L'informazione, in un paese civile, ha la funzione di "cane da guardia" in difesa della democrazia.
Se il cane mangia biscottini i ladri agiscono indisturbati.
Se il cane mangia biscottini i ladri agiscono indisturbati.
vero, anche se le massicce dosi di "qualunquismo" sono spesso state ammansite dai mezzi stessi di "informazione" (o intrattenimento), anche se nessuno si è opposto...belpietro ha scritto:il problema davvero grave non è la stampa, sono i lettori.
pi_greco ha scritto:vero, anche se le massicce dosi di "qualunquismo" sono spesso state ammansite dai mezzi stessi di "informazione" (o intrattenimento), anche se nessuno si è opposto...belpietro ha scritto:il problema davvero grave non è la stampa, sono i lettori.
la carta stampata presenta tante proposte, è vero, una volta compravo diversi quotidiani, fino a cinque nello stesso giorno, addirittura rimpiango i tempi con le edizioni serali. Oggi non leggo più, al massimo ascolot la radio e leggo sul web, ma senza approfondimenti. Credo sia un lusso che si possano permettere sempre meno persone, e ancor meno sono quelli che poi hanno davvero il tempo di leggere, capire, approfondire e farsi un'opinione ragionata, posto che, pur encomiabile, serva a qualcosa se non ad arrabbiarsi.belpietro ha scritto:pi_greco ha scritto:vero, anche se le massicce dosi di "qualunquismo" sono spesso state ammansite dai mezzi stessi di "informazione" (o intrattenimento), anche se nessuno si è opposto...belpietro ha scritto:il problema davvero grave non è la stampa, sono i lettori.
uno può discutere parlando di TV per via dei programmi che fanno traino, ma parlando di giornali all'edicola ci sono tutti.
ergo, se il lettore invece che leggere un settimanale di approfondimento (uno qualsiasi) preferisce vedere le foto di Belen o il matrimonio della Marini, non è mica colpa dell'edicolante
pi_greco ha scritto:Domanda troppo generica e generalista per poter articolare una risposta, tantomeno esprimersi per poll... una riflessione a latere, l'italiano non è mai diventato cittadino nell' animo ma è rimasto suddito da un lato ed individualista dall'altro, il che non è compatibile con la partecipazione democratica, che è prima di tutto senso di responsabilità
al di là del dato numerico ordinale, vorrei capire come vengano fuori certe classifiche, e comunque è difficile fare una classifica sulla libertà di stampa, che o c'è o non c'è. Il dubbio più grande è se ci sia libertà di comprendonio e di idea personale, opinabile e quindi anche sbagliata, ma concepita in autonomia, senza "suggerimenti".economyrunner ha scritto:pi_greco ha scritto:Domanda troppo generica e generalista per poter articolare una risposta, tantomeno esprimersi per poll... una riflessione a latere, l'italiano non è mai diventato cittadino nell' animo ma è rimasto suddito da un lato ed individualista dall'altro, il che non è compatibile con la partecipazione democratica, che è prima di tutto senso di responsabilità
Non capisco, neghi forse il problema? L'italia al 57 posto per libertà di stampa che ti sembra?
pi_greco ha scritto:al di là del dato numerico ordinale, vorrei capire come vengano fuori certe classifiche, e comunque è difficile fare una classifica sulla libertà di stampa, che o c'è o non c'è. Il dubbio più grande è se ci sia libertà di comprendonio e di idea personale, opinabile e quindi anche sbagliata, ma concepita in autonomia, senza "suggerimenti".economyrunner ha scritto:pi_greco ha scritto:Domanda troppo generica e generalista per poter articolare una risposta, tantomeno esprimersi per poll... una riflessione a latere, l'italiano non è mai diventato cittadino nell' animo ma è rimasto suddito da un lato ed individualista dall'altro, il che non è compatibile con la partecipazione democratica, che è prima di tutto senso di responsabilità
Non capisco, neghi forse il problema? L'italia al 57 posto per libertà di stampa che ti sembra?
giornalisti, articoli, trasmissioni, giornali, testate, case editrici, etcetc d' opinione e dichiaratamente è pieno il mondo, io non ho guru, ci sono alcuni con cui mi trovo più spesso d'accordo, ma non muto la mia solo per spsare la loro idea, anche se talvolta mi sono reso conto che sarebbe più facileeconomyrunner ha scritto:pi_greco ha scritto:al di là del dato numerico ordinale, vorrei capire come vengano fuori certe classifiche, e comunque è difficile fare una classifica sulla libertà di stampa, che o c'è o non c'è. Il dubbio più grande è se ci sia libertà di comprendonio e di idea personale, opinabile e quindi anche sbagliata, ma concepita in autonomia, senza "suggerimenti".economyrunner ha scritto:pi_greco ha scritto:Domanda troppo generica e generalista per poter articolare una risposta, tantomeno esprimersi per poll... una riflessione a latere, l'italiano non è mai diventato cittadino nell' animo ma è rimasto suddito da un lato ed individualista dall'altro, il che non è compatibile con la partecipazione democratica, che è prima di tutto senso di responsabilità
Non capisco, neghi forse il problema? L'italia al 57 posto per libertà di stampa che ti sembra?
Vabbè la vuoi girare per forza la frittata, ma sempre frittata rimane e ormai l'è bella e bruciata.
Si dici bene i termini "mancanza di autonomia" e volendola dire tutta aggiungerei per contributi statali all'editoria.
Quanti danni può aver fatto un Vespa, un Fede un Minzolini in Italia? E Ferrara si può considerare giornalista?
Edit: stesso discorso vale per un Santoro o un Floris.
pi_greco ha scritto:P.S. i contributi statali servono o servirebbero proprio a rendere indipendente l'informazione, ciò che è di tutti non poò essere solo di alcuni, almeno nell migliori intenzioni
agricolo - 1 giorno fa
Carloantonio70 - 5 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa