Si spara 50000 km all'anno.
Un quarto di bue alto 1,95 per 130 kg se bastano.
Li assumono solo mingherlini...
Mi ha chiesto se era vero che un collega si è licenziato e che non intendono assumere nessuno per sostituirlo.
Gli ho risposto di sì.
Allora ha chiesto se almeno ci fanno fare più ore ma il monte ore più o meno è rimasto lo stesso anche se le cose da fare sono diventate di più.
Mi ha anche confidato che tra tutte le aziende per cui ha lavorato la nostra è quella che paga peggio in assoluto.
Son soddisfazioni...
 
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