<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Caso diplomatico Italia-India | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

Caso diplomatico Italia-India

stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
1- Ma come diavolo fa l'italia a smentire un'accusa se gli indiani negano da una settimana di mostrare le prove??? detenere persone senza prove da che mondo è mondo è ILLEGALE!
2-3- gli stessi pescatori indiani hanno asserito (trovato riferimento sul sole, ansa e vari portali come tiscali) che lo scontro pare essere avvenuto molto più vicino, intorno alle 2-3 miglia nautiche (vi sono molte versioni e discordanti). Le rilevazioni satellitari dimostrano che la nostra nave era a 33 miglia dalla costa. I militari che hanno sparato avevano il diritto di farlo, sottolineo che erano in missione come come da indicazioni onu recepite dallo stato italiano. I militari POTEVANO sparare, il barchino avvicinarsi alla petroliera NO.
4- Ci sono le testimonianze dell'equipaggio italiano con tanto di foto della barca oggetto di colpi d'avvertimento che pare essere diversa dal peschereccio indiano. E' la loro parola contro la nostra, e una persona è sempre innocente fino a PROVA contraria.

Qua che puzza c'è solo la versione indiana, detenere militari stranieri SENZA PRESENTARE UNO STRACCIO DI PROVA è un affronto che non può passare sottogamba.

Ti rispondo punto per punto, non so dove hai preso le informazioni ma c'e' una differenza abissale tra quello che si dice la' e quello che diciamo qua ( chi dira' la verita'?)
1) Il fermo di polizia, anche se qui di carcere non si tratta in quanto i militari sono ospiti della Guest House della Polizia, durante le indagini e in presenza di indizi mi sembra che sia ammessa anche dal nostro ordinamento. Inoltre i militari si sono consegnati spontaneamente.

2-3) Non e' stata portata nessuna prova riguardo alla posizione della nave. Inoltre vai a leggerti l'articolo del codice di navigazione e vedrai che lascia spazio a varie interpretazioni. Non puoi sparare senza prima avere dato " Warning".

4) Come ti dicevo ci sono testimonianze indiane dell'esatto contrario e il fatto che il governo italiano abbia gia' preso contatti con il Vaticano per intercedere con il vescovo del Kerala (stato a maggioranza cattolica) non depone a nostro favore.

Come ti ripeto in questa ingarbugliata faccenda c'e' solo una cosa veramente chiara: l'ambiguita' del Governo Italiano.
1- Qua parliamo del sesso degli angeli... gli indiani si RIFIUTANO di presentare le prove! Rifiutano l'autopsia, rifiutano l'esame del peschereccio, rifiutano l'esame balistico. Senza prove non si ferma nessuno! Il fermo è illegale e in palese malafede. Ora hanno pure sequestrato le armi italiane, una bella smitragliata allo scafo della nave e in quattro e quattr'otto abbiamo creato le prove...
Un domani sei in ferie all'estero, un ubriaco ti si appiccica e tu lo spintoni via. Il giorno dopo ti arrestano accusandoti di aver ucciso quell'ubriacone. Alle richieste dello stato italiano di mostrare le prove che hanno portato al tuo fermo le autorità locali si rifiutano di mostrarle, trattenendoti senza alcuna fondata motivazione, semplicemente la tua parola contro la loro. Ti sembra normale? Solo io vedo la stridente assurdità di tutto questo? :shock:
2-3- ma se ne ha dato comunicazione la guardasigilli!
E cmq a monte non si accusa qualcuno senza prove!
4- I contatti col vaticano fanno parte della solita politica italiota dato che non siamo capaci di levarci le castagne dal fuoco da soli, altro che ammissione di colpevolezza, siamo scesi a livelli ben più infimi in passato...
 
arizona77 ha scritto:
jaccos ha scritto:
ma boh, a vedere da come la si prende qua pare che ci meritiamo la considerazione che per l'ennesima volta ci dimostrano avere di noi all'estero, cioè dei pappamolla.

Americani, francesi o inglesi non avrebbero agito come noi, questo è poco ma sicuro.

fattene ua ragione,
l' India non e' mica la repubblica Argentina delle Malvinas
Mica dobbiamo occupare il porto di kochi, si tratta di attivarsi, anche a livello mediatico internazionale, di strappare il sostegno degli alleati, di creare pressione sull'india, di mostrare una voce sdegnata per i fermi illegali ecc.
 
jaccos ha scritto:
1- Qua parliamo del sesso degli angeli... gli indiani si RIFIUTANO di presentare le prove! Rifiutano l'autopsia, rifiutano l'esame del peschereccio, rifiutano l'esame balistico. Senza prove non si ferma nessuno! Il fermo è illegale e in palese malafede. Ora hanno pure sequestrato le armi italiane, una bella smitragliata allo scafo della nave e in quattro e quattr'otto abbiamo creato le prove...
Un domani sei in ferie all'estero, un ubriaco ti si appiccica e tu lo spintoni via. Il giorno dopo ti arrestano accusandoti di aver ucciso quell'ubriacone. Alle richieste dello stato italiano di mostrare le prove che hanno portato al tuo fermo le autorità locali si rifiutano di mostrarle, trattenendoti senza alcuna fondata motivazione, semplicemente la tua parola contro la loro. Ti sembra normale? Solo io vedo la stridente assurdità di tutto questo? :shock:
2-3- ma se ne ha dato comunicazione la guardasigilli!
E cmq a monte non si accusa qualcuno senza prove!
4- I contatti col vaticano fanno parte della solita politica italiota dato che non siamo capaci di levarci le castagne dal fuoco da soli, altro che ammissione di colpevolezza, siamo scesi a livelli ben più infimi in passato...

1) Ma chi te lo ha detto? I media italiani? Stanno raccontando un sacco di balle. Basta che ti vai a leggere gli articoli del Giornale secondo il quale i maro' sarebbero in galera. La polizia sta investigando, ha proceduto alla perquisizione della nave e stanno facendo tutti i rilievi del caso. Per piacere non parlare del sistema giudiziario italiano. Io ho vissuto in India 5 anni, non ho mai avuto problemi di nessun tipo e le poche volte che ho avuto bisogno di polizia e ministeri si son sempre mostrati collaborativi e molto gentili.
2-3) A quanto pare in India nessuno ha ricevuto prove della posizione della nave.
4) Ho letto un articolo su un quotidiano indiano dove parla un alto prelato del Kerala, e da per scontato il fatto che i marinai abbiano sparato ma confida in un intervento del Vaticano per pagare una compensazione alle famiglie delle vittime e il rimpatrio dei militari. A te i commenti.
 
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
1- Qua parliamo del sesso degli angeli... gli indiani si RIFIUTANO di presentare le prove! Rifiutano l'autopsia, rifiutano l'esame del peschereccio, rifiutano l'esame balistico. Senza prove non si ferma nessuno! Il fermo è illegale e in palese malafede. Ora hanno pure sequestrato le armi italiane, una bella smitragliata allo scafo della nave e in quattro e quattr'otto abbiamo creato le prove...
Un domani sei in ferie all'estero, un ubriaco ti si appiccica e tu lo spintoni via. Il giorno dopo ti arrestano accusandoti di aver ucciso quell'ubriacone. Alle richieste dello stato italiano di mostrare le prove che hanno portato al tuo fermo le autorità locali si rifiutano di mostrarle, trattenendoti senza alcuna fondata motivazione, semplicemente la tua parola contro la loro. Ti sembra normale? Solo io vedo la stridente assurdità di tutto questo? :shock:
2-3- ma se ne ha dato comunicazione la guardasigilli!
E cmq a monte non si accusa qualcuno senza prove!
4- I contatti col vaticano fanno parte della solita politica italiota dato che non siamo capaci di levarci le castagne dal fuoco da soli, altro che ammissione di colpevolezza, siamo scesi a livelli ben più infimi in passato...

1) Ma chi te lo ha detto? I media italiani? Stanno raccontando un sacco di balle. Basta che ti vai a leggere gli articoli del Giornale secondo il quale i maro' sarebbero in galera. La polizia sta investigando, ha proceduto alla perquisizione della nave e stanno facendo tutti i rilievi del caso. Per piacere non parlare del sistema giudiziario italiano. Io ho vissuto in India 5 anni, non ho mai avuto problemi di nessun tipo e le poche volte che ho avuto bisogno di polizia e ministeri si son sempre mostrati collaborativi e molto gentili.
2-3) A quanto pare in India nessuno ha ricevuto prove della posizione della nave.
4) Ho letto un articolo su un quotidiano indiano dove parla un alto prelato del Kerala, e da per scontato il fatto che i marinai abbiano sparato ma confida in un intervento del Vaticano per pagare una compensazione alle famiglie delle vittime e il rimpatrio dei militari. A te i commenti.
1- è inutile disquisire se siano in galera o in villeggiatura, niente prove niente fermi... è così difficile? è così contrario alla logica?
e cmq chi dice che son balle? i media indiani? ah beh, auguri... :?
2-3- l'ha detto la guardasigilli in conferenza stampa!
dalla repubblica: Severino: ''India non ha competenza territoriale''
Così il ministro della Giustizia, Paola Severino commenta la situazione dei due marò italiani detenuti in India. "I rilevamenti satellitari provano che la nostra nave era in acque internazionali. Tutto quello che viene detto è basato su idee - ha proseguito Severino - ma la prova sullo svolgimento dei fatti, versione differente tra le due parti, ancora non c'è stata. La posizione dei due militari italiani è molto delicata"

4- di quello che pensa un prete indiano non me ne può fregare di meno, servono PROVE!
Ed ora col sequestro delle armi sono facilmente realizzabili ex novo...

Possibile che lo veda solo io?
Mi parli di ambiguità italiane, ma dove? Lo ripeto per l'ennesima volta, stanno tenendo in stato di fermo dei militari stranieri in servizio attivo con mandato internazionale SENZA ALCUNA PROVA! E chi sarebbe l'ambiguo??? Noi o loro???

PS: guarda, c'ho fatto un'esame all'università sulla stampa indiana, non mi è affatto sconosciuta... non prenderei per oro colato tutto quel che dicono, anzi...
 
jaccos ha scritto:
1- è inutile disquisire se siano in galera o in villeggiatura, niente prove niente fermi... è così difficile? è così contrario alla logica?
e cmq chi dice che son balle? i media indiani? ah beh, auguri... :?
2-3- l'ha detto la guardasigilli in conferenza stampa!
dalla repubblica: Severino: ''India non ha competenza territoriale''
Così il ministro della Giustizia, Paola Severino commenta la situazione dei due marò italiani detenuti in India. "I rilevamenti satellitari provano che la nostra nave era in acque internazionali. Tutto quello che viene detto è basato su idee - ha proseguito Severino - ma la prova sullo svolgimento dei fatti, versione differente tra le due parti, ancora non c'è stata. La posizione dei due militari italiani è molto delicata"

4- di quello che pensa un prete indiano non me ne può fregare di meno, servono PROVE!
Ed ora col sequestro delle armi sono facilmente realizzabili ex novo...

Possibile che lo veda solo io?
Mi parli di ambiguità italiane, ma dove? Lo ripeto per l'ennesima volta, stanno tenendo in stato di fermo dei militari stranieri in servizio attivo con mandato internazionale SENZA ALCUNA PROVA! E chi sarebbe l'ambiguo??? Noi o loro???

PS: guarda, c'ho fatto un'esame all'università sulla stampa indiana, non mi è affatto sconosciuta... non prenderei per oro colato tutto quel che dicono, anzi...

Ok , non sto cercando di convincerti, ma come puoi sapere che non abbiano prove?
Ti ripeto: il fatto che sia stata o meno in acque internazionali non cambia di molto le cose. Secondo l'interpretazione indiana, che per quanto ne so io puo' essere giusta quanto quella italiana, il fatto che i pescatori uccisi fossero su una barca battente bandiera indiana, da loro competenza giurisdizionale.
Io non prendo per oro colato nessuna delle due versioni, ne' italiana ne' indiana ,ma il fatto che la petroliera sia entrata in porto e i due militari si siano consegnati mi da' da pensare.
 
stone1958 ha scritto:
Secondo l'interpretazione indiana, che per quanto ne so io puo' essere giusta quanto quella italiana, il fatto che i pescatori uccisi fossero su una barca battente bandiera indiana, da loro competenza giurisdizionale.

ma il fatto che la petroliera sia entrata in porto e i due militari si siano consegnati mi da' da pensare.
quel dubbio ci sta.
del resto esiste il concetto di "reato transazionale", in cui c'è giurisdizione di entrambi gli Stati.
ricordo al tempo dell'università il quesito teorico se l'omicidio di un uomo ucciso entro il confine italiano da un colpo sparato da oltre il confine svizzero fosse di giurisdizione nostra o loro. ma non ricordo la soluzione.

il fatto che siano entrati quel in porto e abbiano spontaneamente fatto scendere i militari, invece, mi fa pensare che oltre ad essere dei pasticcioni (eufemismo) non si sentissero la coscienza sporca, perché diversamente proseguivano per dove erano diretti restando ben bene fuori acque territoriali
 
sinceramente qui non si capisce più nulla... c'è una confusione bestiale in merito all'accadimento...

la territorialità non è chiara e anche il diritto internazionale è un po' farraginoso e spesso va interpretato

la nave italiana non era una nave militare ma bensì civile con militari a bordo e
l'eventuale incidente è avvenuto su nave indiana e quindi gli indiani vogliono che il processo sia svolto in patria

in india a breve ci saranno le elezioni e molti indiani sono delusi dal fatto che alcuni dei rappresentanti di governo siano "stranieri" (sonia ghandi ad es)

la nave greca che ha detto di esser stata vittima di un tentativo di assalto e che in parte scagionerebbe i marò è stata smentita dallo stesso ministro della difesa greco

non si capisce perchè i 2 marò sono stati arrestati e il capitano della nave no, o cmq non è stato nemmeno sentito

pare che il ministero degli esteri italiano abbia acconsentito al rientro in porto della nave italiana, mentre il ministero della difesa italiano che sarebbe dovuto essere competente non si è pronunciato

9 membri dell'equipaggio della nave italiana sono indiani

credo però in tutta onestà che gli indiani non stiano cercando necessariamente lo scontro diplomatico

la cosa strana è che nelle dichiarazioni del segretario della difesa italiano volato in india ho letto dichiarazioni solo volte a cambiare lo status di giurisdizione, insomma non ha detto cose del tipo: "i marò non c'entrano nulla si tratta di un errore e lo dimostreremo", si è limitato a dire "il caso è di competenza italiana poichè avvenuto in acque internazionali".... che ci stia nascondendo qualcosa? mah...
 
suiller ha scritto:
credo però in tutta onestà che gli indiani non stiano cercando necessariamente lo scontro diplomatico
non hanno interesse allo scontro diplomatico in sé.
più facile abbiano interesse a dare in pasto alla piazza qualche notizia trionfale, o qualche "soddisfazione" (si è già parlato dei risarcimenti)
 
Facciamo un giochino:
Io e Jaccos siamo militari indiani imbarcati su una petroliera indiana che sta transitando nel mediterraneo, in acque internazionali. Si avvicina un peschereccio italiano e io e Jaccos spariamo e uccidiamo due pescatori italiani (ammesso e non concesso che i fatti siano andati cosi'). Il capitano del peschereccio chiama subito la guardia costiera italiana e rientra in porto. L'armatore indiano ordina al comandante della nave di entrare nel porto italiano (sempre che sia cosi'). Non pensi Jaccos che ora io e te saremmo a marcire in qualche carcere militare italiano dopo che tutti i marinai del peschereccio hanno dichiarato che abbiamo sparato noi? Oppure hai cosi' tanta fiducia nel sistema giudiziario italiano? Ti ricordo che e'di pochi giorni fa la notizia di quel tale che si e' fatto oltre vent'anni di carcere ed e'stato riconosciuto innocente. Ti ricordi il caso Tortora? Quali erano le prove in quel caso, la dichiarazione di un pentito? E quanta galera si e' fatto il povero Enzo?
Comunque stai tranquillo che tutto finira' in sordina e i militari faranno rientro in Italia e il governo italiano paghera'una bella cifra alle famiglie delle vittime.
 
stone1958 ha scritto:
Facciamo un giochino:
Io e Jaccos siamo militari indiani imbarcati su una petroliera indiana che sta transitando nel mediterraneo, in acque internazionali. Si avvicina un peschereccio italiano e io e Jaccos spariamo e uccidiamo due pescatori italiani (ammesso e non concesso che i fatti siano andati cosi'). Il capitano del peschereccio chiama subito la guardia costiera italiana e rientra in porto. L'armatore indiano ordina al comandante della nave di entrare nel porto italiano (sempre che sia cosi'). Non pensi Jaccos che ora io e te saremmo a marcire in qualche carcere militare italiano dopo che tutti i marinai del peschereccio hanno dichiarato che abbiamo sparato noi? Oppure hai cosi' tanta fiducia nel sistema giudiziario italiano? Ti ricordo che e'di pochi giorni fa la notizia di quel tale che si e' fatto oltre vent'anni di carcere ed e'stato riconosciuto innocente. Ti ricordi il caso Tortora? Quali erano le prove in quel caso, la dichiarazione di un pentito? E quanta galera si e' fatto il povero Enzo?
Comunque stai tranquillo che tutto finira' in sordina e i militari faranno rientro in Italia e il governo italiano paghera'una bella cifra alle famiglie delle vittime.

Piu' o meno pensavo una cosa simile....
se la faccenda fosse al contrario,
Jaccos, cosa penseresti di fare coi 2 Indiani sbarcati a Napoli?
 
arizona77 ha scritto:
stone1958 ha scritto:
Facciamo un giochino:
Io e Jaccos siamo militari indiani imbarcati su una petroliera indiana che sta transitando nel mediterraneo, in acque internazionali. Si avvicina un peschereccio italiano e io e Jaccos spariamo e uccidiamo due pescatori italiani (ammesso e non concesso che i fatti siano andati cosi'). Il capitano del peschereccio chiama subito la guardia costiera italiana e rientra in porto. L'armatore indiano ordina al comandante della nave di entrare nel porto italiano (sempre che sia cosi'). Non pensi Jaccos che ora io e te saremmo a marcire in qualche carcere militare italiano dopo che tutti i marinai del peschereccio hanno dichiarato che abbiamo sparato noi? Oppure hai cosi' tanta fiducia nel sistema giudiziario italiano? Ti ricordo che e'di pochi giorni fa la notizia di quel tale che si e' fatto oltre vent'anni di carcere ed e'stato riconosciuto innocente. Ti ricordi il caso Tortora? Quali erano le prove in quel caso, la dichiarazione di un pentito? E quanta galera si e' fatto il povero Enzo?
Comunque stai tranquillo che tutto finira' in sordina e i militari faranno rientro in Italia e il governo italiano paghera'una bella cifra alle famiglie delle vittime.

Piu' o meno pensavo una cosa simile....
se la faccenda fosse al contrario,
Jaccos, cosa penseresti di fare coi 2 Indiani sbarcati a Napoli?

condividendo quanto sopra aggiungo : pensate che cina , russia, USA , UK , germania , Francia, Giappone ( dico quelle che mi vengono in mente per prima) si schierino dalla parte di una nazione in continua ascesa di PIL, che compra fantasmilioni di dollari in armamenti, con grandi risorse in materie prime, con grandi impianti industriali e relativi accordi e non ultimo potenza nuclerare o parteggino per una paese perennemente in deficit, declassato ed in crisi se nevica per una settimana ?

P.S. se gli indiani si incazzano niente piu' olio di palma o girasole .... vedete voi se passare l'estate senza patatine fritte... :D :D :D
 
belpietro ha scritto:
il fatto che siano entrati quel in porto e abbiano spontaneamente fatto scendere i militari, invece, mi fa pensare che oltre ad essere dei pasticcioni (eufemismo) non si sentissero la coscienza sporca, perché diversamente proseguivano per dove erano diretti restando ben bene fuori acque territoriali
Questo punto è fondamentale.
 
stone1958 ha scritto:
Facciamo un giochino:
Io e Jaccos siamo militari indiani imbarcati su una petroliera indiana che sta transitando nel mediterraneo, in acque internazionali. Si avvicina un peschereccio italiano e io e Jaccos spariamo e uccidiamo due pescatori italiani (ammesso e non concesso che i fatti siano andati cosi'). Il capitano del peschereccio chiama subito la guardia costiera italiana e rientra in porto. L'armatore indiano ordina al comandante della nave di entrare nel porto italiano (sempre che sia cosi'). Non pensi Jaccos che ora io e te saremmo a marcire in qualche carcere militare italiano dopo che tutti i marinai del peschereccio hanno dichiarato che abbiamo sparato noi? Oppure hai cosi' tanta fiducia nel sistema giudiziario italiano? Ti ricordo che e'di pochi giorni fa la notizia di quel tale che si e' fatto oltre vent'anni di carcere ed e'stato riconosciuto innocente. Ti ricordi il caso Tortora? Quali erano le prove in quel caso, la dichiarazione di un pentito? E quanta galera si e' fatto il povero Enzo?
Comunque stai tranquillo che tutto finira' in sordina e i militari faranno rientro in Italia e il governo italiano paghera'una bella cifra alle famiglie delle vittime.
Prendo questo post per rispondere a tutti.
Punto primo: solo un idiota entrerebbe in porto dalla sicurezza delle acque internazionali sapendo di essere colpevole. Chi lo fa confida nella buona fede delle istituzioni.
Punto secondo: la buonafede non c'è stata, dato l'ostruzionismo delle autorità indiane che non presentano nemmeno una che sia una prova (come già confermato dal ministro severino, che di diritto non è un analfabeta).
Punto terzo: l'italia, come qualsiasi paese serio e civile, avrebbe presentato una perizia balistica e gli esami delle autopsie in tempo zero per motivare il fermo. La sola perizia balistica può confermare o meno l'accusa in molto meno del tempo trascorso dal fermo dei nostri. Logica vuole che chi non mostra le prove ha qualcosa da nascondere.
Punto quarto: di tutti i casi che hai citato non ne vedo alcuno riguardante uno straniero per un fatto avvenuto oltre i confini fisici dello stato, non vedo paragoni sostenibili.
Punto quinto: nella storia al contrario che hai ricostruito, credi davvero che la giustizia italiana punirebbe dei colpevoli? :D

Quanto alla realpolitik, ma prego, facciamoci calpestare la faccia come fossimo uno zerbino davanti al mondo intero. Alla prossima occasione si faranno ancora meno scrupoli data la nostra mollezza.
Realpolitik è anche farsi valere per non dover subire affronti più grandi in futuro invece che piegarsi sempre a 90° al primo ostacolo.
 
jaccos ha scritto:
Punto quarto: di tutti i casi che hai citato non ne vedo alcuno riguardante uno straniero per un fatto avvenuto oltre i confini fisici dello stato, non vedo paragoni sostenibili.
.

Ho citato questi casi perche' hai parlato di PROVE. Dove erano le prove in questi casi? Si sono basati su testimonianze (tra l'altro false) e gli indiani si stanno basando su testimonianze (dei pescatori). Ti aggiungo, per tua informazione, che l'IMO (International Marine Organization) si e' chiamata fuori dalla vicenda ( poi ti allego la dichiarazione del portavoce in inglese).

IMO refused to intervene in row over killing of fishermen The International Maritime Organization (IMO) has declined to intervene in the diplomatic row that started be- cause of the killing of two Indi- an fishermen by Italian marines, saying its guidance pertains only to private armed security on ships and not government naval personnel. The two marines, employed with the Italian government, were part of a security detachment assigned to protect the Italian merchant ship Enrica Lexie from pirate attacks in the Indian Ocean. The marines claim they shot the fishermen mistaking them for pirates. The incident, which occurred off the coast of Kerala on 15 February, does not fall under the purview of the global maritime regulator, Lee Adamson, head, public information services, IMO, said in an emailed response. ?Any loss of life at sea is regrettable. However, we are un- able to offer you any comment on the circumstances surrounding this incident. It seems, from the facts that have emerged thus far, that this is not something covered by any IMO measure,? Adamson said. The killings have blown into a diplomatic row, with Italy claiming India does not have jurisdiction over the matter as the incident occurred beyond its territorial waters, and India insisting that it does because the fishermen were on an Indi- an vessel. The two naval guards have been arrested. Italy has sent its junior foreign minister Staffan De Mistura to India to deal with the matter. On Wednesday, the Italian government and the two naval guards moved the Kerala high court seeking quashing of the charges against the marines. The petitioners submitted that Kerala police have no authority to conduct an investigation in the case and courts in India have no jurisdiction on the matter. ?The guidance (to shipowners/operators) adopted by IMO deals with privately contracted armed security personnel (PCASP), not with the presence of government military personnel on board merchant ships,? Adamson said, adding, ?IMO does not address the concept of `rules of engagement' as this is a military concept, outside the organization's remit.? But he said that the regulator neither endorses nor institutionalizes the carriage of firearms, or the use of privately contracted armed security personnel on board merchant ships, and that it ?is scheduling a high-level segment on the opening day of the Mari- time Safety Committee (MSC) to discuss the issue of arms on board ships?. MSC is IMO's highest technical body, and is scheduled to meet in London between 16 and 25 May.
 
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