Aubrey ha scritto:
99octane ha scritto:
Chissa' come fanno in altre nazioni? MHA!
Come al solito, gli altri trovano soluzioni ai problemi, noi siamo capaci solo di trovare problemi alle soluzioni.
Ma continuiamo cosi', a seguire placidi il potere.Cervello ben spento.
Va tutto bene.
Scusa Octane, ho sempre apprezzato i tuoi interventi per la competenza con cui argomenti le tue posizioni, non è per niente bello dire "Cervello ben spento" perchè credo di aver scritto anche io delle argomentazioni motivandole.
Scusa. Ho preso spunto da una tua rispota per fare un discorso rivolto in generale verso una certa mentalita' degli italiani. Non mi rivolgevo a te specificamente.
Tornando al tema, per me il problema non è superare i limiti di velocità di 10 km/h o di 70 km/h, il concetto è ben diverso e lo applico all'intera normativa.
Esistono delle regole, belle o meno belle, legate alla realtà o fuori dai tempi, che stabiliscono uno standard di comportamento e di utilizzo della Strada.
Se quando guido il mio veicolo (bicicletta moto auto bus o camion che sia) so che gli altri conducenti seguono lo stesso standard di comportamento, posso ragionevolmente prevedere i loro comportamenti e le loro manovre.
Se però qualcuno si prende il diritto di non rispettare certe regole perchè non le ritiene giuste o adeguate con i tempi, il suo comportamento esce da questi standard e diviene automaticamente imprevedibile, e in questa imprevidibilità si annida il pericolo.
Sentirsi a proprio agio a una certa velocità è più che lecito, ma è anche molto soggettivo : io a 160 km/h non mi sento a mio agio, guiderei molto teso e quindi sulla lunga distanza potrei commettere un errore che metterebbe a rischio la mia vita e quella di coloro che mi circondano.
Il fatto e' che l'andatura piu' sicura e' quella piu' omogenea rispetto al flusso. Se tutti vanno a 150-160, l'andatura piu' sicura da tenere e' li' attorno.
Ma il divario velocitario non e' particolarmente pericoloso, e' diretto nell'asse di spostamento e dunque non produce rischi particolari, a meno che non sia davvero marcato.
Sono gli spostamenti laterali imprevedibili,. repentini, non segnalati, e il non rispetto della distanza di sicurezza a essere davvero pericolosi.
E le statistiche lo dimostrano. Un inglese di cui ora mi sfugge il nome ha attuato un modello di traffico basato sulla fisica dei gas turbolenti che predice esattamente code, ingorghi, incidentalita', e ci ha vinto il nobel.
Ma noi continuiamo imperterriti a guardare una cosa sola.
I nostri politici sono scemi? Non si arriva a quei livelli, se si e' scemi.
E allora, resta solo l'altra: sono furbi.
Tutto vero, ma è anche vero che i conducenti sono sempre gli stessi : quanti di coloro che hanno conseguito la patente di guida da più di 10 anni hanno mai aggiornato le proprie conoscenze sul C.d.S. ?
E soprattutto quanti hanno seguito corsi di guida sicura per imparare a controllare auto da potenze superiori a 100cv ?
Ricordo da bambino che avere un'auto da 100cv era un traguardo quasi leggendario, oggi averne 150 è quasi la normalità.
Le auto di oggi sono MOLTO piu' facili da guidare di quelle di una volta. Ma MOLTO (prendi una serie 3 attuale e una degli anni '70!)
E l'incremento drastico delle masse fa si che un'auto da 150 cv di oggi abbia le prestaziondi di una da 90 di una volta.
E anche le strade non si sono evolute così velocemente come le automobili : molte di queste sono esattamente uguali a 20/30 anni fa, di nuovo c'è solamente, per fortuna, l'asfalto periodicamente manutenuto.
Hai detto niente!
E continuiamo a dire di altre nazioni, come ad esempio la Germania.
La leggerissima differenza tra l'Italia e la Germania è che in Germania vivono i Tedeschi mentre in Italia vivono gli Italiani : credo che non sia necessario consumare altri bytes del server di Quattroruote per raccontare del senso civico tedesco e del senso civico italiano.
La differenza e' che la Geremania ha un oìgoverno democratico, l'Italia no.

Quando chi comanda e' il primo a dare il cattivo esempio, il resto vien da se'.
Come si puo' rispettare le leggi promulgate da una manica di approfittatori senza scrupoli, disonesti, corrotti, che cercano di fregare il cittadino in qualsiasi modo, e che per il proprio interesse non esitano a rovinare la nazione?
Non stupiamoci se gli italiani non hanno nessun rispetto per lo Stato: non ne merita nessuno.
Poi, purtroppo, dalla sfiducia se no addirittura disprezzo per le istituzioni al menefreghismo il passo e' breve.