<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Caserta: 1350 licenziamenti | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Caserta: 1350 licenziamenti

arizona77 ha scritto:
angelo0 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Speriamo....
anche perche' come si diceva.....
Hai voglia a riqualificarsi:
a una certa eta' non si trova piu' nessuno che dia lavoro.
Perchè a 20 anni ti riempiono di lavoro? Per lavoro intendo un'occupazione che sia remunerata discretamente.
L'ultra-quarantenne specializzato è una risorsa immensa, ma va pagato come tale, e visto che attualmente il lavoro latita, di questa gente non c'è bisogno in Italia.

non e' che ti riempiono:
ma se ti ADATTI, qualcosa trovi.
Oltre i 40/45 entri nella statistica
di quale statistica...di buttarsi a mare per non riemergere piu?

.....quella del 13%
quella di coloro che non lo cercano ( il lavoro ) nemmen piu'....
brutta bestia la mala voglia....se ti fa fermare.
 
angelo0 ha scritto:
Una cosa mi manca quando in Italia si parla di licenziamenti...
Una dattagliata informazione dei motivi per il licenziamento.
I sindacati gridano da matti,chiedono aiuto subito ai governi, ma loro cosa fanno in veritá non lo sa nessuno.
I sindacati sono complici di questa situazione. Non sono mai stati dalla parte dei lavoratori.
Compatisco chi per abitudine crede che sia il contrario, ma la storia dice tutt'altro.
 
I sindacati sono spesso corrotti e o pensano di fare ( o entrare in ) politica parlamentare , invece di svolgere il loro lavoro con coscienza che sarebbe poi - sembra il caso di ripetere l'ovvio - difendere i lavoratori , i loro salari , i loro posti di lavoro , il loro potere contrattuale .

In questo modo non fanno , la maggior parte delle volte , nemmeno quel poco che si potrebbe fare per contrastare gli effetti collaterali negativi della globalizzazione , che mette in contatto diretto gli operai dell'occidente sofisticato e costoso , con quelli dell'oriente e del sud del mondo , dove tutto (per ora) è quasi senza regole o tutele e costa meno , massimamente il lavoro e dove abbonda invece - miliardi di persone !- la mano d'opera teoricamente a disposizione...
 
key-one ha scritto:
I sindacati sono spesso corrotti e o pensano di fare ( o entrare in ) politica parlamentare , invece di svolgere il loro lavoro con coscienza che sarebbe poi - sembra il caso di ripetere l'ovvio - difendere i lavoratori , i loro salari , i loro posti di lavoro , il loro potere contrattuale .

In questo modo non fanno , la maggior parte delle volte , nemmeno quel poco che si potrebbe fare per contrastare gli effetti collaterali negativi della globalizzazione , che mette in contatto diretto gli operai dell'occidente sofisticato e costoso , con quelli dell'oriente e del sud del mondo , dove tutto (per ora) è quasi senza regole o tutele e costa meno , massimamente il lavoro e dove abbonda invece - miliardi di persone !- la mano d'opera teoricamente a disposizione...

[/quote

Vero ( purtroppo );
in 2 parole, piu' che proporre e mettere davanti alla gente
le ( vere ) intenzioni di chi fa le leggi....altre armi non hanno
in quanto la globalizzazione, come dicevi, ha tolto loro l' arma piu'
importante e temuta: lo sciopero.
 
arizona77 ha scritto:
key-one ha scritto:
I sindacati sono spesso corrotti e o pensano di fare ( o entrare in ) politica parlamentare , invece di svolgere il loro lavoro con coscienza che sarebbe poi - sembra il caso di ripetere l'ovvio - difendere i lavoratori , i loro salari , i loro posti di lavoro , il loro potere contrattuale .

In questo modo non fanno , la maggior parte delle volte , nemmeno quel poco che si potrebbe fare per contrastare gli effetti collaterali negativi della globalizzazione , che mette in contatto diretto gli operai dell'occidente sofisticato e costoso , con quelli dell'oriente e del sud del mondo , dove tutto (per ora) è quasi senza regole o tutele e costa meno , massimamente il lavoro e dove abbonda invece - miliardi di persone !- la mano d'opera teoricamente a disposizione...

Vero ( purtroppo );
in 2 parole, piu' che proporre e mettere davanti alla gente
le ( vere ) intenzioni di chi fa le leggi....altre armi non hanno
in quanto la globalizzazione, come dicevi, ha tolto loro l' arma piu'
importante e temuta: lo sciopero
.

Ma , Ari che ca@@o hai compbinato con la grafica :?: :D

Scherzi a parte e rispondendo al tuo intervento , è vero che l'arma dello sciopero non è sicuramente più quella di quando l'unico sito produttivo era la nazione dove risiedeva l'azienda , però volendo sono convinto che si potrebbero trovare altre forme ...ma qui entriamo in terreno di politica sindacale a cui non sono preparato e per il quale si rischia pure -credo- la chiusura del topic.

Mi sembra tuttavia , questo era il senso del mio intervento , che i sindacati italiani " ci mettano del loro " , in termini di inefficienza , inconcludenza , insipienza della situazione internazionale e inutile faziosità a peggiorare la situazione dei loro assistiti/referenti/iscritti...
 
Su quello che dici ovviamente concordavo.
Aggiungevo che non disponendo piu' dell' arma principe,
devono in una qualche altra maniera far vedere ancora una loro
necessita' di esistere.....
Nell' intesa classica di Sindacato ( intendo ), non quella di burocrati, tipo
CAF, per capirci

Devo aver quotato male ;)
 
arizona77 ha scritto:
Su quello che dici ovviamente concordavo.
Aggiungevo che non disponendo piu' dell' arma principe,
devono in una qualche altra maniera far vedere ancora una loro
necessita' di esistere.....
Nell' intesa classica di Sindacato ( intendo ), non quella di burocrati, tipo
CAF, per capirci

Devo aver quotato male ;)

Hai quotato benissimo , ma il tuo intervento introduceva un concetto , lo "spuntamento" -mi si passi il termine- dell'arma dello sciopero , di grande interesse e che quindi meritava una risposta , anche se credo nessuno possa dire l'ultima parola su tale questione...

Che poi il sindacato nel suo complesso ci metta del suo -nel non affrontare situazioni che vedono i lavoratori in grave difficoltà- è altra cosa che , a mio modesto parere , va sottolineata , senza nessuna volontà di far polemica fine a se stessa...
 
key-one ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Su quello che dici ovviamente concordavo.
Aggiungevo che non disponendo piu' dell' arma principe,
devono in una qualche altra maniera far vedere ancora una loro
necessita' di esistere.....
Nell' intesa classica di Sindacato ( intendo ), non quella di burocrati, tipo
CAF, per capirci

Devo aver quotato male ;)

Hai quotato benissimo , ma il tuo intervento introduceva un concetto , lo "spuntamento" -mi si passi il termine- dell'arma dello sciopero , di grande interesse e che quindi meritava una risposta , anche se credo nessuno possa dire l'ultima parola su tale questione...

Che poi il sindacato nel suo complesso ci metta del suo -nel non affrontare situazioni che vedono i lavoratori in grave difficoltà- è altra cosa che , a mio modesto parere , va sottolineata , senza nessuna volontà di far polemica fine a se stessa...

Ma cosa puo' fare se non
( solo la FIOM, gli altri han mollato su tutto ) illustrare che questo e', e sara' il peggior mondo possibile
per i lavoratori, sssssamai che si svegli l' opinione pubblica
al riguardo..... :?:
A nessuno, era riuscito di abolire il 18 ( sai a chi mi riferisco, no :?: ;) )
 
arizona77 ha scritto:
key-one ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Su quello che dici ovviamente concordavo.
Aggiungevo che non disponendo piu' dell' arma principe,
devono in una qualche altra maniera far vedere ancora una loro
necessita' di esistere.....
Nell' intesa classica di Sindacato ( intendo ), non quella di burocrati, tipo
CAF, per capirci

Devo aver quotato male ;)

Hai quotato benissimo , ma il tuo intervento introduceva un concetto , lo "spuntamento" -mi si passi il termine- dell'arma dello sciopero , di grande interesse e che quindi meritava una risposta , anche se credo nessuno possa dire l'ultima parola su tale questione...

Che poi il sindacato nel suo complesso ci metta del suo -nel non affrontare situazioni che vedono i lavoratori in grave difficoltà- è altra cosa che , a mio modesto parere , va sottolineata , senza nessuna volontà di far polemica fine a se stessa...

Ma cosa puo' fare se non
( solo la FIOM, gli altri han mollato su tutto ) illustrare che questo e', e sara' il peggior mondo possibile
per i lavoratori, sssssamai che si svegli l' opinione pubblica
al riguardo..... :?:
A nessuno, era riuscito di abolire il 18 ( sai a chi mi riferisco, no :?: ;) )

Pur non essendo un esperto di sindacato , ho la profonda convinzione che , nonostante la globalizzazione e la conseguente caduta del costo del lavoro e del potere contrattuale dei salariati , si sarebbe potuto , da parte sindacale , e si potrebbe far meglio per difendere i lavoratori .

Forse confrontandosi con le organizzazioni sindacali del nord Europa , - è vero o no che tutto oggi deve avere dimensioni europee ? - forse sforzandosi di rendere più appetibile il sito produttivo italiano chiedendo premi in denaro in cambio di produttività e qualità , e sicuramente seguendo l'esortazione ormai quarantennale -quanto tempo perso- del loro leader Enrico Berlinguer : " studiate , studiate , studiate "! ( Per capire per tempo quando , quanto e come il mondo cambia continuamente Ndr ) Ciao
 
key-one ha scritto:
Forse confrontandosi con le organizzazioni sindacali del nord Europa ,

la grande differenza tra il nord europa

qui da noi e' che ogniUNO va per la sua strada, sia esso lavoratore, sindacalista od imprenditore....

non parliamo di chi al governo dovrebbe organizzare il tutto a livello nazionale....
 
Aerei Italiani ha scritto:
key-one ha scritto:
Forse confrontandosi con le organizzazioni sindacali del nord Europa ,

la grande differenza tra il nord europa

qui da noi e' che ogniUNO va per la sua strada, sia esso lavoratore, sindacalista od imprenditore....

non parliamo di chi al governo dovrebbe organizzare il tutto a livello nazionale....

Effettivamente qui da noi è la sonata di una banda di stonati :!:
Con il più il direttore d'orchestra (la politica) che invece di dirigere la nazione , si fa i caxxi suoi alla grandissima , elargendo nel contempo lezioncine moralistiche , giustizialistiche , buoniste e assai formalmente corrette ai sudditi...

Non che il centro e nord Europa sia l'eldorado - ha i nostri stessi problemi e a tratti sembra scaricarli sul meridione ,sebbene a livelli e con particolarità differenti- però almeno dà l'impressione di essere una società con una più forte concertazione...e i risultati si vedono pure
 
key-one ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
key-one ha scritto:
Forse confrontandosi con le organizzazioni sindacali del nord Europa ,

la grande differenza tra il nord europa

qui da noi e' che ogniUNO va per la sua strada, sia esso lavoratore, sindacalista od imprenditore....

non parliamo di chi al governo dovrebbe organizzare il tutto a livello nazionale....

Effettivamente qui da noi è la sonata di una banda di stonati :!:
Con il più il direttore d'orchestra (la politica) che invece di dirigere la nazione , si fa i caxxi suoi alla grandissima , elargendo nel contempo lezioncine moralistiche , giustizialistiche , buoniste e assai formalmente corrette ai sudditi...

Non che il centro e nord Europa sia l'eldorado - ha i nostri stessi problemi e a tratti sembra scaricarli sul meridione ,sebbene a livelli e con particolarità differenti- però almeno dà l'impressione di essere una società con una più forte concertazione...e i risultati si vedono pure

l'analisi è giusta e la soluzione?
 
economyrunner ha scritto:
key-one ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
key-one ha scritto:
Forse confrontandosi con le organizzazioni sindacali del nord Europa ,

la grande differenza tra il nord europa

qui da noi e' che ogniUNO va per la sua strada, sia esso lavoratore, sindacalista od imprenditore....

non parliamo di chi al governo dovrebbe organizzare il tutto a livello nazionale....

Effettivamente qui da noi è la sonata di una banda di stonati :!:
Con il più il direttore d'orchestra (la politica) che invece di dirigere la nazione , si fa i caxxi suoi alla grandissima , elargendo nel contempo lezioncine moralistiche , giustizialistiche , buoniste e assai formalmente corrette ai sudditi...

Non che il centro e nord Europa sia l'eldorado - ha i nostri stessi problemi e a tratti sembra scaricarli sul meridione ,sebbene a livelli e con particolarità differenti- però almeno dà l'impressione di essere una società con una più forte concertazione...e i risultati si vedono pure

l'analisi è giusta e la soluzione?

So che nell'esplicare la pars destruens di una situazione o di una società ,
vale a dire evidenziandone le criticità , ci si espone da sempre alla peraltro giusta osservazione di omettere la pars costruens , vale a dire che si è bravi (forse) a criticare , ma non a risolvere i problemi evidenziati.

Se l'alternativa è però , come al solito , il silenzio assenso , il dare il proprio consenso allo status quo , nella realistica -troppo realistica - convinzione che quella che stiamo vivendo è l'unica situazione possibile , allora ritengo sia meno peggio la critica , anche se non propone soluzioni almeno nell'immediato.

PS : nel post sopra qualcosina riguardo alla situazione del lavoro in Italia , senza nessuna pretesa di risolvere , ma solo di ragionare modestamente intorno al problema , ho tentato di scriverla...
 
key-one ha scritto:
economyrunner ha scritto:
key-one ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
key-one ha scritto:
Forse confrontandosi con le organizzazioni sindacali del nord Europa ,

la grande differenza tra il nord europa

qui da noi e' che ogniUNO va per la sua strada, sia esso lavoratore, sindacalista od imprenditore....

non parliamo di chi al governo dovrebbe organizzare il tutto a livello nazionale....

Effettivamente qui da noi è la sonata di una banda di stonati :!:
Con il più il direttore d'orchestra (la politica) che invece di dirigere la nazione , si fa i caxxi suoi alla grandissima , elargendo nel contempo lezioncine moralistiche , giustizialistiche , buoniste e assai formalmente corrette ai sudditi...

Non che il centro e nord Europa sia l'eldorado - ha i nostri stessi problemi e a tratti sembra scaricarli sul meridione ,sebbene a livelli e con particolarità differenti- però almeno dà l'impressione di essere una società con una più forte concertazione...e i risultati si vedono pure

l'analisi è giusta e la soluzione?

So che nell'esplicare la pars destruens di una situazione o di una società ,
vale a dire evidenziandone le criticità , ci si espone da sempre alla peraltro giusta osservazione di omettere la pars costruens , vale a dire che si è bravi (forse) a criticare , ma non a risolvere i problemi evidenziati.

Se l'alternativa è però , come al solito , il silenzio assenso , il dare il proprio consenso allo status quo , nella realistica -troppo realistica - convinzione che quella che stiamo vivendo è l'unica situazione possibile , allora ritengo sia meno peggio la critica , anche se non propone soluzioni almeno nell'immediato.

PS : nel post sopra qualcosina riguardo alla situazione del lavoro in Italia , senza nessuna pretesa di risolvere , ma solo di ragionare modestamente intorno al problema , ho tentato di scriverla...

Vero, bravo, cominciare ad essere consapevoli che cambiare si può, si deve. Cominciando a scegliere meglio chi dovrebbe risolvere sarebbe una delle più banali ma puntualmente disattese soluzioni.
 
economyrunner ha scritto:
Vero, bravo, cominciare ad essere consapevoli che cambiare si può, si deve. Cominciando a scegliere meglio chi dovrebbe risolvere sarebbe una delle più banali ma puntualmente disattese soluzioni.

non pero' vorrei ripetere cose gia' dette in altri post da tutti noi....

lo "scegliere meglio chi dovrebbe risolvere" oramai non e' piu' di nostra competenza....

o meglio lo e' solo sulla carta ....

;)
 
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