salve, un paio di precisazioni:
1°: lo shale oil non si estrae "dalla sabbia", ma da strati di argille frantumate apposta per liberarne il contenuto. Che poi possa assomigliare a sabbia, ok, ma ...
2°: da un intervento di un ex manager ENI su Radio 24 dei primi di gennaio, lo shake oil USA costa in media( mi pare) 45$/barile, ma i giacimenti hanno zone da, p.e., 29$ e zone da 75$.
Se i sauditi tirano giù il prezzo del loro, agli USA basta non estrarre quello più caro. Almeno sul breve periodo e trascurando gli effetti negativi sull' ambiente di quel tipo di estrazione.
Ma neanche in Arabia l' estrazione può essere ad impatto zero.
E per vendere a 45$/barile i sauditi rinunciano coscientemente a 10 miliardi di dollari al mese di profitto...
E ora gli è morto il re...e c'hanno la guerra tutt' attorno...
Comunque è ovvio che prima o poi, ma sicuramente "prima" le quotazioni saliranno, essendo il petrolio non rinnovabile in tempi umani. Però quando salgono torna conveniente certo olio brasiliano, nigeriano, siberiano, finanche siculo...
Personalmente ritengo che se le quotazioni non torneranno a salire, il nostro coraggioso governo si inventerà un' accisa specifica per compensare il gettito.