Fast and furious ormai è diventati uno spottone nel quale chi paga di più mette la propria auto nel film e si becca i quindici minuti di notorietà (vedasi la giulietta QV che si esibiva in un verosimilissimo testa a testa con un boeing nel capitolo precedente.....). Spiace, per una serie che era partita come un tributo ad una delle culture underground più diffuse negli anni 90, quella del tuning (pur essendo in sè una tamarrata colossale). L'auto in se non si discosta dal nugolo di supercar artigianali con motore mutuato dalla grande serie, di quelle che si vedono spesso in top gear. È solo più potente, nell'eterna sfida a chi riesce ad avercelo più lungo, salvo poi scoprire che magari su pista prende fuoco o fa una bella fumata nera dopo mezzo giro, o che semplicemente sia una auto con un motore esageratissimo e stop. Per me comunque è giusta per arabi, russi ed americani, da sempre signori del vistoso.