E' innegabilmente doveroso e giusto che l'INPS si faccia restituire (ammesso che ci riesca, naturalmente) tutti i compensi ingiustamente erogati a chicchessia.
E' lapalissiano ma angosciante il fatto che chiunque, in Italia, pratichi la malvagità in funzione del potere che gli viene concesso.
L'impiegatuccio d'infimo livello rega il suo datore di lavoro portandosi a casa la penna. O leggendosi il giornale nell'orario degli "straordinari". O altro del genere.
Più su di loro, il capoufficio o il caposervizio percepisce regali (bustarelle) dai fornitori che hanno ottenuto l'appalto grazie al suo benestare.
Più su di loro, il funzionario si fa portare a casa (o se li pota lui) oggetti di consumo direttamente fatturati all'azienda di cui é dipendente. E con l'auto di servizio manda la moglie a fare shopping, fa accompagnare a scuola i figli, eccetera eccetera.
Chi può, ruba.
Non é questione di città: chi ruba lo fa in ugual misura a Roma, a Treviso, a Brindisi, a Milano, a Torino, fate voi per altri nomi.
E non é neanche uestione di cittadinanza: non ci sono solo i romani fra i politici inquisiti e condannati (o scampati alla condanna) nel corso degli anni ed oggigiorno.
Insomma, con 'sta faccenda di romaladrona mi sarei, onestamente, un pò rotto le palle, sapete