belpietro ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Il
Su questioni importantissime per il paese, in sostanza, decide un governo che prende decisioni discusse in sedi sconosciute e non certo in Parlamento, come vorrebbe la nostra costituzione.
ti sfugge che il CSD è un organo di rilevo costituzionale, tal quale per esempio la Corte dei Conti o il CSM (che sono di nomina meno democratica ancora) , e non una privata consorteria che lavori "in sedi sconosciute"
ti sfugge anche che non è un "governo" perché non governa un bel nulla ma ha funzioni puramente consultive.
Non mi sfuggono le cose che mi hai precisato è solo che a volte determinate prassi diventano una forzatura.IMHO e non solo.
In Italia, purtroppo ha preso molto piede un pessimo andazzo a tutti i livelli di amministrazione. IMHO e non solo
Ad esempio in una scuola c'è un consiglio di istituto, formato, se non ricordo male da 4 genitori, 4 insegnanti e 4 amministrativi più il preside.
A queste riunioni ci si arriva dopo che la Giunta, formata da pochi membri, ha già, "magicamente", deciso un bel pò di cose e quindi la procedura è il consiglio
prende atto che bla bla bla ....e così vià alla fine dopo, tante prese d'atto, per non dire altro, la lettura chi vuoi che possa obbiettare qualcosa, essere informato su un bilancio, etc. etc... etc..
Morale della favola la giunta ha deciso non il consiglio.
In Parlamento oggi è lo stesso, anzi 20 anni a questa parte, con decreti che passano col voto di fiducia e decreti del governo.
Le leggi discusse e promulgata dal parlamento sono eventi rari.
E' chiatro invece a tutti che i padri fondatori della costituzione intendevano in origine dare più peso al Parlamento nel potere legislativo.
Ovvero il Parlamento legifera e il governo ratifica.
Nel caso in questione è la legge 244, approvata dal precedente governo, a prevedere che
gli acquisti dei sistemi di difesa di tutte le armi siano di competenza primaria del Parlamento, . Il Csd non è competente a sollevare obiezioni su una legge che è statafirmata dallo stesso Presidente della Repubblica (evidentemente data l'età non si ricorda)