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Con 'ste basi

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2014/08/16/universita-nessuna-italiana-nelle-prime-harvard-numero-uno-nel-mondo_YLsaDyHAcMz8Q4fVxWEQxM.html

:shock: :!: :shock:
 
Non corrisponde alla mia esperienza, almeno per ingegneria.
Ho lavorato per l'estero, con l'estero e ora lavoro all'estero; gli ingegneri italiani sono sempre stati (tra) i migliori per preparazione, capacità, flessibilità, visione e impegno.
Non piangiamoci addosso e non mitizziamo le università estere.

PS.: sì, è vero, sono parte in causa, ma dovete credermi lo stesso ;)
 
PalmerEldrich ha scritto:
Non piangiamoci addosso e non mitizziamo le università estere.
più che altro, non mitizziamo le classifiche, che a volte considerano come fondamentali parametri alcuni servizi che le nostre università non forniscono perché estranei al nostro sistema, o perché forniti non dalle università, oppure ancora perché non così rilevanti nel nostro contesto.

uno per tutti e solo per esempio: l'alloggio.
in Paesi dove gli studenti sono mediamente molto lontani dalle loro famiglie e le università sono delle città nelle città (o fuori), la possibilità di avere un alloggio può fare la differenza tra accedere allo studio o meno.
in Italia, dove una sede universitaria non si nega all'ultimo dei piccoli campanili, gli studenti sono molto più vicini a casa (nella media, ovviamente) e hanno minore ostacolo (minore non vuol dire che non ce l'hanno, ma che hanno delle alternative).
 
Tutto è abbastanza relativo, qualche anno fa frequentavo la facoltà di agraria di viterbo, ed ho fatto alcuni corsi con ragazzi spagnoli in erasmus, posso confermare che oltre le incomprensioni linguistiche avevano anche una preparazione inferiore alla nostra, purtroppo da quello che ho visto ad agraria negli ultimi anni la preparazione è sempre minore, si sta perdendo di vista l'importanza dell'insegnamento delle materie strettamente agronomiche, per dare eccessivamente importanza a materie un tempo strettamente secondarie.
Non so se questo fenomeno si è verificato anche in altre università.
 
belpietro ha scritto:
PalmerEldrich ha scritto:
Non piangiamoci addosso e non mitizziamo le università estere.
più che altro, non mitizziamo le classifiche, che a volte considerano come fondamentali parametri alcuni servizi che le nostre università non forniscono perché estranei al nostro sistema, o perché forniti non dalle università, oppure ancora perché non così rilevanti nel nostro contesto.

uno per tutti e solo per esempio: l'alloggio.
in Paesi dove gli studenti sono mediamente molto lontani dalle loro famiglie e le università sono delle città nelle città (o fuori), la possibilità di avere un alloggio può fare la differenza tra accedere allo studio o meno.
in Italia, dove una sede universitaria non si nega all'ultimo dei piccoli campanili, gli studenti sono molto più vicini a casa (nella media, ovviamente) e hanno minore ostacolo (minore non vuol dire che non ce l'hanno, ma che hanno delle alternative).

L' Italia 'e' sempre stata patria di geni.....
Detto questo, forse la classifica si riferisce ad un livello medio.
Infatti gli Indiani, che ormai tengono su Silicon Valley,
non hanno nemmeno, pure loro, Universita' fra le prime....
Per non parlare
dell' abbandono, il piu' alto.....
dei baroni, inossidabili.....
Forse, le " eccellenze prodotte ", si annullano per questo.
 
Si d'accordo non dovremmo fare vittimismo, ma nemmeno dovremmo mettere la testa nella sabbia come gli struzzi.
I problemi che affligono le nostre università cioè baronato, scarsa meritocrazia, troppe connessioni con la politica e per contro scarse connessioni con il settore produttivo e imprenditoriale sono sotto gli occhi di tutti.

Mi pare che negli altri states sia leggerissimamente migliore la situation, ma proprio una anticchia ...
 
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