<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Capita (legalized) | Il Forum di Quattroruote

Capita (legalized)

Ecco spiegato perche' e' favorevole al nucleare...
Ha detto che a Fukushima sono morte solo 2 persone nell'incidente
forse aveva appena fumato
 
ognuno ha il diritto di avere la propria opinione.

certo che se il metro di valutazione è che "va legalizzata perché la uso anche io", diventa abbastanza inutile parlarne
 
belpietro ha scritto:
ognuno ha il diritto di avere la propria opinione.

certo che se il metro di valutazione è che "va legalizzata perché la uso anche io", diventa abbastanza inutile parlarne

Il metro non è quello, lo sai bene.

Però va ammesso che se anche i "dirigenti", oltre ai "reietti", confessano certi comportamenti si dovrà pur prendere in considerazione la questione.

D'altra parte per i cristiani non si dovrebbe neanche far sesso per stare bene ... eppure ce n'è uso e abuso e tutti zitti.

Far cadere un po' di queste ipocrisie non ci farebbe altro che bene.
 
nafnlaus ha scritto:
belpietro ha scritto:
ognuno ha il diritto di avere la propria opinione.

certo che se il metro di valutazione è che "va legalizzata perché la uso anche io", diventa abbastanza inutile parlarne

Il metro non è quello, lo sai bene.
a me invece dal tenore di quello riportato (non ho sentito la trasmissione) pare proprio quello.
il criterio (di Testa) sarebbe proprio che va legalizzata perché la usa anche lui.

sarebbe come sentire "Er Batman" che dice che l'appropriazione indebita va legalizzata perché la praticano anche i dirigenti.

diverso il discorso sulla ipocrisia: lì sarebbe da chiedersi se i "dirigenti" hanno pudore a dichiarare di farsi le canne perché la sostanza non è legale (fumare non è illegale) oppure perché temono restrizioni sulla patente, oppure perché riconoscono consciamente o inconsciamente nella cosa un "disvalore"?

è ipocrisia non legalizzare il commercio di una cosa che si compera, o è ipocrisia promuovere la liberalizzazione di una cosa in cui si riconosce intimamente un disvalore?

a parte che io di grandi dirigenti che pubblicamente dichiarano di ubriacarsi non ne sento, quindi il discorso di Testa nei suoi termini non riesco a condividerlo.
 
belpietro ha scritto:
nafnlaus ha scritto:
belpietro ha scritto:
ognuno ha il diritto di avere la propria opinione.

certo che se il metro di valutazione è che "va legalizzata perché la uso anche io", diventa abbastanza inutile parlarne

Il metro non è quello, lo sai bene.
a me invece dal tenore di quello riportato (non ho sentito la trasmissione) pare proprio quello.
il criterio (di Testa) sarebbe proprio che va legalizzata perché la usa anche lui.

sarebbe come sentire "Er Batman" che dice che l'appropriazione indebita va legalizzata perché la praticano anche i dirigenti.

diverso il discorso sulla ipocrisia: lì sarebbe da chiedersi se i "dirigenti" hanno pudore a dichiarare di farsi le canne perché la sostanza non è legale (fumare non è illegale) oppure perché temono restrizioni sulla patente, oppure perché riconoscono consciamente o inconsciamente nella cosa un "disvalore"?

è ipocrisia non legalizzare il commercio di una cosa che si compera, o è ipocrisia promuovere la liberalizzazione di una cosa in cui si riconosce intimamente un disvalore?

a parte che io di grandi dirigenti che pubblicamente dichiarano di ubriacarsi non ne sento, quindi il discorso di Testa nei suoi termini non riesco a condividerlo.

ipocrisia è non legalizzare una cosa di cui NON si riconosce intimamente un disvalore
se bere una grappa una volta a settimana non è ubriacarsi, allora farsi una canna una volta a settimana è drogarsi?
faccio questo esempio perché penso che in tanti, anche dirigenti, si berranno un goccetto di qualche liquore ma, giustamente, non per questo vengono etichettati come ubriaconi.
Allo stesso modo penso che ci sia differenza tra uso e abuso di una data sostanza, così come differenze tra una sostanza e un altra. Porre tutto sullo stesso piano è come dire che una birra è uguale ad uno Stroh 80
 
belpietro ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
se bere una grappa una volta a settimana non è ubriacarsi, allora farsi una canna una volta a settimana è drogarsi?
sicuramente sì.
non ti pare incoerente? adotti due metri e due misure... son due sostanze che fanno ugualmente male qualora se ne abusi.
Posto anche che farsi una canna sia drogarsi, usare altre droghe come si definirebbe?
Non si può non avere proporzionalità tra la pericolosità della sostanza e come ne viene definito l'utilizzo
 
moogpsycho ha scritto:
belpietro ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
se bere una grappa una volta a settimana non è ubriacarsi, allora farsi una canna una volta a settimana è drogarsi?
sicuramente sì.
non ti pare incoerente? adotti due metri e due misure... son due sostanze che fanno ugualmente male qualora se ne abusi.
no, adotto una sola misura: la ragione del discrimine non è che faccia male se se ne abusa (anche fumare tabacco fa molto male, è considerato un disvalore rispetto alla salute ma è legale farlo e vendere il prodotto ai maggiorenni)

la misura è l'alterazione rilevante della percezione della realtà.
bere una grappa non altera la percezione / capacità, di conseguenza non è "ubriacarsi"
bere troppa grappa le altera, è "ubriacarsi" ma se fatto una volta non è "essere alcoolizzato"
bere troppa grappa per abitudine è "essere alcoolizzato"

assumere droghe altera comunque la percezione / capacità ed equivale a "drogarsi"
(lo scopo dell'assunzione è proprio quello)
farlo una volta, o solo occasionalmente, non equivale a "essere drogato"
assumerne per abitudine equivale a "essere drogato"
cosa che, per esempio, i consumatori abituali di cocaina tendono a non riconoscere e fanno molto male.

poi c'è chi (molti) ritiene che l'alterazione della percezione che consegue all'uso di certe droghe e non di altre sia socialmente tollerabile (per l'entità dell'alterazione e per il modo di consumo), quindi da legalizzare.
è un ragionamento che rispetto anche se non lo condivido.
 
belpietro ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
belpietro ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
se bere una grappa una volta a settimana non è ubriacarsi, allora farsi una canna una volta a settimana è drogarsi?
sicuramente sì.
non ti pare incoerente? adotti due metri e due misure... son due sostanze che fanno ugualmente male qualora se ne abusi.
no, adotto una sola misura: la ragione del discrimine non è che faccia male se se ne abusa (anche fumare tabacco fa molto male, è considerato un disvalore rispetto alla salute ma è legale farlo e vendere il prodotto ai maggiorenni)

la misura è l'alterazione rilevante della percezione della realtà.
bere una grappa non altera la percezione / capacità, di conseguenza non è "ubriacarsi"
bere troppa grappa le altera, è "ubriacarsi" ma se fatto una volta non è "essere alcoolizzato"
bere troppa grappa per abitudine è "essere alcoolizzato"

assumere droghe altera comunque la percezione / capacità ed equivale a "drogarsi"
(lo scopo dell'assunzione è proprio quello)
farlo una volta, o solo occasionalmente, non equivale a "essere drogato"
assumerne per abitudine equivale a "essere drogato"
cosa che, per esempio, i consumatori abituali di cocaina tendono a non riconoscere e fanno molto male.

poi c'è chi (molti) ritiene che l'alterazione della percezione che consegue all'uso di certe droghe e non di altre sia socialmente tollerabile (per l'entità dell'alterazione e per il modo di consumo), quindi da legalizzare.
è un ragionamento che rispetto anche se non lo condivido.
A parte il fatto che se il discrimine per la definizione di droga è l'alterazione della percezione dovrebbero venirvi inclusi anche tutti gli psicofarmaci, quello che conta davvero, a mio avviso è la pericolosità sociale del fenomeno e come fare per ridurla.
Un atteggiamento duramente repressivo nei confronti di tutte le droghe ha creato una contiguità tra droghe leggere e pesanti consentendo a queste ultime di venir proposte dagli stessi spacciatori agli utilizzatori delle prime. Anche i costi maggiori delle droghe a causa dell'inutile (il mercato delle droghe è sempre florido e non conosce crisi) comportano aumento di criminalità "spicciola" e di veri e propri drammi famigliari di genitori picchiati e derubati dai figli tossicodipendenti.
Io preferirei una politica fatta di prevenzione e di riduzione del danno a questa che fa ingrassare i proventi del narcotraffico.
Per finire non è che sempre l'alterazione della percezione sia un fatto negativo, come si spiegherebbe la notevole diffusione dell'uso di cocaina ad esempio tra chirurghi se non con una maggiore capacità di concentrazione?
Infine un commento su Testa, se vi ricordate un servizio di qualche anno fa delle iene mostrò come più di un terzo (vado a memoria) dei controllati risultò positivo ad almeno un composto, in quanti dichiararono di averne fatto uso? Mi pare molto più serio l'atteggiamento di chi racconta onestamente il suo rapporto con la droga rispetto ai tanti farisei.
 
belpietro ha scritto:
poi c'è chi (molti) ritiene che l'alterazione della percezione che consegue all'uso di certe droghe e non di altre sia socialmente tollerabile (per l'entità dell'alterazione e per il modo di consumo), quindi da legalizzare.
è un ragionamento che rispetto anche se non lo condivido.
siamo d'accordo sulla parte non quotata,
sulla seconda è indispensabile fare un distinguo, non tanto per definire se e come tollerare o liberalizzare certe droghe, ma piuttosto per comprendere che ci sono sostanze esponenzialmente più dannose di altre.
Prendere coscienza di questo significa anche poter adottare le giuste misure di prevenzione.
 
ch4 ha scritto:
Per finire non è che sempre l'alterazione della percezione sia un fatto negativo, come si spiegherebbe la notevole diffusione dell'uso di cocaina ad esempio tra chirurghi se non con una maggiore capacità di concentrazione?

Beh, non so tu, ma io da un chirurgo che so essere cocainomane ci penserei sessantaquattro volte a farmi operare.......
 
Tutte le sostanze psicotrope e psicoattive sono pericolose anche a basse dosi.
Alcune sono legali (per tradizione tipicamente), altre no pur avendo gli stessi effetti.
E' la banale ipocrisia umana.
L'alcool forse è più dannoso e pericoloso delle maria, ma visto che la maggioranza della popolazione lo usa non viene considerato così una droga come l'altra.
 
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