<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Chernobyl, 40 anni dopo | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Chernobyl, 40 anni dopo

Io non ero nato ma sentirne parlare mi fa comunque venire i brividi.
Ho anche visto parte di questa serie che non so quanto sia fedele ai fatti realmente accaduti ma mi ha fatto l'effetto di un pugno nello stomaco
 
Io non ero nato ma sentirne parlare mi fa comunque venire i brividi.
Ho anche visto parte di questa serie che non so quanto sia fedele ai fatti realmente accaduti ma mi ha fatto l'effetto di un pugno nello stomaco
erano anni dove questi impianti venivano fuori come i funghi, ricordo in quei tempi, forse anni prima, il caso Icmesa a Seveso, molto più vicino a noi...
 
ho guardato dopo aver scritto, 10 anni prima è successo, fu una fuga di diossina, ricordo abbastanza preoccupazioni anche li...
Per nostra fortuna (e merito) nessuna analogia né per tipologia, né per conseguenze, unico disastro chimico di dimensioni elevate (comunque inferiori) è stato Bhopal.
 
intanto son passati 50 anni, dici che non ci sono state conseguenze?
Sicuramente effetti acuti, morti animali, etc, a lungo termine ci sono moderate oscillazioni delle incidenze cancerogene non paragonabili a quelle disastrose di Chernobyl. Infatti in quell'area ci si può vivere tranquillamente a Chernobyl no, per almeno 24mila anni...
 
Ecco la mappa della nube e relative concentrazioni i 1⁰ maggio 1986.
nube-Chernobyl.jpg
katastrofy-w-Czarnobylu.png

Complimenti per il thread.:emoji_thumbsup:
Io ricordo tutto perfettamente.., andavo alle elementari in una Polonia ancora comunista..
A quanto pare miracolosamente le nuvole radioattive hanno risparmiato una buona parte della Polonia..??
A scuola ci hanno fatto bere la soluzione di Lugol.., che avrebbe dovuto proteggere la tiroide dagli effetti della contaminazione radioattiva... :emoji_worried:
I più a rischio erano i bambini e gli adolescenti. La loro tiroide è più attiva e assorbe la maggior parte dell'isotopo di iodio...
Nell'ambito della cosiddetta «campagna dello iodio», il preparato è stato assunto da circa 18,5 milioni di polacchi...

Doveva essere solo un guasto.. (secondo la propaganda sovietica).., si è rivelata una catastrofe le cui conseguenze hanno influenzato intere generazioni..
La popolazione ha cominciato a rendersi conto della reale portata del disastro solo dopo alcune settimane.., e con l'arrivo delle piogge..

Lo iodio nell'aria può essere dannoso per neonati, bambini e donne in gravidanza. Depositandosi sulle piante, anche attraverso il latte, può entrare nel corpo umano. Pertanto, gli esperti raccomandano di non consumare al momento latte proveniente da mucche alimentate con foraggio verde..

All'operazione di spegnimento furono inviati operai privi di qualsiasi dispositivo di protezione contro le radiazioni. La reazione tardiva, il caos organizzativo e i tentativi di nascondere la verità su quanto accaduto a Cernobyl hanno screditato Mosca agli occhi del mondo.
Il mondo venne a conoscenza del disastro non dai sovietici, ma dagli ingegneri svedesi della centrale nucleare di Forsmark, che il 28 aprile rilevarono l'avvicinarsi di una nube radioattiva e iniziarono a cercarne la fonte...

Secondo alcuni studi, le conseguenze del disastro hanno colpito in tutto il mondo fino a 600.000 persone, mentre il numero di decessi causati da tumori è stimato a circa 4.000..

Tch26AVRIL-1.jpg

Tch28AVRIL-1.jpg

Tch30AVRIL-1.jpg

Tch2MAI.jpg

 
Secondo alcuni studi
Ce ne sono talmente tanti che non ho avuto cuore di citarli, resta esecrabile che quelli ufficiali della propaganda di regime, fossero solo 34 o giù di lì...
P.S. Io ero al Liceo, con una prof di mate che vedeva la fisica solo come applicazione delle formule, mi sono documentato (poco e male) da solo, solo pochi anni più tardi, grazie al corso di Fisica dei Neutroni, Radiochimica, Fisica Nucleare con relativi laoratori, ho studiato sistematicamente dinamica del disastro (non riesco a chiamarlo incidente) e le conseguenze ambientali che ha subito una importante fetta del mondo, sopratutto l'Europa e buona parte dell'Italia.
 
In Occidente il disastro fu scoperto soltanto la mattina del 28 aprile 1986, quando presso la centrale nucleare di Forsmark ( che si trova a 1260 km..), in Svezia, livelli anomali di radioattività vennero rilevati sugli abiti di alcuni lavoratori. Le verifiche indicarono subito che la contaminazione proveniva da molto lontano, da sud-est.
La sera dello stesso giorno, quando ormai era impossibile negare l’evidenza, Mosca, con un breve comunicato dell’agenzia sovietica TASS, ammise pubblicamente che si era verificato un “incidente” in una centrale nucleare, a 130 km da Kiev, senza fornire dettagli..

Il disastro di Chernobyl è considerato da molti storici un potente acceleratore del crollo dell’Unione Sovietica, che avvenne nel 1991. Il sistema era già in crisi, ma l’incidente nucleare ne evidenziò la fragilità e minò la fiducia dei cittadini nello Stato e nel partito..


Guarda ti dico soltanto che, più mi tengo lontano dalla Russia (soprattutto dai politici ecc..), meglio mi sento...

zlRGSs3.jpeg



C'era un sistema di bassa pressione (ciclone) che attraversava quell'area in quel momento, che aveva una direzione un po' insolita. Normalmente i venti e i cicloni passano in direzione Ovest-Est attraverso l'Europa. In quel caso la radioattività sarebbe passata in Siberia.

In questo caso era come lanciare merda in un ventilatore (ciclone) e la sparge per tutta la stanza (Europa). Prima è andata a nord verso la Scandinavia con i venti. E poiché i cicloni ruotano, ha colpito le Highlands scozzesi dopo (un rilievo più alto costringe le nuvole a rilasciare pioggia perché le spinge verso l'alto). Poi ha attraversato la Francia pianeggiante e parzialmente la Germania e ha colpito le Alpi, che sono un importante ostacolo orografico. Lo stesso vale per i Carpazi e il Pindo in Grecia..


 
Ultima modifica:
In Occidente il disastro fu scoperto soltanto la mattina del 28 aprile 1986, quando presso la centrale nucleare di Forsmark ( che si trova a 1260 km..), in Svezia, livelli anomali di radioattività vennero rilevati sugli abiti di alcuni lavoratori. Le verifiche indicarono subito che la contaminazione proveniva da molto lontano, da sud-est.
La sera dello stesso giorno, quando ormai era impossibile negare l’evidenza, Mosca, con un breve comunicato dell’agenzia sovietica TASS, ammise pubblicamente che si era verificato un “incidente” in una centrale nucleare, a 130 km da Kiev, senza fornire dettagli..

Il disastro di Chernobyl è considerato da molti storici un potente acceleratore del crollo dell’Unione Sovietica, che avvenne nel 1991. Il sistema era già in crisi, ma l’incidente nucleare ne evidenziò la fragilità e minò la fiducia dei cittadini nello Stato e nel partito..
A questo proposito, rammento il particolare che smascherò definitivamente i sovietici. Mentre i governi impazzivano per capire la portata del disastro, un satellite meteo europeo (forse francese), nemmeno dell’ultima generazione (di allora) venne regolato in modo da fotografare la centrale con il maggior dettaglio possibile e da quelle foto, subito pubblicate, si vedeva l’incendio che ardeva nel cuore del reattore, sia pure con una risoluzione molto inferiore alle attuali immagini dei navigatori satellitari, ma in ogni caso abbastanza chiaramente. Pare che i vertici sovietici fossero rimasti spiazzati dalla qualità delle immagini di un banale satellite meteo (un pixel arrivava ad appena 10 o 20 metri di risoluzione), della serie s’è queste sono le foto di un banale satellite meteo, cosa riusciranno a vedere le ottiche militari?
 
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