economyrunner ha scritto:
key-one ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
key-one ha scritto:
Forse confrontandosi con le organizzazioni sindacali del nord Europa ,
la grande differenza tra il nord europa
qui da noi e' che ogniUNO va per la sua strada, sia esso lavoratore, sindacalista od imprenditore....
non parliamo di chi al governo dovrebbe organizzare il tutto a livello nazionale....
Effettivamente qui da noi è la sonata di una banda di stonati :!:
Con il più il direttore d'orchestra (la politica) che invece di dirigere la nazione , si fa i caxxi suoi alla grandissima , elargendo nel contempo lezioncine moralistiche , giustizialistiche , buoniste e assai formalmente corrette ai sudditi...
Non che il centro e nord Europa sia l'eldorado - ha i nostri stessi problemi e a tratti sembra scaricarli sul meridione ,sebbene a livelli e con particolarità differenti- però almeno dà l'impressione di essere una società con una più forte concertazione...e i risultati si vedono pure
l'analisi è giusta e la soluzione?
So che nell'esplicare la pars destruens di una situazione o di una società ,
vale a dire evidenziandone le criticità , ci si espone da sempre alla peraltro giusta osservazione di omettere la pars costruens , vale a dire che si è bravi (forse) a criticare , ma non a risolvere i problemi evidenziati.
Se l'alternativa è però , come al solito , il silenzio assenso , il dare il proprio consenso allo status quo , nella realistica -troppo realistica - convinzione che quella che stiamo vivendo è l'unica situazione possibile , allora ritengo sia meno peggio la critica , anche se non propone soluzioni almeno nell'immediato.
PS : nel post sopra qualcosina riguardo alla situazione del lavoro in Italia , senza nessuna pretesa di risolvere , ma solo di ragionare modestamente intorno al problema , ho tentato di scriverla...