A mio avviso l'Italia di questi giorni è come una stanza satura di gas, basta una scintilla e scoppia tutto.
C'è una sofferenza sociale pesante, a differenza dei periodi passati. Molte persone hanno perso il lavoro, altri sono in mobilità o in cassa integrazione, UN TERZO DEI GIOVANI è senza lavoro. Di fronte a ciò c'è una classe politica che, a parte le promesse, non ha minimamente ridotto i propri privilegi e quelli degli alti funzionari che hanno in mano l'Amministrazione dello Stato. L'incapacità e il disinteresse dei governanti fanno vomitare.
Secondo voi quale può essere la reazione di un operaio di mobilità a 800 Euro al mese(oppure di un giovane che sta casa dopo aver studiato per anni) che aspetta misure per far ripartire l'economia quando legge sul giornale le storie delle prostitute, di Tarantini e altre schifezze simili? Oppure che dovrà pagare una montagna di imposte in più, rinunciare a servizi essenziali perché il momento di chiedere qualcosa ai grandi patrimoni o agli evasori fiscali pare che non sia ancora arrivato? Quindici anni fa se ne sarebbero fregati tutti, è probabile. Oggi non è così.
Io vivo a Roma, in un quartiere residenziale. Il malcontento si sente anche tra la borghesia e i più moderati. E' fortissimo, e la gente non lo tiene per se, ma ne parla.
Speriamo bene.
C'è una sofferenza sociale pesante, a differenza dei periodi passati. Molte persone hanno perso il lavoro, altri sono in mobilità o in cassa integrazione, UN TERZO DEI GIOVANI è senza lavoro. Di fronte a ciò c'è una classe politica che, a parte le promesse, non ha minimamente ridotto i propri privilegi e quelli degli alti funzionari che hanno in mano l'Amministrazione dello Stato. L'incapacità e il disinteresse dei governanti fanno vomitare.
Secondo voi quale può essere la reazione di un operaio di mobilità a 800 Euro al mese(oppure di un giovane che sta casa dopo aver studiato per anni) che aspetta misure per far ripartire l'economia quando legge sul giornale le storie delle prostitute, di Tarantini e altre schifezze simili? Oppure che dovrà pagare una montagna di imposte in più, rinunciare a servizi essenziali perché il momento di chiedere qualcosa ai grandi patrimoni o agli evasori fiscali pare che non sia ancora arrivato? Quindici anni fa se ne sarebbero fregati tutti, è probabile. Oggi non è così.
Io vivo a Roma, in un quartiere residenziale. Il malcontento si sente anche tra la borghesia e i più moderati. E' fortissimo, e la gente non lo tiene per se, ma ne parla.
Speriamo bene.