<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> C.A.: Agri avevi decisamente ragione | Page 8 | Il Forum di Quattroruote

C.A.: Agri avevi decisamente ragione

Un aspetto da tenere in considerazione è invece il diverso comportamento del cambio automatico rispetto a quello meccanico nei confronti del "freno motore" e vi faccio un esempio.
Su una rampa in discesa di circa 35 m al 15% percorsa con la 159 meccanica in prima marcia, non serviva toccare il freno, la macchina prendeva pochissima velocità.
Con la Giulia automatica, che è anche più leggera, succede che:
A) lascio in D, per 10 m l'effetto freno motore un po' c'è poi prende velocità devo frenare;
b) metto in manuale M1, adesso l' effetto freno motore si sente un po' di più ma alla fine devo sempre frenare.
Allora il vecchio detto che le automatiche consumano i freni in misura maggiore delle meccaniche è vero.
Almeno per quelle con convertitore di coppia idraulico come lo ZF della Giulia.
Manca nell'automatico il collegamento rigido tra motore e cambio (il gruppo volano con frizione innestata) dato che il convertitore di coppia di base funziona come un giunto idraulico, poco efficiente a basso numero di giri motore (infatti è per quello che basta tenere il freno appena pigiato per tenere fermo il veicolo, ovvero basta un coppia frenante esigua alle ruote per bilanciare quella motrice al minimo, arizona perdonami...:D:eek:).
Solo a velocità costante i moderni automatici hanno sistemi "lock up" ovvero il blocco del convertitore, tipo in autostrada, per contenere la perdita di energia dovuta allo "slittamento" naturale dei convertitori idraulici.
In sostanza chi abita in montagna soprattutto deve tenerne conto, sia del ridotto freno motore che del maggior consumo dei freni.
 
Ultima modifica:
Un aspetto da tenere in considerazione è invece il diverso comportamento del cambio automatico rispetto a quello meccanico nei confronti del "freno motore" e vi faccio un esempio.
Su una rampa in discesa di circa 35 m al 15% percorsa con la 159 meccanica in prima marcia, non serviva toccare il freno, la macchina prendeva pochissima velocità.
Con la Giulia automatica, che è anche più leggera, succede che:
A) lascio in D, per 10 m l'effetto freno motore un po' c'è poi prende velocità devo frenare;
b) metto in manuale M1, adesso l' effetto freno motore si sente un po' di più ma alla fine devo sempre frenare.
Allora il vecchio detto che le automatiche consumano i freni in misura maggiore delle meccaniche è vero.
Almeno per quelle con convertitore di coppia idraulico come lo ZF della Giulia.
Manca nell'automatico il collegamento rigido tra motore e cambio (il gruppo volano con frizione innestata) dato che il convertitore di coppia di base funziona come un giunto idraulico, poco efficiente a basso numero di giri motore (infatti è per quello che basta tenere il freno appena pigiato per tenere fermo il veicolo, ovvero basta un coppia frenante esigua alle ruote per bilanciare quella motrice al minimo, arizona perdonami...:D:eek:).
Solo a velocità costante i moderni automatici hanno sistemi "lock up" ovvero il blocco del convertitore, tipo in autostrada, per contenere la perdita di energia dovuta allo "slittamento" naturale dei convertitori idraulici.
In sostanza chi abita in montagna soprattutto deve tenerne conto, sia del ridotto freno motore che del maggior consumo dei freni.

Sotto questo punto di vista il doppia frizione è equivalente al manuale
 
Ma non è che per il "freno motore" incide la scarsa propensione dei motori moderni ad avere cilindri che oppongono resistenza?

:eek:
Ma che ho scritto??

Riscrivo và.. I motori moderni hanno tra trattamento dei cilindri, oli a viscosità aumentata e nuovi materiali.. raggiunto livelli molto più alti di scorribilità del cilindro... proprio per ridurre gli atriti e lo sforzo che il motore deve fare.
Ovviamente questo influenzerà anche il freno motore, no?
Sbaglio? ho scritto una cavolata??
;)
 
Per a_gricolo
Ovvio, il doppia frizione alla fine è un cambio meccanico tradizionale, e quindi quando una marcia è innestata, lo è "rigidamente", ed è completamente diverso dal cambio con convertitore di coppia e rapporti delle marce ottenuti da ingranaggi a treno epicicloidale.

Per mario1979rossi
L' effetto di freno motore è dovuto all' effetto di "pompaggio" quando viene trascinato dall' inerzia del veicolo, lavora come un compressore d' aria e quindi assorbe energia. Ritengo trascurabili gli attriti, mentre più cilindri ci sono, più frena.
 
il secondo (automatico) , al contraio (anche se dotato degli ultimi ritrovati tecnologici) seguirà sempre i parametri del motore e del tachimetro... perchè non è capace di guardare fuori a di capire cosa si affronterà da lì a 5 secondi.
:D:D

Per ora è così, ma a breve le cose cambieranno...
http://www.quattroruote.it/news/nuo..._uno_standard_di_comunicazione_nazionale.html

Questo è solo un esempio. Sperimentazioni sono in corso anche in USA ed in Europa. E nel progetto di nuove strade si tiene già conto dell'infrastruttura v2x necessaria.
https://en.wikipedia.org/wiki/Vehicle-to-everything

In un lustro, massimo due, avremo auto ben più predittrici dell'occhio umano.
 
Back
Alto