In questa vicenda nessuno e' innocente e nessuno ci guadagna.
Non era innocente il "tifoso", in realta' un teppista violento appena coinvolto in una rissa. E ci ha rimesso la vita.
Non e' innocente Spaccarotella, che o ha gravemente abusato della sua arma d'ordinanza, o ha dimostrato una crassa inettitudine nel suo uso, e ci a rimesso carriera e liberta'.
Non e' innocente lo Stato, con un processo mediatico prima e politico dopo, da cui non ci guadagna certo la giustizia, perche' come che siano andate le cose, l'agente o ha preso una pena decisamente spropositata, o ne ha presa una decisamente riduttiva.
Ma soprattutto ci smena un'Italia in cui ancora oggi la violenza degli Ultras e' considerata un peccatuccio veniale, invece che qualcosa da reprimere con totale severita' e assoluta durezza, in cui la polizia e' carente di attrezzature ed addestramento, in cui il sistema giudiziario e' incapace se non di fare giustizia, almeno di far rispettare la legge in modo oggettivo e scevro da influenze d'avanspettacolo.
Ma evidentemente va bene cosi'.