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Contro il logorio della vita moderna aka per superare i momenti di stanca scrivi qui

soprattutto scarpe sono un tormento, pure perché anche se piccoli capiscono quelle di marca e quelle economiche.
Con i miei son stato chiaro. Scarpe buone si ma finché crescete o si trovano offerte valide per quelle che vi piacciono oppure vi accontentate oppure date fondo ai regali dei nonni e vi comprate quel che vi pare.
Sempre spiegato che non serve esser fighetti con l'estetica quando possono dimostrare quel che valgono in altro modo.
Sinora han capito e iniziano ad essere grandicelli perciò forse il peggio, per questo aspetto, inizio a considerarlo passato.
 
Con i miei son stato chiaro. Scarpe buone si ma finché crescete o si trovano offerte valide per quelle che vi piacciono oppure vi accontentate oppure date fondo ai regali dei nonni e vi comprate quel che vi pare.
Sempre spiegato che non serve esser fighetti con l'estetica quando possono dimostrare quel che valgono in altro modo.
Sinora han capito e iniziano ad essere grandicelli perciò forse il peggio, per questo aspetto, inizio a considerarlo passato.
Anche io ero di questa idea, i soldi si spendono per sport, corsi, scuole, musica, per cose che li arricchiscono, non per oggetti inutili.
Però poi se vedi tutti con le scarpe firmate, ti viene da pensarlo: "questi stanno messi peggio di me e li mandano con scarpe da 80 euro e mio figlio deve fare lo straccione?".
E allora gliele compri, magari su amazon, firmate.

Ai miei tempi era diverso, eravamo tutti uguali, il figlio dell'operaio aveva la roba economica per necessità, chi poteva permetterselo glielo comprava ugualmente economico perché al bambino stesso non interessava e non voleva viziarlo.

Ricordo le airmax a 15-16 anni, forse 150 mila lire o più, vivevo coi nonni, i miei accettarono di comprarmele, ma poi mia nonna fece una marea di storie (per soldi non suoi) e finii per comprarmele fake :emoji_laughing:
E i miei erano gente che lavoravano tantissimo e potevano permetterselo proprio comodamente.
E invece no.

Che poi si ruppero dopo pochissimo, e promisi a me stesso di non comprare mai più cose false.
Questo è uno dei rimpianti, lo dice anche il terapeuta, inutili privazioni e senso di responsabilità imposte dagli altri o da me stesso, in momenti della vita in cui bisognava essere più leggeri.
 
A me dipende, ad un livello più alto (massimo seconda categoria), mediano di fatica, pochissime qualità tecniche.
Certo nelle partite fra amici, o tornei universitari, con gente che non sapeva nemmeno che il pallone fosse tondo, dicevo la mia anche davanti :emoji_laughing:
Però ho zero talento, anche nello studio ero uno che ci metteva tempo per imparare bene le cose, e dico fieramente che con l'impegno ho finito prima ed ho avuto risultati migliori di tantissimi più portati nelle materie.
Anche con le donne, non sono un adone, non sono ricco e per giunta imbranato, ma non mi sono mai dato per vinto, anche con ragazze a prima vista "non alla mia portata".
Coi soldi però non ci sono riuscito :emoji_joy: ma non demordo.

Non posso mollare, sono essenzialmente una persona di base mediocre, e verrebbero a galla tutti i miei limiti.
Anche fisicamente così, non ho una buona genetica, basta lasciarmi andare solo 10 giorni dieta e/o allenamento, e mi esce il fianchetto diabolico, sa mangiassi/bevessi tutto quello che mi va come molti amici, sarei tipo gli obesi americani sul 31:emoji_joy:


Dai....

Un affabulatore, uno che passa con facilita' da un argomento all' altro come te,
mi pare impossibile.
-Lo sport e' quello che e'. Non e' che se fai i 100 metri, e ti stralleni scendi sotto i 10 netti
Ma nel resto....
-Negli gli studi, come gia' appurato....L' importante e' la costanza
-Con le donne, per dire
( a parte le irriducibili votate al denaro )
ho amici, normalissimi ( favella esclusa ) che avevano le donne che correvano dietro loro....

Dovunque si andasse
in vacanza
nel tal locale....
I primi che catturavano erano sempre loro....

Ricordo na volta, una vita fa.
Andiamo in Puglia....
Oh....Non si vedeva una ragazza che una....
Dopo 2 giorni un tal " Fili " ce ne presenta una ( la prima della serie ).

Noi, vecchi amici di sempre, scherzando, ci chiediamo/ridiamo ancora su
 
Ultima modifica:
Anche io ero di questa idea, i soldi si spendono per sport, corsi, scuole, musica, per cose che li arricchiscono, non per oggetti inutili.
Però poi se vedi tutti con le scarpe firmate, ti viene da pensarlo: "questi stanno messi peggio di me e li mandano con scarpe da 80 euro e mio figlio deve fare lo straccione?".
E allora gliele compri, magari su amazon, firmate.

Ai miei tempi era diverso, eravamo tutti uguali, il figlio dell'operaio aveva la roba economica per necessità, chi poteva permetterselo glielo comprava ugualmente economico perché al bambino stesso non interessava e non voleva viziarlo.

Ricordo le airmax a 15-16 anni, forse 150 mila lire o più, vivevo coi nonni, i miei accettarono di comprarmele, ma poi mia nonna fece una marea di storie (per soldi non suoi) e finii per comprarmele fake :emoji_laughing:
E i miei erano gente che lavoravano tantissimo e potevano permetterselo proprio comodamente.
E invece no.

Che poi si ruppero dopo pochissimo, e promisi a me stesso di non comprare mai più cose false.
Questo è uno dei rimpianti, lo dice anche il terapeuta, inutili privazioni e senso di responsabilità imposte dagli altri o da me stesso, in momenti della vita in cui bisognava essere più leggeri.

Esistesse un modo certo e sicuro seguiremmo tutti quello ma non è così perché ognuno è diverso e vive situazioni diverse perciò occorre adattarsi caso per caso.
Dal mio punto di vista credo che parlar chiaro con i ragazzi sia la miglior cosa, sempre. Non creare false illusioni e non dare mai spiegazioni del tipo "è così perché lo dico io" o "lo so io cosa è meglio per te" tanto per citare due esempi piuttosto ricorrenti. Posto che non possiamo avere o assecondare ogni desiderio spesso ci siamo imbattuti nel dover spiegare che se sceglievano X senza griffe avrebbero potuto contare su qualche risorsa in più nel loro viaggio, gita o vacanza che fosse.
Hanno preferito le esperienze all'apparire. Certo, poi lo so anch'io che qualche volta il boccone è stato amaro da buttar giù ma credo che si possa considerare parte della crescita.
Ad oggi come genitore sono un filo meno preoccupato .. la voglia di crescere li stimola in diversi ambiti e questo mi fa tirare qualche sospiro di sollievo rispetto alle preoccupazioni soprattutto post covid quando temevo si sarebbero persi.
 
@AKA_Zinzanbr dai retta a Oscar Wilde...

Però ricordati che sul lavoro, se poi finisce male, son cavoli acidi.

Tanto il contratto finisce tra 3 mesi e dopo ho intenzione di cercare altro.

Oggi era vestita metà da giovane e metà da adulta.
Sotto jeans e sneakers.
Sopra una giacca a quadretti che somigliava molto a quella che indossava la mia prof di inglese delle superiori,che aveva 60 anni e si parla di 20 anni fa ormai.
Zero interazioni oggi,c'è stato troppo da fare e lei è pure andata a casa prima del solito.
 
inutile tergiversare, siete tutti e due single, quindi il prossimo passo dovrebbe essere un invito ad uscire insieme da soli; se accetta, sarà il primo passo per sapere se la chimica funziona, e più aspetti più perdi il vantaggio dell'effetto "novità" e quello della curiosità di approfondire la novità stessa

Dalle mie parti l'esortazione che ti farei è "riminiati !!!!!!!"
 
Si ormai ci sta l'invito, se non te la senti per l'invito a cena formale, una via di mezzo potrebbe essere accompagnarti al centro commerciale.
Le donne lo amano, è meno impegnativo, e se le cose si mettono bene, fermarsi a cenare.
 
Poi una donna che aspetti seduto fuori al negozio di profumeria del centro commerciale, dopo due ore di acquisti, pieno di buste (sue), DEVE dartela :emoji_joy:
 
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