<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> che belle le autosdrade senza tutor | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

che belle le autosdrade senza tutor

testerr ha scritto:
Si potrebbe dire viva l'anarchia. Purtroppo delle regole ci vogliono. In tutti i campi altrimenti tutto il mondo sarebbe un immenso campo rom visto che costoro di regole non ne hanno

Le regole ci vogliono dove servono, altrimenti si potrebbero stabilire regole in base alle quali si va in un senso o in un altro sul marciapiede, si va al bagno in certe ore, ci si veste di rosso di martedì e di verde di mercoledì.
In Italia c'è un'ipertrofia, una bulimia di regole e leggi, mentre in ogni campo ove è necessario, basterebbero poche regole chiare e fatte rispettare sul serio.
 
Aubrey ha scritto:
Come immaginavo, tu non sei pericoloso mentre gli altri si : il pericolo sono sempre gli altri.

Io invece dico un'altra cosa : il pericolo sta nel non rispettare le regole convenzionali alle quali si devono tutti attenere.

Hai vagamente idea di quanti disastri succedono nel pieno rispetto delle leggi? Quanti incidenti succedono per un malore, un guasto meccanico, una buca non riparata in tempo...?
E di quanti comportamenti contrari alle leggi ma del tutto innocui esistono?
Ti sei mai trovato davanti a un rosso pedonale alle due di notte con una visibilità nel raggio di centinaia di metri e senza l'ombra di un pedone da nessuna parte?
Ragazzi, ma siete capaci di pensare con la vostra testa, anziché con quella dei legislatori, che sono persone come noi, a volte tecnici di dubbia preparazione, spesso burocrati anche piuttosto ottusi, non certo semidei.
Ma secondo voi se domani, come pare, alzeranno il limite a 150 nei tratti a tre corsie con il tutor, il giorno prima era pericoloso andare a 150 e il giorno dopo non lo è più?
Cos'è la legge, un'entità sovrannaturale he ha il potere di agire anche sulla materia e sulle leggi fisiche.
 
Peucezio ha scritto:
Ragazzi, ma siete capaci di pensare con la vostra testa, anziché con quella dei legislatori, che sono persone come noi, a volte tecnici di dubbia preparazione, spesso burocrati anche piuttosto ottusi, non certo semidei.
Ma secondo voi se domani, come pare, alzeranno il limite a 150 nei tratti a tre corsie con il tutor, il giorno prima era pericoloso andare a 150 e il giorno dopo non lo è più?
Cos'è la legge, un'entità sovrannaturale he ha il potere di agire anche sulla materia e sulle leggi fisiche.

Invece di accusare gli altri di non riflettere, ti invito a leggere le mie argomentazioni seguenti visto che non mi sembra di aver motivato certe affermazioni, nei miei messaggio delle 10.04 e delle 10.59, con "la legge è legge punto e basta".
 
il fatto che alcune leggi siano fatte male non implica che si possono infrangere ( a meno che vadano contro la dignità dell'uomo e la sua libertà) si cambiano con il processo democratico. per i limiti poi, io credo che vadano benissimo, il problema e dove e come si pongono. se mettono i 50 su una doppia carreggiata con i guard rail lo fanno per far cassa e sono daccordo con voi che manco mia nonno li (puo') rispettare ma i 130 sono l'unico limite che in italia non fatico a tenere, mi fa più incazzare i 60 all'ora su certi tratti perchè stanno tagliando la siepe o altri lavoretti, manco in Usa mettono tali limiti e li mica scherzano....
sono poi d'accordo che sarebbe meglio la pattuglia che il tutor ma visto la carenza di risorse umane.........
 
Poi sembra che io non voglia assolutamente cambiare i limiti ... nulla di più lontano dal mio pensiero.

Per me potrebbero anche essere completamente aboliti su qualsiasi strada, basta che sia chiaro e condiviso da tutti in modo che quando si sale in auto si sia ben consapevoli di quali siano le regole del gioco.

E tremendo salire in auto con la consapevolezza che alcuni si allineano alle regole e altri no, è come giocare alla roulette russa, non si sa mai cosa ci si può umanamente aspettare.

Poi ci sono gli imprevisti dettati dal caso ... ma non credo siano molti gli incidenti causati da guasti meccanici, non con le auto di oggi.
 
Aubrey ha scritto:
Per me potrebbero anche essere completamente aboliti su qualsiasi strada, basta che sia chiaro e condiviso da tutti in modo che quando si sale in auto si sia ben consapevoli di quali siano le regole del gioco.

Dimmelo se accade che vendo la macchina e vi lascio ammazzare tra di voi.
 
g.pinoza ha scritto:
Aubrey ha scritto:
Per me potrebbero anche essere completamente aboliti su qualsiasi strada, basta che sia chiaro e condiviso da tutti in modo che quando si sale in auto si sia ben consapevoli di quali siano le regole del gioco.

Dimmelo se accade che vendo la macchina e vi lascio ammazzare tra di voi.

guarda caso che una citta sperimentale in olanda mi sembra hanno aboliti tutti i cartelli stradali e gli incidenti sono diminuiti in maniera DRASTICA!!!!!
 
Aubrey ha scritto:
Kuelloke ha scritto:
Mai guidato in germania vero?? Io ci faccio ogni mese ca. 300-400 km, e in certi tratti, come la a81 tra heilbronn e würzburg, sempre con poco traffico, si puo andare tranguilli a medie di ca. 200 km/ora, basta guardare in lontananza chi ti precede, ce´il rispetto di chi va piu piano nel non farti fare brusce frenate (perche frenare da 200 a 120 in pochi cento metri non e´da poco) come di quello che per fare passare un camion a chi va piu piano frena per lasciarlo sorpassare. Insomma, funziona benissimo, io ho piu stress in Italia a 130 che in germania dove alcuni tratti li fai anche a 240 di tachimetro. Bohhhhh

Mai stato in Germania, ma come hai ben scritto tu in Germania c'è più rispetto per gli altri.
Purtroppo siamo in Italia e in Italia c'è molta arroganza per le strade, c'è troppa gente che ragiona col "io esisto e gli altri si devono adeguare a me", sia che corra sia che vada troppo piano.

Perche', purtroppo, c'e' una non-cultura di repressione volta alla rapina malcelata invece di una cultura di educazione e civilta', di regole fatte per portare vantaggi alla nazione, invece che a chi la governa.
Ma e' un discorso complesso: il pesce puzza dalla testa, ma i popoli hanno il governo che si meritano, e sono tutte e due affermazioni veritiere... e allora come si fa? Mha!
 
Aubrey ha scritto:
99octane ha scritto:
Chissa' come fanno in altre nazioni? MHA!
Come al solito, gli altri trovano soluzioni ai problemi, noi siamo capaci solo di trovare problemi alle soluzioni.
Ma continuiamo cosi', a seguire placidi il potere.Cervello ben spento.
Va tutto bene.

Scusa Octane, ho sempre apprezzato i tuoi interventi per la competenza con cui argomenti le tue posizioni, non è per niente bello dire "Cervello ben spento" perchè credo di aver scritto anche io delle argomentazioni motivandole.

Scusa. Ho preso spunto da una tua rispota per fare un discorso rivolto in generale verso una certa mentalita' degli italiani. Non mi rivolgevo a te specificamente.

Tornando al tema, per me il problema non è superare i limiti di velocità di 10 km/h o di 70 km/h, il concetto è ben diverso e lo applico all'intera normativa.
Esistono delle regole, belle o meno belle, legate alla realtà o fuori dai tempi, che stabiliscono uno standard di comportamento e di utilizzo della Strada.
Se quando guido il mio veicolo (bicicletta moto auto bus o camion che sia) so che gli altri conducenti seguono lo stesso standard di comportamento, posso ragionevolmente prevedere i loro comportamenti e le loro manovre.
Se però qualcuno si prende il diritto di non rispettare certe regole perchè non le ritiene giuste o adeguate con i tempi, il suo comportamento esce da questi standard e diviene automaticamente imprevedibile, e in questa imprevidibilità si annida il pericolo.
Sentirsi a proprio agio a una certa velocità è più che lecito, ma è anche molto soggettivo : io a 160 km/h non mi sento a mio agio, guiderei molto teso e quindi sulla lunga distanza potrei commettere un errore che metterebbe a rischio la mia vita e quella di coloro che mi circondano.
Il fatto e' che l'andatura piu' sicura e' quella piu' omogenea rispetto al flusso. Se tutti vanno a 150-160, l'andatura piu' sicura da tenere e' li' attorno.
Ma il divario velocitario non e' particolarmente pericoloso, e' diretto nell'asse di spostamento e dunque non produce rischi particolari, a meno che non sia davvero marcato.
Sono gli spostamenti laterali imprevedibili,. repentini, non segnalati, e il non rispetto della distanza di sicurezza a essere davvero pericolosi.
E le statistiche lo dimostrano. Un inglese di cui ora mi sfugge il nome ha attuato un modello di traffico basato sulla fisica dei gas turbolenti che predice esattamente code, ingorghi, incidentalita', e ci ha vinto il nobel.
Ma noi continuiamo imperterriti a guardare una cosa sola.
I nostri politici sono scemi? Non si arriva a quei livelli, se si e' scemi.
E allora, resta solo l'altra: sono furbi.

Tutto vero, ma è anche vero che i conducenti sono sempre gli stessi : quanti di coloro che hanno conseguito la patente di guida da più di 10 anni hanno mai aggiornato le proprie conoscenze sul C.d.S. ?
E soprattutto quanti hanno seguito corsi di guida sicura per imparare a controllare auto da potenze superiori a 100cv ?

Ricordo da bambino che avere un'auto da 100cv era un traguardo quasi leggendario, oggi averne 150 è quasi la normalità.

Le auto di oggi sono MOLTO piu' facili da guidare di quelle di una volta. Ma MOLTO (prendi una serie 3 attuale e una degli anni '70!)
E l'incremento drastico delle masse fa si che un'auto da 150 cv di oggi abbia le prestaziondi di una da 90 di una volta. ;)

E anche le strade non si sono evolute così velocemente come le automobili : molte di queste sono esattamente uguali a 20/30 anni fa, di nuovo c'è solamente, per fortuna, l'asfalto periodicamente manutenuto.
Hai detto niente! ;)

E continuiamo a dire di altre nazioni, come ad esempio la Germania.
La leggerissima differenza tra l'Italia e la Germania è che in Germania vivono i Tedeschi mentre in Italia vivono gli Italiani : credo che non sia necessario consumare altri bytes del server di Quattroruote per raccontare del senso civico tedesco e del senso civico italiano.

La differenza e' che la Geremania ha un oìgoverno democratico, l'Italia no. ;)
Quando chi comanda e' il primo a dare il cattivo esempio, il resto vien da se'.
Come si puo' rispettare le leggi promulgate da una manica di approfittatori senza scrupoli, disonesti, corrotti, che cercano di fregare il cittadino in qualsiasi modo, e che per il proprio interesse non esitano a rovinare la nazione?
Non stupiamoci se gli italiani non hanno nessun rispetto per lo Stato: non ne merita nessuno.
Poi, purtroppo, dalla sfiducia se no addirittura disprezzo per le istituzioni al menefreghismo il passo e' breve.
 
Peucezio ha scritto:
testerr ha scritto:
Si potrebbe dire viva l'anarchia. Purtroppo delle regole ci vogliono. In tutti i campi altrimenti tutto il mondo sarebbe un immenso campo rom visto che costoro di regole non ne hanno

Le regole ci vogliono dove servono, altrimenti si potrebbero stabilire regole in base alle quali si va in un senso o in un altro sul marciapiede, si va al bagno in certe ore, ci si veste di rosso di martedì e di verde di mercoledì.
In Italia c'è un'ipertrofia, una bulimia di regole e leggi, mentre in ogni campo ove è necessario, basterebbero poche regole chiare e fatte rispettare sul serio.

Come tutti i poteri basati sul timore e la prevaricazione invece che sul rispetto e l'esempio, i potenti italiani temono tutto cio' che non possono controllare del cittadino, che deve essere irreggimentato e tenuto sempre piu' sotto controllo, ammaestrato ad accettare acriticamente qualsiasi diktat, prima che si faccia l'idea di avere diritto a dire la sua.
Per questo cercano di controllare ogni cosa, col risultato che poi il sistema e' cosi' ipertrofico e congestionato di cazzate da controllare che non si riescono piu' a controllare quelle poche cose che andrebbero tenute d'occhio per davvero.
L'illusione del controllo di un'oligarchia dirigente incapace di governare porta la nazione allo sbando perche' gli organi esecutivi ne vengono paralizzati.
Ed e' quello che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni.
 
Peucezio ha scritto:
Aubrey ha scritto:
Come immaginavo, tu non sei pericoloso mentre gli altri si : il pericolo sono sempre gli altri.

Io invece dico un'altra cosa : il pericolo sta nel non rispettare le regole convenzionali alle quali si devono tutti attenere.

Hai vagamente idea di quanti disastri succedono nel pieno rispetto delle leggi? Quanti incidenti succedono per un malore, un guasto meccanico, una buca non riparata in tempo...?
E di quanti comportamenti contrari alle leggi ma del tutto innocui esistono?
Ti sei mai trovato davanti a un rosso pedonale alle due di notte con una visibilità nel raggio di centinaia di metri e senza l'ombra di un pedone da nessuna parte?
Ragazzi, ma siete capaci di pensare con la vostra testa, anziché con quella dei legislatori, che sono persone come noi, a volte tecnici di dubbia preparazione, spesso burocrati anche piuttosto ottusi, non certo semidei.
Ma secondo voi se domani, come pare, alzeranno il limite a 150 nei tratti a tre corsie con il tutor, il giorno prima era pericoloso andare a 150 e il giorno dopo non lo è più?
Cos'è la legge, un'entità sovrannaturale he ha il potere di agire anche sulla materia e sulle leggi fisiche.

Non e' che la gente sia stupida. E' che fin da bambini ci viene insegnato a obbedire senza discutere e che le Istituzioni sono Sacre e anche solo dibattere della loro validita' e' un crimine, quando i paesi democratici si basano sulla critica dell'operato delle istituzioni da parte dei cittadini.
Quando ti hanno fatto il lavaggio del cervello a questo modo per venti, trenta, quarant'anni, mettersi improvvisamente a pensare con la propria testa rifiutando le verita' predigerite e' molto difficile.
Alcuni hanno la fortuna di poter vedere molte realta' diverse, e allora cominciano a porsi delle domande. Ma non tutti hanno questa fortuna.
 
Gunsite ha scritto:
il fatto che alcune leggi siano fatte male non implica che si possono infrangere ( a meno che vadano contro la dignità dell'uomo e la sua libertà) si cambiano con il processo democratico. per i limiti poi, io credo che vadano benissimo, il problema e dove e come si pongono. se mettono i 50 su una doppia carreggiata con i guard rail lo fanno per far cassa e sono daccordo con voi che manco mia nonno li (puo') rispettare ma i 130 sono l'unico limite che in italia non fatico a tenere, mi fa più incazzare i 60 all'ora su certi tratti perchè stanno tagliando la siepe o altri lavoretti, manco in Usa mettono tali limiti e li mica scherzano....
sono poi d'accordo che sarebbe meglio la pattuglia che il tutor ma visto la carenza di risorse umane.........

Gunsite: il processo democratico in Italia NON ESISTE. Quando mai il cittadino e' riuscito a escludere dal potere una parte politica non voluta?
MAI.
Puoi eleggere coloro che ti permettono di eleggere, e chi viene eletto stabilisce arbitrariamente i termini della propria elezione.
Negli Stati Uniti se ti candidi e non ti vogliono VAI A CASA.
Torni a fare il lavoro che facevi prima di darti alla politica.
In Italia POCHISSIMI dei nostri politici han mai lavorato, e NESSUNO e' mai stato rimandato a casa da un voto democratico dei cittadini.
Dunque, se non hai modo di cambiare una legge palesemente ingiusta e illiberale, non ti resta che infrangerla.
Questo regime semi-dittatoriale e' andato tutto sommato bene perche' l'oligarchia regnante proclamava migliaia di leggi l'anno e nessuno ci badava, dunque il paese e' andato avanti bene o male serenamente e in modo prospero. Ma se improvvisamente ti metti in testas di far rispettare DAVVERO quel delirio di leggi, hai idea di cosa succede? :rolleyes:
 
xander71 ha scritto:
g.pinoza ha scritto:
Aubrey ha scritto:
Per me potrebbero anche essere completamente aboliti su qualsiasi strada, basta che sia chiaro e condiviso da tutti in modo che quando si sale in auto si sia ben consapevoli di quali siano le regole del gioco.

Dimmelo se accade che vendo la macchina e vi lascio ammazzare tra di voi.

guarda caso che una citta sperimentale in olanda mi sembra hanno aboliti tutti i cartelli stradali e gli incidenti sono diminuiti in maniera DRASTICA!!!!!

Si', una cittadina di qualche decina di migliaia di abitanti, che si attraversa a piedi in dieci minuti.
Anche io e i miei amici quando usciamo la sera ci basiamo sull'anarchia: si decide in comune, e non c''e bisogno di eleggere un governo del gruppo e una polizia che ne faccia rispettare le decisioni.
Ma quello che funziona per quattro gatti non funziona per una citta' o una nazione.
 
Aubrey ha scritto:
...Esistono delle regole, belle o meno belle, legate alla realtà o fuori dai tempi, che stabiliscono uno standard di comportamento e di utilizzo della Strada. Se quando guido il mio veicolo ... so che gli altri conducenti seguono lo stesso standard di comportamento, posso ragionevolmente prevedere i loro comportamenti e le loro manovre. Se però qualcuno si prende il diritto di non rispettare certe regole ... il suo comportamento esce da questi standard e diviene automaticamente imprevedibile...

Per me l'unico standard di comportamento veramente importante, che davvero vorrei vedere in giro, sarebbe quello basato non tanto sull'ossequio fiscale delle regole formali (sempre più insulse) quanto piuttosto sul rispetto per il prossimo, sulla concreta ma non psicotica prudenza e su quel razionale senso della misura che l'isteria odierna ha ormai tronfiamente abolito.
Se uno va a 190 sull'autostrada deserta non crea pericoli; se lo fa quando c'è parecchio traffico, magari piombando alle spalle di qualcuno che va molto più piano e gli si incolla sfanalando (o anche, ovviamente, se va a 60 imponendo tale andatura a terzi ecc.) non si comporta prudentemente, non ha senso della misura, non ha rispetto verso il prossimo.

Tanto più le regole del codice (e soprattutto la loro locale applicazione) e i metodi sanzionatori si allontanano da ciò, come da parecchi anni regolarmente accade, tanto meno rispettabili e quindi rispettati essi diventano. Il senso civico, la razionalità, la coerenza devono esistere innanzitutto nelle regole e nelle leggi; nessun alunno può imparare ciò che il professore non gli insegna.

...continuiamo a dire di altre nazioni, come ad esempio la Germania.
La leggerissima differenza tra l'Italia e la Germania è che in Germania vivono i Tedeschi mentre in Italia vivono gli Italiani...
Il paragone con altre nazioni, di volta in volta scelte in maniera opportuna e regolarmente omettendo, nel confronto, i particolari... scomodi, costituisce una delle abitudini più gettonate. Per esempio, mille volte ho letto e sentito che in Austria le pattuglie, con o senza autovelox, sono molto frequenti e inflessibili, ma mai avevo sentito, prima di scoprirlo di persona, che le sanzioni sono mooolto meno isteriche delle nostrane, che i limiti di velocità sulle strade normali sono mooolto meno isterici dei nostrani, che la linea continua non è onnipresente come da noi e così via.

Comunque, non vedo perché mai il fatto che una certa cosa venga attuata all'estero dovrebbe garantire che quella cosa sia intelligente, sensata, giusta. Non mi risulta che gli stranieri appartengano ad una razza superiore.
 
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