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C'è ancora qualche ragazzo come si deve...

Ricevo da un mio ex alunno neodiplomato.
Di solito, per i ragazzi, è sempre tutto dovuto. Ogni tanto una piccola soddisfazione.
 

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Sono convinto che il tuo ex alunno, Renatom, abbia ricevuto da te molte buone cose; i bravi ragazzi come lui sono perfettamente in grado di comprendere quali docenti svolgono il loro ( fondamentale e preziosissimo ) compito con la dovuta attenzione e col dovuto rispetto verso di essi.
 
Ho fatto una cosa simile anche io ai tempi dopo la laurea, scrivendo una mail (ai tempi whatsapp era poco diffuso) al mio relatore.
D'altronde non potevo non essergli grato per il supporto in ogni senso che aveva dato a me e all'altro tesista. Basti pensare che ci diede la disponibilità telefonica sino a mezzanotte il giorno del deposito telematico della tesi ed effettivamente sino alle 11 (orario in cui inviammo la tesi!) lui era lì con noi al telefono.
Porterò sempre un bel ricordo del suo aiuto ed una profonda stima, era il minimo ringraziarlo, credo che vada oltre la semplice gratitudine
 
ai tempi dopo la laurea, scrivendo una mail (ai tempi whatsapp era poco diffuso
Che vecchio che mi sono sentito: ai tempi in cui mi sono laureato io, la scelta era tra servizio postale o piccione viaggiatore.
Mi ricordo che mi limitai a ringraziare di persona il mio relatore.
Ritornando in topic, spesso per lavoro mi interfaccio con giovani ingegneri dipendenti di miei clienti, ne ho avuti diversi in studio per stage universitari, e ne ho sempre avuto un'ottima impressione: decisi, curiosi, bravi (specie le donne).
E nel caso mio, nemmeno sottopagati, anzi.
Purtroppo questo è il grosso problema, spesso vengono spremuti come limoni in cambio di un rimborso spese.
 
Sarebbe meglio ringraziare i professori di persona, più che con messaggi.

In effetti hai ragione, ho rivisto il mio relatore un giorno, mi sembra 3 anni fa durante una passeggiata e casualmente eravamo nello stesso posto e l'ho ringraziato di nuovo, l'ho presentato alla mia ragazza e ho appreso che l'anno successivo sarebbe diventato professore di ruolo finalmente. Io ne fui particolarmente felice, in quanto ai tempi della mia laurea, lui parlava di trasferirsi in svizzera, dove sarebbe stato pagato di più e qui non aveva certezze in ambito universitario. Era infatti ancora ricercatore precario.
Ogni anno però faceva da esercitatore nel corso del suo laboratorio e io lo seguì al primo anno e sebbene fosse di una decina d'anni più vecchio di noi era particolarmente severo, invece poi da tutor fu il migliore che potessi mai trovare.
Sull'andarlo a trovare a casa...non saprei, a parte che conviveva con una ragazza e probabilmente ora saranno sposati e magari avranno cambiato casa, abitava abbastanza lontano da me e poi non vorrei andare troppo sul privato, magari trovarsi in giro o comunque come suo invito, al politecnico, cosa che purtroppo per lavoro non sono mai riuscito a fare.
 
Sarebbe meglio ringraziare i professori di persona, più che con messaggi.
Mio padre era un professore di liceo molto stimato e temuto dagli studenti, severissimo con i voti (mi ricordo i compiti in classe che correggeva, quelli che andavano oltre il 5 erano pochi) ma sempre pronto ad aiutare a fine anno.
Lo temevano e lo rispettavano veramente, pur avendo un carattere molto tranquillo e quasi introverso. Però ogni tanto alcuni dei suoi studenti più bravi lo venivano a trovare a casa.
Addirittura sono venuti a trovarlo anche quando era ormai molto anziano e in pensione da parecchio, per mostrargli ancora stima e per ringraziarlo.
Anche perché a volte il valore di un professore di liceo lo puoi capire meglio in seguito, magari dopo che ti sei laureato.

Sicuramente passeranno a scuola nei sabati di settembre e ottobre. Adesso non troverebbero nessuno.
Una nota riguardo a quello che scrivi dopo.
Sono totalmente contrario a quel modo di valutare con voti bassi e, magari, aiuto alla fine.
Tende ad appiattire i valori. Finisce che chi ha centrato pienamente gli obiettivi di ritrovs con poca differenza con quello a cui e stato regalato il sei.
Io, ai "bravi" metto 9 o anche 10, altrimenti non si evidenziano le differenze con gli altri. Anzi, mi incavolo pure con quelli che gli mettono 7 e mi fanno problemi, all'esame, per fargli prendere un meritato 100.
 
Beh, noi eravamo una famiglia molto semplice (4 figli), pronti sempre ad accogliere chiunque ci fosse venuto a trovare. Meglio se amici e/o persone che stimavano mio padre.

Certamente nemmeno lui mi avrebbe mandato via anzi...poi era poco più vecchio di noi studenti quindi si scherzava assieme ogni tanto. Magari tuo papà, professore di liceo che magari risiede nello stesso paese del liceo, è aiutato anche dalla vicinanza, mentre in ambito universitario si proviene un po' da ovunque.
 
Sicuramente passeranno a scuola nei sabati di settembre e ottobre. Adesso non troverebbero nessuno.
Una nota riguardo a quello che scrivi dopo.
Sono totalmente contrario a quel modo di valutare con voti bassi e, magari, aiuto alla fine.
Tende ad appiattire i valori. Finisce che chi ha centrato pienamente gli obiettivi di ritrovs con poca differenza con quello a cui e stato regalato il sei.
Io, ai "bravi" metto 9 o anche 10, altrimenti non si evidenziano le
differenze con gli altri. Anzi, mi incavolo pure con quelli che gli mettono 7 e mi fanno problemi, all'esame, per fargli prendere un meritato 100.


Giustissimo:
troppi profe si fermano all' otto anche se fai qualcosa di " monstre ".
Per non parlare,
penso solo per esperienza personale perche' non credo fosse prassi diffusa....
C'era qualcuno che dava, come stimolo,
( manco fosse un purgante )
tra il 5 e mezzo ++ e il 6 --
 
Su....
Un compito di Italiano posso darti anche ragione....
Ma uno di Matematica,
ritornato intonso da matite, sia blu che rosse....
E' " monstre "....

Un' interrogazione di Storia, in cui ad ogni domanda,
c'e' una risposta complessa che il profe ascolta in estatico silenzio,
e' " monstre ".
 
Sì, meriterebbero il 10... ma quante ce ne sono di queste prove "monstre"? Non penso siano così frequenti...
Il mio nipotino di 13 anni ha tutti 9 e 10 in pagella, ma alle scuole medie... al liceo è un altro discorso, devi essere veramente eccezionale.
Per dire, agli esami di maturità feci il migliore compito di matematica di tutto il liceo (non della mia classe... di tutto il liceo!)
Eppure presi "solo" 8 e mezzo.


Appunto.
Se sono rarita', premiamole a maggior ragione
 
Sì, meriterebbero il 10... ma quante ce ne sono di queste prove "monstre"? Non penso siano così frequenti...
Il mio nipotino di 13 anni ha tutti 9 e 10 in pagella, ma alle scuole medie... al liceo è un altro discorso, devi essere veramente eccezionale.
Per dire, agli esami di maturità feci il migliore compito di matematica di tutto il liceo (non della mia classe... di tutto il liceo!)
Eppure presi "solo" 8 e mezzo.



Han fatto male....
A me ( il peggiore del Liceo, tutto )
diedero un bel 3.
Quello che mi meritavo
ahahahahahahahahahahahahahahahah
:emoji_wink::emoji_stuck_out_tongue_winking_eye::emoji_wink:
 
In primo luogo, il voto è commisurato agli obiettivi di quella fase dell'insegnamento, quindi 10 non vuol dire che sai tutto della materia, ma che hai conseguito pienamente quegli obiettivi.
Poi ci sono le motivazioni "tecniche".
Praticamente, i peggiori, in fase di calcolo del credito, inevitabilmente, per come è congegnata la legge, hanno una media nella fascia tra il 6 e il 7.
Se, come fa qualcuno, ai bravi metto sei e mezzo o sette, si appiattisce tutto.
Per cui, IMHO, quando si fa la scala dei voti bisogna fare in modo di differenziare chi merita, anche con qualche voto generoso.
 
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