<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Chissà cosa direbbe Darwin.... | Il Forum di Quattroruote

Chissà cosa direbbe Darwin....

La domanda che mi pongo io e' come mai gli occidentali esaltati diventano spesso autolesionisti fino ad arrivare al record dei 912 suicidi di Jonestown mentre invece i fanatici islamici la violenza la rivolgono sempre verso qualcun altro ed anche quando arrivano al suicidio cercano di ammazzare il maggior numero di vittime innocenti ?
Posto che non esistano motivazioni religiose accettabili perché la predica della violenza trova tanti adepti tra chi, a parole, crede in Maometto?
E infine la fede è solo un pretesto per chi già prima di abbracciarla era desideroso di violenza o invece un elemento determinante per la trasformazione in terrorista?
Cioè facendo un parallelo con le stragi nelle scuole americane che con regolarità si succedono, ne accadrebbero in così gran numero senza i precedenti ed il fascino che esercitano sui predisposti?
Ed il raccapriccio che le stragi dell'Isis esercita su di noi non può invece trasformarsi in desiderio di appartenenza a quel mondo da parte di chi si senta in forte disagio nella civiltà occidentale?
Scusate se ho deviato dallo spirito iniziale del post, ma non so proprio se episodi simili di autolesionismo portati all'eccesso si verifichino ad es. nel mondo arabo, io non ne ho mai sentito parlare, ma non è detto che non siano accaduti.
 
e questo?
http://www.corriere.it/cronache/15_gennaio_20/torino-padre-insulta-figlie-perche-troppo-grasse-chiesti-dieci-mesi-8876d712-a0c2-11e4-b571-55218c79aee3.shtml
 
ch4 ha scritto:
La domanda che mi pongo io e' come mai gli occidentali esaltati diventano spesso autolesionisti fino ad arrivare al record dei 912 suicidi di Jonestown mentre invece i fanatici islamici la violenza la rivolgono sempre verso qualcun altro ed anche quando arrivano al suicidio cercano di ammazzare il maggior numero di vittime innocenti ?
Posto che non esistano motivazioni religiose accettabili perché la predica della violenza trova tanti adepti tra chi, a parole, crede in Maometto?
E infine la fede è solo un pretesto per chi già prima di abbracciarla era desideroso di violenza o invece un elemento determinante per la trasformazione in terrorista?
Cioè facendo un parallelo con le stragi nelle scuole americane che con regolarità si succedono, ne accadrebbero in così gran numero senza i precedenti ed il fascino che esercitano sui predisposti?
Ed il raccapriccio che le stragi dell'Isis esercita su di noi non può invece trasformarsi in desiderio di appartenenza a quel mondo da parte di chi si senta in forte disagio nella civiltà occidentale?
Scusate se ho deviato dallo spirito iniziale del post, ma non so proprio se episodi simili di autolesionismo portati all'eccesso si verifichino ad es. nel mondo arabo, io non ne ho mai sentito parlare, ma non è detto che non siano accaduti.

Il fanatico è fanatico.è violento di suo.non credo esista un fanatico fascista meno violento di un fanatico islamico, come non esiste un fanatico islamico meno violento di un politico che fa dichiarazioni contro l'Islam.
Si tratta solo di mezzi a disposizione e preferenza su come esercitare la propria violenza.verbale o fisica.
 
Rickjapan ha scritto:
ch4 ha scritto:
La domanda che mi pongo io e' come mai gli occidentali esaltati diventano spesso autolesionisti fino ad arrivare al record dei 912 suicidi di Jonestown mentre invece i fanatici islamici la violenza la rivolgono sempre verso qualcun altro ed anche quando arrivano al suicidio cercano di ammazzare il maggior numero di vittime innocenti ?
Posto che non esistano motivazioni religiose accettabili perché la predica della violenza trova tanti adepti tra chi, a parole, crede in Maometto?
E infine la fede è solo un pretesto per chi già prima di abbracciarla era desideroso di violenza o invece un elemento determinante per la trasformazione in terrorista?
Cioè facendo un parallelo con le stragi nelle scuole americane che con regolarità si succedono, ne accadrebbero in così gran numero senza i precedenti ed il fascino che esercitano sui predisposti?
Ed il raccapriccio che le stragi dell'Isis esercita su di noi non può invece trasformarsi in desiderio di appartenenza a quel mondo da parte di chi si senta in forte disagio nella civiltà occidentale?
Scusate se ho deviato dallo spirito iniziale del post, ma non so proprio se episodi simili di autolesionismo portati all'eccesso si verifichino ad es. nel mondo arabo, io non ne ho mai sentito parlare, ma non è detto che non siano accaduti.

Il fanatico è fanatico.è violento di suo.non credo esista un fanatico fascista meno violento di un fanatico islamico, come non esiste un fanatico islamico meno violento di un politico che fa dichiarazioni contro l'Islam.
Si tratta solo di mezzi a disposizione e preferenza su come esercitare la propria violenza.verbale o fisica.
E' evidente che un fanatico è violento di suo. Il mio dubbio, cerco di chiarirlo meglio, è se sia dovuto alla società nella quale i fanatici crescono, ai valori o disvalori che assorbono e ciò sia sufficiente a scatenare la violenza e quindi la religione islamica sia solo un pretesto oppure se, al contrario, questa rappresenti un elemento imprescindibile nella genesi di un terrorista.
Me lo domando perchè di terroristi che si richiamano a precetti cristiani ne abbiamo solo casi sporadici alla Breivnik o agli antiabortisti USA responsabili di diversi omicidi in nome, assurdo ma vero, della difesa della vita.
Mi chiedo pertanto se è il violento ad essere attratto da una certa visione radicale dell'Islam e non da altre religioni oppure se il Corano si presti a letture distorte che poi favoriscono la violenza.
Io credo comunque che la differenza sostanziale sia nel diverso rapporto tra uomo e donna nelle diverse culture, e di ciò sono grato alle lotte femminili per l'emancipazione che hanno portato fortunatamente a considerare la violenza sulle donne come un atto spregevole al contrario di altre società che combattono non solo l'emancipazione ma persino l'istruzione.
La mia intima convinzione è infatti che la violenza alligni prevalentemente nell'animo maschile e non in quello femminile e che un'uguaglianza uomo donna sia il presupposto per una società meno violenta e la nostra "fortuna" in occidente consiste nel fatto che esistono valvole di sfogo (tifo violento, movimenti politici o pseudoambientalisti violenti, ecc) che intercettano e permettono di sfogarsi tutti quegli elementi predisposti a violenze anche più estreme.
 
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