<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Cambio rapido di inquilino a palazzo Chigi....scordatevelo | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Cambio rapido di inquilino a palazzo Chigi....scordatevelo

renatom ha scritto:
Riguardo al Giappone dicono (io come sai non sono certo un economista) che quello che evita problemi è che il debito è detenuto quasi interamente da investitori interni.
Come accadeva diversi anni fa per l'Italia ...

Non so neanche, ma questa è riflessione mia, quanto contribuisca alla stabilità del Giappone la quantità enorme di debito USA che, a loro volta, detengono.
E' un'ottima riflessione 8)

Riguardo le banche credo che sia una questione quantitativa: il debito pubblico greco, sia pure in default virtuale, quantitativamente è relativamente piccolo. Al contrario, sul patrimonio di Unicredit quanto incidono i BTP italiani? Credo In maniera abbastanza pesante. Io i BTP non li seguo in particolare, ma se, da Luglio gli interessi sono aumentati del 3%, mi sa che, a occhi e croce, un BTP con la scadenza a 15 anni avrà perso un 40% del proprio valore.
E credo che, da questo derivi la crisi delle banche italiane.
(circa il 20 - 25%) Un punto cruciale è la valutazione dei titoli appostati a riserva ai fini della "leva" (le banche possono impiegare - prestare un multiplo della riserva): anche se le banche sono intenzionate a teneer detti titoli fino a scadenza, le nuove norme interbancarie europeee prevedono la valutazione a valori di mercato ... sempre ad essere malpensanti, "casualmente" la svalutazione forzosa di questi titoli è un ottimo modo per mettere fuori gioco le banche più solide dell'UE ... :twisted:
 
Mauro 65 ha scritto:
Renatom,
non hai affatto tutti i torti. Un conto è passare dal 60% all'80% di quel rapporto (malefico, ma al momento questo è l'indice da tenere in considerazione), un altro dal 100% al 120%.
Certo, su queste basi ci sarebbe da chiedersi come mai o per quale miracolo il Giappone stia in piedi: è passato dal 173% del 2008 al 225% del 2010 ... con un deficit/pil del 7,5% ed un debito privato (da bolla immobiliare anni '80) spaventoso (i famosi mutui intergenerazionali)
Oppure, argomentando sulla tua ottima riflessione circa la solidità del nostro sistema bancario, come mai le nostre banche siano "a rischio" e quelle anglosassoni già di fatto fallite o quelle francesi esposte verso la Grecia no :twisted:
Le nostre sono considerate a rischio perché detengono 100 Miliardi di titoli considerati dai mercati semi spazzatura. I nostri.
 
Mauro 65 ha scritto:
Renatom,
non hai affatto tutti i torti. Un conto è passare dal 60% all'80% di quel rapporto (malefico, ma al momento questo è l'indice da tenere in considerazione), un altro dal 100% al 120%.
Certo, su queste basi ci sarebbe da chiedersi come mai o per quale miracolo il Giappone stia in piedi: è passato dal 173% del 2008 al 225% del 2010 ... con un deficit/pil del 7,5% ed un debito privato (da bolla immobiliare anni '80) spaventoso (i famosi mutui intergenerazionali)
Oppure, argomentando sulla tua ottima riflessione circa la solidità del nostro sistema bancario, come mai le nostre banche siano "a rischio" e quelle anglosassoni già di fatto fallite o quelle francesi esposte verso la Grecia no :twisted:
perchè il debito del Giappone è tutto interno e quindi nessuno può vendere e stra-vendere gli yen per specularci sopra.
Poi, tra debito e deficit come faccia a stare in piedi lo sa il buon Dio (o l'imperatore)
 
a_gricolo ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Poi, tra debito e deficit come faccia a stare in piedi lo sa il buon Dio (o l'imperatore)

Diciamo che in Giappone gente come i nostri poliici avrebbero fatto seppuku molto tempo fa.....

storicamente il Giappone in quanto ad inefficenza e corruzione, brrrrrrrrrrrrrrr
basti vedere il recentissimo caso " Fukuscima "
 
Mauro 65 ha scritto:
renatom ha scritto:
Sempre colpa dei complottatori-speculatori.
Mai ammettere le proprie colpe!
Chi lo ha portato il debito al 120% del PIL?
E la crescita a zero?
La competitività a livello così bassi?
Etc. Italiani o stranieri?
Sfugge forse che tutti i Paesi più industrializzati hanno incrementato il loro debito pubblico a seguito degli eventi del 2008 e seguenti, se non altro al fine di garantire un minimo di sussidi e welfare ai lavoratori travolti dalla crisi.
Non si può non notare la stranezza del corso delle nostre obbligazioni, fino a fine giugno tutto ok, poi un primo crollo durante tutto i mese di luglio, in agosto recupero pressoché istantaneo ai valori precedenti, a settembre una prima botta "d'assaggio", quindi un'ulteriore forte erosione ad ottobre ed il colpo all'inizio di novembre.
A nessuno viene il dubbio che si tratti di vendite allo scoperto? :twisted:

Gli altri paesi hanno aumentato per contrastare la crisi il loro debito pubblico.
E' verissimo, dimenticate un piccolo particolare che dal 60 ( valore medio )
sono passati al 90% ( sempre valore medio )....
Noi siamo al 120 e continuiamo ad aumentare....e senza avere fatto nulla
 
renatom ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
renatom ha scritto:
Sempre colpa dei complottatori-speculatori.
Mai ammettere le proprie colpe!
Chi lo ha portato il debito al 120% del PIL?
E la crescita a zero?
La competitività a livello così bassi?
Etc. Italiani o stranieri?
Sfugge forse che tutti i Paesi più industrializzati hanno incrementato il loro debito pubblico a seguito degli eventi del 2008 e seguenti, se non altro al fine di garantire un minimo di sussidi e welfare ai lavoratori travolti dalla crisi.
Non si può non notare la stranezza del corso delle nostre obbligazioni, fino a fine giugno tutto ok, poi un primo crollo durante tutto i mese di luglio, in agosto recupero pressoché istantaneo ai valori precedenti, a settembre una prima botta "d'assaggio", quindi un'ulteriore forte erosione ad ottobre ed il colpo all'inizio di novembre.
A nessuno viene il dubbio che si tratti di vendite allo scoperto? :twisted:

Come già scritto, è probabile che ci sia una componente speculatoria, ma noi ci siamo messi in condizione di essere aggrediti dalla speculazione con politiche dissennate nel corso degli ultimi decenni.

In sostanza, eravamo già in condizioni critiche e, quando è arrivata la crisi, le condizioni sono peggiorate fino a renderci facili vittime dei mercati.

I mercati sono fatti così da sempre, non è una novità degli ultimi mesi. Devi mantenerti in condizioni tali che non possano succederti queste cose.

Ricordo anche che l'Italia, fortunatamente, alcontrario di altri paesi, per il momento non ha dovuto spendere grosse somme di denaro per salvare il sistema bancario, perché se si fosse aggiunta anche questa componente, non so dove ci troveremmo oggi.

stai tranquillo renatom hai visto giusto....
e' bastato che Zapatero desse le dimissioni e' come per incanto si sono invertite le proporzioni fra il debito Spagnolo e il nostro.
E' principalmente una questione di fiducia, coi sono in giro tonnellate di Bond su cui investire, dalle Tigri, ai paesi emergenti, ai corporate....:
Per il creditore, il debito e' importante, ma piu' importante e' la figura del debitore.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Renatom,
non hai affatto tutti i torti. Un conto è passare dal 60% all'80% di quel rapporto (malefico, ma al momento questo è l'indice da tenere in considerazione), un altro dal 100% al 120%.
Certo, su queste basi ci sarebbe da chiedersi come mai o per quale miracolo il Giappone stia in piedi: è passato dal 173% del 2008 al 225% del 2010 ... con un deficit/pil del 7,5% ed un debito privato (da bolla immobiliare anni '80) spaventoso (i famosi mutui intergenerazionali)
Oppure, argomentando sulla tua ottima riflessione circa la solidità del nostro sistema bancario, come mai le nostre banche siano "a rischio" e quelle anglosassoni già di fatto fallite o quelle francesi esposte verso la Grecia no :twisted:
Le nostre sono considerate a rischio perché detengono 100 Miliardi di titoli considerati dai mercati semi spazzatura. I nostri.

anche questa e' una panzana ....
sono talmente in crisi che fra tutte le prime 4 banche nostrane hanno bisogno di aumentare la loro capitalizzazione di 15 mld.
Fonte ( deduco attendibile ) un giornalista del Sole alla presenza delle parti avverse
Feltri e Travaglio :D che infatti non hanno fatto rimostranze :D
 
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Renatom,
non hai affatto tutti i torti. Un conto è passare dal 60% all'80% di quel rapporto (malefico, ma al momento questo è l'indice da tenere in considerazione), un altro dal 100% al 120%.
Certo, su queste basi ci sarebbe da chiedersi come mai o per quale miracolo il Giappone stia in piedi: è passato dal 173% del 2008 al 225% del 2010 ... con un deficit/pil del 7,5% ed un debito privato (da bolla immobiliare anni '80) spaventoso (i famosi mutui intergenerazionali)
Oppure, argomentando sulla tua ottima riflessione circa la solidità del nostro sistema bancario, come mai le nostre banche siano "a rischio" e quelle anglosassoni già di fatto fallite o quelle francesi esposte verso la Grecia no :twisted:
Le nostre sono considerate a rischio perché detengono 100 Miliardi di titoli considerati dai mercati semi spazzatura. I nostri.

anche questa e' una panzana ....
sono talmente in crisi che fra tutte le prime 4 banche nostrane hanno bisogno di aumentare la loro capitalizzazione di 15 mld.
Fonte ( deduco attendibile ) un giornalista del Sole alla presenza delle parti avverse
Feltri e Travaglio :D che infatti non hanno fatto rimostranze :D
E' una panzana cosa, il fatto che le nostre banche abbiano in portafoglio titoli italiani svalutati? Magari caro mio, magari.
Unicredit è da ricapitalizzare, e oggi il CDA ha dato il via libera. Intesa San Paolo è stata ricapitalizzata pochi mesi fa.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Renatom,
non hai affatto tutti i torti. Un conto è passare dal 60% all'80% di quel rapporto (malefico, ma al momento questo è l'indice da tenere in considerazione), un altro dal 100% al 120%.
Certo, su queste basi ci sarebbe da chiedersi come mai o per quale miracolo il Giappone stia in piedi: è passato dal 173% del 2008 al 225% del 2010 ... con un deficit/pil del 7,5% ed un debito privato (da bolla immobiliare anni '80) spaventoso (i famosi mutui intergenerazionali)
Oppure, argomentando sulla tua ottima riflessione circa la solidità del nostro sistema bancario, come mai le nostre banche siano "a rischio" e quelle anglosassoni già di fatto fallite o quelle francesi esposte verso la Grecia no :twisted:
Le nostre sono considerate a rischio perché detengono 100 Miliardi di titoli considerati dai mercati semi spazzatura. I nostri.

anche questa e' una panzana ....
sono talmente in crisi che fra tutte le prime 4 banche nostrane hanno bisogno di aumentare la loro capitalizzazione di 15 mld.
Fonte ( deduco attendibile ) un giornalista del Sole alla presenza delle parti avverse
Feltri e Travaglio :D che infatti non hanno fatto rimostranze :D
E' una panzana cosa, il fatto che le nostre banche abbiano in portafoglio titoli italiani svalutati? Magari caro mio, magari.
Unicredit è da ricapitalizzare, e oggi il CDA ha dato il via libera. Intesa San Paolo è stata ricapitalizzata pochi mesi fa.

e' una panzana la cifra di 100....ho postato che con 15 mld si sistemano tutte....
 
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Renatom,
non hai affatto tutti i torti. Un conto è passare dal 60% all'80% di quel rapporto (malefico, ma al momento questo è l'indice da tenere in considerazione), un altro dal 100% al 120%.
Certo, su queste basi ci sarebbe da chiedersi come mai o per quale miracolo il Giappone stia in piedi: è passato dal 173% del 2008 al 225% del 2010 ... con un deficit/pil del 7,5% ed un debito privato (da bolla immobiliare anni '80) spaventoso (i famosi mutui intergenerazionali)
Oppure, argomentando sulla tua ottima riflessione circa la solidità del nostro sistema bancario, come mai le nostre banche siano "a rischio" e quelle anglosassoni già di fatto fallite o quelle francesi esposte verso la Grecia no :twisted:
Le nostre sono considerate a rischio perché detengono 100 Miliardi di titoli considerati dai mercati semi spazzatura. I nostri.

anche questa e' una panzana ....
sono talmente in crisi che fra tutte le prime 4 banche nostrane hanno bisogno di aumentare la loro capitalizzazione di 15 mld.
Fonte ( deduco attendibile ) un giornalista del Sole alla presenza delle parti avverse
Feltri e Travaglio :D che infatti non hanno fatto rimostranze :D
E' una panzana cosa, il fatto che le nostre banche abbiano in portafoglio titoli italiani svalutati? Magari caro mio, magari.
Unicredit è da ricapitalizzare, e oggi il CDA ha dato il via libera. Intesa San Paolo è stata ricapitalizzata pochi mesi fa.

e' una panzana la cifra di 100....ho postato che con 15 mld si sistemano tutte....
La cifra non si riferisce ai nuovi capitali necessari, ma ai quantitativi di titoli pubblici italiani in portafoglio. Titoli che sono da svalutare, chiaramente non nella misura del 100% per il momento :D
 
hai detto tu che sono semi spazzatura, seli vendi domani mattina prendi fra 84 e 86....fai 100 - 85 e salta fuori 15, quelli di cui parlavano stamani
 
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