<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Cave canem .........e biscottini [polling] | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Cave canem .........e biscottini [polling]

pi_greco ha scritto:
P.S. i contributi statali servono o servirebbero proprio a rendere indipendente l'informazione, ciò che è di tutti non poò essere solo di alcuni, almeno nell migliori intenzioni

Non lo so ma queste risposte mi provocano ilarità.
Quali sono stati i criteri di alargizione e quali gli esiti?
Ma allora dimmi in base a cosa 2.5 milioni di euro nel 2009 al Foglio?
 
pi_greco ha scritto:
economyrunner ha scritto:
pi_greco ha scritto:
economyrunner ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Domanda troppo generica e generalista per poter articolare una risposta, tantomeno esprimersi per poll... una riflessione a latere, l'italiano non è mai diventato cittadino nell' animo ma è rimasto suddito da un lato ed individualista dall'altro, il che non è compatibile con la partecipazione democratica, che è prima di tutto senso di responsabilità

Non capisco, neghi forse il problema? L'italia al 57 posto per libertà di stampa che ti sembra?
al di là del dato numerico ordinale, vorrei capire come vengano fuori certe classifiche, e comunque è difficile fare una classifica sulla libertà di stampa, che o c'è o non c'è. Il dubbio più grande è se ci sia libertà di comprendonio e di idea personale, opinabile e quindi anche sbagliata, ma concepita in autonomia, senza "suggerimenti".

Vabbè la vuoi girare per forza la frittata, ma sempre frittata rimane e ormai l'è bella e bruciata.

Si dici bene i termini "mancanza di autonomia" e volendola dire tutta aggiungerei per contributi statali all'editoria.

Quanti danni può aver fatto un Vespa, un Fede un Minzolini in Italia? E Ferrara si può considerare giornalista?
Edit: stesso discorso vale per un Santoro o un Floris.
giornalisti, articoli, trasmissioni, giornali, testate, case editrici, etcetc d' opinione e dichiaratamente è pieno il mondo, io non ho guru, ci sono alcuni con cui mi trovo più spesso d'accordo, ma non muto la mia solo per spsare la loro idea, anche se talvolta mi sono reso conto che sarebbe più facile

Non è questione di guru e santoni, semplicemente di onestà intellettuale.
Marco Travaglio ad esempio è uno dei pochi che documenta a dovere i fatti e le vicende.
 
nel nostro paese ogniuno cerca di coltivare l'orticello a spese degli altri, i giornalisti hanno amplificato certi comportamenti antisociali facendone diventare realta' e diffondendo notizie per lo piu' false....
avete presente la paura dello spread fino a pochi mesi fa ?

comunque sono parte della cultura italica degli ultimi 30 anni....se non ci fossero gli aiuti statali sarebbero tutti a spasso...
 
Aerei Italiani ha scritto:
nel nostro paese ogniuno cerca di coltivare l'orticello a spese degli altri, i giornalisti hanno amplificato certi comportamenti antisociali facendone diventare realta' e diffondendo notizie per lo piu' false....
avete presente la paura dello spread fino a pochi mesi fa ?

comunque sono parte della cultura italica degli ultimi 30 anni....se non ci fossero gli aiuti statali sarebbero tutti a spasso...

bè in quel caso il dato non era tarocco, lo spread usciva realmente quasi a 600.
L'anomalia era che lo facevano sembrare un parametro fondamentale per l'economia. Sembrava che risolvendo quello si rimetteva tutto a posto e invece non è l'unico parametro importante.
 
economyrunner ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
nel nostro paese ogniuno cerca di coltivare l'orticello a spese degli altri, i giornalisti hanno amplificato certi comportamenti antisociali facendone diventare realta' e diffondendo notizie per lo piu' false....
avete presente la paura dello spread fino a pochi mesi fa ?

comunque sono parte della cultura italica degli ultimi 30 anni....se non ci fossero gli aiuti statali sarebbero tutti a spasso...

bè in quel caso il dato non era tarocco, lo spread usciva realmente quasi a 600.
L'anomalia era che lo facevano sembrare un parametro fondamentale per l'economia. Sembrava che risolvendo quello si rimetteva tutto a posto e invece non è l'unico parametro importante.

da dove arriva ormai non lo capisce piu' nessuno.
Di sicuro ogni 100 punti sono miliardi che ci cuccano da qualche altra parte
 
arizona77 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
nel nostro paese ogniuno cerca di coltivare l'orticello a spese degli altri, i giornalisti hanno amplificato certi comportamenti antisociali facendone diventare realta' e diffondendo notizie per lo piu' false....
avete presente la paura dello spread fino a pochi mesi fa ?

comunque sono parte della cultura italica degli ultimi 30 anni....se non ci fossero gli aiuti statali sarebbero tutti a spasso...

bè in quel caso il dato non era tarocco, lo spread usciva realmente quasi a 600.
L'anomalia era che lo facevano sembrare un parametro fondamentale per l'economia. Sembrava che risolvendo quello si rimetteva tutto a posto e invece non è l'unico parametro importante.

da dove arriva ormai non lo capisce piu' nessuno.
Di sicuro ogni 100 punti sono miliardi che ci cuccano da qualche altra parte

Da dove arriva l'altalena dello spread?
Per me è abbastanza chiaro.
Certo non posso fare nomi e cognomi, ma è abbastanza chiaro che non esprime nessun fondamentale ma è opera unicamente della speculazione.
E' come giocare ai cavalli, solo che qui si gioca con la vita delle persone. Ci sono miliardi di euro e dollari che si muovono da una parte all'altra del globo per cercare l'offerta migliore.
 
Per quanto riguarda l'informazione, è un pò la parafrasi di quello che succede in politica: abbiamo l'informazione che ci meritiamo. Se l'italiano medio fosse un pò più critico e ragionasse un pò sdi più con la sua testa stà gente forse non esisterebbe.
 
economyrunner ha scritto:
Non è questione di guru e santoni, semplicemente di onestà intellettuale. Marco Travaglio ad esempio è uno dei pochi che documenta a dovere i fatti e le vicende.
Quante condanne ha ricevuto l'intellettualmente onesto Travaglio? :rolleyes:
 
arizona77 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
P.S. i contributi statali servono o servirebbero proprio a rendere indipendente l'informazione, ciò che è di tutti non poò essere solo di alcuni, almeno nell migliori intenzioni

a me sta storia che bisogna dare contributi perche' altrimenti alcuni....
Quanti
operai
sartine
cassaintegrati....risultano nei palazzi Romani.
e cosi' pure, sull' altro versante il giornale di Confindustria....ma dai
intanto parlavo delle migliori intenzioni, e poi mi riferivo ai giornali veri non agli organi di partito o partiti o palazzi di potere
 
economyrunner ha scritto:
pi_greco ha scritto:
P.S. i contributi statali servono o servirebbero proprio a rendere indipendente l'informazione, ciò che è di tutti non poò essere solo di alcuni, almeno nell migliori intenzioni

Non lo so ma queste risposte mi provocano ilarità.
Quali sono stati i criteri di alargizione e quali gli esiti?
Ma allora dimmi in base a cosa 2.5 milioni di euro nel 2009 al Foglio?
felice di esserti fonte di buonumore

tu stai riferendo del fenomeno patologico, io del noumeno logico alla base

summum ius mumma iniuria
 
Mauro 65 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Non è questione di guru e santoni, semplicemente di onestà intellettuale. Marco Travaglio ad esempio è uno dei pochi che documenta a dovere i fatti e le vicende.
Quante condanne ha ricevuto l'intellettualmente onesto Travaglio? :rolleyes:

Allora dato che lui non guarda in faccia nessuno, hanno provato a distruggerlo con le cause e quindi ad onor del vero riporto tutte le sentenze quelle favorevoli e quelle sfavorevoli. A fronte delle querele a raffica vinte quelle perse sono una bazzecola

Dopo aver scritto assieme a Elio Veltri il libro L'odore dei soldi era stato citato in giudizio da Silvio Berlusconi per diffamazione; il tribunale civile ha stabilito che il libro non è diffamatorio ed ha condannato Berlusconi a pagare le spese processuali.[63]
In seguito all'intervista rilasciata al comico Daniele Luttazzi nel programma Satyricon è stata avviata un'azione civile per danni da parte di Mediaset contro Travaglio, Luttazzi, RAI, il direttore di Rai Due Carlo Freccero e il produttore del programma Bibi Ballandi. Nel 2005 la causa si risolve in primo grado con la respinta della domanda e con la condanna per Mediaset a rifondere le spese processuali.[53] Nel 2011 la sentenza viene confermata in appello.[16]
Nel 2005 Cesare Previti ha citato in giudizio Travaglio per una presunta diffamazione nei suoi confronti e nei confronti di Silvio Berlusconi nell'articolo comparso nella rubrica Bananas de l'Unità il 19 aprile 2005. Nel 2007 il tribunale civile di Roma ha rigettato la domanda di Previti e lo ha condannato a rifondere le spese processuali.[64]
Il 6 febbraio 2009 Travaglio, Lucio Caracciolo e Paolo Flores d'Arcais ottengono dal Tribunale di Roma il risarcimento dei danni per la causa per diffamazione intentatagli dal deputato Cesare De Piccoli, per via di un intervento di Marco Travaglio al convegno Proposte per un arcobaleno di pulizia morale, tenutosi a Roma il 14 gennaio 2006 e anche per l'articolo I sommersi ed i salvati, pubblicato su Micromega del marzo 2006, in cui si rivelava che De Piccoli sarebbe stato in possesso di conti in Svizzera, sui quali gli sarebbe stata accreditata una somma di duecento milioni di lire da parte della FIAT.[65]
Nel maggio 2009 la Cassazione conferma un proscioglimento sancito l'11 dicembre 2008 dal GIP di Roma, relativo ad un'indagine per presunta diffamazione ai danni di Fabrizio Del Noce, attraverso la pubblicazione di un articolo su l'Unità del 6 marzo 2007,[66][67] condannando il querelante al pagamento delle spese processuali e a 1500 euro di ammenda.[68]
Il 9 dicembre 2009 il gip di Roma ha disposto l'archiviazione della causa per diffamazione a mezzo stampa intentata da Cesare Geronzi contro Marco Travaglio,[69] accusato di aver «fornito un'immagine del querelante come persona responsabile di molteplici reati» travalicando «ogni limite nella corretta informazione» e ponendo in essere un pesante attacco «mediante la prospettazione di notizie in parte false e in parte maliziosamente rappresentative», nel suo intervento alla trasmissione Annozero del 1º novembre 2007, nella puntata Arrivano i mostri.[70]
Il 30 gennaio 2013 il tribunale civile di Roma condanna Mediaset e Rti a risarcire la somma di 30.000 euro a Marco Travaglio e Antonio Padellaro in seguito all'ingiusto processo a loro carico riguardo un articolo de Il Fatto Quotidiano del 19 settembre 2010[71]
Il 28 aprile 2009 è stato condannato in primo grado dal Tribunale penale di Roma per il reato di diffamazione ai danni dell'allora direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, perpetrato mediante un articolo pubblicato su L'Unità dell'11 maggio 2007.[72][73] A fine maggio 2009 viene definitivamente prosciolto in Cassazione dall'accusa di diffamazione. La Corte, oltre aver respinto il ricorso, ha condannato Fabrizio Del Noce al pagamento delle spese processuali e a versare 1500 euro alla cassa delle ammende.[7

queste quelle sfavorevoli, ma nella sostanza i soggetti non eranno totalmente estranei ai fatti

Nel 2000 è stato condannato in sede civile,[82][83] dopo essere stato citato in giudizio da Cesare Previti a causa di un articolo in cui Travaglio ha definito Previti «un indagato» su L'Indipendente, Previti era effettivamente indagato ma a causa dell'impossibilità da parte dell'avvocato del giornale di presentare le prove in difesa di Travaglio in quanto il legale non era retribuito, il giornalista fu obbligato al risarcimento del danno quantificato in 79 milioni di lire.[84][85]
Il 4 giugno 2004 è stato condannato dal Tribunale di Roma in sede civile a un totale di 85.000 euro (più 31.000 euro di spese processuali) per un errore contenuto nel libro «La Repubblica delle banane» scritto assieme a Peter Gomez e pubblicato nel 2001; in esso, a pagina 537, si attribuiva erroneamente all'allora neo-parlamentare di Forza Italia Giuseppe Fallica una condanna per false fatture che aveva invece colpito un omonimo funzionario di Publitalia. L'errore era poi stato trasposto anche su L'Espresso, il Venerdì di Repubblica e La Rinascita della Sinistra, per cui la condanna in solido, oltreché la Editori Riuniti, è stata estesa anche al gruppo Editoriale L'Espresso. Nel 2009, dopo il ricorso in appello, la pena è stata ridotta a 15.000 euro.[86]
Il 5 aprile 2005 è stato condannato dal Tribunale di Roma in sede civile, assieme all'allora direttore dell'Unità Furio Colombo, al pagamento di 12.000 euro più 4.000 di spese processuali a Fedele Confalonieri (Mediaset) dopo averne associato il nome ad alcune indagini per ricettazione e riciclaggio, reati per i quali, invece, non era risultato inquisito.[87]
Il 20 febbraio 2008 il Tribunale di Torino in sede civile lo ha condannato a risarcire Fedele Confalonieri e Mediaset con 26 000 euro, a causa di una critica ritenuta «eccessiva» nell'articolo "Piazzale Loreto? Magari"[88] pubblicato nella rubrica Uliwood Party su l'Unità il 16 luglio 2006.[89]
Nel giugno 2008 è stato condannato dal Tribunale di Roma in sede civile, assieme al direttore dell'Unità Antonio Padellaro e a Nuova Iniziativa Editoriale, al pagamento di 12.000 euro più 6.000 di spese processuali per aver descritto la giornalista del TG1 Susanna Petruni come personaggio servile verso il potere e parziale nei suoi resoconti politici: «La pubblicazione», si leggeva nella sentenza, «difetta del requisito della continenza espressiva e pertanto ha contenuto diffamatorio».[87]
Il 21 ottobre 2009 è stato condannato in Cassazione (Terza sezione civile, sentenza 22190) al risarcimento di 5.000 euro nei confronti del giudice Filippo Verde che era stato definito «più volte inquisito e condannato» nel libro Il manuale del perfetto inquisito, affermazioni giudicate diffamatorie dalla Corte in quanto riferite «in maniera incompleta e sostanzialmente alterata» visto il «mancato riferimento alla sentenza di prescrizione o, comunque, la mancata puntualizzazione del carattere non definitivo della sentenza di condanna, suscitando nel lettore l'idea che la condanna fosse definitiva (se non addirittura l'idea di una pluralità di condanne)».[90]
Il 18 giugno 2010 è stato condannato[91] dal Tribunale di Torino ? VII sezione civile ? a risarcire 16.000 ? al Presidente del Senato Renato Schifani (che aveva chiesto un risarcimento di 1.750.000 ?) per diffamazione avendo evocato la metafora del lombrico e della muffa a Che tempo che fa il 10 maggio 2008. Il Tribunale ha invece ritenuto che le richieste di chiarimenti, da parte di Travaglio, circa i rapporti di Schifani con esponenti della mafia siciliana rientrino nel diritto di cronaca, nel diritto di critica e nel diritto di satira.[92]
L'11 ottobre 2010 Travaglio è stato condannato in sede civile per diffamazione dal Tribunale di Marsala, per aver dato del figlioccio di un boss all'assessore regionale siciliano David Costa, arrestato con l?accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e successivamente assolto in forma definitiva. Travaglio è stato condannato a pagare 15.000?[93].
 
capnord ha scritto:
arizona77 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
nel nostro paese ogniuno cerca di coltivare l'orticello a spese degli altri, i giornalisti hanno amplificato certi comportamenti antisociali facendone diventare realta' e diffondendo notizie per lo piu' false....
avete presente la paura dello spread fino a pochi mesi fa ?

comunque sono parte della cultura italica degli ultimi 30 anni....se non ci fossero gli aiuti statali sarebbero tutti a spasso...

bè in quel caso il dato non era tarocco, lo spread usciva realmente quasi a 600.
L'anomalia era che lo facevano sembrare un parametro fondamentale per l'economia. Sembrava che risolvendo quello si rimetteva tutto a posto e invece non è l'unico parametro importante.

da dove arriva ormai non lo capisce piu' nessuno.
Di sicuro ogni 100 punti sono miliardi che ci cuccano da qualche altra parte

Da dove arriva l'altalena dello spread?
Per me è abbastanza chiaro.
Certo non posso fare nomi e cognomi, ma è abbastanza chiaro che non esprime nessun fondamentale ma è opera unicamente della speculazione.
E' come giocare ai cavalli, solo che qui si gioca con la vita delle persone. Ci sono miliardi di euro e dollari che si muovono da una parte all'altra del globo per cercare l'offerta migliore.

quella non e' speculazione ....
e' la pensione di milioni di persone
 
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