<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Caso diplomatico Italia-India | Page 8 | Il Forum di Quattroruote

Caso diplomatico Italia-India

jaccos ha scritto:
Tale ammissione risulta da una telefonata registrata da un giornalista italiano e dalle comunicazioni fatte dalla nave al presidio internazionale anti pirateria.
.

Hai provato ad ascoltare la telefonata? Io si', e ti diro' che non sono riuscito a sentire niente.
 
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Tale ammissione risulta da una telefonata registrata da un giornalista italiano e dalle comunicazioni fatte dalla nave al presidio internazionale anti pirateria.
.

Hai provato ad ascoltare la telefonata? Io si', e ti diro' che non sono riuscito a sentire niente.
Mica c'è solo quella.
Te hai qualche prova che siano stati i due marò? No perchè sono ancora la... a casa mia la gente è innocente fino a prova contraria, l'onere della prova aspetta agli indiani e non l'hanno ancora fornito. Chi è l'ambiguo?
 
jaccos ha scritto:
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Tale ammissione risulta da una telefonata registrata da un giornalista italiano e dalle comunicazioni fatte dalla nave al presidio internazionale anti pirateria.
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Hai provato ad ascoltare la telefonata? Io si', e ti diro' che non sono riuscito a sentire niente.
Mica c'è solo quella.
Te hai qualche prova che siano stati i due marò? No perchè sono ancora la... a casa mia la gente è innocente fino a prova contraria, l'onere della prova aspetta agli indiani e non l'hanno ancora fornito. Chi è l'ambiguo?

Te l'ho gia' detto il discorso delle prove. Non pensare che in Italia sarebbe stato molto diverso, il passato insegna.
 
Cito un maresciallo del san marco: "ogni proiettile ha un nome, un cognome e un indirizzo. E' marcato dall'arma che ha sparato. I colpi che ci danno sono contati, si sa esattamente quanti sono."

Quello che dico anch'io dall'inizio di tutto. Nei giorni che sono trascorsi si faceva in tempo a fare decine e decine di esami balistici di questo genere...
 
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Tale ammissione risulta da una telefonata registrata da un giornalista italiano e dalle comunicazioni fatte dalla nave al presidio internazionale anti pirateria.
.

Hai provato ad ascoltare la telefonata? Io si', e ti diro' che non sono riuscito a sentire niente.
Mica c'è solo quella.
Te hai qualche prova che siano stati i due marò? No perchè sono ancora la... a casa mia la gente è innocente fino a prova contraria, l'onere della prova aspetta agli indiani e non l'hanno ancora fornito. Chi è l'ambiguo?

Te l'ho gia' detto il discorso delle prove. Non pensare che in Italia sarebbe stato molto diverso, il passato insegna.
Il passato non insegna niente. Dico solo una parola: Cermis. Si commenta da solo....
 
jaccos ha scritto:
Cito un maresciallo del san marco: "ogni proiettile ha un nome, un cognome e un indirizzo. E' marcato dall'arma che ha sparato. I colpi che ci danno sono contati, si sa esattamente quanti sono."

Quello che dico anch'io dall'inizio di tutto. Nei giorni che sono trascorsi si faceva in tempo a fare decine e decine di esami balistici di questo genere...

anche quelli che uccisero il bandito Giugliano....eppure,
studi da avvocato :?:
 
jaccos ha scritto:
Cito un maresciallo del san marco: "ogni proiettile ha un nome, un cognome e un indirizzo. E' marcato dall'arma che ha sparato. I colpi che ci danno sono contati, si sa esattamente quanti sono."

Quello che dico anch'io dall'inizio di tutto. Nei giorni che sono trascorsi si faceva in tempo a fare decine e decine di esami balistici di questo genere...

Infatti noi in Italia siamo maestri nelle indagini scientifiche: Garlasco, Perugia, via Poma, ecc.ecc.

P.S.- Tra parentesi, e' un po' difficile eseguire l'esame balistico se gli investigatori non sono ancora riusciti a sequestrare le armi. Dai un'occhiata anche ai media indiani:
http://timesofindia.indiatimes.com/india/Kerala-fishermen-killings-HC-refuses-to-stay-probe-into-firing/articleshow/12012836.cms
 
arizona77 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Cito un maresciallo del san marco: "ogni proiettile ha un nome, un cognome e un indirizzo. E' marcato dall'arma che ha sparato. I colpi che ci danno sono contati, si sa esattamente quanti sono."

Quello che dico anch'io dall'inizio di tutto. Nei giorni che sono trascorsi si faceva in tempo a fare decine e decine di esami balistici di questo genere...

anche quelli che uccisero il bandito Giugliano....eppure,
studi da avvocato :?:
No, ma di armi ne so "qualcosa"...
 
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Cito un maresciallo del san marco: "ogni proiettile ha un nome, un cognome e un indirizzo. E' marcato dall'arma che ha sparato. I colpi che ci danno sono contati, si sa esattamente quanti sono."

Quello che dico anch'io dall'inizio di tutto. Nei giorni che sono trascorsi si faceva in tempo a fare decine e decine di esami balistici di questo genere...

Infatti noi in Italia siamo maestri nelle indagini scientifiche: Garlasco, Perugia, via Poma, ecc.ecc.

P.S.- Tra parentesi, e' un po' difficile eseguire l'esame balistico se gli investigatori non sono ancora riusciti a sequestrare le armi. Dai un'occhiata anche ai media indiani:
http://timesofindia.indiatimes.com/india/Kerala-fishermen-killings-HC-refuses-to-stay-probe-into-firing/articleshow/12012836.cms
Un esame di massima si può fare "ad occhio": calibro, composizione del proiettile compatibile o meno cone le munizioni italiane, segni distintivi compatibili o meno con le armi in dotazione al san marco, quantità dei proiettili rinvenuti, angolo di sparo, penetrazione nel bersaglio e stima della distanza. Solo per parlare delle prima cose che mi vengono in mente, ovviamente senza bisogno di avere i fucili in mano.
Una volta che TUTTI questi risultati sono compatibili con ciò che è avvenuto (ed eseguiti sotto supervisione italiana) ha senso procedere all'esame delle rigature che la canna lascia sul proiettile, la sua "impronta digitale" unica che identifica se quel proiettile è stato sparato da quel fucile.
Se e solo se tutto torna, gli si danno le armi in mano (sempre sotto supervisione italiana).

Ora pare che gli esami balistici vogliano finalmente farli... speriamo e vediamo che dicono.
 
jaccos ha scritto:
Se e solo se tutto torna, gli si danno le armi in mano (sempre sotto supervisione italiana).

Ora pare che gli esami balistici vogliano finalmente farli... speriamo e vediamo che dicono.

Gli esami balistici hanno sempre voluto farli il problema e' che

1) La nave era stata spostata in rada e il giudice non aveva ancora dato il permesso per l'ispezione.

2) Il Governo Italiano aveva subito chiesto che tutti gli esami avvenissero in presenza di un loro esperto, e anche su questo si e' dovuto pronunciare il tribunale.

I giornali indiani, per quanto male tu ne dica, a differenza di quelli italiani che cercano sempre lo " scuub " , riguardo alla vicenda hanno tutti sempre scritto le stesse cose, e io li leggo dal primo giorno (oltre ad aver parlato con amici che sono piu' addentro la vicenda di te e me).
 
jaccos ha scritto:
Il passato non insegna niente. Dico solo una parola: Cermis. Si commenta da solo....

faccio solo presente che in quel caso si trattano di militari NATO per cui a priori le autorità devono sottostare a determinati accordi gia' firmati dai relativi governi.
che sia tutto finito a tarallucci e vino con promozione dei piloti e' tutto un altro discorso.
 
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Se e solo se tutto torna, gli si danno le armi in mano (sempre sotto supervisione italiana).

Ora pare che gli esami balistici vogliano finalmente farli... speriamo e vediamo che dicono.

Gli esami balistici hanno sempre voluto farli il problema e' che

1) La nave era stata spostata in rada e il giudice non aveva ancora dato il permesso per l'ispezione.

2) Il Governo Italiano aveva subito chiesto che tutti gli esami avvenissero in presenza di un loro esperto, e anche su questo si e' dovuto pronunciare il tribunale.

I giornali indiani, per quanto male tu ne dica, a differenza di quelli italiani che cercano sempre lo " scuub " , riguardo alla vicenda hanno tutti sempre scritto le stesse cose, e io li leggo dal primo giorno (oltre ad aver parlato con amici che sono piu' addentro la vicenda di te e me).
Ehm il fatto è avvenuto 9 giorni fa, non ieri. Gli italiani sono li da un pezzo. Eppure rinviano di continuo.
Il governatore del kerala ha detto chiaro e tondo che "non c'è spazio per la diplomazia" ed ha usato toni tutt'altro che concilianti.
Mi dispiace, ma tutto questo prendere tempo, questa ostilità, non delineano un bel quadro.

Quanto alla stampa indiana, la conosco piuttosto bene. Per carità, il livello non è affatto malvagio, ma è schierata ne più ne meno come ogni giornale nazionale.
 
Aerei Italiani ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il passato non insegna niente. Dico solo una parola: Cermis. Si commenta da solo....

faccio solo presente che in quel caso si trattano di militari NATO per cui a priori le autorità devono sottostare a determinati accordi gia' firmati dai relativi governi.
che sia tutto finito a tarallucci e vino con promozione dei piloti e' tutto un altro discorso.
Eppure è successo... :rolleyes:
 
jaccos ha scritto:
Ehm il fatto è avvenuto 9 giorni fa, non ieri. Gli italiani sono li da un pezzo. Eppure rinviano di continuo.
Il governatore del kerala ha detto chiaro e tondo che "non c'è spazio per la diplomazia" ed ha usato toni tutt'altro che concilianti.
Mi dispiace, ma tutto questo prendere tempo, questa ostilità, non delineano un bel quadro.

Quanto alla stampa indiana, la conosco piuttosto bene. Per carità, il livello non è affatto malvagio, ma è schierata ne più ne meno come ogni giornale nazionale.

Allora ti spiego un po' di cose:
innanzitutto non e' il governatore ma e' il "chief minister" Chandy , cioe' il capo del governo del Kerala che appartiene al partito del congresso, cioe' il partito di Sonia Gandhi. E' ovvio che sia su quella posizione in quanto il mese prossimo ci saranno le elezioni e se non vuole perdere il consenso popolare questo e' il comportamento da tenere. Ma il governo centrale (Delhi) sta lavorando assieme ai nostri rappresentanti per risolvere la faccenda senza troppo clamore, ma se certi medi italiani, invece di cercare a tutti i costi lo scoop, dessero meno risalto alla faccenda, il lavoro della diplomazia sarebbe senz'altro piu' facile. Mi rifierisco in particolare a certi articoli usciti su un giornale (che non nomino ma immagino saprai qual e') che e' arrivato addirittura a pubblicare un articolo dove si da spazio a novelli rambo desiderosi di partire e riportarsi a casa i nostri marinai. Pensi che nessuno li legga in India? Questo, fin'ora, ha solo contribuito ad esacerbare gli animi della popolazione locale.
Riguardo ai nove giorni, sono passati perche' la nave e' stata fatta subito uscire dal porto perche dovevano entrare altre navi a scaricare il greggio e per perquisirla c'e' bisogno dell'ordine del magistrato. Inoltre, come ti dicevo, il nostro ambasciatore ha subito richiesto la presenza di delegati italiani durante l'ispezione e l'esame balistico (anche questo e' soggetto ad approvazione del magistrato). Lo staff dall'Italia dovrebbe essere arrivato oggi e oggi stesso dovrebbero fare la perquisizione.
Questo e' quello che so.
 
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Ehm il fatto è avvenuto 9 giorni fa, non ieri. Gli italiani sono li da un pezzo. Eppure rinviano di continuo.
Il governatore del kerala ha detto chiaro e tondo che "non c'è spazio per la diplomazia" ed ha usato toni tutt'altro che concilianti.
Mi dispiace, ma tutto questo prendere tempo, questa ostilità, non delineano un bel quadro.

Quanto alla stampa indiana, la conosco piuttosto bene. Per carità, il livello non è affatto malvagio, ma è schierata ne più ne meno come ogni giornale nazionale.

Allora ti spiego un po' di cose:
innanzitutto non e' il governatore ma e' il "chief minister" Chandy , cioe' il capo del governo del Kerala che appartiene al partito del congresso, cioe' il partito di Sonia Gandhi. E' ovvio che sia su quella posizione in quanto il mese prossimo ci saranno le elezioni e se non vuole perdere il consenso popolare questo e' il comportamento da tenere. Ma il governo centrale (Delhi) sta lavorando assieme ai nostri rappresentanti per risolvere la faccenda senza troppo clamore, ma se certi medi italiani, invece di cercare a tutti i costi lo scoop, dessero meno risalto alla faccenda, il lavoro della diplomazia sarebbe senz'altro piu' facile. Mi rifierisco in particolare a certi articoli usciti su un giornale (che non nomino ma immagino saprai qual e') che e' arrivato addirittura a pubblicare un articolo dove si da spazio a novelli rambo desiderosi di partire e riportarsi a casa i nostri marinai. Pensi che nessuno li legga in India? Questo, fin'ora, ha solo contribuito ad esacerbare gli animi della popolazione locale.
Riguardo ai nove giorni, sono passati perche' la nave e' stata fatta subito uscire dal porto perche dovevano entrare altre navi a scaricare il greggio e per perquisirla c'e' bisogno dell'ordine del magistrato. Inoltre, come ti dicevo, il nostro ambasciatore ha subito richiesto la presenza di delegati italiani durante l'ispezione e l'esame balistico (anche questo e' soggetto ad approvazione del magistrato). Lo staff dall'Italia dovrebbe essere arrivato oggi e oggi stesso dovrebbero fare la perquisizione.
Questo e' quello che so.
Bene, allora perchè tengono in custodia i marò se non hanno nulla in mano?
Mi dirai perchè ci sono testimoni.
Ebbene, allora perchè non è stata fermata anche la nave greca? Buon senso vuole che, nel dubbio, o fermi tutti o non fermi nessuno, perchè queste disparità?
Io capisco che ci sono delle procedure ecc. ma il problema che pongo è il "come" vengono applicate.
Il modo in cui hanno agito gli indiano lo reputo poco trasparente, ostruzionista e con molti punti oscuri, non propriamente collaborativo. Non me ne frega niente delle elezioni e delle loro lotte interne, dovrebbero rimanerne fuori e non farle pagare sulla pelle dei nostri marò.
 
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